zelda facebook zelda pinterest zelda twitter zelda instagram zelda RSS
17 aprile 2014

Almeno tre cose – Speciale Salone del Mobile

almeno tre cose - banner 2014Buongiorno a tutti!
L’Almeno tre cose di questa settimana è a tutti gli effetti un recap: mi permette di fare il punto della situazione su Salone del Mobile/Fuorisalone appena terminato e di unire i dodici scatti prodotti per Sky Arte HD (twitter - instagram).
Se vi ricordate, ho già collaborato con Sky in questa occasione e vi confesso che essere tornata a farlo mi ha riempito di gioia e voglia di fare!
Spero che gli scatti vi offrano spunti per scoprire i bellissimi mondi creativi in cui mi sono imbattuta!
Almeno tre cose - Speciale selfieALMENO TRE COSE – SPECIALE SALONE DEL MOBILE 2014:
1. Open Mirror di Digital Habits
2. Our Touch of Life – Asus con Le Funky Mamas
3. Specchio di Campo e Graffi, testa di Corrado Levi e braccio di legno vintage – Daal Gallery (via Conte Rosso 20)
4. Merenda al Gnam Box Café – Wait and See,  5VIE
5. Timescapes – Logotel
6. Ventura Lambrate e gli Scandinavi (con i vestiti di 20134Lambrate)
7.  Lampada Tubo di Andrea Gianni
8. Superstudio Più – Corner senza nome (chiunque ne sappia di più mi scriva!)
9. Tile sashi di Rui Pereira e Ryosule Fukusada
10. Baas in town – Maarten Baas
11. L’Ortica, un quartiere milanese che amo da morire. Tempo fa, l’ho raccontata qui.
12. Occhiali – Sigrid Calon per Oxydo Society

Buona Pasqua a chi la festeggia!
Noi ci ritroviamo martedì!
Camilla
Zelda was a writer

ps: state preparandovi al Bookeater Club, vero?

 

16 aprile 2014

Portfolio!!!

Buongiorno a tutti!
Dopo vari tentennamenti, ho finalmente deciso di organizzare una sezione dedicata al mio portfolio fotografico.
La trovate nel menu in alto a sinistra, appena dopo i vaneggiamenti sulla mia doppia identità (Dott.ssa Zelda & Mrs Camilla) e poco prima della sezione FAQ, che, per come la pronuncio io (più o meno come fuck), mi crea sempre un certo imbarazzo.
Home - Portfolio | Zelda was a writer Non è stato per niente facile iniziare questa catalogazione. All’inizio non mi sembrava così importante, poi è diventata prima di tutto un’esigenza personale: vedere i miei lavori pubblicati mi sta regalando un’idea dell’andamento dell’attività fotografica, dei miglioramenti dello sguardo e della tecnica e dello sviluppo di un certo stile personale. La cosa mi sta regalando moltissima emozione perché, sebbene la fotografia continui a essere secondaria rispetto al mio amato lavoro sulle parole, confesso di esserle molto legata!

Ho iniziato a inserire i lavori del 2011.

