26 aprile 2011

Métro, boulot, dodo: mare è un verbo

Camilla - Zelda was a writer

Daily thoughts

Buon martedì, Amici!
Sono in arretrato con mille cose da postare e raccontarvi, ma ho bisogno di andare con ordine e, soprattutto, di non farmi prendere dalle fregole… potrei diventare un furetto impazzito che posta frasi al contrario e si muove come la Pallina Rimbalzina (per i più giovani: per una rapida visualizzazione della Pallina in questione, cliccate qui).

Inizio subito con un post di grazie al mare che ho lasciato…
1. fotografie vintage ricevute in dono da una simpatica signora che gestisce un bellissimo negozio vintage a pochi passi dal mare;

2. occhiali simil Ray Ban… e con loro un enorme esplosione di giallo canarino, che vorrei fosse la cifra stilistica dei nostri sorrisi estivi (che ne dite?);

3. sabbia di Lampedusa, la mia isola;

4. sassi, legnetti e conchiglie della Liguria;

5. pochette …zzi miei con bellissimi macarons stampati in ogni dove (Rockingchair handmade). Regalo di Justine <3.

E per chiudere degnamente il mio ringraziamento al mare… una bellissima foto scattata nel giugno di due anni fa dal mio portentoso cellulare di allora. Ero con la Pulcina e c’è un vento meraviglioso.
Gli aquiloni volavano leggeri e i bagnanti sembravano ballare delicati e felici…
Vi lascio con qualche scatto di questi giorni, che sia una bellissima settimana e che tutto vi induca alla lievità e al sorriso!
xoxo

10 pensieri su “Métro, boulot, dodo: mare è un verbo

  1. Alex

    Gli occhiali gialli sono “leggendari!” ;-)
    (ho visto “aggiungi un posto a tavola” nel weekend e sono rimasto, come al solito, flippatissimo. Sono tre giorni che canticchio o fischietto incessantemente le canzoni dello spettacolo e sparo citazioni a raffica! Mi garba un sacco questa cosa, non so se ne voglio essere salvato oppure no!)

    —Alex

    Replica

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