19 gennaio 2017

Blue Jay e le occasioni mancate

Camilla - Zelda was a writer

Blue Jay | Zelda was a writerLa grandiosa capacità della nostra specie umana di resistere ai più grandi e democratici contraccolpi della vita ha creato, in una notte dei tempi senza spazio né data, il superpotere della malinconia.

Bisognerebbe dare maggiore credito a questo sentimento dolce e caldo, bisognerebbe ringraziarlo ogni giorno perché, senza di lui, il ricordo del dolore sarebbe ogni volta un nuovo dolore, una nuova lacerazione, un nuovo e dirompente senso di perdita e di solitudine.

Con la malinconia si regala un nuovo senso al dolore: è quello ma è tanto altro, è talmente sublimato da diventare musica e pensiero, caldo abbraccio e contemplazione.

Blue Jay | Zelda was a writer

Ci ho pensato dopo la visione di Blue Jay, film indipendente del 2016 che potete trovare su Netflix in queste ore. 

Immaginatevi una sinfonia di immagini in bianco e nero, dolce e talmente bella da fare male, persa in un niente che sa molto dell’America più sconosciuta e lontana. Siamo in California ma potremmo essere in ognuno di quei posti che riecheggia nelle pagine di un libro che abbiamo amato alla follia o in quei film in cui la traversata di spazi vuoti è tutto: contenuto e sentimento.

Immaginatevi due quarantenni – Amanda e Jim – belli e forse un tempo promettenti, con il loro bagaglio di storie finite e ancora da cominciare, con le speranze disattese che ogni corposa porzione di vita sa creare. Immaginateli in un labirintico negozio di alimentari: non si vedono da vent’anni, si sono lasciati negli anni del liceo per colpa di una frattura troppo più grande di loro.

Blue Jay | Zelda was a writerBlue Jay | Zelda was a writer

Il tempo che li ha visti insieme è passato ed entrambi si trovano nella cittadina della loro infanzia per due motivi pratici: Amanda per aiutare la sorella incinta e Jim per vendere la casa della madre appena morta. Inesorabile e tenace, la traccia del loro dolore è lì a due passi dallo scaffale in cui si incontrano ma il passare del tempo l’ha resa diversa, più lontana e per questo forse più gestibile.

E nonostante i cammini mai percorsi, gli errori compiuti e un senso fortissimo di rimpianto, il loro incontro è funzionale a ballarla insieme, quella malinconia, stretti da soffocare, emozionati come solo a 13 anni, nel pieno di un tempo che non esiste più, con fogli scritti a mano di scuse per le troppe omissioni, per la cocente e irreparabile mancanza di tempismo. 

Questo film è una gioia del cuore. Guardatelo e vi sentirete coinvolti e chiamati a raccolta: parla di voi senza aver ripassato la vostra biografia, vi chiama senza conoscere il vostro nome.

Ci sussurra verità profonde e universali. Fa cantare la malinconia attraverso il pigro movimento delle foglie, i riflessi del sole sull’acqua e tutti gli oggetti che restano in ogni storia che si rispetti: una volta tanto pieni di vita e poi – senza che si potesse immaginare – simboli silenziosi di tutto l’amore che abbiamo provato nella vita e di cui, in fondo, abbiamo coscienza solo a posteriori.

Blue Jay | Zelda was a writer

Blue Jay parla delle occasioni mancate. Dell’essere arrivati troppo presto o troppo tardi in una storia d’amore o di amicizia, di avere omesso parole la cui assenza continua a pesare come un macigno sul nostro presente, di aver deciso scientemente di far andare tutto a rotoli. Per paura,  tempi sbagliati, mancanza di coraggio o per troppo amore.

Blue Jay | Zelda was a writerLa vita non sistema le cose come nei film. Non sempre tutti vivono felici e contenti ma è questa occasione di ritornare sulle orme del proprio dolore, per permettere loro – finalmente – di dissolversi con l’arrivo delle onde sul bagnasciuga a essere magicamente reale, a essere il motivo per cui vale la pena di continuare a camminare lungo l’arenile, con la stessa fiducia che si ripone in ogni albeggiare.

