about me - Zelda was a writer email me
here I am - Zelda was a writer Bastian Contrari facebook - Zelda was a writer twitter - Zelda was a writer shop - Zelda was a writer Flickr - Zelda was a writer Pinterest - Zelda was a writer Tumblr - Zelda was a writer
never without - Zelda was a writer Gina Lagorio Orson Welles Walter Benjamin André Bazin Elsa Morante Truman Capote Nicole Krauss minimumfax
older posts - Zelda was a writer

Archivi

©all rights reserved - zelda was a writer
news - zelda was a writer Things - Zelda was a writer Farfalle in un Lazzaretto - Amazon

zelda is a writer - zelda was a writer My Words - Zelda was a writer Books - Zelda was a writer

projects - zelda was a writer 52 Weeks Project Les Cahiers du Bonheur


pic nic area - Zelda was a writer Guest bloggers - Zelda was a writer d.i.y. - Zelda was a writer a day with - Zelda was a writer GENTE CHE MI PIACE- Zelda was a writer

blog of the month - zelda was a writer older blogs of the month - Zelda was a writer
search
recent posts

Articoli recenti








WEBMASTER - Zelda was a writer
Infinity roll - Zelda was a writer
8 gennaio 2013

1/52 – Cose di pesci rossi e di baricentri spostati

Buon martedì a Tutti!
Ecco il mio primo scatto di 52 weeks project, il progetto fotografico che mi impegnerà per tutto il 2013.

Come vi dicevo ieri, questa settimana recupero il primo scatto non pubblicato. Per fortuna, proprio domenica, un’importante lezione ha fatto capolino nella mia vita, tra la cucina – dove stavo lessando quattro pisellini – e il salotto – dove si trova l’acquario dei miei due pesci rossi Carlino e Zen.
Questi due esserini sono entrati nei miei giorni in un modo che ritengo illuminante. Lo scorso novembre lavoravo come una matta e cercavo di realizzare un sogno, sono arrivati loro e hanno aggiunto cose da fare: cose pratiche, cose che spostavano il baricentro delle priorità.
E così, mentre domenica mattina schiacciavo con la forchetta il pasto di cui sono più ghiotti, mi sono resa conto che la nostra vita è una continua e innamorata ricerca di altre forme di vita. Siamo bombardati da sottili inviti a cercare sempre e solo noi stessi: ci interroghiamo ad alta voce, cerchiamo il perché di mille sentimenti, di risposte date male, di omissioni ed eccessi di presenza. Ma poi, spenti tutti gli interruttori dell’ego, la vita cerca naturalemente nuova vita e lo fa fuori da sé, come può, attraverso gli altri, le loro passioni, i loro bisogni.

Mi piace, questo pensiero. Mi piace schiacciare micro pisellini e credere che i miei giorni migliori siano quelli dedicati alla coraggiosa ricerca di altro fuori da me. Due pescetti rossi sono ovviamente un pretesto per un pensiero tanto alto, ma confesserò che quando mi guardano con quei grandi occhi fissi, io cado irrimediabilmente alle loro pinne.

Voglio ricordarmi della lezione 1/52 quando sarò persa nei labirintici momenti della mia debordante camillità.

email

12 Commenti a “1/52 – Cose di pesci rossi e di baricentri spostati”

  1. Ilaria scrive:

    è bellissima questa illuminazione, e così vera!

  2. Chiara scrive:

    La ricerca di noi stessi non può prescindere dalla ricerca e dalle relazioni con altre persone altrimenti saremmo degli eremiti. E’ ciò che cerchiamo negli altri (o chi cerchiamo) che cambia quando cambiano i sentimenti verso noi stessi o la nostra visione delle cose.
    Bella l’idea di 52 weeks projects, io ho deciso che ritrarrò le cose che ogni settimana mi fanno felice (perchè anche di queste si tende a dimenticarsi..)
    ciao

  3. caia coconi scrive:

    mi piace questo progetto
    non credo di avere la spinta giusta quest’anno per intraprendere un percorso mio, ma verro’ certamente a prendere appunti dalle tue lezioni ;)

  4. Cinzia scrive:

    Camilla, ma che bel post! Sai trasformare tutto in magia e questo è un dono prezioso!
    Grazie per l’ispirazione del 52 Project, ho deciso di farne uno anch’io. Ho deciso di riprendere a fotografare, senza un tema preciso, se non quello di scattare. Da troppo tempo la mia Nikon giace inutilizzata e, per quanto Iphone e Instagram siano una favola, avevo bisogno di tornare alle foto e a Flickr. Grazie di avermi dato la spinta decisiva! :-)

  5. Siro scrive:

    «Non amate mai una creatura selvatica, signor Bell. Non si può dare il proprio cuore a una creatura selvatica; più le si vuole bene più forte diventa. Finché diventa abbastanza forte da scappare nei boschi. O da volare su un albero. Poi su un albero più alto. Poi in cielo. E sarà questa la vostra fine, signor Bell, se vi concederete il lusso di amare una creatura selvatica. Finirete per guardare il cielo».

    Truman Capote, “Colazione da Tiffany”

    I pesci non scappano. Alcuni sì però. Ma per amare di più. Conosci Ponyo?