2 agosto 2016

Calendario 2016 // Agosto + Settembre

Calendario 2016 | Zelda was a writer
Buonasera a tutti!
Con i mesi di agosto e settembre del Calendario 2016, chiudo il blog per la pausa estiva.

***
Vorrei ringraziarvi per questa stagione di gioie e intrecci
: a guardarla da qui, dopo mesi di condivisioni, parole e idee, mi sembra davvero leggendaria! 
Siete stati in grado di aggiungere tasselli importanti a un mosaico sempre più colorato e brulicante di vita, siete riusciti ad allungare le già chilometriche liste di libri, film e mostre, mi avete inondata di affetto e di speranze.

Siete stati quanto di meglio potessi sperare o immaginare!
GRAZIE CON IL CUORE, GRAZIE SEMPRE!
***

Ecco, dunque, due nuovi mesi da scaricare!
Nel mese di agosto, i nostri Due sconosciuti del 2016 si perdono nelle vastità di un mare da lasciare all’infinito. Nel successivo, a settembre, prendono nuove strade, senza dimenticarsi la bellezza di quell’unico e solo indirizzo che li fa sentire immediatamente a casa.

Vi auguro questa sensazione, vi auguro di perdervi nel mondo con la certezza di avere un luogo a cui tornare. Non per forza il luogo che vi ha partorito, ma quello che vi conosce, che non ha mai smesso di sapere chi siete veramente!
Calendario 2016 | Zelda was a writerCalendario 2016 | Zelda was a writerBuona estate,
Camilla
Zelda was a writer

Vi prego di rispettare il mio lavoro, di non modificarlo e, se vi va, di condividerlo con questo hashtag: #calendarioZelda2016 (in tal modo, potrò vederlo immerso nei vostri giorni e sarà un bellissimo regalo per i miei!).

Scaricate qui in alta: risoluzione: agosto 2016 – settembre 2016.
I mesi precedenti: gennaio – febbraio – marzo- aprile+maggio – giugno+luglio

26 luglio 2016

La Valigia dei Libri – “Kids” 2/2

Valigia dei Libri Kids | Zelda was a writerEccomi qui: dopo il post di ieri, sempre dedicato alla Valigia dei Libri versione Kids, ho ancora una manciata di libri da consigliarvi, prima di chiudere tutto e partire! 
Siete pronti?! Ok, avete aspettato davvero troppo, vado a raccontarveli!

Dopo aver sfogliato Disegnare in fondo mare, della meravigliosa Harriet Russel, vi renderete conto di quanto il legame con i suoi abissi non si spezzi mai, neanche in periodi di lontananza e di cieli cittadini grigi. 

Questo libro è a dir poco meraviglioso, denso di inviti all’attività creativa e di spunti per guardare meglio e con maggiore frequenza le bellezze che ci stanno attorno. Non lo scrivo mai con tanta perentorietà ma secondo me questo libro è da avere!
Valigia dei Libri Kids | Zelda was a writerValigia dei Libri Kids | Zelda was a writerValigia dei Libri Kids | Zelda was a writerAnche in questo caso devo essere perentoria. Dovete perdonarmi.
La Luna e il BambinoUna splendida notte stellata sono scritti e illustrati da Jimmy Liao, un grandioso generatore di bellezza che il mondo, colpevolmente, non celebra abbastanza
Valigia dei Libri Kids | Zelda was a writerLa specialità di Liao è tocco, sfumatura, chiaroscuro. È il fruscio prodotto dall’erba mossa dal vento, il frinire delle cicale nella più calda notte dell’estate.
Valigia dei Libri Kids | Zelda was a writerLa sua è una poesia unica e sussurrata, un fantastico crescendo vitale, denso di nostalgia e di colore.

