16 dicembre 2011

Un giorno di dicembre con… Fabiana Canale

Camilla - Zelda was a writer

A day with...

Buongiorno miei Prezioselli,
io e Tosse vi mandiamo baci e ridiamo perché le ultime gocce insieme al vino di ieri sera (seconda riuscitissima festa di Natale ♫♪♩) hanno sortito un meraviglioso effetto di leggerezza e ridarola acuta. Quindi – ihihiciao, ciao, ciao a tutti! Chiedo perdono per l’assenza di ieri: avevo promesso che mi sarei palesata in un secondo momento per i miei 5 desideri per il 2012 ma, con i pochi residui di ragionevolezza che mi ritrovavo in corpo (tutto il resto è tosse), ho lavorato come un bradipo e non sono riuscita a concentrarmi sui i 5 importantissimi step dei miei prossimi mesi. Ritento oggi ma non prometto, IN OGNI CASO VOI MANDATE I VOSTRI 5 (quicosì diamo inizio al grande incantesimo di fiducia e pubblicazione!

Ah!! Preparatevi, è in arrivo la notiziona: Zelda sarà con voi per tutto il week-end, con due post natalizi e tanta sbadataggine al profumo di cannella. Siete emozionatissimi, no?

Ma ora vi lascio al secondo giorno di dicembre con una nuova anima bella e colorata. Si chiama Fabiana Canale e la trovate su microstorie.it, il suo sito personale. Appena ho avuto modo di conoscere la sua produzione, mi sono innamorata senza possibilità di rinsavimento… Potete darmi torto?
Fabiana ha aperto da poco un blogghetto delizioso, chiamato mOMmade.
Nella presentazione dice di sé: Sto costruendo una famiglia. Con l’uomo con cui divido la vita e le nostre due piccole pulci. Almeno ci provo. Ed è dura capire che famiglia vuoi. soprattutto se la vuoi diversa da quella di origine, non perché non vada bene, ma per il gusto di vedere come fluisce la tua acqua nel mondo. 
Bene, acqua, elemento vitale e trasparente! Leggere della sua giornata sarà come fluire liberi in una bellissima occasione di colore e sorriso! Sono tanto felice di poter condividere questo ruscello di vitalità con voi.

Detto questo vi lascio con la mitica Fab, non prima di avervi baciato sulla fronte!
xoxo


 Mi sono svegliata carica stamattina. Era finalmente arrivato il giorno dei laboratori di Natale! Non c’era proprio un bel sole a Firenze,  le due scimmie urlatrici avevano urlato più del solito prima di riuscire ad uscire di casa ovviamente in ritardo e senza (la mia) colazione!


Ma siccome il Natale è magico, non appena le ho lasciate al nido, il cielo si è un po’ aperto ed io mi sono subito rifatta della colazione mancata, nel bar che mi vede ormai tutte le mattine (o quasi) da circa un mesetto (ma solo per via dei sensi di colpa per l’inserimento di Miriam che poi mi si sfogano nelle colazioni doppie o triple). E da qui mi sono lasciata andare in una passeggiata ispirazionale sul colore  rosso, con tanto di macchina fotografica.

Sono andata a sbirciare anche in un negozietto molto carino che fa tutte cose di carta, cornici, album, ma ahimè la tipa non sembrava molto socievole per cui non potrò nominarla e in più, anzi in meno, non hanno il sito. Peccato… e no, non ho fatto nemmeno una foto perché non voleva assolutamente.

Così, dopo un pranzo surreale tra parenti e familiari in visita sono corsa al nido per i laboratori. Immaginavo di trovare tutte le mamme felici a chiacchiera a preparare i regalini che il “vecchio” avrebbe lasciato ai bambini sotto l’albero di Natale all’ingresso dell’asilo, invece eravamo in 3 più le maestre. Perché io viaggio su un binario del tempo tutto mio, basato soprattuto sui “ritagli” e tra prendi, porta, telefona, vai al mercato, è tutto in disordine, ero arrivata veramente tardi!

Per fortuna, con l’aiuto delle maestre che mi hanno aiutato a scartavetrare i pezzi di legno, sono riuscita a fare in breve tempo il librino per Miriam. È di legno appunto, per cui si può tranquillamente mettere in bocca ed è comodo per le sue esplorazioni orali.

La storia illustrata è la canzoncina di whisky ragnetto; dovrò completare in questi giorni con un pon pon con le gambe (che sarebbe poi Whisky). La mia idea in più è quella di creare all’uncinetto una borsina a forma di montagna che contiene il tutto (la forma c’entra con la canzoncina, chiaramente, e la canzoncina, si, spero di impararla prima di Natale)!

L’altro progetto, da fare però soprattutto a casa e da consegnare già pronto, per quanto possibile, era creare una storia dentro una scatola, con tutti i personaggi che vengono fuori quando è il loro turno e tu che racconti in un’atmosfera magica, come fanno le maestre.

Io sono alle prese con Biancaneve, Emma ormai mangia solo mele e poi cade a terra morta in attesa di un bacio. Sono un po’ indietro con il lavoro ma sono molto contenta dei miei sette nani fatti con tappi di sughero e feltro (la mia amica Paola mi ha iniziato a questa pratica, anche se io non ho molta pazienza!). La scatola invece l’ho trovata al paradiso delle sorprese, che a Firenze è piccolino ma io mi ci perdo lo stesso quei venti minuti tra incenso e musica da relax mentre Miriam se la dorme nel mei tai.

Torno a casa di corsa, anzi in autobus, è già buio, ma sono felice perché so che tra pochi giorni le giornate inizieranno ad allungarsi nuovamente, ho tante storie da mettere dentro altrettante scatole, un uomo con cui è bello dividere la vita (lui si definisce un santo freudiano, vabbè…) e due scimmie che non appena mi vedono iniziano ad urlare come delle forsennate.
Fabiana 

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