4 maggio 2016

BookeaterClub: Maggio 2016

Bookeaterclub 2015 banner | Zelda was a writerIstruzioni per leggere questo post:
1. siate pazienti,
2. guardate prima il video,
3. chiudete gli occhi, riapriteli e leggete le parole.
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Dovrebbe essere tutto sotto controllo ma, in caso di forti giramenti di testa, lasciate il post e tornateci successivamente. 
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Però, prima che ve ne andiate, una cosa fatemela dire:
il BookeaterClub sarà al Salone del Libro di Torino con Rizzoli Galleria (nella persona del mitico libraio Nikita Guardini)!!!

Venerdì 13 maggio alle 11, nell’area Book to The Future, parleremo della speciale sinergia digital-analogica nata tra il book club più bello del mondo e la libreria più solerte e social della galassia, includendo alcuni tra i protagonisti di questo meraviglioso gioco di lettura e condivisione.

Chi? Beh, alcuni di voi che hanno preso permessi al lavoro e prenotato treni (VI ADORO), poi Paola Rauzi di Zanza un libro, Marco Cassini di Edizioni Sur e Alberto Ibba di NN editore.
Il moderatore è in fase di definizione.
Se volete vedere chi parteciperà e magari unirvi al gruppo per una simpatica gita letteraria, ho creato un evento su facebook, lo trovate qui.

Ok, ora vi lascio con il video dei miei passi verso Rizzoli Galleria. Giusto per regalare un po’ di magia a chi non sa ancora se participare o meno e a chi, invece, è lontano da noi.
Lo scorso 21 aprile, alle 19, ci siamo dedicati all’analisi di Nessuno Scompare Davvero di Catherine Lacey (edizioni Sur).
La gioia del mettere sul tavolo le idee e i sentimenti che proviamo per la pagina scritta continua a restare intatta e, se possibile, cresce, coinvolgendo destini, serate che continuano davanti a una pizza e nuove sollecitazioni creative, nuovi confronti.
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In apertura del nostro incontro, ci siamo affidati a due brevi filmati, tratti da due capolavori della cinematografia francese e italiana. Trovo che attingere ad altri contesti, riempiendoci gli occhi e il cuore di stimoli sia un fatto magico e fertile, un continuo allenamento per chi voglia approfondire e chiedersi.

Abbiamo iniziato con Ascensore per il Patibolo di Louis Malle, per raccontare la camminata finale di Elly, la nostra protagonista. Con le dovute differenze di mezzo, storia e contesto, ci è parso che potesse raccontarci qualcosa in più sul punto di vista di un personaggio e sull’irresistibile sinfonia notturna di una grande città.

Un altro film a cui ci siamo appoggiati per estendere i nostri pensieri è stato Europa 51 di Roberto Rossellini. Una storia, quella di Irene Girard – interpretata da un’intensa Ingrid Bergman – molto diversa da quella di Elly ma anch’essa caratterizzata da un grave lutto che incombe sul destino della protagonista.

Un film di occhi negli occhi della pazzia e della morale alto borghese. L’ho trovato calzante non tanto per le similitudini – pressoché inesistenti – tra Irene ed Elly (il personaggio della Bergman è a tutti gli effetti una figura cristologica) ma perché ci spinge energicamente nell’intimità di un personaggio.
Nel libro, già dalla prima riga, ci troviamo nella mente di Elly, spinti a seguirne i flussi di coscienza senza avere tempo e modo di giudicare o di prendere le distanze; nel film gli sguardi invadenti dei personaggi, specie delle vittime, guardano in macchina – cosa assai strana per il cinema di quegli anni – e sembrano interrogare la responsabilità di chi guarda.
Tutto il resto non è raccontabile, va vissuto.
Le mani alzate, la  penna sul taccuino degli appunti, la concentrazione, le risate. Tutto questo è il nostro book club ed è meraviglioso che ci sia chi – mi sto riferendo alla preziosa Rossana Gambardella – si occupa di fotografare ricordi preziosi, che altrimenti andrebbero persi.
Eccone qui una selezione:
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PROSSIMO APPUNTAMENTO, dunque? Giovedì 19 maggio, alle 19. Sempre in Rizzoli Galleria e sempre con Heineken (facebookinstagramtwitter) che, con le sue Heineken®Minici supporta e ci segue da lontano.