Ve li consiglio con il cuore, in particolare Una splendida notte stellata, che tengo sempre sul comodino e a cui torno ogni volta in cui sento il bisogno di ammirare la vita con gli occhi di un poeta.
Valigia dei Libri Kids | Zelda was a writerValigia dei Libri Kids | Zelda was a writerLo devo ammette, mi sono sempre colpevolmente dimenticata di raccontarvi il prossimo libro. Più che un vero libro, si tratta di una mappa creativa. Lo faccio oggi, sicura che certe cose belle non abbiano urgenze di sorta: attendono pazientemente di essere raccontate e diffuse!

Si chiama Mappa di Milano ed è creata da Italy for Kids. Con il tempo, le mappe hanno ampliato il loro raggio di azione e ora permettono di giocare anche con Genova, Torino, Roma e Firenze.
Valigia dei Libri Kids | Zelda was a writer
Sono mappe gioco, dunque, per sentirsi avventurieri di ogni dove. Anche di un dove vicino e conosciuto.
Un modo bello e intelligente per rendere ogni fatto, anche il più definito e scientifico, materia di scoperta e di fantasia.
Valigia dei Libri Kids | Zelda was a writerÈ in arrivo un altro libro firmato da Corraini… (Lo so, sono esageratamente di parte. C’è qualcuno che può biasimarmi?).

Un libro ancora dedicato agli abissi e altrettanto utile per conoscere la Natura senza costrizioni o ansie da compito in classe.
Valigia dei Libri Kids | Zelda was a writer
Un libro sulle Balene di Andrea Antinori è un albo pieno zeppo di spunti per innamorarsi di questi immensi mammiferi, che ci ricordano sempre quanto siano immense e misteriose le profondità del mare. 
Un albo schizzato a matita, come fosse un diario di bordo, il magico biglietto nella bottiglia lasciato vagare tra le onde.
Valigia dei Libri Kids | Zelda was a writerValigia dei Libri Kids | Zelda was a writerValigia dei Libri Kids | Zelda was a writerNel precedente post vi dicevo che non vado matta per i colouring book e forse, a questo punto, mi dovrò pure ricredere perché anche Il Grande Colouring Book, sempre di Franco Cosimo Panini, ideato da quel geniaccio di Hervé Tullet, mi fa impazzire!

Ecco un’altra occasione di creatività espansa da portare con sé e personalizzare senza indugio!
Valigia dei Libri Kids | Zelda was a writerRubo un’illustrazione di Jimmy Liao, tratta da La Luna e il Bambino, per augurarvi davvero e con tutto il cuore, una buona estate di letture e creatività!
Valigia dei Libri Kids | Zelda was a writerCon affetto e gratitudine,
Camilla 
Zelda was a writer

25 luglio 2016

La Valigia dei Libri – “Kids” 1/2

valigia-dei-libri-kids-bannerBuongiorno a tutti!
Mi fa uno strano effetto esserci riuscita: tra caldo, progetti da chiudere e mille altre incombenze a cui rispondere, non riuscivo mai a scrivere questo post!
Ora ci siamo, dopo La Valigia dei Libri per grandi, ecco La Valigia dei Libri versione KIDS! Per bambini piccoli e grandi, ovviamente ;)

Per eccesso di zelo, ho accumulato talmente tanti libri da essere stata costretta a dividere questo post in due parti. Tranquilli, la seconda parte è già stata scritta e la condividerò prontamente.

Iniziamo, dunque, con il primo libro, uno dei miei preferiti: Il Manuale delle 50 Avventure – Da vivere prima dei 13 anni. Se non avessi passato i 13 anni da qualche era geologica, penso che sarebbe il mio libro dell’estate!
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Il libro propone 50 missioni da organizzare prima dei 13 anni.
Alcune sono poetiche – far volare un aquilone, riconoscere 10 nuvole, osservare le stelle, nascondere un tesoro – e altre decisamente coraggiose – camminare tra le ombre nella notte, fotografare 3 animali selvatici, accendere un fuoco.

