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18 dicembre 2014

Bookeaterclub: la magia di dicembre!

Bookeaterclub dicembre | Zelda was a writerIeri sera abbiamo vissuto un sogno. Ieri sera, il nostro Bookeaterclub si è svolto in una casa bellissima in cui sentirci, se possibile, ancora più vicini e innamorati delle pagine scritte.
Abbiamo festeggiato degnamente – lucine sullo sfondo e un rincuorante senso di gruppo e di passione – una manciata di mesi che, entro breve, ci condurranno al nostro primo anno di vita insieme. Bookeaterclub dicembre | Zelda was a writerE sapete qual è il sentimento che abita le mie ore di questo giorno seguente?
Gioia e speranza, profumate di tè russo e addolcite da una corposa nevicata di zucchero a velo.

Voi mi date la forza di continuare a credere che progetti simili abbiano ancora un valore importante, che l’incontro attorno a un tavolo lungo e ben piantato sul pavimento sia un fatto essenziale. Essenziale, sì, nella sua semplicità e nel suo bisogno di cultura. 
Vi assicuro che anche per una persona ottimista come me, molto spesso è difficile crederci fino in fondo.
Bookeaterclub dicembre | Zelda was a writerBookeaterclub dicembre | Zelda was a writerMa ieri sera eravamo lì, all’Appartamento Lago di Milano, commentando Il Giorno più crudele di Isbn edizioni, nel giorno più dolce del mese… Paradossale, no? 
Esprimevamo idee certe e lanciavamo in aria ipotesi stimolanti sulla vita, sulle favole, sul nostro desiderio di Natale. Pensieri sorridenti, di confronto, di abbraccio.Bookeaterclub dicembre | Zelda was a writerBookeaterclub dicembre | Zelda was a writerErano con noi Tre Marie e Kusmi tea, entrambi portatori di storie meravigliose, fieramente intenzionati a oltrepassare i problemi di traffico e di tempo per trattarci come delle vere e proprie zarine milanesi (è il caso di usare il femminile, perché questa volta eravamo tutte, ma proprio tutte, donne).
Non so cosa ne pensiate voi ma per me regali simili, messi sul tavolo e condivisi, sono carezze, spinte amorevoli sul cammino delle nostre piccole grandi passioni.
Bookeaterclub dicembre | Zelda was a writerGrazie a Lago, dunque, abbiamo potuto continuare la tradizione di usare il suo tavolo come unità di misura della riuscita del nostro incontro e mi preme dirvi, con un certo orgoglio, che ieri eravamo ben tre tavoli di amore per i libri!Bookeaterclub dicembre | Zelda was a writerBookeaterclub dicembre | Zelda was a writerBookeaterclub dicembre | Zelda was a writerBookeaterclub dicembre | Zelda was a writerIeri abbiamo deciso che saremo lettori anche senza libri, che in qualunque posto del mondo ci troveremo, noi sapremo leggere. Tra le righe, nel silenzio, attraverso gli sguardi.
Ora sappiamo che ascoltare è un prezioso modo per conoscere la vita, che raccontare favole aiuta a conoscere il mondo e che il nostro desiderio esponenziale di contatto e incontro va difeso e alimentato. A dispetto di tutto quello che rema contro, dei giorni bui e delle difficoltà quotidiane.Bookeaterclub dicembre | Zelda was a writerBookeaterclub dicembre | Zelda was a writerIeri sera, verso la fine del nostro incontro ci siamo scambiate i nostri libri del cuore: ognuna ha scritto a mano la sua motivazione sulla prima pagina del libro che regalava, tutte ci siamo fatte conoscere attraverso le parole scritte da qualcun altro. 
E infine abbiamo deciso di adottare una fotografia del passato, promettendo solennemente – a noi stesse e al gruppo – di regalarle una storia quanto più possibile più vicina al vero (o al verosimile)… Perché, in definitiva, appassionarsi alle storie lette nei libri è innamorarsi ogni giorno di più delle persone che li abitano, che li ispirano o che non vi compaiono affatto. Innamorarsi e riconoscere le loro imperfezioni, il bisogno di vita e speranza.Bookeaterclub dicembre | Zelda was a writerBookeaterclub dicembre | Zelda was a writerBookeaterclub dicembre | Zelda was a writerBookeaterclub dicembre | Zelda was a writerBookeaterclub dicembre | Zelda was a writerE allora, grazie.
Grazie infinite e grazie sempre, per l’entusiasmo e la fiducia. Per la presenza e la cura.
A voi che a quel tavolo vi siete sedute e a chi non c’era ma solo per evidenti limiti geografici o di lavoro o di febbre alta (rimettiti presto Francesca!).
Grazie a Chiara e Justine de Le Funky Mamas, per avermi aiutato a trovare il posto dei sogni. E per avermi sempre, ma sempre, sostenuta.
A Tre Marie e Kusmi Tea, per avermi ringraziato dell’invito anelante che ho fatto loro. Loro hanno ringraziato me… Basta, è amore!
Grazie a Isbn edizioni, che produce sempre preziosi tesori di lemmi.
Grazie a Lago, per avermi regalato un contenitore pulsante di bellezza e sensibilità e per essere così presente ed entusiasta.Bookeaterclub dicembre | Zelda was a writer
—> La notizia bella è che abbiamo una pagina facebook (al momento vuota) e che continueremo a frequentare il  tavolo magico dell’Appartamento Lago! 
Lo faremo mercoledì 28 gennaio 2015, dalle 19 con FUNNY GIRL di Nick Hornby (Guanda).Bookeaterclub dicembre | Zelda was a writerChe ne dite, il 2015 non si preannuncia come un anno fantastico e gentile?!
Che sia un buon pomeriggio per tutti voi! E perdonate, se potete, il profluvio di parole, dolcezze da cariare i denti e immagini di questo post: era tutto necessario, era tutto sentito!
Camilla
Zelda was a writer

