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25 novembre 2014

DIY: Calendario dell’Avvento da frigo

Calendario dell'Avvento da frigo| Zelda was a writerBuongiorno a tutti!
Sebbene sia un periodo denso e di lavori tutti diversi, sebbene io non possa garantire che questa intenzione di riempirvi il Natale di idee e piccoli DIY sarà costante e utile, eccomi qui!

Anzi, eccoci qui!
Devo parlare al plurale, perché ho chiesto alla mia amica Roberta Verdelli di aiutarmi a sviluppare un bel po’ di progetti che da tempo mi frullavano nella mente e di aggiungerne di nuovi (quelli che frullano nella sua testa) alla lista.
In pratica, mentre state leggendo, giorno più o giorno meno, noi ci incontriamo e produciamo come pazze scatenate, sperando davvero che questa idea possa risultare utile e divertente per tutti voi!

Oggi, dunque, pubblico il Calendario dell’Avvento da frigo
Dopo il DIY delle instagrammate magnetiche, guardo il frigo con occhi nuovi e mi verrebbe voglia di vestirlo, ricoprirlo, pitturarlo e riempirlo di frasi. Spero che questa idea balzana passi al più presto ma, nel mentre, abbiamo deciso di realizzare un piccolo albero camo, pieno di buste da staccare e di messaggi d’amore da leggere, uno per ogni giorno del mese, fino al 24.

Ecco tutti i passaggi per realizzarlo anche sul vostro frigo!

1. Acquistate o realizzate 24 buste.
Noi abbiamo usato  i template di Tiger (regalo de Le Funky Mamas <3) e abbiamo usato del panno in camo.  Se la scelta vi sembra troppo estrema, potete virare verso pattern più natalizi.
Un consiglio: non usate il panno!!! Noi siamo letteralmente impazzite per farlo rimanere al suo posto! Inoltre, se inserite nella busta qualcosa di pesante, potrebbe non restare attaccato al frigo. Meglio, senza ombra di dubbio, la carta!
calendario-avvento-2 calendario-avvento-3calendario-avvento-52. Preparate 24 regalini.
Cosa realizzare? Piccoli pensieri di carta! Biglietti di cinema/teatro/mostre, piccole carte promozionali per regali che sono nascosti per casa o attendono di suonare il campanello di casa.
Siate fantasiosi e soprattutto leggeri: una costruzione di 24 elementi sull’anta del frigorifero richiede agilità ;)

3. Chiudete le bustine con del simpatico washi tape. calendario-avvento-64. Incollate i numeri sulle buste.
Anche in questo caso potete decidere di comprarli già fatti o di tagliarli con le vostre manine.
Noi, ovviamente, abbiamo scelto la seconda opzione: un bel rotolo di carta adesiva nera (che presenta utilissimi quadretti sul retro) e il gioco è fatto!
Per creare un po’ di contrasto tra il pattern e i numeri, abbiamo deciso di creare una serie di bollini bianchi, volutamente imperfetti.

calendario-avvento-7calendario-avvento-8calendario-avvento-9calendario-avvento-10calendario-avvento-115. Selezionate altri elementi che “addobbino” il vostro albero di regali e pensieri scritti.
Noi abbiamo scelto un foglio glitterato e magnetico (giusto per non esagerare con i contrasti!): lo trovate in colorificio a circa 3 euro. Ma voi potete selezionare piccoli fiocchetti da fissare con del nastro adesivo o delle piccole palline ritagliate da un foglio adesivo colorato.calendario-avvento-12calendario-avvento-13Il risultato dovrebbe regalarmi la forma stilizzata di un albero di Natale. 
Selezionate le buste in ordine di grandezza e attaccatele all’anta del frigo con scotch o dei pezzi di foglio magnetico adesivo. Prima una, poi tre, poi cinque e così via. Tenete il 24 per creare la base del vostro alberello.calendario-avvento-14Ricordatevi sempre che, essendo un lavoro fatto a mano, non sarà mai perfetto. Ma simpatico sì, quello ve lo posso assicurare! Tanto simpatico che potreste costruirlo insieme ai vostri bambini o farlo apparire per magia, dalla sera alla mattina.calendario-avvento-15Nella speranza che questa idea vi piaccia, vi mando un bacio!
Camilla
Zelda was a writer

Progetto realizzato insieme a Roberta Verdelli. Se volete conoscerla di più, correte qui.