Ovviamente, viene specificato quali missioni debbano contemplare la presenza di un adulto e tutte offrono una scheda dettagliata che regala all’avventuriero la possibilità di registrare emozioni e ricordi.
valigia-dei-libri-kids-2-bisSolo alla fine delle 50 missioni, sarà possibile aprire la misteriosa busta attaccata alla seconda di copertina. Inutile dirvi che ho rispettato la segretezza e non ho aperto nulla. Adesso, però, muoio di curiosità…
valigia-dei-libri-kids-1Palla Rossa e Palla Blu  – L’amicizia arrotonda tutto è un libro per bambini dai 4 anni in sù.

Parla dell’Amore che ci lega ai nostri amici, delle differenze che ci caratterizzano e delle magiche sintonie che ci fanno sentire uguali, al limite del coincidente!
valigia-dei-libri-kids-29Bello e utile. Semplice come le cose vere e forti, quelle che difficilmente riesci a spiegare perché sono nate e cresciute nei reconditi ambiti del Sentimento.

Un vera e propria anarchia geometrica che, come hanno dichiarato i suoi creatori, farà capire a tutti che angoli e spigoli sono solo un’invenzione degli adulti.
valigia-dei-libri-kids-28Sono innamorata della casa editrice Orecchio Acerbo e questa valigia non sarebbe stata tanto importante se non avesse contemplato almeno una delle sue  meraviglie!

Sono qui per consigliarvi Le Vacanze degli Animali, il libro che racconta le avventure di un vero stakanovista chiamato Topo Postino. Il roditore decide di partire per il mondo con la sua famiglia per consegnare una serie di pacchi. Uno dei destinatari sarà nientemeno che Tarzan!
Valigia dei Libri Kids | Zelda was a writer
La bellezza di questo libro è quella di portarci per mano in case di ogni tipo, piccoline o enormi, affollate o silenziose, tutte arredate con una tale precisione da tenerci incollati alla pagina per ammirare tutti i particolari che la compongono.

Da piccola, questi erano i miei libri preferiti: potevo stare ore e ore a contemplarli! I miei mi hanno sempre raccontato che, quando capitava, venivano a controllarmi a intervalli regolari, perché il mio silenzio così prolungato e innaturale (parlavo anche durante il sonno) li preoccupava non poco.
Valigia dei Libri Kids | Zelda was a writerRegioni d’Italia è un libro bello e intelligente, un vero atlante illustrato del nostro Paese.
Al suo interno troverete geografie, usi e costumi delle 20 regioni che compongono lo Stivale. Tante curiosità e illustrazioni capaci di far ricordare fatti e dati altrimenti difficili.

Un modo per aver voglia di conoscere bellezze e storie italiane, per giocare con la geografia, facendola diventare quello che davvero è: la mappatura della nostra voglia di estensione e di viaggio.
Valigia dei Libri Kids | Zelda was a writerValigia dei Libri Kids | Zelda was a writerFinisco con un libro  da colorare: 100 cose da colorare.

Non amo molto i colouring book, lo ammetto, ma c’è da dire che Dominika Lipniewska, l’autrice di quello che sembra un albo per disegnatori, ha creato un piccolo capolavoro! Tratti semplici e tantissimi oggetti da colorare e ammirare. 

Un libro utilissimo per allenare la propria voglia di forma e colore, per imparare a disegnare e a comporre.
Valigia dei Libri Kids | Zelda was a writerValigia dei Libri Kids | Zelda was a writerValigia dei Libri Kids | Zelda was a writerBene, per oggi termino qui. Ci vediamo molto presto con la seconda parte del post.

Spero che vi abbia già dato qualche spunto per i libri delle vacanze dei vostri pargoli… E per le vostre ;)

Bacibellissimi,
Camilla
Zelda was a writer

11 luglio 2016

La memoria dei propri passi

Quanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writerGli ultimi grandi cambiamenti della mia amata Milano mi hanno fatto pensare a quanto le città siano magici schedari di emozioni e di passaggi.
uanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writerCerte strade hanno il suono delle risate fatte con amici che mi porto nel cuore
, la piazza vicino a casa mia mi ricorda una notte di neve fitta: io e il ragazzo riccioluto per cui mi ero presa una cotta eravamo usciti dal cinema e la città era immersa nel bianco.