16 dicembre 2014

Il signor Orizzontale e la signora Verticale

okBuongiorno a tutti!
Oggi vi parlo di un libro sull’amore e la complessità. Un libro semplice ed emozionante, che sento vi piacerà moltissimo. 
Si chiama Il signor Orizzontale e la signora Verticale e porta le firme di Noémie Révah e Olimpia Zagnoli per Terre di Mezzo editore.Il-signor-orizzontale-2Il-signor-orizzontale-3Negli ultimi anni, la nostra educazione alla complessità sta vacillando. E prima trovarmi invischiata nel feroce gorgo dei discorsi sul come si stava meglio prima, mi preme dirvi che ritengo che uno dei primi motivi di questo andamento incerto sia la complessità stessa, che nell’ultima decade ha subito mutamenti tanto epocali e ha imbarcato un’enormità di informazioni da essere tuttora alla ricerca di nuovi parametri e nuovi punti di riferimento.
Se la complessità vacilla, insomma, è perché ha trovato nuovi livelli di estensione e nuovi spunti per arricchirsi.
Capita ogni volta che le cose cambiano, capita a ogni sorgere del sole: non c’è da preoccuparsi! Bisogna solo non perdere di vista la grande occasione che questo mutamento può regalare al nostro vissuto.Il-signor-orizzontale-8Tantissime informazioni sollecitano il nostro pensiero, dunque, e altrettante velleità ci scompigliano idee e capelli. Di fronte a questo flusso infinito di energia e possibilità, molto spesso si ha la tentazione di fuggire: fuggire dalla differenza, fuggire dall’appello di chi ci chiede di fare un passo avanti e di metterci in gioco, cambiando costantemente il nostro orizzonte di riferimento. Fuggire dalla complessità, invocando una semplicità inesistente, ferma e paludata.Il Signor Orizzontale e la Signora Verticale | Zelda was a writerQuesto libro mi ha rapito per una preziosa porzione di tempo e il motivo principale per cui l’ho adorato è perché dice cose grandi ma con estrema serenità. Ti spinge a sorridere, ti fa sembrare che tutto – azimut e zenit, bianco e nero, prosciutto cotto e prosciutto crudo, Marte e Venere, Gianni e Pinotto – tutto quello che è il contrario di tutto sia stimolante e auspicabile. Solo se considerato nel suo insieme di forze contrastanti.