La vita non è un film ed è davvero interessante che sia proprio un film, Blue Jay – un film tanto bello e significante – a ricordarcelo.

Camilla 
Zelda was a writer
Scheda del film su Imdb – Link a Netflix —> qui.

 

 

18 gennaio 2017

Le storie, non i successi – Etsy Resolution

Camilla - Zelda was a writer

Sophia Amoruso, l’importanza delle storie (ancora prima dei loro successi) ed Etsy Resolution: ecco gli ingredienti per il nostro secondo appuntamento con la piccola imprenditoria – il primo lo trovate qui
Le storie, non i successi - Etsy Resolution | Zelda was a writerDa qualche giorno sto leggendo #GirlBoss di Sophia Amoruso (Sonzogno).
Per una tendenza pressoché innata nella mia persona, anche questa volta sono in ritardo sulla tabella di marcia: il libro, infatti, è uscito nel 2014 ed è stato letteralmente divorato da folle di aspiranti selfmade women/men.

Al centro di tutto, raccontata in prima persona, la vita di Sophia Amoruso, la fondatrice di un miracolo chiamato Nasty Gal, un negozio online che è letteralmente esploso nelle mani della sua ideatrice, lanciandola nel mondo dell’imprenditoria giovanile, ai vertici delle classifiche di Forbes, intervistata da fior fiore di opinionisti, portata ad esempio, chiamata a raccontarsi e ad ascoltare, a consigliare e a proporre.

In queste ore, la nostra Cinderella of tech (definizione del New York Times) promuove Nasty Galaxy, il suo secondo libro, ed è in attesa di vedersi raccontata attraverso una serie prodotta nientemeno che da Netflix.

La sua vita è il successo che tutti vorremmo, ognuno secondo le proprie aspettative professionali e personali: avere un’intuizione, cavalcarla con tenacia e impegno, vedere il proprio lavoro universalmente riconosciuto, godere dei frutti che ne nascono.

Alzi la mano chi direbbe: no, grazie, io passo!

Le storie, non i successi - Etsy Resolution | Zelda was a writer

ph.: © Hollywood Reporter – articolo su Nasty Gal —> qui

Ma c’è un ma in questa storia perfetta: attualmente Nasty gal è in bancarotta.

Ops… 
Devo forse riscrivere questo articolo?
È il caso che smetta di leggere il libro? 
Io credo di no.

Il nostro avvicinarci a storie come quella di Sophia Amoruso porta spesso con sé un pericoloso vizio di forma: ci si concentra sulla formula che ha fatto scoppiare il caso, la si studia come fosse un modello applicabile a qualsiasi contesto, dimenticando totalmente che ogni storia è il risultato di tantissime variabili in causa, che conta soprattutto l’energia che porta con sé, che niente può essere riprodotto in modo certosino e replicare lo stesso successo.

Innamoratevi delle storie, non dei successi. Questi ultimi sono del tutto opinabili, le storie invece sono fatti certi. Anche quando raccontano il fallimento, le storie degli altri sono materiale utile per realizzare la propria tela. Un intreccio inedito, un intreccio che parli solo di voi.

Innamoratevi della capacità delle persone che vi ispirano di rialzarsi e di continuare a credere nonostante tutto. Non del discorso con cui ricevono il premio della vita ma della pazza speranza con cui sanno rinnovarsi sempre, con cui tentano di seguirsi e di tradurre in realtà una discreta percentuale delle proprie intuizioni.

Le storie, non i successi - Etsy Resolution | Zelda was a writer

ph: ©LA Times – articolo sulle difficoltà finanziarie di Nasty Gal —> qui

Il successo, secondo me, è una forma sconsideratamente evidente di coraggio, è la poetica accettazione delle proprie voci interiori, di messa in forma di un sentimento.
È molto oltre il vendere tante agende o collane, è una missione, un lavoro sulla propria completezza, sul senso che ognuno di noi dà alla sua presenza nelle cose del mondo.