24 novembre 2014

Bookeaterclub 2014/2015: ci siamo!

Bookeater Club - Novembre 2014 | Zelda was a writerBuongiorno a tutti, buona settimana!
E così ci siamo: mercoledì sera alle 18.45 /19.00, presso l’Upycle Bike Cafè di Milano (qui trovate la mappa per raggiungerlo dalla MM2 di Piola – Uscita: Università degli Studi) si terrà il primo incontro del BookeaterClub 2014/2015.
Bookeaterclub novembre | Zelda was a writerParleremo di questo libro, molti di voi hanno faticato a trovarlo, altri non l’hanno finito. Pazienza, la serata è decisa, il tavolo lungo c’è e sarà meraviglioso poter riprendere le nostre amate chiacchiere, i sorrisi, i punti di vista discordanti e pure gli abbracci.

Quindi, prima di ogni cosa: squilli di tromba, per favore!
Finalmente tutto pare dirci: forza, Bookeaters, è arrivato il vostro momento! Leggete e discutete, incontratevi e conoscetevi!

Ricevo moltissime mail che mi chiedono maggiori informazioni sul nostro book club e così questo post è funzionale a rispondere a qualsiasi dubbio e, udite udite, a permettervi di scaricare la nuova tessera associativa, la prima tessera al mondo che non serve a niente ma che è molto molto carina.
Eccola qui:
Bookeaterclub tessera | Zelda was a writer Bookeaterclub tessera | Zelda was a writerPotete scaricarla in alta risoluzione qui —> fronte & retro.
Spero vi piaccia! Spero che collezioni una lista di libri buoni, che stimolino il confronto e la voglia di continuare a leggere e a curiosare tra le pagine.
Come avete notato, ho previsto che il book club si prolunghi fino a luglio… Sempre stata una personcina ottimista, io!Bookeaterclub novembre | Zelda was a writerBookeaterclub novembre | Zelda was a writerE ora rispondiamo a qualche domanda!

Che cos’è il BookeaterClub?
Il BookeaterClub è un club di lettura. Ogni mese leggiamo un libro e poi ci troviamo per discuterlo.

Possono partecipare tutti?
Certo che sì! Tutti coloro che abbiano voglia di partecipare sono i benvenuti!

Bisogna pagare una quota di partecipazione?
Oh nono! Si tratta di un incontro di libera diffusione di abbracci e pensieri. Punto di partenza: l’amore per le pagine scritte.

Come faccio a conoscere date e libri da leggere?
Su questo sito trovate tutto, nei prossimi mesi verranno apportati dei cambiamenti alla home e cercare informazioni sul book club sarà mooooolto più semplice!

Ma se vengo da solo/a, va bene lo stesso?
Eccerto, non sei solo/a! Può solo capitarti che il nostro eccesso di comunicatività e affetto ti stenda (non si registrano casi in cui sia calato il silenzio tra di noi).

E se sono timido/a e non parlo?
Questo è un book club di grande rilassatezza: vieni e sentiti libero/a di stare in completo silenzio!

Ma se il libro non mi è piaciuto o non l’ho finito, posso venire lo stesso?
Certo! Un confronto con chi non la pensa come noi è auspicabile e molto utile. Quindi sì, senza indugio alcuno!

E se non sono di Milano?
Stiamo lavorando per diventare itineranti. E stiamo lavorando per raggiungerti con lo streaming. Ti chiedo solo di avere un po’ di pazienza.

Bookeaterclub tessera alta risoluzione| Zelda was a writerSpero di aver risposto a tutti i vostri dubbi! Se doveste averne di ulteriori, non esitate a scrivermi!
Ci vediamo mercoledì!
EVVIVAAAA!!!
Camilla
Zelda was a writer

[Tessera stampata con Canon Selphy CP910 che, come sapete, sto testando in questo mese e con cui, sì, sto stampando TUTTO].