Questo libro ti dice: esiste un sentimento che, per quanto potrai distruggerti ad analizzare, ti sfuggirà sempre un po’. Si chiama Amore. L’Amore si accorge delle differenze e spesso fatica nel miscelarle ma lavora, sempre e comunque, per una mantecatura buffa e vitale che, se fosse studiata dal più grande degli chef, non sarebbe così perfetta. Fidati dell’Amore, non rimandare.Il Signor Orizzontale e la Signora Verticale | Zelda was a writerIl Signor Orizzontale e la Signora Verticale | Zelda was a writerL’Amore, dunque, che “move il sole e l’altre stelle” o che, più banalmente, è un istinto atavico all’incastro. Un incastro non perfetto, non miracoloso, non patinato, ma impegnativo gioco d’intrecci e di tentativi. Un romantico colpo al cerchio, un necessario colpo alla botte.Il Signor Orizzontale e la Signora Verticale | Zelda was a writerIl Signor Orizzontale e la Signora Verticale | Zelda was a writerE così le differenze di questi esseri buffi e mancanti, il Signor Orizzontale e la signora Verticale, ad un tratto riempiono spazi e sanano  assenze. E non sistemano soltanto, ma generano, creano, alimentano, muovonoIl Signor Orizzontale e la Signora Verticale | Zelda was a writerIl Signor Orizzontale e la Signora Verticale | Zelda was a writerDal signor Orizzontale e dalla signora Verticale nasce così una nuova esistenza, un figlio che porta con sé le righe e i colori di entrambi: la pazzia ascensionale della mamma e la gioia perlustrativa del papà. E se i ruoli, come le traiettorie, si confondono un po’, alla fine – ancora una volta – è l’Amore che fa tutto.

E ora ditemi se esiste una storia più bella e fantasiosa di questa!
Il Signor Orizzontale e la Signora Verticale | Zelda was a writerIl Signor Orizzontale e la Signora Verticale | Zelda was a writerIl Signor Orizzontale e la Signora Verticale | Zelda was a writerBuona giornata a tutti!
Camilla
Zelda was a writer

15 dicembre 2014

DIY: La ghirlanda di Natale!

La Ghirlanda di Natale | Zelda was a writerBuongiorno a tutti!
Eccolo, finalmente, un nuovo DIY di Natale (l’altro, l’unico, è qui)! Vi avevo promesso mari e monti e niente, sono riuscita a fare due cose in croce!
Nonostante l’evidente epic fail, non mi sono persa d’animo e sabato ho realizzato la mia nuova ghirlanda di Natale da appendere alla porta. La precedente (trovate il DIY qui) era orami stanca e impolverata e così ho deciso di creare la cosa più facile del mondo.

Ho fotografato i passaggi del mio progetto fai da te con Baby Canon (la G7 x), perché ritengo sia un’ottima alleata per i crafter: semplice e maneggevole ma di grande, grandissimo pregio. Molto utile per fotografare su un tavolo inondato da mille materiali. Molto utile per un veloce DIY su instagram: 4 foto e via, velocemente da macchina fotografica a cellulare, senza passare dal computer! Lo sapete, vero, che non smetterò di parlarne più?

