52 weeks project: 20/52 – Frequentarsi
Dedicato a Justine:
Buon compleanno, Amica!
Buongiorno Mondo! Oggi mi sento un fiore, mooolto meglio rispetto ai due giorni precedenti!
Il mio 52 weeks project di questa settimana (siamo giunti a cifra venti, non vi sembra sia iniziato solo ieri?!) non poteva che raccontare il rincuorante senso di vita e felicità che mi ha avviluppato pochi minuti dopo la mia piccola operazione di martedì. Nulla di grave, mi preme sottolinearlo, ma la paura era tanta e la concentrazione ai minimi storici.
Non appena tutto è passato – in modo superbo, c’è da aggiungere – mi sono sentita pervasa da una rincuorante euforia. Ho iniziato a stilare liste di cose da fare, ho pensato a questo blog, alle mille gonne lunghe fino ai piedi che voglio indossare per l’estate, ai viaggi, agli amici, alle feste. Insomma, ero un’esplosione di pensieri positivi!
Ieri pioveva fortissimo e mi sentivo stanca come poche volte, sono uscita sul balcone e ho guardato i miei fiori imperlati di gocce. Anche loro – soprattutto loro – mi sembravano un regalo, piccolissimo ma reale… avete presente il profumo di un’essenza che resta sulla pelle per qualche giorno? Ecco, una cosa molto simile!

Ho preso la mia vecchia amica Mrs Canon e ho scattato qualche foto alla pioggia, ai colori.
Il profumo del gelsomino che tenta in tutti i modi di arrampicarsi sulla grata di legno che gli ho regalato, la tenerezza del basilico, il colore vivo di un fiore rosso che mi hanno regalato due amici qualche mese fa, un fiorellino lilla di cui non conosco la provenienza, la stoica costanza dell’edera. Tutto contribuiva a rendermi felice. Un attimo puro di estensione senza nome e senza perché.
Proprio allora ho pensato alla felicità e una lezione mi ha raggiunto…
Non porti tante domande su cosa ti renda felice – mi sono detta. Gioca, tenta e sperimenta. La felicità è un attimo e quando la cerchi ha già cambiato casa. Abita talmente tanti posti che non avrai mai un indirizzo certo: potrebbe capitare che l’ostinata ricerca di un numero civico ti faccia perdere grandi occasioni di sorriso. Siete sicuri di voler rischiare tanto?
Che sia un fantastico fine settimana per tutti voi!
Non vedo l’ora di raccontarvi di una delizia in cui sarò piacevolmente invischiata la prossima settimana!
xoxo
































Almeno tre cose – 16 maggio 2013
Uno ‘spazio libero’ che incornicia il cielo. Come fa uno spazio ad essere libero? Se soprattutto lo sfondo della cornice è il cielo! Che ossimoro meraviglioso.
Per ritrovare la gioia di vivere anche il web può essere d’aiuto.
Foto sbagliata in tutto tranne forse nel verde ingabbiato che è a fuoco. Me l’ha scattata mia figlia così per gioco e per emularmi un po’ nella mia veste di mamma fotografa. Ho salvato quell’immagine per un pelo. Il dito mi si è congelato sull’ ‘eliminare?’. No. Ho deciso di tenerla. Perché la vita è anche questo, è anche un errore da cui si può imparare. È anche far diventare bello qualcosa a cui non daresti un euro. Ma
Questo quadro, pieno di difetti ma di altrettanta buona fede, finirà sopra il divano del mio salotto. Non vedo l’ora di attaccarlo e di proporvi una bella
Ma parlatemi di voi, come procedono i vostri tentativi?
Buongiorno a Tutti, cari miei!
L’orologio della mia ospite si perde nelle trame della memoria della sua famiglia. Apparteneva alla nonna materna che poi lo passò a quella paterna, almeno così ha sempre creduto Valentina Aponte, che incontro nei primi – freddissimi – giorni di marzo (ecco il perché della sua pellicciotta verde) nella mia adorata
Conosco Valentina da tempo e il tempo, come quello che non gira più nel suo orologio antico, ha deciso di farci perdere da un po’: l’ho ritrovata come se nulla fosse cambiato, sempre volitiva e sorridente, amante della battuta sagace e molto, molto impegnata. Il ricordo della nostra mitica gita a Bogliasco, delle serate di musica indipendente e birra, del desiderio di creare e procedere si è fuso magicamente con i primi risultati, piccoli o grandi che siano stati. Anche se, scorrendo le tappe professionali di Valentina, l’aggettivo giusto è “grandi”. Grandi e impegnativi.
Quello che ammiro di Valentina Aponte è la forza leggiadra, l’intelligenza puntuale e sensibile e un senso dell’umorismo non comune. Adoro anche la matematica certezza che per ogni piccola avventura che mi verrà in mente, qualunque cosa stia succedendo ai suoi mille impegni, lei si dichiarerà disponibile a parteciparvi, a seguirmi. E ci sarà, cadesse il mondo, lei ci sarà.
L’orologio senza tempo ci richiama all’ordine: ci salutiamo con la sicurezza di ritrovarci ancora presto, per raccontarci la vita o per escogitare un piano sensazionale, utile capovolgere le sorti del mondo.
Buona giornata a tutti!