Non potrò mai dimenticare la lunga camminata fatta in una Milano sospesa, fermandoci proprio lì, proprio in quella piazza vuota, coperta da un insolito e silenzioso cielo rosa.
uanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writerCi sono angoli in cui sono stata tradita –  fingo di non ricordarmeli ma sono tutti lì, con le lacrime che ne sono nate – e zone che mi ricordano la mia famiglia di emigrati dal Sud Italia, le stesse in cui nuove storie di speranza e di migrazione hanno trovato un indirizzo e uno zerbino.
uanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writeruanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writer
Il profumo di pane della via di mia nonna, il bar da cui si sentivano partire colpi di biliardo sparati a salve, i locali in cui sorseggiavo cocktail fingendomi adulta, la porta centrale del Duomo – luogo di raccolta degli appuntamenti della mia vita da adolescente, luogo che puntualmente non ci faceva mai incontrare.

Tutti questi posti, così come molti altri, sono geolocalizzati nel mio cuore.
uanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writer uanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writeruanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writer
Una volta sono uscita dalla metropolitana, era novembre e, senza che potessi prevederlo, mi sono trovata avviluppata in una coltre di nebbia fitta e profumata. Mai visto niente di simile, mai sentita tanto strana e invisibile!
Un’altra volta mi sono persa e ho dovuto chiedere a un concittadino qualunque la via di casa…uanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writerLa geografia mentale della mia città è un lento lavoro di fino. Credo che capiti a tutti, credo che esista per ognuno di noi una mappatura instancabile e continua, densa di fatti estesi e di piccolissime sfumature.
Non conta quanto sia grande o bella la città a cui siamo legati, non conta neanche che ci abbia partorito. Importa, invece, chi ci ha accompagnato, quali imprese vi abbiamo ipotizzato, quale occasione ha reso una via o un panorama – composto anche solo di tetti e comignoli – un fatto indimenticabile.

Chi eravamo in quella via, a quell’ora, a quel particolare numero civico? Cosa mangiavamo mentre aspettavamo la sostitutiva? Chi ci faceva battere il cuore in prossimità della latteria?

La memoria dei propri passi è qualcosa di davvero magico: ogni tanto bisognerebbe fermarsi e camminare lunghe vie del ricordo. Tornerebbero a galla baci rubati e capricci insanabili, il profumo dell’astuccio delle elementari, il fischiettio del custode, la camminata sostenuta di qualcuno di caro che si appresta a suonare al nostro campanello, la pioggia torrenziale che ci ha colto impreparati proprio mentre tornavamo da scuola.
uanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writeruanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writer
Sabato sera ero ospite dello Spazio Sky.
Avevo occhi per tutto, scattavo foto (le foto che vedete) e cercavo di ricostruire il mio prima.
Sorridevo al ricordo della fiera di Sinigaglia, di quando il sabato pomeriggio con la mia inseparabile amica era una maratona di circa mille chilometri, passati avanti e indietro a cercare perlopiù ragazzi e collanine.