Ma ora, prima di cominciare, cosa serve per il vostro DIY?
- due legni finti di bacche nataline.
Vanno bene anche steli di fiori/stelle di Natale, l’importante è che siano finti perché hanno un’anima di fil di ferro che vi consente di piegarli senza problemi. Si può ovviamente usare anche materiale prodotto dalla natura ma io, da cittadina, avrei avuto poche possibilità di selezionarlo con cura.
- fil di ferro di rame (anche dorato, se vi piace di più).
- un piccolo pezzo di nastro.
- quattro perle e quattro foglie (ma anche tutto quello che vi gravita per casa e vi pare si sposi bene con la vostra creazione).
- un filo di lana per appendere la vostra creazione.
La Ghirlanda di Natale | Zelda was a writerNelle foto mi sono rivolta a un tu immaginario, che cozza con il voi della spiegazione scritta… Non fateci caso!
Procediamo.
Prendete i due rami: arrotondateli e fissateli in 4 punti con il fil di ferro.
La Ghirlanda di Natale | Zelda was a writerLa Ghirlanda di Natale | Zelda was a writerIl fil di ferro non è brutto da vedere: cercate dei punti tattici ed equidistanti in cui arrotolarlo con cura.
Il risultato è già bello così, non trovate?La Ghirlanda di Natale | Zelda was a writerPrendete un nastro. Non ne serve tantissimo: sarà il fiocco della vostra ghirlanda!
Posizionatelo come vedete nella foto qui sotto. Pizzicatelo in mezzo e avrete un fiocco perfetto!

La Ghirlanda di Natale | Zelda was a writerLa Ghirlanda di Natale | Zelda was a writerLa Ghirlanda di Natale | Zelda was a writerLa Ghirlanda di Natale | Zelda was a writerIl DIY potrebbe finire qui, ma che ne dite di aggiungere 4 elementi che personalizzino il tutto?
Ampio spazio per la scelta! Guardate quello che vi gravita attorno con occhi nuovi: bottoni, fiocchi, pop-corn, cialde usate di caffè Nespresso, mollette di legno… Tutto, ma proprio tutto, può fare al caso vostro!
Io avevo 4 perle di una collana rotta e delle foglie di legno comprate mesi e mesi fa e mai utilizzate.La Ghirlanda di Natale | Zelda was a writerLa Ghirlanda di Natale | Zelda was a writerIl gioco è fatto: la ghirlanda di Natale è pronta per essere appesa alla porta di casa o al muro!
La Ghirlanda di Natale | Zelda was a writerSpero che vi piaccia e spero di vedere presto le vostre!
Che sia una buona settimana!
Camilla
Zelda was a writer

12 dicembre 2014

Una serata a fotografare Elisa

Una serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerMartedì sera ero tra il folto pubblico che attendeva Elisa all’Alcatraz di Milano.
Ero alla fine di una giornata atroce, passata a correre. Non mi sentivo propriamente un fiore ed ero pure gravata da mille pesi che, grazie alla mia leggendaria praticità, non avevo pensato di lasciare a casa.
Tutto era con me, come se fosse urgente averlo lì. Il taccuino, la penna, i rossetti, il libro, le infinite pochette che contengono altre pochette, sassi, conchiglie, feticci, a volte fazzoletti. Tutto con me, perché non si sa mai.Una serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerEro con Canon (ma anche con Francesca di Tegamini, Valentina Ipathia di Malapuella e Arianna Sybelle di The Royal Taster), per testare la PowerShot G7 X, una nuova bambina che unisce le certezze di una buona macchina fotografica alle necessità di spazio e immediatezza che i nostri tempi iperconnessi richiedono a gran voce.
Un utile compromesso, insomma, per diffondere i propri messaggi senza perdere la loro complessità di senso, le loro sfumature più intime.

Capirete quanto la guardassi con timore e sospetto, io, che mi porto la casa sulle spalle. Io che voglio soffrire scientemente gravata da pesi sovrumani per poi lamentarmi ogni quarto d’ora. 
Comunque. Le ore sono passate e io e la mia Baby Canon non ci siamo ancora lasciate. Siamo talmente in relazione che credo avrò modo di citarla spesso, attraverso la vagonata di scatti prodotti durante questa settimana.