20 novembre 2014

Almeno tre cose: Pillowmania!

almeno-tre-coseUna delle notizie più entusiasmanti del periodo è la collaborazione tra Pollaz e Lazzari e il meraviglioso risultato che ne è nato. Adele (la renna), Bea (l’orsetta), Clara (la volpe), Doris (la coniglietta) ed Emma (il tasso) sono innanzitutto teste – teste di serie, mi verrebbe da aggiungere – ma io le guardo e penso a quanto sarebbe bello ritrovarsele tra i cuscini, nel posto più morbido che esista, mentre ti sorridono e ti lanciano un’occhiata benevola, di comprensione e presenza.

E visto che il periodo chiama a gran voce cuscini e copertine, tepore e microsonnellini, ho deciso di creare un bel ALMENO TRE COSE tutto dedicato alla pillowmania. Io ne soffro da tempi non sospetti, lo confesso, e spero che sia lo stesso per voi!
Divertitevi!
Almeno tre cose: Pillow| Zelda was a writerAlmeno tre cose: PILLOW

1. Pollaz per Lazzari!!! #PollazMeetsLazzari – Le teste sono prenotabili per tutta la durata delle vetrine natalizie –> acquisto e ritiro dopo il 7 gennaio 2015 (buon compleanno in ritardo, cara Paola-Pollaz)
2. MEOW – Modcloth
3. Pet Pillows (DIY) – Yellow Brick Home
4. <3 e !?! Pillows (DIY) – I Spy DIY
5. Safari Saunter Pillow – Anthropologie
6. Goat - Three Bad Seeds
7. Watermelon Party – Brianne Donut
8. Cuscini Panorama – Rachel Cole

Buona giornata!!!
Camilla
Zelda was a writer

 

19 novembre 2014

Evolution by design: John Alcorn

John Alcorn | Zelda was a writerMi sono innamorata di nuovo. In un modo dirompente e colorato. 
E perdonate se spesso mi ripeto, se spesso esordisco dicendo che sì, sono definitivamente cotta di un libro.
Vi devo confessare che ho grandi attese circa questa tipologia di innamoramento – colpo di fulmine: mi aspetto che mi colpisca ancora mille volte, perché l’unica certezza di questi giorni è che esistano territori inesplorati che attendono solo la mia sorpresa. 
Le mie scoperte sono le pagine dei libri. Inizio a essere felice appena intravedo una copertina, impazzisco per un segnalibro. 

Ma procediamo.
Da pochissime ore ho tra le mani John Alcorn – Evolution by Design e continuo a cercarlo, a sfogliarlo, a indugiare, esclamare continui e sommessi “pazzesco”. Me lo porto a letto, sfoglio due pagine e penso: domani sarà un giorno di grande ispirazione!John Alcorn | Zelda was a writerVi avevo già parlato di John Alcorn e lo conoscevo come fonte inesauribile di ispirazione e gioia ma questo libro… Beh, questo libro è uno scrigno che tutti coloro che amano imprimere segni colorati sulla carta e nella mente dovrebbero avere.

