3 febbraio 2016

Les Cahiers du Bonheur – Caffettiere

barchettaEccoli, finalmente! Les Cahiers du bonheur sono arrivati e, salvo imprevisti, dovrebbero essere in vendita (qui) questo pomeriggio.

Questo nuovo pattern, che ho dipinto in onore della mia caffettiera, è un augurio per le vostre giornate, per i pensieri e i progetti che questi taccuini custodiranno gelosamente.
Les Cahiers du Bonheur | Zelda was a writerLes Cahiers du Bonheur | Zelda was a writerRispetto ai precedenti cahiers, ci sono delle evidenti migliorie: la carta interna, per esempio, ha una grammatura decisamente più corposa (90 gr) e un colore panna davvero irresistibile. La copertina più resistente (250 gr) presenta un elegante arrotondamento sugli angoli. Per non parlare della rilegatura fatta a filo!

Impreziosiscono il tutto la tradizionale etichetta vintage sulla prima di copertina e, altra novità, quattro righe sulla prima facciata interna, per meglio definire il proprio progetto o inserire l’indirizzo del proprietario.

Insomma, sono davvero dei signori taccuini! Si nota che sono entusiasta a livelli cosmici?
Les Cahiers du Bonheur | Zelda was a writercahiers-caffettiere-1[Sembrano perfetti per il #buonfarcela mattutino coniato da Justine, non trovate?]
cahiers-caffettiere-3Come da tradizione, i Cahiers verranno venduti in gruppi da tre: uno presenterà lo sfondo giallo acido che vedete qui sopra, l’altro uno sfondo beige scuro e l’altro ancora sarà a righe, per la prima volta nella storia dei taccuini di questo blog.

PICCOLO AGGIORNAMENTO: sono in arrivo altri prodotti dedicati al mare!
A dopo e grazie come sempre per il vostro entusiasmo!
Camilla “La Cartolaiah”
Zelda was a writer

2 febbraio 2016

Vita vissuta vs vita mostrata

Autenticità sul web | Zelda was a writer(source: La Repubblica.it)

Buongiorno, buon martedì!
Forse non tutti sanno che questa foto ha vinto un concorso fotografico indetto da Nikon Singapore e che la stessa, da qualche giorno, è al centro di polemiche sulla sua veridicità.
In effetti, è stata photoshoppata e l’aereo che vedete comparire in un magico momento di qui e ora, assoluto e irriproducibile, non è altro che una grossolana aggiunta da post-produzione. Per maggiori informazioni, vi invito a leggerne su Repubblica.it (da cui ho tratto la foto).

Non sono qui per condannare il fotografo coinvolto e tantomeno per parlare male di concorsi fotografici sul web. Vorrei concentrarmi, invece, sul senso profondo di una foto spacciata per reale.

A scanso di ogni equivoco, così come adoro il collage, mi esaltano enormemente certi fotomontaggi. Se dichiarate, le azioni creative diventano scelte. Scelte compositive, scelte di contenuto, azione, denuncia. Ogni scelta porta con sé un vissuto, un punti di vista, l’ineluttabilità di un momento che, anche volendo, non sarà mai uguale a nessuno di quelli che l’hanno preceduto e che lo seguiranno.
Giornata Mondiale della Poesia | Zelda was a writerChe senso ha pubblicare una foto in cui non ci sei? Per esserci non intendo comparire ma entrare a far parte del meraviglioso gioco performativo che innesca uno scatto. Che senso ha pubblicare una foto che non riconosci perché mai accaduta, che non ti riconosce perché non eri veramente lì con lei?

Che senso ha rubare le foto altrui spacciandole per proprie? Tra dicembre e gennaio, ho subito un furto: uno sconosciuto ha prelevato un centinaio di foto dal mio profilo instagram e le ha spacciate come proprie, con una sciatteria senza pari e didascalie sgrammaticate, fuori contesto. 
La cosa più brutta di questa esperienza è stato guardarsi senza riconoscersi, vedere parti di sé smembrate. La cosa più rassicurante è che io non ero lì. La mia gioia, i miei ricordi erano al sicuro, nel mio cuore.

Che senso ha diventare il custode di un attimo mai capitato o il testimone di un frammento di tempo mai vissuto?
Sono domande a cui non riuscirò mai a dare una risposta.