Il nuovo assetto della nuova Milano mi piace, la sua Darsena così aperta e pronta ad accogliere milanesi, turisti e tramonti mozzafiato è a dir poco entusiasmante, le lunghe file di biciclette gialle abbelliscono finalmente vie di fuga altrimenti grigie e gli eventi di Spazio Sky – tra sport, musica, cinema e fotografia – sono la riprova di quanto tutti possano contribuire a rendere migliore un posto, perché la bellezza porta con sé bellezza e ogni buon circolo virtuoso che si rispetti ha solo bisogno di qualcuno che inizi a crederci.
uanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writeruanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writeruanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writer
uanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writer
Le cose belle sono tali se le percorri con chi ami e così, sabato sera, mentre attendevo che il cinema all’aperto presentasse il primo film della stagione estiva (i prossimi? Sabato 16 luglio – Il Nome del Figlio; sabato 23 luglio – Una Folle Passione; sabato 30 luglio – I Delitti del BarLume; sabato 6 agosto – Tutto Può Cambiare; sabato 13 agosto – La Buca; sabato 20 agosto – Firenze e Gli Uffizi 3D; sabato 27 agosto – Big Eyes), ho sentito una stretta al cuore per certe geografie che, anche volendo, non puoi più cambiare e, così, ho immediatamente pensato al mio papà. A quanto sarebbe stato bello passeggiare silenziosamente, sostando lungo uno degli argini della Darsena, per raccontarsi a che punto del cammino eravamo arrivati.

Mi sono chiesta come saremmo stati, io e mio padre, e quanti passi ci sarebbero voluti per tornare a perderci in un abbraccio dei nostri. Pochissimi, forse neanche uno.

Il film è iniziato e i riflessi della luna sull’acqua hanno sciolto la nostalgia in un sentimento dolce che non saprei descrivere, qualcosa di molto simile a una tenerezza densa e lontana.
uanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writer
uanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writerQuando è calata la notte sul film e le cuffie ci hanno permesso di essere immersi nelle sue atmosfere distopiche (guardavamo nientemeno che Insurgent), mi sono ripromessa di ritornare allo Spazio Sky il prossimo 6 agosto, per gustare il mio film culto del periodo: Tutto può cambiare (ve lo ricordate? Ne parlavo qui).

E ora ditemi: siete pronti a vedermi ripetere le frasi del film a memoria, mentre ballo con le cuffie in testa?!
uanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writeruanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writerMi rendo conto solo ora di avere scritto tantissimo, vi chiedo scusa! La verità è che sono felice di potervi raccontare a mio modo tutto quello che contribuisce ad accrescere la bellezza e la curiosità di questi giorni!

Spero con il cuore che lo sarete anche voi.
Buona serata,
Camilla
#spazioSky
uanto vorrei che tu fossi qui | Zelda was a writerQuesto post è il risultato di una collaborazione con Sky di cui vado molto fiera. 
Grazie, come sempre, per il sostegno che dimostrate al mio lavoro.

7 luglio 2016

A cosa servono gli Uomini?

A cosa servono gli Uomini? | Zelda was a writerCiao a tutti,
sono Camilla, ho 30 e qualcosa anni – ok, 39 – sono single e conosco tantissime storie sui single. Alcune fanno ridere a crepapelle, altre piangere e diventare tristi. Ne conosco talmente tante che ci potrei scrivere un libro ma, tranquilli, non lo farò mai, nemmeno sotto tortura. 

La strana congiuntura astrale di questi ultimi anni, la stessa che ci vuole sempre più soli e sempre più alla ricerca di un completamento, riguarda democraticamente donne e uomini perché – è bene ribadirlo una volta di più – siamo persone, prima di essere generi.

Ognuno avrà i suoi modi ma tutti siamo in cerca di un vestito che ci calzi a pennello, di un doppio che s’intoni con il colore delle nostre aspettative, che faccia pace con i nostri difetti e ce ne regali di nuovi, che ci scaldi i piedi e il cuore nelle notti buie e tempestose.
A cosa servono gli Uomini? | Zelda was a writer
Soffro per la mia condizione da single? Alcune volte.
Vorrei cambiare le cose? Spesso.
Ho piani? Il mio miglior piano è non avere piani. Non la chiamerei saggezza ma praticità… Forse è vero che s’invecchia per qualcosa.