Incontrare le persone, confrontarsi, ascoltare le loro storie, lasciarsi coinvolgere in intrecci, ipotizzare cammini mai nemmeno pensati: questa è la forma di successo più grande, il resto lascia il tempo che trova. Non prometterà forse premi internazionali ma sortirà la più grande delle vittorie: il riconoscimento e la difesa della propria unicità.

Le storie, non i successi - Etsy Resolution | Zelda was a writer

E così oggi torno a parlarvi del programma ETSY RESOLUTION.

Etsy Resolution è un corso GRATUITO pensato da Etsy per i nuovi venditori, contempla un insieme di consigli che vi raggiungeranno attraverso 4 MAIL (da come creare ottime inserzioni a come fotografare al meglio i propri prodotti) ma anche e soprattutto il gruppo, le storie, la condivisione e l’incontro. Tante storie, insomma!

Le storie, non i successi - Etsy Resolution | Zelda was a writerPrimo passo fondamentale: iscriversi e attendere il 30 gennaio, quando vi arriverà la prima mail del corso.

Etsy Resolution durerà 3 settimane e convoglierà i suoi iscritti in un gruppo Facebook in cui condividere esperienze, domande e idee.

Eccola qui, una piccola grande occasione per lavorare con speranza e tenacia sui propri progetti di vita e sulla loro unicità!

Buon lavoro a tutti,
Camilla
Zelda was a writer
#EtsyResolution

Questo post è il risultato di una collaborazione con Etsy di cui vado molto fiera.
Grazie, come sempre, per il sostegno che dimostrate al mio lavoro.

13 gennaio 2017

Il Libro del Risveglio – Tre Marie Croissanterie

Camilla - Zelda was a writer

Il libro del risveglio | Zelda was a writerIl libro del risveglio | Zelda was a writerBuongiorno a tutti!
Nell’ottica di fermarmi a contemplare – con cura e dedizione – i piccoli grandi passi realizzati nel mio lavoro e ringraziare chi li ha resi possibili (ne ho parlato questa settimana proprio qui), ecco un nuovo post in cui festeggio un progetto che mi ha reso molto felice!

Il Libro del Risveglio, voluto da Tre Marie Croissanterie (instagramfacebooktwitter), ha concretizzato un piccolo sogno che – visto il mio amore per libri e colazione – reputo a dir poco romantico: svegliarmi con voi e regalarvi la instarecensione di un libro per ben 4 mesi!

Quattro libri da raccontare accompagnati da quattro proposte di colazione per un gioco di recensioni su instagram, insomma. In definitiva, una delle cose che mi piace di più.
Oggi ho deciso di riassumerlo in questo post, spero ne sarete felici!

Il libro del risveglio | Zelda was a writer1. È iniziato tutto con la fine di ottobre, il libro del risveglio era Il Suono del Mondo a Memoria di Giacomo Bevilacqua (Bao Publishing).
Qui trovate la condivisione su instagram.

“Il Suono del mondo a memoria” di Giacomo Bevilacqua ti resta addosso come una canzone che hai ascoltato per caso e che non smetteresti più di canticchiare. Ha bussato alla mia porta in una delle prime giornate di cielo plumbeo della stagione e, in un attimo, ho avuto occhi (e orecchie) solo per lui.

Questo libro è una sinfonia, un ben congegnato insieme di movimenti, capaci di far vibrare sentimenti e paure che moltissimi di noi, specie di fronte al cambiamento, hanno sentito prossimi e incombenti.

Non voglio raccontarvi nulla della storia di Sam, il protagonista del libro: non voglio perché rovinerei la gioia coinvolgente e colorata che mi aspetto proverete una volta immersi nelle sue pagine.

Fatemi solo aggiungere che ci troverete una NewYork irresistibile, il suono del cambiamento e la rivoluzionaria forza propulsiva dell’amore. Ci troverete il coraggio di tornare a mettersi in gioco, di aprire il proprio cuore all’imperscrutabile, di accettare una vita meno prevedibile e più vissuta.