Forse ci riuscirebbe lui, Italo Calvino. Anzi, ne sono completamente certa. E così, ancora una volta, vi invito a leggere le sue Lezioni Americane e a credere fortemente di essere il granello di sabbia di un arenile: visto da lontano appare simile a tanti altri ma, in realtà, è unico e irriproducibile.
Lezioni Americane | Zelda was a writerMi dico che bisognerebbe insegnare, non solo il rispetto della proprietà altrui, ma anche quello verso la propria esistenza che, per quanto possa apparire ordinaria, è comunque costellata di grandiosi momenti e infinite possibilità di conoscenza e bellezza.
Lezioni Americane | Zelda was a writer
Bisognerebbe tornare a spiegare il senso profondo del silenzio, musicale e iconografico. Il silenzio della pazienza, delle attese. L’attesa di un’idea che arriva, di un aereo che passa nella nostra porzione di cielo. La felicità dell’avere atteso, la felicità dell’imprevedibile nelle nostre mani.

Bisognerebbe instillare nelle persone il sentimento della loro preziosa unicità, della loro miracolosa diversità.

Forse i concorsi, anche quelli fotografici, dovrebbero essere basati meno sulla ricerca esponenziale dell’effetto e più sulla qualità dell’atto creativo, su quello che viene raccontato in immagini. Forse bisognerebbe ridare loro dignità e non renderli l’ennesima occasione per parlare di un prodotto, di un’Azienda. Tutto si può fare, se il contenuto viene difeso.
Lezioni Americane | Zelda was a writerÈ fatto certo che lo stile, certe esigenze di racconto e certi bisogni creativi navighino in un supposto mare, denso di correnti e di onde altissime. Trovo sempre stupefacente riscontrare quanto una certa urgenza artistica viaggi a veloci giri, coinvolgendo persone lontane chilometri, lontane per punti di vista ed educazione.

Questo fatto speciale, che dovrebbe farci riflettere su quanto l’unica vera Famiglia sia quella Umana, è reso ancora più accessibile dal web, dalla sua velocità, dalla sua facilità nell’unire posti distanti chilometri e chilometri.
La tristezza del connettersi, trovando luoghi asfittici, quantità imbarazzanti di cloni e copie ci allontana da questo miracolo, dal senso di unione che le nostre esigenze di esseri appartenenti alla stessa famiglia sono in grado di generare.
Giornata Mondiale della Poesia | Zelda was a writerCreiamo per sentirci compresi, per dare un senso ai nostri passi, per un bisogno insopprimibile di sondare – fosse anche in buchi neri e pericolosi. Creiamo per lasciare traccia di noi, per testimoniare la magnifica occasione di vivere un attimo solo nostro.

Ci sono cose che anche se migliorate, copiate, truccate da mille filtri non racconteranno mai la verità di chi le ha vissute e prodotte.
La verità di un creatore non è la verità di tutti, porta il suo stampo, la sua pelle. Chi lo copia non gli fa un tributo (come spesso si usa dire) ma – cosa che reputo drammatica – dichiara pubblicamente la sua INCAPACITÀ di lavorare sulle sue idee, sulle sue velleità.

Che senso ha, detto tutto questo, essere in un luogo di cui non abbiamo visto nulla, abbracciati a un amore che non ci ha mai guardato nel cuore, testimoni di una vita non nostra?
Se non ci siamo davvero sporcati nelle cose della vita, se non abbiamo sbagliato e forse – non è detto – capito, se non abbiamo spaccato la testa su un’intenzione che non riusciva a lasciare il mondo delle idee, se non è successo tutto questo, a cosa serve fingere di averla frequentata?

Il rischio di questo meccanismo perverso è rincorrere tutta la vita il clamore senza ricercare mai il contenuto. Credo che nessuno sia veramente immune da questo pericolo e credo anche che la cosa migliore per aggirarlo sia continuare ostinatamente a fare.

Camilla
Zelda was a writer

1 febbraio 2016

Instalovers // Febbraio 2016

Instalovers | Zelda was a writerBenvenuto febbraio!
Come da tradizione, ecco quattro profili tratti dal variegato mondo di Instagram! La selezione di questo mese premia l’ironia, la costanza e la scelta di un’idea personale e catalizzante.

Ecco, dunque, gli INSTALOVERS di febbraio, nella speranza che vi ispirino nuove imprese o che, semplicemente, vi strappino un sorriso!
Instalovers febbraio 2016 | Zelda was a writerInstalovers gennaio 2016 | Zelda was a writerMyItalywithLeo è semplicemente geniale!
La sua realizzazione, a cavallo tra l’analogico e il digitale, premia un’idea forte: cambia lo sfondo a un eroe patinato di Hollywood e diventerà una persona come tante!