Per ora ne trovate tre: il lavoro per TO INFINITY and BEYOND, realizzato per dare un’immagine alla bellissima intuizione creativa di un’amica (qui il post che lo raccontava), il resoconto di un compleanno davvero esplosivo (qui) e la mia esperienza da fotografa di strada per BELLI FUORI (qui e qui).
Portfolio | Zelda was a writerPortfolio | Zelda was a writerCi tengo a dirvi alcune cose.
Prima questione paradossale: le attuali possibilità di produrre materiale (fotografico e no) come se non ci fosse un domani cozzano contro la nostra incapacità di trattenere tutto. Mi spiego meglio: esistono hard disk esterni e una serie infinita di opzioni: backup e chiavette, cloud e altre diavolerie… Ma sempre, ahimè, ci sarà qualcosa che ci sfugge. A me è capitato e capiterà. Devo far pace con questa eventualità.
Ieri, per esempio, mi sono resa conto di non trovare più le foto sistemate per Sofia’s mood (qui, qui, qui e qui). Ho gli originali e le foto usate per il blog (in bassa risoluzione) ma le altre, quelle necessarie, no, non ci sono più. Ieri ci ho perso la testa e ancora adesso, mentre vi scrivo, mi sembra che siano a un passo da me, pronte a darmi una pacca sulla spalla per richiamare la mia attenzione. Ma, nonostante questa sensazione spettrale alla The Others… Niente, non ci sono.
Non si può prevedere di salvare tutto.
Questa per la me di queste ore è una grandissima verità. E così, dopo lo sconforto di ieri, mi sono detta che ci sarà occasione di sistemarle meglio, magari evitando di esagerare con filtri e altre azioni da sperimentatrice seriale.
Portfolio | Zelda was a writerPortfolio | Zelda was a writerEcco un’altra cosa da sottolineare: filtri e post-produzione.
Quando sei all’inizio della tua avventura fotografica, sperimenti all’inverosimile e ci sta pure. Uh, che bello questo effettone Kinfolk! Uh, guarda che meraviglia la grana degli anni ’70! E quel mood così rosa cipria?!
Capita anche con instagram, se ci pensate.
Con il tempo però, ti rendi conto che una buona foto è tale quando, senza nessuna post-produzione, ha già delle potenzialità forti. In seguito toglierai qualche difetto, magari aumenterai la luce e un pochino di contrasto, ma la foto c’è e potrebbe essere già mostrata così.
Certo, dipende dal contesto in cui si situa: inutile dire che una foto da reportage è diversa da una di moda…
Portfolio | Zelda was a writerPortfolio | Zelda was a writerPortfolio | Zelda was a writerPortfolio | Zelda was a writerLa sezione portfolio merita ancora di essere rodata. Forse ho messo troppe foto per post, forse faticherete ad aprirli. Forse questo sito scoppierà appena dopo il Lunedì dell’Angelo. Devo chiedere al mio mitico wemaster Gio… Anche se temo di conoscere già la risposta.
Rianiamo così: nel caso dovessi scomparire dal web, date pure la colpa al portfolio.

Scherzi a parte, spero di riuscire a caricare quanto prima il 2011 e a seguire gli anni successivi.
Cosa raccontano?
Beh, di una grandissima presenza nei sogni degli altri. E di un’altrettanto grande partecipazione degli altri ai miei. 
Mi piace pensare di essere presente nella realizzazione di un progetto, anche se non mio. Mi piace sentire l’euforia del gruppo. Essere gruppo non è affatto facile ma una volta trovato il proprio, che sia composto da due persone o da dieci, è il caso di baciarsi i gomiti copiosamente e di esperire tutto quello che l’unione dei vissuti è in grado di creare.

Per un errore abbastanza comprensibile (che faccio spesso anche io), le immagini sono del soggetto fotografato, fosse anche un comodino.
Molto spesso, complice una cattiva educazione all’uso dei credits, si perde di vista lo sguardo che ha fermato l’attimo e si porta con sé solo la testimonianza di quello stesso attimo ingabbiato nella luce.
E sebbene il portfolio sia per me un modo inverso per dimenticare le occasioni e concentrarmi sull’evoluzione della tecnica, devo dire che alcuni di questi scatti sono un mondo di ricordi e felicità.Portfolio | Zelda was a writerPortfolio | Zelda was a writerNel 2011 credevo davvero che tanto impegno sortisse risultati e immagino che si evinca da queste foto così generose e colorate. Pure troppo colorate, forse. Piene di errori di composizione e di fuoco ma sincere, fresche, in movimento.
Sono la stessa persona del 2011? No. Per certe questioni è una fortuna, per altre un vero peccato. Ma si procede e si va avanti per essere nuovi, migliori, forse un po’ più stanchi ma sempre tenaci, sempre pronti alla ricerca.

Portfolio | Zelda was a writerPortfolio | Zelda was a writerSe c’è una cosa che non ho perso e che queste foto mi ricordano è la sorpresa.
La sorpresa di riuscire a raggiungere qualcosa che albergava solo nella mia testa. Un’intuizione, diciamo.

