5 ottobre 2011

Pensieri-fardello di una mezzofondista pigra

Camilla - Zelda was a writer

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Aveva ragione lo zeldiano Giuseppe quando diceva che il film di Nora Ephron, Julie & Julia, mi sarebbe piaciuto. Diceva che durante la sua visione mi aveva pensata e devo ammettere che anche io, a tratti, mi sono pensata.
Il film racconta di temi così vicini alla qui scrivente che – se si eccettua la totale mancanza di portamento per la cucina e le sue espressioni – sempre lei, la qui scrivente, due lacrime alla fine le ha pure spese. Si tratta di una commedia che ricalca una storia realmente accaduta, ma pur sempre edulcorata con i colori sorridenti di certe favole americane e così mi trovo piuttosto in difficoltà nel dirvi che, alla fine, anche qualcosa che doveva essere leggero mi ha portato a fare dei pensieri-fardello. Mi scoccia, ma alla fine è capitato.

Sarà che alla fine del film e quindi della realizzazione dei sogni di tutti i suoi eroi, ho dato una veloce scorsa al web e sono incorsa nella notizia della morte di una blogger molto malata, Anna staccato Lisa. Io non la conoscevo, sono sincera, ma, appena ho letto alcune delle sue parole tenaci e mai vinte, mi sono emozionata senza possibilità di rinsavimento. Avevo pensato per voi un post tutto lustrini e sorrisi, oggi, ma mi sono alzata pensierosa e così due cose le voglio scrivere.

Sono una donna abitata da sogni grandi come mongolfiere: gravitano sulla mia testa in giorni di cielo terso e a volte mi impediscono di godere della nuvoletta o del sole caldo di un ottobre davvero insolito. Non credo si tratti d’indifferenza ma di un atteggiamento che premia il lungo termine… Corro paziente come il mezzofondista negli infiniti giri di campo, sapendo che la meta non arriva subito. Ma avendola sempre nel cuore, la meta, nella piena coscienza che potrebbe non arrivare mai. Il senso ultimo di tutte queste corse sta nel correre, non nell’arrivare. A volte esagero, a volte mi sento fortunata.

Il film di ieri mi ha regalato una fantastica spremuta di favola che si avvera, la notizia di Anna staccato Lisa mi ha messo di fronte alla caducità dei nostri giorni, alla storia di un’eroina che lotta contro giganti sordi e poco educati. Tra questi due fatti agli antipodi, un mare di notizie che affossano e che impediscono alla mia corsa di procedere costante e fiduciosa.

Questa mattina guardo il tavolo della colazione e, con fiducia, passo in rassegna i resti di qualche sorriso speso nei primi istanti del risveglio. Perché in fondo, se questo periodo di scorni al cardiopalma lotta per neutralizzare il nostro desiderio di futuro, regala una fortuna allo sguardo ben disposto: registrare dei piccolissimi dati di fatto (o di non fatto) come indispensabili perle di una collana chiamata felicità.
La vita è un’occasione magnifica, mi dico che dovrò lavorare ancora moltissimo su me stessa perché certe cose cambino, altre migliorino, altre restino tali. Ma sono grata a quel gene di grande fiducia nel piccolo che ho ereditato da qualche avo sconosciuto: grazie a lui, la mia coltivazione dei due metri quadri di anima procede con un significato intimo e preziosissimo. Non si tratta solo di investimento su quello che è mio, ma di un grande percorso d’amore per quello che un giorno sarà di altri.

Riassunto delle puntate precedenti: il tempo è una scommessa e i vostri desideri più delicati vi reclamano a gran voce. Non indugerei oltremodo e seguirei la lunga linea di gessetti colorati che un tempo, da molto piccoli, avete tracciato sul muro che da casa vostra vi conduce nel pieno del mondo.
Non sono un guru e di verità in mano ne ho pochissime… Ma era una cosa che pensavo per i miei giorni e ho pensato di condividerla con voi.

E se vi chiedete come si possa partire da Nora Ephron per arrivare a questa constatazione… Beh, non chiedetevelo ;) Vado a farmi un caffè.

Buona giornata!
xoxo

14 pensieri su “Pensieri-fardello di una mezzofondista pigra

  1. Ilaria

    Cara, questo è un post bellissimo e mi fa pensare a una cosa che da tempo cerco di condividere, senza mai trovare le parole: io sono centometrista dentro. E’ bella la velocità, ma a volte è un limite.
    (mi sa che oggi ti cito da qualche parte ;)

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  2. Lacarletta

    E’incredibile…puoi chiamarla coincidenza ma per una strana e fortunata fatalità ogni volta che leggo Zelda, ciò che leggo corrisponde perfettamente al mio stato d’animo…e sapere che esiste sempre un modo positivo e ottimista per uscire da qualsiasi “asciugamento quotidiano” mi carica sempre di tanto coraggio.
    Purtroppo nella mia realtà lo spirito non è menzionato….Zelda me lo ricorda e me lo sazia!
    p.s. occhio a nn farmi ingrassare troppo !!!!

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    1. Zelda was a writer Autore articolo

      carletta adorata, questo commento è bello quasi quanto te. quasi perché è impossibile raggiungerti!
      oggi girerò per Milano con l’eco di queste bellissime parole e mi sentirò fortunata ad avere vicino occhi e cuori tanto speciali!
      ti stritolo e cercherò di non farti ingrassare :DDDDDDD

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  3. giuseppe

    mmmmmmmmm…che dire…ispirare un post cosi ispirato mi rende felice….sapere che dal mio basso si può arrivare in quel punto alto….sai sempre come riempire di colori questo schermo e queste pagine…che bello..grazie

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