Con il tempo, abbiamo capito quali sono certi desideri indotti, quanto peso abbia avuto la nostra educazione, in cosa consista esattamente il ruolo che la società ci ha voluto dare e che, nonostante il passaggio delle stagioni e delle consapevolezze, pare continui a restarci addosso, in un recondito e microscopico angolo di pelle.

Alcune volte, voglio dire, l’ansia da relazione è più dettata da quello che ci sta attorno, dalle aspettative della famiglia, dal sentimento di in/completezza che ci trasmette la società. 
A cosa servono gli Uomini? | Zelda was a writer
Uomo single a 30/40 anni? Problematico!
Donna single a 30/40 anni? E quando diventa madre?!
Camilla, quando ti sposi? Chissà quanti pretendenti avrai!

Questo potrebbe apparire a tutti gli effetti l’inizio di un libro alla Sophie Kinsella o forse il prologo di voce over che chiudeva ogni episodio di Sex and the city. 
Invece è un post e parla di un film e di due libri.
Metto le mani avanti: non ambisce a dirvi qualcosa di sconvolgentemente nuovo e non ha in mano nessuna soluzione riguardo all’intricatissima situazione che ingarbuglia in modo diabolico due matasse: quella degli uomini e quella delle donne.

Se vi pare che stia sragionando, beh, siete sulla strada giusta…
Recentemente ho visto un film, Il Piano di Maggie – A cosa servono gli uomini, tutt’ora in programmazione nelle sale italiane, e mi sono posta un sacco di domande sull’intricato gomitolo dei nostri rapporti sentimentali. Non ne sono venuta a capo e forse è per questo che sono qui, a discorrerne idealmente con voi.
A cosa servono gli Uomini? | Zelda was a writerCerco di riassumere la storia senza togliervi la gioia della visione: Maggie (Greta Gerwig) è un docente di New York che, allo scoccare dei 30 anni, inizia a sentire l’insistente richiamo del suo orologio biologico.
Vuole diventare mamma a tutti i costi ma crede che, visti i precedenti fallimenti amorosi e una vita ormai calcolata al millimetro, la presenza di un compagno sia del tutto superflua. Proprio quando chiede a un vecchio compagno del liceo di farle da donatore di sperma, si innamora di John (Ethan Hawke) un professore alla ricerca di sé che, per lei, lascia la moglie Georgette (Julianne Moore) e figli.
Dopo poco tempo, Maggie è finalmente incinta. Andrà tutto liscio? No, per niente o forse sì…
Ecco, basta, la finisco qui.
A cosa servono gli Uomini? | Zelda was a writerA cosa servono gli Uomini? | Zelda was a writerQuesto film, scritto e diretto da Rebecca Miller, è tratto dall’omonimo libro di Karen Rinaldi (Rizzoli) ma prende a prestito solo una delle protagoniste della sua vicenda corale e a quanto pare molto più scanzonata.

Scegliere lei, Maggie, è parlare di una generazione di donne alla ricerca di certezze e di controllo e, al contempo, di uomini desiderosi di lasciarsi andare alla ricerca di sé e al sentimento. Trovo che sia un approccio per nulla scontato ma molto vero, molto reale.
A cosa servono gli Uomini? | Zelda was a writerIl film viene definito una commedia sentimentale e, di certo, ci sono tutti gli ingredienti per ritenerlo tale ma, a mio parere, esiste un sottotesto agrodolce che lascia nello spettatore un senso di disorientamento.

Perché? Perché vi si intravede uno sforzo sovraumano (o forse un’ambizione divina?) di decidere il proprio corso degli eventi, facendo a gara con il Destino.
Forse si è disorientati perché ci si riconosce, forse perché la lotta contro gli dèi dell’Olimpo continua a essere un affronto capace di sconvolgere anche noi contemporanei, forse – e qui concludo le mie ipotesi – perché gli affari degli Uomini (uomini o donne che siano) sono qualcosa che sfugge a qualunque tipo di catalogazione e di controllo. Passati i 25, ok facciamo i 27, lo sai e ci fai pace. Anzi, a dirla tutta, diventa un fatto speciale.

