DIY: barchette di carta!
Buongiorno a tutti e buona settimana!
Sabato sera, mentre il cielo si preparava a liberare fulmini e saette sulla Milano che si ricordi a memoria d’uomo, io ho pensato di costruire una flotta di otto barchette di carta. Un motivo c’è, ma voglio mantenermi vaga… giusto per qualche ora ancora. Il DIY però è a vostra disposizione, per creare piccoli giochi con i vostri bambini o simpatici segnaposto per le prossime cene estive (arriverà l’estate, vero?).
Siete pronti?! Si parte!!!
Chi mi segue su instagram, ha potuto seguire qualche piccola anticipazione fotografica in tempo reale :)!
Ma come si fanno le barchette di carta colorata? Semplicemente come quelle prodotte in noiosissime lezioni di trigonometria… Alzi la mano chi non le ha lanciate sulla testa del secchione di turno, fingendo indifferenza non appena questo si girava infastidito!
Quando le avrete pronte, ricordatevi di fissare i lati interni con un po’ di colla a caldo (eccola!), giusto per rendere meno faticosa e più omogenea la fase della colorazione.
Atteso qualche secondo (la colla a caldo non vi chiede di essere pazienti), iniziate a dare una base di colore per tutta la flotta. Io ho scelto il blu marittimo! Più mani di colore date, più le barchette saranno indistruttibili (a patto che non misceliate acqua nel colore!).
Lasciate che il colore si asciughi e intanto cercate su internet foto di navi colorate e fantasiose. Dopo la vostra ricerca ispirazionale, procedete a personalizzare le vostre. Righe, colori fluo e pois sono ammessi, parola di lupetto!
Ok, il “parola di lupetto” me lo potevo risparmiare…
Prendete uno stuzzicadenti e posizionatelo nel mezzo di un pezzo di washi tape (vanno bene anche un pezzo di tessuto o della carta, ma poi dovrete agire con la colla a caldo per fissarli allo stecchino!). Il washi tape va chiuso con cura, cercando di far combaciare i due lembi adesivi. Una volta sistemato, con una piccola forbice create la forma della vostra bandierina e infilzate la parte appuntita nella sommità della barchetta (qui, se siete attenti, non serve colla).
Da questo momento, personalizzate a piacere!
Io ho scelto di inserire una rete da pesca (presa in prestito da una confezione di fagiolini freschi) e delle perline colorate e lucenti. Mi sono immaginata i miei pescatori come dei coraggiosi ricercatori di sogni e tesori: più simili a Ulisse che al Vecchio di Hemingway. Con rispetto parlando.
Mi raccomando, nel caso seguiate l’onda di questo tutorial, fatemi sapere cosa cercheranno i vostri infaticabili marinai!
Tutto è pronto per la sorpresa di giovedì… non vedo l’ora di svelarla!
Un bacio con schiocco e buona giornata, vi lascio con una massima di Orazio che non smette di ispirare il mio “balenare in burrasca“.
xoxo
































Buongiorno Mondo! Oggi mi sento un fiore, mooolto meglio rispetto ai due giorni precedenti!
Ho preso la mia vecchia amica Mrs Canon e ho scattato qualche foto alla pioggia, ai colori.
Il profumo del gelsomino che tenta in tutti i modi di arrampicarsi sulla grata di legno che gli ho regalato, la tenerezza del basilico, il colore vivo di un fiore rosso che mi hanno regalato due
Non porti tante domande su cosa ti renda felice – mi sono detta. Gioca, tenta e sperimenta. La felicità è un attimo e quando la cerchi ha già cambiato casa. Abita talmente tanti posti che non avrai mai un indirizzo certo: potrebbe capitare che l’ostinata ricerca di un numero civico ti faccia perdere grandi occasioni di sorriso. Siete sicuri di voler rischiare tanto?
Che sia un fantastico fine settimana per tutti voi!
Almeno tre cose – 16 maggio 2013
Uno ‘spazio libero’ che incornicia il cielo. Come fa uno spazio ad essere libero? Se soprattutto lo sfondo della cornice è il cielo! Che ossimoro meraviglioso.
Per ritrovare la gioia di vivere anche il web può essere d’aiuto.
Foto sbagliata in tutto tranne forse nel verde ingabbiato che è a fuoco. Me l’ha scattata mia figlia così per gioco e per emularmi un po’ nella mia veste di mamma fotografa. Ho salvato quell’immagine per un pelo. Il dito mi si è congelato sull’ ‘eliminare?’. No. Ho deciso di tenerla. Perché la vita è anche questo, è anche un errore da cui si può imparare. È anche far diventare bello qualcosa a cui non daresti un euro. Ma
Questo quadro, pieno di difetti ma di altrettanta buona fede, finirà sopra il divano del mio salotto. Non vedo l’ora di attaccarlo e di proporvi una bella
Ma parlatemi di voi, come procedono i vostri tentativi?