Un ultimo consiglio: accompagnate la lettura con un dolce che vi renda sconsideratamente felici. Io l’ho fatto con i Pain au Chocolat, che, detto tra noi, mangerei a tutte le ore!

il libro del risveglio42. Verso la metà di novembre, il libro del risveglio è stato Notti in bianco, baci a colazione di Matteo Bussola (Einaudi).
Qui, su instagram.

In queste ore sono immersa in un libro chiamato “Notti in bianco, baci a colazione”, la meravigliosa messa in pagina della vita di un padre – l’autore, Matteo Bussola – con le sue tre figlie. Una vita fatta di cose piccole e irrinunciabili, di fatti del quotidiano visti attraverso enormi occhiali graduati sulla fiducia e sullo stupore. Dialoghi spassosi sulla via dell’asilo, amori che non possono essere ridotti a un noioso singolare, fasci di luce a cui parlare per sconfiggere la paura del buio: ecco a cosa ci abituerà questa delizia. 

Si sentiva bisogno di un libro simile, così interessato a rendere assolutamente “normale” un approccio alle cose spensierato, creativo, colorato ma non per questo meno profondo; ad accostare la paternità a uno stato d’animo tanto delicato.

Il libro è diviso in stagioni: si inizia con l’inverno ma è assolutamente possibile saltare tra le storie. Ho deciso di leggerne una a ogni risveglio, come fosse carburante per le corse pazze della giornata che mi aspetta. 
Con me: i croissant Risveglio nella versione Fiordilatte

(nella foto: la mostra di Hokusai, a Milano – Palazzo Reale,  fino al 22 gennaio – e “La prima volta che sono nata”, un tesoro di pagine per grandi e piccoli lettori edito da Sinnos).

Il libro del risveglio | Zelda was a writer3. Il libro del risveglio di inizio di dicembre era un vero tesoro di pagine: Il Mondo Immaginario di… di Keri Smith (Corraini)
Questa la condivisione su instagram.

Lo devo ammettere: sono una fan sconsiderata di Keri Smith. Il lavoro creativo che caratterizza la sua produzione editoriale continua ad apparirmi la perfetta fusione tra la lievità delle sue idee (chi tra noi non ricorda “Come diventare esploratore del mondo”?) e la profonda conoscenza del pensiero di grandissimi intellettuali del nostro tempo come Bruno Munari, Italo Calvino, Pablo Picasso e Bertold Brecht, solo per citarne alcuni. 

Keri li ha amati alla follia e, senza paura di renderli parte integrante del suo lavoro, ne ha tratto una lezione, l’ha rielaborata fino a creare nuove ispirazioni, nuovi punti di partenza.

Per il risveglio di oggi non potevo che accompagnare le Magie di Stagione “Fico e Mandorla” con il suo “Il Mondo Immaginario di…” edito da Corraini. Ho deciso di condividerlo in questo spazio di pensieri dolci perché si tratta di un libro che regala enorme fiducia al suo lettore, invitandolo a giocare con la fantasia, a reinventare gli spazi del proprio quotidiano, a guardarli non tanto come limiti ma come preziose occasioni per fare meglio.

Questo libro chiede a chiunque, con lo slancio della passione, di credere fortemente nel potere rivoluzionario della creatività.

Il libro del risveglio | Zelda was a writer4. Il libro del risveglio di dicembre, ultimo solo in ordine di tempo è stato Ninfee Nere di Michel Bussi (edizioni e/o).
La condivisione su instagram è qui.

“Ninfee Nere” di Michel Bussi è il libro che voglio regalarvi per questo risveglio. La sua intricata trama si dipana a Giverny, in Normandia, nel villaggio che ha dato i natali al grandissimo Claude Monet e che vede scossa la sua apparente tranquillità da una serie labirintica di imprevedibili omicidi. In questo piccolo paese, meta di aspiranti artisti e di semplici curiosi, vivono tre donne – una cattiva, l’altra bugiarda e la terza egoista – coinvolte in un mistero che ha al centro le Ninfee Nere, presunta e introvabile tela del pittore francese, una “corsa contro la morte” dell’ultimo periodo della sua vita personale e creativa. 