Insomma, in attesa che l’Oscar venga brandito dalle sue mani, Leonardo Di Caprio viene calato nella realtà italiana, diventando un motivo di sorriso ma anche l’occasione per generare nuovi contenuti, messaggi e significati.

Speciale anche l’idea di lavorare con il collage “in movimento”, su sfondi di vario tipo: dalle foto stampate alle ambientazioni “vive”.
Instalovers febbraio 2016 | Zelda was a writerInstalovers febbraio 2016 | Zelda was a writerC’è poco da dire di SarahKBenning, oltre al fatto che sia un genio del ricamo! 
Gli amanti di instagram l’adorano letteralmente! Grazie alle sue mani, la vita prende forma in modo mirabile, quasi più reale della realtà stessa.

Quello che colpisce del suo lavoro è il dettaglio, la cura per la composizione, il lavoro matto e paziente, la perfezione fotografica.

Sono una sua fan fatta e finita. E apprezzo anche il lavoro di “modernizzazione” di una pratica non solo tradizionale ma anche in drammatico disuso.
Da seguire subito!
Instalovers febbraio 2016 | Zelda was a writerInstalovers febbraio 2016 | Zelda was a writerUna gioia per  tutti gli amanti dei libri e dei bei ragazzi. Devo aggiungere qualcosa che racconti il progetto HotDudesReading o bastano le immagini? 
Ovviamente, non mi aspetto che diciate nulla perché la risposta mi pare alquanto lapalissiana…

Una cosa, però, fatemela dire. La forza di questi progetti è la costanza. Non tanto la qualità fotografica o le continue sollecitazioni e i richiami, quindi, ma il semplice fatto che, sposata un’idea forte, la si continui ad alimentare.

Questo per tutti coloro che, iniziando un progetto (fotografico o meno), ambiscono immediatamente a raggiungere considerazione e numeri. 
Instalovers febbraio 2016 | Zelda was a writerInstalovers febbraio 2016 | Zelda was a writerArchi_ologie è un altro profilo che ha sposato un solo tema: le case. Case che s’intravedono lungo i tragitti in macchina, case vintage, colorate, dai buffi pennacchi, con verande irresistibili, con tendine che si scostano improvvisamente e fanno venire letteralmente i brividi. Case americane.

La scelta di illustrare solo facciate di case (e altri dettagli) ha spinto a operare una ricerca. Le foto di altri utenti di instagram vengono cercate, selezionate e pubblicate, con tag al posto giusto.
Insomma, un profilo-board, altamente ispirante e magico.

Insomma, dopo i nostri INSTALOVERS di febbraio, ecco il mio augurio: che sia un ottimo mese di progetti da seguire da costanza o di fatti creativi per cui entusiasmarsi oltremodo!

Un sorriso,
Camilla
Zelda was a writer

 

29 gennaio 2016

Calendario 2016 // Febbraio

Calendario 2016 | Zelda was a writerBuongiorno a tutti!
Forse sta capitando, forse gennaio 2016 – il mese più lungo di tutti i gennaio del passato – sta per finire! Per festeggiare la lieta novella e per onorare la promessa fatta circa il Calendario 2016 (potete leggere tutto qui), oggi condivido febbraio.

Come sapete, questo calendario è una storia. Una storia – breve – del 2016, questo il titolo dell’intero progetto.
Seguiremo la storia di DUE – scritto volutamente in maiuscolo. Due sconosciuti e innamorati, di cui sappiamo pochissimo, sia del loro passato sia del loro futuro.

Li portiamo con noi in questo 2016, nella speranza che ricomincino ogni anno con rinnovata e fiduciosa energia (come capitava in gennaio) e che si regalino la magica contemplazione delle foglie che danzano con la prima nuova aria dell’anno.
Calendario 2016 | Zelda was a writerVi prego di rispettare il mio lavoro, di non modificarlo e, se vi va, di condividerlo con questo hashtag: #calendarioZelda2016 (in tal modo, potrò vederlo immerso nei vostri giorni e sarà un bellissimo regalo per i miei!).

Ecco febbraio in alta risoluzione. Che sia Amore. 

