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1 marzo 2013

52 weeks project: 9/52 – Di bucce e profumi

52 weeks project - cover

Il 52 weeks project di questa settimana si occupa dei profumi della memoria. Vi ricordate di certe essenze che abbracciavano le vostre narici bambine e che vi ostinate a riprodurre per vivere i famosi effetti della madeleine di Proust?
Ecco, nelle ultime ore mi sono impegnata con perizia nel riprodurre il fantastico profumo che creavano i mandarini della mia infanzia, una volta posizionati sul calorifero. Vi ricordate l’intensità del profumo natalizio che emanava il calorifero della cucina?

9/52 - foto 52 weeks project Purtroppo, nonostante gli sforzi e le stime per ravvivarla, quell’essenza frizzante e nostalgica non ha mai fatto capolino nei pressi del mio sistema olfattivo.
Potrei aprire ampie parentesi sul fatto che non esistano più le mezze stagioni, i mandarini di una volta o potrei scagliarmi contro l’industria dei caloriferi e delle stufette. Ma è stata una settimana particolarmente intensa per quanto mi riguarda e così tenterò di semplificare. Potrebbe nevicare, lo so.

9/52 lezione - 52 weeks projectPensando a questi mandarini, la lezione mi ha raggiunto.
Ostinati a conservare alcuni gesti del tuo vissuto: sebbene l’evidenza racconti il contrario, sono loro il vero profumo. 
E così ho deciso che continuerò a tagliare perfette spirali color arancio e le comporrò con una certa fierezza sul calorifero.
Non c’è quel profumo, è vero, ma il gesto mi basta.

Buon fine settimana, miei cari.
Vi stritolo!
xoxo

18 Commenti a “52 weeks project: 9/52 – Di bucce e profumi”

  1. biancume scrive:

    io l’ho fatto con il camino , non so neanche bene perchè visto che il camino non ce l’ho mai avuto prima, ma ero davvero convinta che sarei stata investita dal profumo di agrumi. Ne ero tanto convinta che mi è sembrato di sentirlo davvero sotto lo sguardo attonito del marito.

  2. michymouse scrive:

    Anche i fiori di camomilla non hanno più la stessa intensità di profumo e colore di un tempo, ma il loro infuso per me è una coccola irrinunciabile, che riesce a scaldarmi il cuore…da sempre! Ti stringo!

  3. Ohh, noi ci ostiniamo a farlo sempre tantissimo!

  4. incautapazienza scrive:

    che bella idea.
    anche se la frutta non è più quella di una volta! :D diciamolo.
    a me, fa venire in mente l’infanzia l’odore di zagara o di gelsomino.
    piante che erano di fronte casa mia e che hanno lasciato il posto ad un palazzo condominiale.
    oppure l’odore di bucato, ma un particolare odore, che ho ritrovato l’estate scorsa in una via piccola di un paesino e che mi ha lasciata ferma a sorridere e a ricordare.
    :)

  5. Fioly scrive:

    le bucce dei mandarini sulla stufa nelle notti prima di Natale: pensieri dolci e profmati, quasi quanto la voglia della primavera in arrivo.
    mi piace!

  6. stepitta scrive:

    Che verità hai scritto!!!!

  7. Vero scrive:

    Ciao Camilla :)
    questo post mi fa pensare a mia madre, lei è quella che consuma mandarini in casa, lascia le bucce in ogni luogo, sul davanzale, sul lavandino, sul comodino del letto, le lascia anche sul calorifero (e quand’è Natale va anche bene). Poi arrivo io e con tanta pazienza raccolgo le bucce, vado dal davanzale al lavandino, dai comodini ai caloriferi. Ognuno qua in casa lascia la sua traccia, io per esempio lascio ditate di nutella sugli interruttori di casa, mio fratello lascia carte di caramelle, mio zio invece va matto per le lattine di coca cola…mia nonna beh, lei lascia i filtri delle tisane per casa. Insomma, non ci si annoia mai. Scusami ti ho scritto troppo, mi son lasciata prendere la mano. Merito del tuo post :) un abbraccio

  8. Sonja scrive:

    A volte sembra che ci siano profumi solo nella nostra testa.. a volte li sentiamo così per caso.. pensare a quello che ci ricordano avvolte basta a scaldarci il cuore, a farci rivivere un dollce ricordo..

  9. Siro scrive:

    Io ricordo l’odore delle crystal ball, ore ore ore da sola a giocare.
    L’odore che lego a mia madre invece è quello del liquido amaranto che usava per correggere i ciclostili. Pensa che roba strana.
    L’acqua di rose mi ricorda la mia dolcissima, morbidissima nonna.
    Odore di crusca e tabacco il nonno.

  10. g. scrive:

    Io mi ostino, in periodo pre Natalizio, ad infilzare le arance con i chiodi di garofano . Non è che si senta chissà quale profumo, ma io baro e metto gli olii essenziali sullo straccio che uso per spolverare. E per qualche secondo mi godo il profumo :-) Che bel blog! <3

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