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3 ottobre 2012

Metroreaders: il progetto di Benedetta e Cristina

Buon mercoledì a tutti!
Oggi Zelda ospita Benedetta e Cristina de Il Cesti dei Tesori… preparatevi: il progetti di cui vi parleranno è pieno di energia e voglia di fare!
Bacibelli e molti sorrisi
xoxo

Ciao a tutti, cari Zeldiani!
Metroreaders è un progetto fotografico nato circa un anno fa sulle pagine del nostro blog.

Durante i nostri viaggi quasi giornalieri in metropolitana, io e Cristina ci siamo accorte che le persone che leggono libri sui mezzi pubblici sono davvero poche, e che quei rari, coraggiosi esemplari di lectores metropolitanos dovevano essere preservati e difesi, ma soprattutto immortalati a loro insaputa.

Così è nata una galleria fotografica (metroreaders.tumblr.com) che aveva come unico scopo quello di portare una testimonianza, di far capire che la lettura è un’attività sana, che può essere praticata in qualsiasi momento. E che anche durante le nostre giornate, ritagliate a incastro come un puzzle psicopatico, bastano poche fermate di metropolitana per leggere qualche pagina. Leggere fa bene al corpo e alla mente, i libri vanno assunti con regolarità, leggere almeno un libro al mese ti salva la vita.

Per questo abbiamo deciso di portare il progetto a un livello superiore. Abbiamo fatto stampare mille stickers con i due metroreaders meno riconoscibili (ci teniamo a evitare una denuncia, almeno per il momento), abbiamo coinvolto Origamivideography, una coppia di videomaker molto creativa, un giovane attore talentuoso, Dario Del Vecchio, e abbiamo dato il via lo scorso luglio a un’azione di guerrilla stickering in piena regola per le vie di Milano. Il video che è nato da quella giornata è un invito appassionato a non lasciarsi sconfiggere dall’ignoranza e dalla paura, un invito a imbracciare un libro per cominciare una nuova rivoluzione silenziosa, ma non per questo meno efficace.


Perché una società che non legge è una società che non cresce, e se è vero che i nostri figli imparano tutto da noi, anche la Bellezza, insegnare a un bambino ad amare i libri lo renderà forse un giorno un adulto più consapevole. Forse più felice. Di sicuro più libero.


Vorrei che tutti leggessero, non per diventare poeti o letterati, ma perché nessuno sia più schiavo.

Gianni Rodari

Grazie infinite!
Benedetta e Cristina
________________________

Le foto che compaiono in questo post sono di proprietà de Il Cesto dei Tesori

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18 Commenti a “Metroreaders: il progetto di Benedetta e Cristina”

  1. simonetta scrive:

    io sono un lettore da fila, da pausa caffè, metro-readers, train- readers…se ci penso mi sa che leggo dappertutto; ne ho perse di fermate :) ma ne ho trovate di meraviglie…grazie Zelda, Benedetta e Cristina…

  2. Tifo da curva dalla sottoscritta!

  3. BiancumeBianca scrive:

    Io quando comincio un libro lo leggo OVUNQUE e non è un caso che io ami molto infilarmi nel cesto dei tesori

  4. evviva i “lettoridappertutto” bel progetto ragazze, una città così è più bella :)

  5. frufru90 scrive:

    Tutto giusto! Bell’idea!

  6. sandra scrive:

    IO LEGGO IN METROPOLITANA….SPERO MI VEDIATE. IN QUESTI GIORNI FACCIO UN PERCORSO DIVERSO: MOLINO DORINO-BONOLA VERSO LE 12-45 E POI BONOLA-LOTTO VERSO LE 14 E DI NUOVO VERSO LE 15-20 LOTTO-BONOLA
    VADO ALLA CLINICA S. SIRO E LEGGO PURE DURANTE LA TERAPIA A ULTRASUONI!!!

  7. Zelda, piacere di conoscerti! (anche se qualche volta ero già passata da queste parti…) Sono quella con la maglia gialla e la faccia concentrata nella prima foto :-)
    Grazie da parte mia e di Gianpiero per lo spazio dedicato a questo progetto, a cui siamo fierissimi di collaborare. E complimenti per il blog!

    Lunga vita ai lettori!

    • Uh!!! BENVENUTA STEFANIA!!
      Siete bravissimi, spero di poterti stringere presto la mano di persona!!
      GRAZIE A VOI e all’entusiasmo delle vostre imprese!
      Un sorriso,
      Camilla

  8. Io sono una che legge alla Posta!!
    Perché lì la fila è lunghissima e quindi mi rincoglionisco abbestia… :P
    A Cagliari non si usa la metro, se si ha una macchina, e poi il servizio non copre ogni luogo, anche l’idea d andarci per recarsi a lavorare non è sempre possibile!
    Sarei ancehe una metro-reader, se ci fosse l’occasione…