La commedia che vi troverete davanti ha il sapore delle storie parlate fitte fitte, più cervellotiche che agite, più interessate ai caratteri che agli svolgimenti. Ci sono eroine ed eroi, buffi e inadatti, in cui sarà meravigliosamente liberatorio riconoscersi; eroine ed eroi che si muovono nell’aria dai colori saturi e pieni di certe pellicole indipendenti.

Se vi conosco come vi conosco, vi resterà sospesa per qualche giorno una domanda: è possibile chiedere così tanto alla vita? Pretendere che risponda a tutte le nostre necessità, biologiche e sentimentali? È possibile aver maturato una tale impazienza nei confronti degli accadimenti? È giusto che gli stessi accadimenti tanto agognati, una volta magicamente entrati nella nostra esistenza, si trasformino in qualcosa da cui scappare alla prima fatica, al primo intoppo?
Lo so, vi avevo promesso una sola domanda e invece…

La vicenda di Maggie è certamente portata all’eccesso, come tutte le storie che seguono le logiche e i tempi serrati di un film, ma io ci vedo tantissimo di noi, della nostra ansia di perfezione rispetto a certi fatti della vita.

E se fosse un’ansia indotta? Se l’essere soli o senza figli, oltre un evidente dato di fatto, fosse anche una scelta, una fase della vita, un arricchimento e non solo una privazione?
E poi, è ancora auspicabile predisporsi ad accettare quello che la Natura decide per noi, senza sentirsi deficitari di qualcosa, senza sentirsi vittime degli eventi?
A cosa servono gli Uomini? | Zelda was a writerSi può essere madri senza pancia, come dice Azeb, o avere quello che Emma Bonino, durante la passata edizione de Il Tempo delle Donne, aveva definito l’istinto fraterno.
Si può essere madri di tanti pargoli o decidere di non averne. Così come si può avere amato di un amore pieno di carne e passione o di uno più sublimato e contemplativo.
Tutto è lecito se non è coercitivo, se non danneggia, se non toglie ad altri.
Non avere paura dei libri | Zelda was a writerVoglio lasciarvi con l’unica parola che contorna i miei giorni e che sana ogni mia ansia verso il futuro: l’Amore. Non si ama solo un uomo o una donna. Si ama in generale, si ama in modo intransitivo.

L’Amore verso quello che ci accende è sacro, destinato a non morire mai. Cresce, non si estingue. E così, se certe passioni arrivano e poi se ne vanno, l’approccio amoroso resta, un po’ come diceva quella bellissima canzone di Vinicio Capossela: vai vai, tanto non è l’Amore che va via.

Vorrei che potessimo educarci a questo, ancora prima che a qualunque altro tipo di amore. Vorrei che ci nutrissimo di amore e non di aspettative o di controllo. Perché sono certa che, come l’appetito vien mangiando, è solo mentre si prova Amore che ci si riconosce improvvisamente e ci si ama. Ognuno come vuole, ognuno con l’incastro che preferisce per sé.

Proprio per questo, vi lascio con il secondo libro che vi ho promesso, a mio parere bellissimo: si chiama 20 Lezioni d’Amore (di filosofi e poeti dall’antichità ai giorni nostri) di Armando Massarenti per Utet. Portatelo con voi, come fosse un pulsante e utile tesoro di emozioni!
20 Lezioni d'Amore | Zelda was a writer
A ripensarci, i più grandi risultati della mia corta e inesperta vita si sono palesati quando mi stavo divertendo, non avevo piani ed ero immersa nella vita. E così, questa sera, credo di volervi augurare lo stesso miracolo.

Buona serata,
Camilla
Zelda was a writer
(ph. credits – ad eccezione delle ultime due, che sono di mia proprietà: Photo by John Pack, Hall Monitor, Inc., Courtesy of Sony Pictures Classics)