Parleremo di un libro semplicemente perfetto: si chiama Benedizione ed è stato scritto da Kent Haruf (NNeditore). Non vedo l’ora di potermi confrontare con voi!
Un sorriso e grazie a tutti!
Camilla
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20 aprile 2016

AUTORI-TRATTI di Patricia Geis

Autro-Ritratti | Zelda was a writerNella fitta trama della creatività, sono infiniti gli esempi di artisti interessati a indagare il proprio aspetto.
Credo che questo dato di fatto sia meravigliosamente umano perché, più che rappresentare un tributo alla propria effigie, descrive la parte più profonda e intima dell’Uomo, un tenace percorso nella ricerca di senso e identità.
Autro-Ritratti | Zelda was a writer
Sogno un giorno di poter analizzare la mania per l’autoritratto fotografico e instagramatico che ci ha letteralmente invaso in rapporto a questo bisogno, così atavico e sconfinato, che ha spinto e spingerà sempre i grandi artisti della Storia a cercarsi nei riflessi, a ridefinirsi con il loro tratto, con la loro materia, come fossero creatori di se stessi, in un circolo virtuoso e paradossale, un circolo alla Escher.
Autro-Ritratti | Zelda was a writer
Intanto, però, esulto perché, da poche ore, è uscito AUTORI-TRATTI di Patricia Geis per Franco Cosimo Panini Editore, un libro stupendo e intelligente che spinge i bambini a guardarsi in un modo rivoluzionario, cercando di evocare in loro la gioia di un tratto, di una composizione, di un’amalgama di colore.
Autro-Ritratti | Zelda was a writerAutro-Ritratti | Zelda was a writer
L’idea di creare un libro con le fattezze di albo da disegno, che indichi percorsi e liberi il raggio d’azione creativa, mi sembra quanto di più bello ci si potesse aspettare da questa raccolta di autoritratti celebri che contempla, tra gli altri, nomi importanti come Van Eyck, Malevič, De Lempicka, Mondrian, Kahlo, Magritte, Basquiat e Muniz.
Autro-Ritratti | Zelda was a writerAutro-Ritratti | Zelda was a writer
Sono colpita e affondata dal livello creativo raggiunto dalla letteratura per ragazzi del periodo e vi dico di più: AUTORI-TRATTI non è solo un libro per bambini dai 7 ai 10 anni, come indicato nella descrizione, ma anche per i bambini più piccoli – che abbiano evidenti propensioni per il colore e il tratto –  e poi per bambini drammaticamente più grandi (come la qui scrivente) che non abbiano mai dimenticato il rincuorante profumo dell’astuccio del primo giorno di scuola.
Autro-Ritratti | Zelda was a writer
La gioia della contemplazione e della ricerca di sé, in un libro colorato e fantasioso.
Da regalare e custordire gelosamente.
Camilla
Zelda was a writer
Autro-Ritratti | Zelda was a writer

19 aprile 2016

Quello che s’incastra con noi…

Ok google | Zelda was a writerNei mesi passati, ci sono stati giorni in cui non sarebbe bastata la App Google più completa e solerte a indicarmi la giusta via per tutte le intuizioni che avevo in mente, per tutte le speranze e le attese.
Ho pensato che ci fossero troppi vizi di forma nel mio percorso professionale, in questo strano lavoro che mi sono scelta e che non so più definire con una sola parola. Troppi gli intoppi, troppe le perifrasi, troppo il tempo impiegato a raccontarsi, infinito quello speso a pontificare. Drammatica l’ansia da numero, assurda quella da raggio d’influenza.
Alcune sere, con il sopraggiungere del silenzio, mi sono detta che forse non era cosa, che forse non era tempo.

La via da te richiesta non è stata trovata, il tuo risultato è sconosciuto.
Riprova, Camilla. Oppure cambia strada.

Poi, però, è cambiato tutto. Per prima cosa è tornato il sole e il clima amabile ci ha messo del suo, ridando vita alle impagabili camminate in cui mi butto per rischiarare i pensieri o – più saggiamente – per smorzarli. In giorni come questo, il cielo gioca a nascondino lungo vie di fuga alte e croccanti, i tram sfrecciano sulle rotaie con inusitata fierezza e gli impiegati sfruttano l’ora di pausa per indugiare, timidi e circospetti, su teneri fazzoletti di prato.

