28 febbraio 2012

Conversazioni analogiche: Pretty in Mad incontra Leatherheart

Camilla - Zelda was a writer

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Ciao a tutti,
mi chiamo Erika e gestisco un blog chiamato Pretty in Mad.
Ho il piacere di inaugurare questa deliziosa rubrica su Zelda prendendo un tè con Marco Calabrese, meglio conosciuto come Leatherheart. Classe 1985, materano d’origine e torinese d’adozione, Leatherheart è stato il mio primo guru analogico. Preciso, metodico e riservato, mette costantemente alla prova la sua abilità, riuscendo egregiamente in progetti fotografici davvero ambiziosi.
Spero che vi fermerete a conversare con noi!
Buona giornata :) 

Ciao Erika, hai scelto tu la carta da parati? Favolosa.
Da piccolo mi ero convinto di essere intollerante al lattosio. Per anni ho fatto colazione con il tè anzichè il latte, fino a smettere proprio di farla. Però siamo rimasti in buoni rapporti io e il tè.

Tornando al mio equipaggiamento fotografico, non sono mai stato per l’acquisto ossessivo. Dal 2007 avrò comprato una ventina di macchine, scegliendo (quasi sempre) apparecchi “utili”. Preferisco macchine di costruzione semplice, con le quali ci si sfida a tirar fuori il meglio anche a costo di torturale. Infatti, se con qualche modifica si riesce a perfezionarle, non ci penso due volte a prendere martello e scalpello, anche se nuove di pacca.
Come diceva il saggio: “Prendi una macchina, trattala male…”.Ammesso che ne abbia uno, ti posso dire che sento molto mio qualsiasi ritratto del progetto fisiognòmica. La soddisfazione è grande anche perché per arrivare alla configurazione ottimale ho impiegato diversi metri di pellicole e tante prove di sviluppo, agitazione, illuminazione… Sono molto orgoglioso del risultato e degli apprezzamenti che riceve.
Purtroppo a causa della mia misantropia e dell’avversione per le convenzioni sociali non riesco a scattarne quante ne vorrei, ma fortunatamente ho parecchi parenti e una ragazza affabile.
Questo infatti è mio cugino (fotografo tra l’altro) ed è la prima vera fisiognòmica riuscita come io comanda. La svolta dalla quale è partito tutto.Grazie. Nell’earl grey preferisco abbondante limone e due cucchiaini di zucchero.
La foto-ricordo più piacevole è un ritratto “sbagliato” del 2008. L’ombra sul volto viene dal mio braccio sinistro e quelle sulla sinistra sono le mie dita; tutti elementi fortuiti che rendono la foto inquietante. Forse è proprio questo che personalmente la rende unica: l’aver reso il mio nonnino (la persona più bella mai esistita) esattamente l’opposto di ciò che è stato.
La scorsa estate, con altri 4 squilibrati, ci siamo lanciati nella scalata del Gran Sasso. Agli alpinisti verrà il risolino, ma per quelli come me, che il massimo dell’esercizio è andare a fare la spesa, è una roba considerevole.
Volevo dare all’ambiente naturale un aspetto insolito, che sottolineasse il tormento dell’ascesa. Nella Lc-a ho caricato pellicola b&n 400 e filtro rosso per scurire il cielo ed esaltare la roccia. Sviluppato tutto in Rodinal 1+25 per tirare fuori la grana e il contrasto. La foto in questione si riferisce all’alba del secondo giorno, mentre bramavamo il sorgere del sole, ignari di quello che ci aspettava. Non sono certo Bregani, però è venuto fuori un bel reportage come lo avevo previsto, nonostante manchino i momenti più critici, in cui scattare foto era l’ultimo dei pensieri.

24 pensieri su “Conversazioni analogiche: Pretty in Mad incontra Leatherheart

  1. holgamydear

    Divertente, spiritosa e molto interessante! Ottima intervista a Leatherheart, fotografo che stimo moltissimo e tanti complimenti a Pretty per la collaborazione con uno dei migliori blog che conosco. :) Bravi tutti, olè!

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  2. antonella

    zelda, bellissima questa nuova rubrica!
    erika, ho visitato il tuo blog ieri per la prima volta
    non ho visto molto ma quello che ho visto mi e’ piaciuto tanto!
    qui a dublino il tea si prende alle 4 ma considerato il fuso orario saro’ sempre puntuale per il tuo tea delle 5 italiano!

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  3. Alessandra

    Che coincidenza deliziosa: ho visto giusto ieri il blog e ora sei qui. Camilla: in ogni tua scelta riesci a mischiare magia e concretezza, quotidianità ed eccezione, ma come fai? Forse c’è lo zampino di Zelda e questo mi fa pensare che Zelda e Sibilla potrebbero avere il carteggio che non hanno mai avuto. Questo post è geniale, la foto del nonnino è da pelle d’oca. 

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  4. LaLele

    Una rubrica di gran classe, fresca e piacevole. Ho scoperto questo blog grazie a Pretty e al suo racconto in musicassetta, ed è delizioso! Una collaborazione perfetta!
    Ad ogni scatto di Leatherheart che osservo rimango qualche secondo in silenzio a gustarmelo. Complimenti a tutti!!
    La Lele

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