Una serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerMa parliamo del concerto di Elisa. Parliamo della sfiducia con cui, dal punto lontano in cui mi trovavo, pensavo che mai sarei riuscita a portare a casa qualcosa di buono.
Ero imbalsamata in una postazione tetris, con il perenne senso di colpa (tipico degli alti) di oscurare la visibilità di chi mi stava dietro.
Baby Canon ha fatto tutto da sola e il risultato è stato davvero sorprendente. Eccolo qui, ecco qualche scatto che vi regalerà la versatilità di questa macchina preziosa e resistente, capace di rispondere alle esigenze del neofita, stimolandolo a fare un passo in più nell’espressione del suo sguardo.
Una serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerDurante il concerto ho avuto il problema di “gestire”, tra me e il mio soggetto da fotografare, una fiumana di gente davvero innamorata e anelante. Le loro mani verso l’alto, dapprima un ostacolo che non smetteva di impensierirmi, sono diventate le mie migliori alleate nel racconto della serata. Erano mani vive, felici, che si muovevano a ritmo, che cercavano attenzione, che si estendevano per il piacere di essere lì, di fronte alla loro cantante preferita.

Un limite evidente per le mie fotografie è diventato improvvisamente il mio punto di forza. Seguendo lui, ho raccontato la mia esperienza.
Una serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerE anche la luce, talvolta estrema, spesso improvvisa e pulsante, è diventata un’alleata preziosa, con cui fare delle mie limitazioni un valore aggiunto.
Foto lattee, parcellizzate, grandi controluce, profili luminosi e maestose diagonali pulsanti. Tutto questo ha creato effetti magici, vivi, poetici.
Una serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerPrima di augurarvi una buona giornata, però, lasciatemi dire due cose su Elisa
Il fatto che la macchina fotografica si muovesse per me, mi ha permesso di godermi due ore di grandissima bellezza ed energia. Mi sono emozionata, ho cantato, ho sorriso imbambolata nella sua direzione, nella convinzione assolutamente demente – me ne rendo conto – che lei mi vedesse. Una serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerMi sono persa nella sua immensa e palese felicità di esserci, di cantare, di condividere. E mi sono detta che questo dono di note e cuore è qualcosa di miracoloso, un fatto dolce ed esteso, un’aria densa di speranza.

Quando vedo qualcuno di così dotato a livello artistico, quando lo vedo tanto amato e capito, io mi sento al riparo da tutte le brutture del momento. Sento che anche il mio desiderio di comunicazione è protetto e che forse un giorno avrà grandi corsie preferenziali per esprimersi.
Secondo il mio modesto parere, sentirsi nel pieno di un mondo che difende la bellezza è quanto di più rinvigorente e galvanizzante esista. Anche se quella bellezza difesa non è prodotta dalla mia persona, mi sento spinta nel continuare a tentare e a credere con tutta me stessa nella serietà dell’aria che si riempie di note, di un corpo che lievita oltre le leggi della gravità o di uno scatto che abbraccia la luce.

Una serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerTornerò, lo sapete, a parlarvi di fotografia. Lo farò perché mi rende immensamente felice. Ma se volete accorciare i tempi e le distanze, ecco un’occasione preziosa: domenica sarò allo IED di Milano per la Canon 7 Days (dalle 16 alle 17, in sala uno B3). In quell’ora parleremo di scatti, luce e racconto. Ci saranno anche Walter Benjamin e McGyver.

Vi consiglio di dare un’occhiata a questa due giorni milanese (a ingresso libero), che chiude un progetto di incontro e confronto con grandi esperti di fotografia e immagine: potrebbe essere un’occasione per aumentare curiosità e conoscenza!

Che sia una buona giornata per tutti voi!
Camilla
Zelda was a writer

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