Raccontato con perizia e amore per il ritmo, nel repentino cambio di punti di vista e con la chiara intenzione di confondere le carte in gioco dei propri lettori, questo libro sa coinvolgere senza soluzione di continuità, regalando tocchi simili a quelli di un quadro impressionista e un finale degno dei migliori noir.

Un buon lettore sa che un libro deve essere sempre accompagnato da una coccola di dolcezza. Quella di oggi è senza dubbio L’Aurora “Carota e Semi di Chia”.

***

Ecco il resoconto de #IlLibrodelRisveglio, un progetto che, a mio parere, ha premiato contenuto, coinvolgimento e scambio, veicolando la gioia delicata degli attimi tutti per sé.
Grazie a Tre Marie Croissanterie per averla resa possibile!

Buon fine settimana a tutti,
Camilla
Zelda was a writer
 

 

11 gennaio 2017

Grandi ambizioni, piccoli passi – Etsy Resolution

Camilla - Zelda was a writer

Grandi ambizioni, piccoli passi - Etsy Resolution | Zelda was a writerLa scorsa settimana, per puro caso, ho visto The Intern, il film in cui Robert De Niro interpreta lo stagista agé di una startup di e-commerce sulla cresta dell’onda.

In poche parole? L’ho amato!  E davvero non saprei come dirvi cosa mi abbia più commosso.

Robert De Niro è Ben Whittaker, un vedovo settantenne che si propone per uno stage nella supergiovane realtà di un sito di e-commerce di Brooklyn. Il sito è letteralmente esploso nelle mani della sua ideatrice, Jules Ostin (Anne Hathaway), e ora si pone la sfida più importante: conservare l’ingenuità iniziale accettando il cambiamento, il necessario bisogno di confrontarsi con numeri e vari tipi di praticità.

In mezzo c’è tanto altro: la condizione di una donna in carriera, Jules, divisa tra i suoi affetti e la galvanizzante presenza di un lavoro che è prima di tutto passione, il bisogno di demandare per crescere, di accettare di condividere le redini del proprio business e, non da ultima, la condizione di un uomo anziano ma pieno di vita, considerato dai più inutile ma pronto per camminare a passi spediti lungo i sentieri della sua esistenza.
Grandi ambizioni, piccoli passi - Etsy Resolution | Zelda was a writer

Di certo il discorso relativo alla terza età e alla sua capacità di essere, a dispetto di quanto si pensi, una forza propulsiva e vibrante del nostro oggi mi ha letteralmente affascinato, regalandomi tanti spunti di riflessione sul nostro sistema di valori e meriti. Sono spunti interessanti, arrivano in un momento in cui mi chiedo quanto valore abbia il tempo, con il suo bagaglio di esperienza acquisita, e quanto, invece, conti la freschezza delle prime volte.

Un altro motivo è senza dubbio vedere realizzato il sogno che caldeggio da qualche tempo: veder crescere la mia amata Cartoleria, il piccolo business che da un anno a questa parte mi ha permesso di dare una svolta interessante alle mie priorità. 
Cosa vorrei per la mia Cartoleria? Che crescesse in un contesto che premi il gruppo e che mi permettesse di essere più dedita alla mia creatività.

Grandi ambizioni, piccoli passi - Etsy Resolution | Zelda was a writer

A dispetto della realtà patinata proposta da questa commedia hollywoodiana (avete visto che sede stupenda ha la nostra Jules?!) credo che il film ci dica qualcosa di utile: per i piccoli venditori non sempre crescere velocemente significa vincere.
Lo so che il nostro momento ci chiede una velocità performante senza pari ma per esperienza, una piccolissima e timida esperienza, vi dico che la cosa migliore per chi abbia un sogno di e-commerce nel cassetto è procedere con grandi ambizioni e piccoli passi.

Grandi ambizioni, piccoli passi - Etsy Resolution | Zelda was a writer

Ecco cosa consiglierei a chi inizia: partire piano, con cura, forti di un supporto che vi permetta di evolvere e di forgiare le vostre velleità proprio mentre camminate; forti di una comunità che si trasformi nel vostro giubbotto di salvataggio in quelle giornate in cui vi sembra che tutto sia nero. 