John Alcorn | Zelda was a writerJohn Alcorn era una mente geniale e inesauribile, un osservatore dell’infinitesimale, un mago scanzonato del colore, del tratto, del ritaglio e della composizione. Il libro in questione, una sorta di monografia della sua vastissima produzione, mi ha stappato almeno 5 chakra e la tentazione di mandare all’aria tutti gli impegni e mettermi a sporcare la carta è davvero altissima.
Io quando incontro persone così prolifiche e versatili impazzisco. Non ci sono altri termini per descrivere il mio stato di euforia: impazzisco letteralmente. Mi si muovono le gambe e ballerei, se mi riuscisse benino.John Alcorn | Zelda was a writerIl libro ti introduce nel mondo di questo artista dalle mille vite, dalle mille sollecitazioni, dalle mille rinascite. Ti permette di conoscerlo intimamente, di entrare nel suo studio, di stringergli la mano.
E tu rimani senza parole perché hai di fronte a te non un uomo nato in America (come suggerisce l’anagrafe) ma cittadino del Mondo degli Uomini. Un essere attento, pungente, amante della carta, del gesto.
Entri a far parte dei tre decenni di sperimentazioni e risultati, tre decenni fertili, lungimiranti, iperbolici e, ad un tratto, unico testimone di tanta magia, ti trovi testimone del prezioso momento in cui l’intenzione creativa incontra la materia e produce veri e propri miracoli.
Ad un tratto ti riconosci: sei tu. Lui, Alcorn, ha parlato talmente bene che sei tu.John Alcorn | Zelda was a writerJohn Alcorn | Zelda was a writerJohn Alcorn | Zelda was a writerQuesto libro è una poesia di contorni. Contorni che, oltre al contenuto, ci parlano di tutto quello che c’è fuori, che non si vede ma è presente: le mille prove, le mille speranze di andare oltre, di ideare l’idea, il sogno.
Si tratta di un bellissimo tuffo – un tuffo denso e pieno di dettagli amorevoli e stimolanti – nella vita di Alcorn, in quello che uno stupefacente intruglio di genio, fortuna e contingenza gli hanno permesso di realizzare.John Alcorn | Zelda was a writerJohn Alcorn | Zelda was a writerMa, tra le mille letture, c’è una strada che voglio indicarvi e che credo possa essere molto stimolante per i nostri giorni. Questo libro ci parla del mestiere, del lavoro su indicazione, dell’utilizzo del proprio estro per un’esigenza precisa, lavorativa. Molti ritengono – complice la terrificante influenza dell’estro dannunziano, lasciatemelo dire – che lavorare su commissione svilisca l’arte che uno si porta sulle spalle, altri lo considerano un modo come tanti per pagare le bollette.

Più cresco e più mi accorgo di quanto la creatività non abbia limiti o categorie. Di quanto sia semplicemente quello che è: una disposizione – detonante o leggiadra, poco conta – al racconto, all’espressione di sé.
Più cresco (o invecchio?) insomma, e più mi rendo conto che l’artista non pone paletti al suo bisogno di realizzazione. Sono gli altri che, per riassumere, facilitare e spesso banalizzare, determinano periodi, categorie e influenze.
Quello che mi preme dirvi in questa mattina in cui devo fare mille cose, alcune delle quali davvero poco artistiche, è che se siete mossi da una passione, da un’intuizione, da un sacro fuoco questo è il momento per seguirlo, coccolarlo e aizzarlo. Anche se la gente non vi considera artisti, fate della vostra vita una piccola opera.
Tutto il resto procede su binari paralleli che spesso – vedi bollette – va tenuto in buonissimo conto ma che non può essere in alcun modo un limite, una scusa o peggio ancora un alibi.John Alcorn | Zelda was a writerJohn Alcorn | Zelda was a writerJohn Alcorn | Zelda was a writerFare arte è un modo di guardare alla vita. Alle cose mirabolanti ma anche a quelle più piccole.
Spesso ce ne dimentichiamo, spesso non è colpa nostra: capita che la vita ci prenda a cazzotti, capita che scelga noi per caso, senza che abbia dei buoni motivi per farlo. Riprendersi dallo schianto improvviso crea confusione, senso d’impotenza, voglia di ribellione. Ma ancora una volta c’è lei, la creatività. Il modo migliore per convogliare tutto, gioie e sofferenze.
John Alcorn | Zelda was a writerJohn Alcorn | Zelda was a writerJohn Alcorn | Zelda was a writerJohn Alcorn | Zelda was a writerJohn Alcorn | Zelda was a writerJohn Alcorn | Zelda was a writerJohn Alcorn | Zelda was a writerQuesto libro mi ha regalato la delizia del dettaglio, la gioia della sua ricerca, la voglia estrema e insopprimibile di tradurre la lingua segreta del bellissimo giardino che ci abita. Un luogo salvifico e pieno di spunti per affrontare tutto: noia, ingiustizie e patimenti.

Ve lo consiglio con il cuore.
Che sia una buona giornata,
Camilla
Zelda was a writerJohn Alcorn | Zelda was a writer

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