Baci bellissimi,
Camilla
Zelda was a writer

27 gennaio 2016

Bookeaterclub: febbraio 2016

Bookeaterclub 2015 banner | Zelda was a writerBookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerBuongiorno a tutti!
Finalmente – dopo giorni di difficile gestione della mia vita online (ora ho la fibra!!!) – sono pronta per parlare del nostro amato Bookeaterclub!

La serata di giovedì scorso in Rizzoli Galleria (facebooktwitter) è stata a dir poco emozionante: eravate tantissimi, con rincuoranti e luminosi pensieri sulla vita e sulle pagine scritte. Mentre vi scrivo, cerco di contenere il mio entusiasmo, per non apparire esagerata e stucchevole, per non perdermi nella gioia e fare confusione su tutto il resto, ma una cosa fatemela dire: dopo il nostro incontro ero talmente galvanizzata che non ho chiuso occhio!
Siete belli, punto. Belli e appassionati, in un modo che mi onora e mi fa ben sperare.
… Ecco, basta, la smetto!

Sabato mattina siamo stati citati da un articolo su La Repubblica: tre stagioni di grandi libri, di incontri e risate, di pensieri e speranze, di birra e patatine, sono stati premiati da questo articolo che, inutile specificarlo, è mio quanto vostro.
Una domanda retorica: ma quanto siamo pazzeschi?!
Bookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerIn queste ore mi passano per la testa un sacco di pensieri ma, prima di perdere di vista il motivo per cui sono qui (cosa che mi riesce benissimo), ecco il libro del prossimo mese: Venere Privata di Giorgio Scerbanenco (Garzanti).

Ci vediamo in Rizzoli Galleria, giovedì 25 febbraio alle 19.
Prendete nota, mi raccomando!

Bookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerBookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerPortate la tessera: vi darà diritto allo sconto del 15% sul libro che leggeremo in marzo.
Per chi non l’avesse ancora scaricata, ecco qui il link giusto! Cliccandoci sopra, troverete anche le informazioni utili per partecipare al nostro book club che, volendo riassumere, sono le seguenti:
lettura del libro del mese + gioiosa disposizione al confronto + anima critica qb +  sorrisi e voglia di conoscere altri mondi e, in casi estremi, pure di cambiare idea.

Ecco qui alcune foto del nostro incontro di giovedì scorso, tutto legato alla lettura di Va’, metti una sentinella di Harper Lee (Feltrinelli).
Fatemi ringraziare il poetico occhio di Rossana – la sua gentilezza pacata, i suoi sorrisi immensi, la generosità – e la presenza solerte e luminosa di chi anima Rizzoli Galleria: il direttore Massimo Taulli, la mia sempre sorridente e gentile Monica Morigi e il ragazzo più entusiasta e positivo che si ricordi, parlo di Nikita Guardini. Un gruppo appassionato, gentile e in perenne ascolto. Sono innamorata!
bookeaterclub-febbraio-4 bookeaterclub-febbraio-7Con gennaio, si è aggiunta alla preziosa lista dei nostri sostenitori un’amica irrinunciabile, si chiama nientemeno che Heineken (facebookinstagramtwitter) e, con le sue Heineken®Mini, starà con noi per i prossimi mesi, per rinfrescare al punto giusto (3° C) i nostri pensieri e regalarci un piacere misurato e gustoso.
Un piacere piccolo, di 15 cl, ma non meno importante, una gioia intensa che ben conoscono gli amanti delle parole.
bookeaterclub-febbraio-16 Bookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerBookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerBookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerBookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerBookeaterclub di dicembre | Zelda was a writerGrandi notizie anche sul fronte di ZANZA UN LIBRO (qui sotto mi vedete con Paola e Cecilia de La Casa della Carità – grazie a Cristiano per la foto), il progetto che ho deciso di sostenere per tutto il 2016 –  nella piena convinzione che il piacere della lettura non conosca barriere e che innalzi i destini.
Bookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writer
—> Siamo riusciti a comprare ben 9 libri: 5 romanzi e 4 dizionari! <—
Non sto nella pelle perché questa mi sembra la dimostrazione effettiva di come i piccoli passi condivisi possano creare grandiosi cammini. Grazie per la vostra sensibilità, sono fortunata!
Se volete maggiori informazioni sulle modalità di raccolta, che potete realizzare a prescindere dal nostro book club, potete leggere qui: a metà post trovate tutto ma proprio tutto!
Bookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerBookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerPenso di avervi detto tutto e qualcosa l’avrò di certo sbagliato.
Voi prendete solo il meglio, come sempre sapete fare.
Baci bellissimi,
Camilla
Zelda was a writer