Etsy Resolution | Zelda was a writer

Proprio per questo motivo, sono stata felice di poter collaborare con Etsy per raccontarvi il programma ETSY RESOLUTION.

Di cosa si tratta? Di un corso GRATUITO pensato per nuovi venditori, utile dunque ad aprire il vostro negozio sulla piattaforma più famosa al mondo.

Etsy Resolution è un corso che vi raggiungerà attraverso 4 MAIL (da come creare ottime inserzioni a come fotografare al meglio i propri prodotti) in cui trovare l’esperienza e i consigli di veri esperti del settore: i venditori Etsy di maggiore successo.

Etsy Resolution | Zelda was a writerPrimo passo fondamentale: iscriversi e attendere il 30 gennaio, quando vi arriverà la prima mail del corso.

Etsy Resolution durerà 3 settimane e convoglierà i suoi iscritti in un gruppo Facebook in cui condividere esperienze, progressi e crucci.

Come vi dicevo, questo progetto è dedicato ai nuovi venditori; per quelli già iscritti, ecco due link utili:  il Manuale del venditore e e la  newsletter Etsy Success.

Fatemi sapere se ne approfitterete, io conto di tornare la prossima settimana con un nuovo spunto di riflessione!
Un sorriso,
Camilla
Zelda was a writer
#EtsyResolution

Questo post è il risultato di una collaborazione con Etsy di cui vado molto fiera.
Grazie, come sempre, per il sostegno che dimostrate al mio lavoro.

10 gennaio 2017

Zitelle di Kate Bolick – Credo si sia sparsa la voce…

Camilla - Zelda was a writer

Quando ho ricevuto Zitelle di Kate Bolick (Sonzogno) sono andata in giro per circa una settimana a sfoderare sempre la stessa battuta:
– Ho ricevuto un libro chiamato Zitelle, credo si sia sparsa la voce…

Zitelle | Zelda was a writerA dispetto di quanto poco sia in grado di produrre in termini di eccellenza, nutro una grande fiducia nel mio umorismo e così, se reputo che una battuta sia minimamente vincente, sono in grado di riprodurla allo sfinimento.

È successo anche con questa. Ridevo e intanto pensavo.
Che strano incastro – mi dicevo – io che tempo fa ho scritto un post sull’argomento, io che mi interrogo sulla mia vita da donna sola da poco tempo ma con grande intensità, che mi dispero ma in fondo sto bene, che penso ai figli che non ho ma che mi sento madre a tutti gli effetti (della creatività, dei miei amici, di mia madre, …) in un giorno come tanti mi sono trovata tra le mani un manuale di sopravvivenza per zitelle.

Sulle prime, l’ho odiato. Se vi dicessi il contrario, non sarei onesta. Complice forse la copertina o la promessa che mi faceva, dicendomi che era bello vivere per conto proprio, che potevo farcela anche io.

Il tipico caso di una prima impressione errata che si tramuta in un grandissimo amore!

Zitelle non è solo il contrario di quello che immaginavo e su cui ironizzavo, Zitelle è un libro stupendo. Scritto bene, generoso, pieno di grandissimi spunti sulla condizione della donna nel corso dei secoli. Appassionato e vero, intimo e straziante, caldo come l’abbraccio di un amico che decide di sospendere il giudizio su di te perché ha imparato ad amarti come sei e non ha bisogno di niente oltre a quello che i tuoi confini includono. Non si accontenta: lì dentro c’è tutto.

Zitelle di Kate Bolick è il libro della leggiadra, sacrosanta e rilassante accettazione di quello che siamo, al di là di quello che potrebbero pensare gli altri.

Se è vero che c’è un Destino per ognuno di noi, non è detto che questo includa un matrimonio e dei figli. Si può essere soli e significanti, si può essere soli perché lo si desidera, non perché è una sciagura.