In pratica, da una sera di profonda stanchezza a una mattina come tante, ho ripreso a stare bene. Non ho fatto pace con niente, sono proprio felice.
Se state pensando che io sia metereopatica, la risposta è sì. Se ritenete che io mi lamenti troppo, avete ragione pure in questo caso. Ma fatemi procedere con il discorso: questa storia finisce bene!

In questi mesi bui, mi sono crucciata per le cose che non funzionavano nel modo giusto, lasciando da parte quelle che invece procedevano meravigliosamente, le stesse che ho costruito da sola, ipotizzando un cammino che contemplasse mille strade convergenti, mille incontri, mille scambi.

Non mi darò tutta la colpa ma contesto apertamente questo bisogno di testare la riuscita del mio cammino su passi non miei, sui parametri degli altri.

Forse sta proprio qui, il lieto fine che andavo promettendovi circa sei righe fa, forse in qualche modo potrà essere utile anche a voi: il nostro bisogno di realizzazione è perlustrativo ed esteso, non chiede tempi e modi che siano di tutti ma solo una tenace e lenta costruzione di quello che si incastra con noi. 
Ok google | Zelda was a writerVorrei solo dire che, trovandomi qui, a parlare della gioia di un giorno con la mia preziosa amica Justine, durante il Salone del Mobile e in compagnia di Ok Google (AndroidiOs), ho capito che la felicità è nelle cose che si fanno, in quelle che si scoprono e in quelle che si cercano.

La felicità è tenace e delicata come Subtle, la mostra che ho avuto la fortuna di visitare durante la nostra giornata di foto, video e domande divertite poste alla nostra assistente personale formato app. 
Ok google | Zelda was a writer
La felicità è un fatto condivisorio, certo, ma è anche legato a intenzioni e ricerche del tutto personali. A tempi che stanno aspettando la nostra maturazione, a luoghi che vogliono essere guardati con certi occhi.

Ci vuole la più grande delle pazienze e non è detto che alla fine compaia magicamente la risposta alle nostre attese.
Ok google | Zelda was a writer
Se penso alla nostra giornata insieme e rivedo i nostri percorsi, penso a due donne saltellanti che si supportano (e sognano di sfornare la hit dell’estate, con tanto di video in stile Bollywood), vedo un orizzonte ancora denso di sorprese e un cammino di cui dovremmo essere fiere, baciandoci ripetutamente i gomiti.

Quello che non ho è forse quello che a conti fatti non fa per me, quello che in definitiva non mi sarebbe piaciuto. E chissà, forse arriverà dell’altro, forse mi piacerà di più.

Grazie a Ok Google, per questa bellissima giornata di sole, amicizia e scoperte.
Ok google | Zelda was a writerOk google | Zelda was a writer
Il premio della stupendevolezza camillifera (premio molto ambito, lo so) va a #Goggles, applicazione da scaricare gratuitamente dal vostro smartphone (solo per Android) e che consente di scansionare luoghi e fatti che vi trovate davanti e a cui non sapete dare un nome. Un monumento, un panorama, un quadro. Tutto il bello che vi trovate di fronte e che vi guarda senza presentarsi.

Sarebbe bello se #Goggles potesse scansionare anche stati d’animo e previsioni… Ma forse, la sua più grande forza sta nello spingerci a trovare sempre un motivo per essere curiosi e alla ricerca.

In fondo, è proprio nella perenne spinta a cercare che risiede tutto.
Lo auguro a voi quanto a me.
Buona giornata,
Camilla
Zelda was a writer
(ph. credits: le foto in cui appaio stupendissima sono tutto merito di Justine – Le Funky Mamas)

Questo post è il risultato di una collaborazione con Google di cui vado molto fiera. 
Grazie, come sempre, per il sostegno che dimostrate al mio lavoro.

8 aprile 2016

Il mio nome era Montag – ZANZA UN LIBRO

Il mio nome era Montag | Zelda was a writerIl mio nome era Montag | Zelda was a writerFahrenheit 451 | Zelda was a writerIl mio nome era Montag | Zelda was a writerCose non noiose per essere superfelici | Zelda was a writerIl mio nome era Montag | Zelda was a writer

Buon fine settimana a tutti!
Camilla
Zelda was a writer

(ph. credits Fahrenheit 451: filmlibro – la foto della mano sul libro riporta a questo post)
Per informazioni su ZANZA UN LIBRO: qui. Per leggere il primo appuntamento delle recensioni da San Vittore: qui.