La fotografia è in grado di creare sempre questa magia inesauribile: scatti con un’idea e poi c’è tutta la contingenza del caso a decidere per te. Un po’ come nel teatro o nella poesia, in quelle arti così fisiche e improvvise (non improvvisate) eppure tanto dipendenti da un trascendente improvviso e ogni volta diverso.

Portfolio | Zelda was a writerPortfolio | Zelda was a writerMi auguro di non perdere mai questo tipo di sorpresa e con lei l’entusiasmo, la curiosità verso gli altri e il sostegno per i loro aneliti creativi.
Mi auguro di poter fare ancora moltissimo, di superare quelli che considero dei limiti creativi e personali e di raggruppare ancora tantissimi scatti, perdendoli nell’hard disk, forse, ma mai e poi mai nella memoria.

Portfolio | Zelda was a writerPortfolio | Zelda was a writerIl mondo continua a essere un posto stupendo: nonostante tutte le brutture di cui gli uomini sono capaci, esiste un’ondata di energia pura e libera. Uno sguardo, il modo in cui si muovono certe mani, una farfalla bianca che svolazza nel traffico, il colore di un raggio di sole su una vetrina.
Amo la fotografia perché testimonia la presenza di questo flusso e mi ricorda che ci sarà sempre un’occasione preziosa, silenziosa e unica, per chi sappia ascoltare le immagini, per chi sia alla continua ricerca di quell’ondata miracolosa.Portfolio | Zelda was a writerChe sia una buona giornata per tutti voi.
Perdonate la verbosità e fatemi sapere cosa ne pensate degli scatti, dell’energia e, perché no, anche della terribile pronuncia dell’acronimo FAQ (che si dica ef-ei-kiù?).
Camilla
Zelda was a writer

15 aprile 2014

Un progetto speciale: 9 months of fashion!

9 months of fashion | Zelda was a writerBuongiorno a tutti, miei cari!
Ecco a voi “9 months of fashion”! Sono proprio felice di condividere questo progetto!
Ma andiamo con ordine.
Che la mia amica Justine sia in dolce attesa è fatto ormai pubblico (per un veloce ripasso, vi invito a leggere qui). Ma c’è dell’altro: Mrs Canon sfrigolava dalla voglia di testimoniare questi nove mesi di cambiamenti e attese e la squadra de Le Funky Mamas disponeva della persona giusta per raccontarli nel loro lato più colorato, fantasioso e, perché no, anche leggiadro.
9 months of fashion | Zelda was a writer9 months of fashion | Zelda was a writerGli ingredienti, dunque, li avevamo tutti. Potevamo forse esimerci dal tentare?!
Così giorni fa abbiamo preso Justine, la sua pancia (prese con molto garbo, eh!), Mrs Canon, Giorgia di Sabatino e la sua omonima rubrica, abbiamo shakerato il tutto al Mammy di via Vigevano e… trac!!!!
Ne è nato uno special progettone! —> Qui trovate lo special post dello special progettone della nostra special pancia (ok, lo ammetto: l’uso reiterato di special non fa ridere neanche me… Me ne scuso).

A seguire alcune delle mie foto preferite!
Spero che vi piacciano e, come sempre accade con l’inizio di qualcosa di entusiasmante, non vedo l’ora di sapere cosa ne pensiate!
9 months of fashion | Zelda was a writer9 months of fashion | Zelda was a writer9 months of fashion | Zelda was a writer9 months of fashion | Zelda was a writer9 months of fashion | Zelda was a writer9 months of fashion | Zelda was a writer9 months of fashion | Zelda was a writer9 months of fashion | Zelda was a writerChe sia una buona giornata per tutti voi!
Grazie sempre,
Camilla
Zelda was a writer

ps: in questo post non è stata maltrattata nessuna pancia.