Zitelle | Zelda was a writer

Kate Bolick, autrice di “Zitelle” (Sonzogno) – (ph. Willy Somma)

Sono grata alla mia attitudine ad andare oltre la copertina perché una sera di qualche settimana fa ho preso in mano Zitelle di Kate Bolick e non l’ho più lasciato. L’ho letto piano, come fosse una conversazione esclusiva, che volevo tenere per me e diffondere poco, almeno per tutto il tempo in cui sarebbe stata in corso.

Zitelle | Zelda was a writer

Questo libro parla dei grandi limiti che mi autoimpongo, di quelli che mi trovo in dote e, infine, di quelli che sono intimamente legati alla mia condizione di donna del Ventunesimo secolo. Donna del Ventunesimo secolo in Italia, se volessimo aggiungere ulteriore peso al carico.

Lo consiglio con il trasporto di chi pensa di avere trovato un altro pezzo del suo scaffale d’oro: lui, insieme a Inventario di Gina Lagorio (signor Oscar Mondadori, la prego di prendere in seria considerazione l’idea di ristampare questo piccolo capolavoro) e a Non scrivere di me di Livia Manera Sambuy

Zitelle | Zelda was a writer

Ci sono tanti libri che mi hanno cambiata, resa migliore, scusata e compresa, molto prima che fossi io stessa ad avere voglia di farlo, ma con il tempo ho capito che sono incontri di pagine come questi a regalarmi una gioia completa, fatta su misura per una me spesso sconnessa e lontana. Lontana dalle mode, dalle cose che piacciono a tutti, dai fatti che la maggior parte delle persone reputa ovvi e facili.

Zitelle | Zelda was a writer

Kate Bolick (ph. Circe Hamilton) e due sue foto tratte dal blog: uno still life e la porta segreta di Edith Wharton

Zitelle è un “libro a grappolo”. Io chiamo così i libri che ti regalano altri libri, altri percorsi, che ti spingono a farti delle domande, a cercare, a cambiare profumo.

Libri che ti guardano negli occhi e ti fanno sentire meno sola, perché ti dicono che niente è per tutti ma che per tutti ci sarà sempre uno spicchio di eternità. Basta cercare il proprio, senza paura, senza l’angoscia che per la maggioranza valga poco più di zero.

Kate Bolick racconta il suo percorso personale, dalla “prima età adulta” alla “media età adulta”, i quarant’anni. Sarà anche per questo che la sento così vicina: sono io, nel medesimo tratto di strada, sola e con i medesimi crucci da scrittrice senza penna. 

Zitelle | Zelda was a writer

Kate ci racconta di una ricerca o, per meglio dire, di una vita di allenata ricettività nei confronti dei segni del destino, delle coincidenze, degli incontri non preventivati e di quelli che – senza premeditazione alcuna – ad un tratto diventano i nostri numi tutelari.

Zitelle | Zelda was a writer

Le cinque ispiratrici del suo viaggio sono la poetessa Edna St. Vincent Millay, l’amatissima e onnipresente saggista Maeve Brennan, l’opinionista Neith Boyce, la visionaria Charlotte Perkins Gilman e la romanziera Edith Wharton.
Zitelle | Zelda was a writerZitelle | Zelda was a writerIl resoconto di queste magiche occorrenze è sapientemente strutturato come un lungo racconto sulle donne, dove i crucci personali e le domande pendenti trovano risposte nelle condotte altrui e assumono un nuovo spessore alla luce di studi di varia natura, di ritrovamenti di lettere scritte a macchina su una sottile carta azzurro polvere, di spazi dai soffitti alti e di carte da parati cadenti.

Zitelle | Zelda was a writer

Consiglio Zitelle a tutte le single, alle donne in relazione e agli uomini.

Lo consiglio alle persone, ancora prima che ai generi, perché la domanda su cosa fare della propria “unica vita, selvaggia e preziosa” non conosce differenze di sorta, è un quesito che muove il mondo da sempre. E il mondo è uno.

Camilla
Zelda was a writer

[ph. sources: Kate Bolick –> Portrait – Still life – Edith Wharton’s door
Edna St. Vincent Millay, Maeve BrennanNeith BoyceCharlotte Perkins GilmanEdith Wharton;
Spinsters paper dolls —> Crown publishing – le ho trovate qui]