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10 ottobre 2012

Ada, tu me manques (consigli di sana e robusta pazzia)

Ada (il nuovo post delle nostre avventure è qui) mi manca, Amici belli.
Mi manca come certi piccoli tocchi di magia che sappiamo regalare alla nostra vita, nonostante i suoi ritmi frenetici e l’infinita gamma di serietà che ci viene richiesta quotidianamente.
Ora, voi eravate al corrente che portarsi dietro una bambola rossa alta 30 cm fosse parte di un progetto del cuore, della condivisione. Ma moltissime persone, tra social network e vita reale, mi hanno preso per pazza. Alcuni accennando un sorriso benevolo, altri dicendomelo apertamente.

Fermatevi a pensare quando è stata l’ultima volta che vi siete concessi una sana pazzia.
Molti anni? L’altro giorno? State leggendo questo post, determinati ad arrivare fino alla fine… e vi pare che questo metta già a dura prova la vostra sanità mentale?

Queste parole hanno uno scopo terapeutico (ahahahahhaha), entro la fine della settimana commetterete una sanissima espressione del vostro estro: dai baffi su un cartellone pubblicitario (no, alle statue, please!!) ad una capriola sulla banchina della metropolitana che vi conduce al lavoro. Ok, una capriola è troppo, ma un saltellino no: il saltellino è corroborante.
Pronti a condividere con me una sana e robusta pazzia? Attendo le testimonianze!

Buonissimo mercoledì!
xoxo

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11 Commenti a “Ada, tu me manques (consigli di sana e robusta pazzia)”

  1. Qualche pazzia ogni tanto è terapeutica!
    L’altro giorno sono tornata a casa con una voglia pazza di ballare.
    Ho detto ai bimbi: “Mettiamo un po’ di musica e ci scateniamo?”
    E così abbiamo fatto: salti, giravolte e balli scatenati. :-)

  2. Siro scrive:

    Io coltivo quotidianamente la mia follia. La mia bimba “grande” ha due anni, il suo non porre limiti all’estro distrugge anche le poche barriere che io ho di mio. Mi lascio trasportare dalla sua duannità. Ed è bellissimo.
    Altro che Karl Lagerfeld, io ogni tanto lascio che a vestirmi sia lei. Sono la sua bambola grande. Molto grande.
    E sorridiamo a tutti e diciamo “grazie, molto gentile” anche a chi borbotta ed è un po’ scortese. La felicità si impara da piccoli!
    Un sorriso a tutti!!!!

    Silvia

  3. Elena scrive:

    Uhh di pazzie ne faccio già tante una in più:-) fantastico

  4. naimablu scrive:

    Entusiasmante proposito!
    Cercherò di seguirlo…
    Un sorriso per te e per tutti i lettori :)

  5. simonetta scrive:

    stamattina mi sono svegliata con una voglia pazza di fare progetti, di condividerli, di scrivere tutto quello che posso, di guardare tutto quello che posso, di leggere tutto quello che posso, di cercare… di sentirmi dire “osa!”e di declinare questa esortazione al plurale! Zelda avessi mica un progettino da condividere? :)

  6. Chiara scrive:

    non ho mai trovato Ada una follia!
    le cose sono ciò che noi vediamo… ma, ne siamo proprio sicuri? sempre?
    no, io non credo. buon mercoledì folle zelda <3

  7. Chiari scrive:

    Questa Ada ha lasciato il segno!

    Comunque lo faccio costantemente, probabilmente un mio estro sarebbe non andare in giro come una pazza almeno un giorno XD

  8. Claudia scrive:

    WOW, ok se lo ordini tu, faremo questi compiti! Sarà una Milano molto sana!
    Claudia
    PS: Stamani appena uscita dal portone mi è venuto spontaneo di fare un giochino. Giro con un quadernino cartonato piccino picciò GIALLO fluo e segno tutte le cose gialle che vedo o che mi vengono in mente, complete di aggettivi (ci sono anche i capelli della Carrà e di Lorella Cuccarini, per intendersi). Ho iniziato la giornata benissimo. Era nuvoloso, ma mi facevano male gli occhi dalla potenza gialla sprigionata dal libercolino (altrimenti detto zibaldino)! :)

  9. raffaella scrive:

    CONDIVIDOOOOO!!!!!!! più pazzie e meno musi lunghi!!!!!
    (Karl Lagerfeld pallido…………ahahahahahahahahahah!!!!!!!!!)

  10. pa scrive:

    io ne faccio a decine al giorno, non saprei nemmeno da dove iniziare per elencarle!