14 aprile 2014

5 cose da fare in primavera

Buongiorno a tutti, buona settimana e buona primavera!
Sarà che il clima si è fatto decisamente mite e che il gelsomino sul mio balcone sprigiona un profumo rincuorante, sarà che se non me la canto e me la suono con almeno una lista al mese non sono felice, sarà per tutto questo e per molto altro se il post di oggi festeggia una manciata di intenti davvero volenterosi, cose per cui pensare intensamente al mare, iniziare a scoprire la pelle e canticchiare per strada senza vergogna. Cose che possano influenzare positivamente nuove ipotesi di estensione e gioia e che rendano il cammino, se non facile, almeno memorabile.
Siete pronti dunque per la lista delle liste?!
Ecco a voi le 5 cose da fare in primavera. Cose non essenziali, concordo, ma davvero irrinunciabili!

5 cose da fare in primavera | Zelda was a writer1. Pensare al mare e raccontargli almeno un segreto alla settimana. Vi posso assicurare che il mare ascolta sempre, anche se pare perso nella sua vastità. Qualche prova? Qui e qui.
2. Vestirsi di colore. Basta marroncini, verdognoli e varie espressioni di viola che virano inesorabilmente nel nero pece! Scoprire il corpo, iniziare a far respirare la pelle, ricordarsi del gran lavoro che fa per noi, idratarla con cura.
3. Sprofondare in un manto erboso, magari dopo un pic nic, con un libro a riparare la testa, con le mani tra le margherite, nel pieno di un niente meravigliosamente significante.
4. Ricalcolare il proprio tragitto mattutino, darsi maggiore tempo per indugiare, uscire prima, concedersi un caffè al bar. Respirare l’aria del mattino presto, ricordarsi di quanto sia speciale.
5. Cantare. Sempre e molto. Senza diventare molesti, mi raccomando. Cantare canzoni su nuovi amori, gente propositiva e piccole malinconie che si sciolgono nell’arancio di un tramonto.

E alla fine di tutto, quando ci renderemo conto che una lista di cose da fare è solo un pretesto per essere nelle cose della vita e per sovvertirne con impegno ogni punto, stampate questo poster (qui in alta risoluzione) e attaccatelo in un posto tattico, utile a strapparvi un sorriso in situazioni difficili.
Si tratta di un regalo, un regalo di carta e fiori tutto per voi!
5 cose da fare in primavera | Zelda was a writerBuona giornata a tutti!
Camilla
Zelda was a writer

news - zelda was a writer Farfalle in un Lazzaretto - Amazon

news - zelda was a writer
zelda is a writer - zelda was a writer My Words - Zelda was a writer Books - Zelda was a writer

projects - zelda was a writer WORLDS - Zelda was a writer ALIAS - Zelda was a writer 52 Weeks Project Things - Zelda was a writer Almeno tre cose - Zelda was a writer Les Cahiers du Bonheur


pic nic area - Zelda was a writer d.i.y. - Zelda was a writer a day with - Zelda was a writer GENTE CHE MI PIACE- Zelda was a writer
search
recent posts

Articoli recenti








WEBMASTER - Zelda was a writer
Infinity roll - Zelda was a writer
about me - Zelda was a writer email me
here I am - Zelda was a writer Bastian Contrari shop - Zelda was a writer Flickr - Zelda was a writer
never without - Zelda was a writer Gina Lagorio Orson Welles Walter Benjamin André Bazin Elsa Morante Italo Calvino Truman Capote Nicole Krauss Raymond Carver Camillo Sbarbaro Joan Didion
older posts - Zelda was a writer

Archivi

©all rights reserved - zelda was a writer
L’anno del pensiero magico di Joan Didion

L’anno del pensiero magico di Joan Didion

I quattro libri di lettura – Lev Tolstoj

I quattro libri di lettura – Lev Tolstoj

La Camera Chiara di Roland Barthes

La Camera Chiara di Roland Barthes

Antonio Tabucchi e i nodi dell’arazzo

Antonio Tabucchi e i nodi dell’arazzo

4 regole per chi ama scrivere

4 regole per chi ama scrivere