7 aprile 2016

Instalovers // Aprile 2016

Instalovers | Zelda was a writerBuongiorno a tutti!
La vita degli ultimi mesi mi sta coinvolgendo talmente tanto da impedirmi di tornare qui con la frequenza che amerei mantenere. Un appuntamento a cui, però, non riesco mai a rinunciare è quello mensile degli INSTALOVERS.

Questo mese ho operato una selezione che premia la creatività.
Con l’arrivo della luce e di un clima tutto sommato più dolce, sono stata letteralmente coinvolta da un’ondata di energia tracimante e colorata. Mi soffermo davanti alle generose siepi fiorate del mio giardino, mi vesto con una ritrovata allegria, sogno rivoluzioni e progetti nuovi per la mia cartoleria.

Un’altra gioia del periodo è la contemplazione della bravura altrui.
Lo dico spesso, da queste parti: la bravura degli altri mi ispira enormemente e mi rilassa. Lo sapete perché? Perché dietro ogni grande progetto creativo, a prescindere dai risultati, esiste un tempo di ricerca espanso, tanto duro lavoro e infiniti tentativi, non sempre vincenti. Un tempo sospeso e silenzioso che, vi confesso, sto cercando di ritagliare anche per la mia vita, creativa e non.

Mi sembra che, al di là della loro evidente bravura, questi nostri quattro ospiti siano esempi di come una grande passione unita a tanta tenacia producano miracoli di eleganza e fantasia.
Ho parlato davvero troppo, eccoli qui, tutti per voi!
Instalovers aprile 2016 | Zelda was a writerInstalovers di aprile | Zelda was a writerAbigal Halpin è genio puro. Vive nel Maine, ama il caffè forte e le passeggiate nei boschi (qui potete saperne di più).

La sua instancabile opera creativa parte dall’acquerello ma, incontenibile come tutte le grandi passioni, spazia verso altre espressioni e materie, tanto da contemplare anche il ricamo e il collage.
In una parola? Eterea!
Instalovers aprile 2016 | Zelda was a writer
Instalovers aprile 2016 | Zelda was a writerHappy Red Fish – al secolo Hagar Vardimon – ha fatto della passione per i “confetti” – come gli Americani chiamano i coriandoli – la sua firma creativa. Ma sostenere che siano solo questi colorati tasselli sferici – che esplodono impazziti dai contesti più diversi – a caratterizzare la sua arte, sarebbe minimizzare non poco, non rendendo affatto giustizia a un lavoro variegato e davvero notevole.

Il suo lavoro sulla carta per me è di grandissima levatura. Lo amo e lo ammiro a bocca aperta, con lo stesso stupore dei bambini. In fantasioso movimento, significante, è un grandioso omaggio alla carta, in tutte le sue grammature e impasti. 
Da seguire e ringraziare.
Instalovers aprile 2016 | Zelda was a writerInstalovers aprile 2016 | Zelda was a writer
Manon De Jong, su instagram Monann_Illustration, è la terza dei nostri Instalovers, anche lei come Hagar attiva ad Amsterdam.

I suoi lavori sono la sintesi perfetta di dettagli poetici e rigore grafico.
Colore pieno e un senso perfetto della composizione che ti spinge ad ammirarli senza soluzione di continuità!
Consigliatissimo il suo eshop.
Instalovers aprile 2016 | Zelda was a writer
Instalovers aprile 2016 | Zelda was a writerFinisco con un progetto dedicato ai libri: AMMO Books – American Modern Books – una casa editrice di stanza a Los Angeles e New York che pubblica libri di una bellezza iconografica assoluta.

Instagram è stato il viatico per conoscere il progetto e così, se volete approfondire, vi consiglio di spostarvi sul loro sito, capace di regalare la visione (e la vendita delle copie) di opere colorate per adulti e bambini, edizioni limitate e pure esemplari vintage di una bellezza assoluta. 

Guardate, per esempio, questa delizia di McCain e Alcorn: la sua uscita è prevista per maggio!!!
Che ne dite, non sono quattro profili irresistibili?
Che sia una buona giornata per tutti voi,
Camilla
Zelda was a writer