10 marzo 2014

Zelda loves BooksTEE!

Camilla - Zelda was a writer

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Zelda loves booksTEE | Zelda was a writerBuongiorno a tutti, buonissimo lunedì!
Oggi vi voglio parlare di un progetto creativo che mi sta molto a cuore per svariati ordini di motivi. Si chiama BOOKSTEE (su facebook) e ne avevo già parlato tempo fa, in chiusura di un Almeno tre cose tutto dedicato alle t-shirt.

Per quale motivo sono così legata a questo progetto?
Innanzitutto perché unisce due mie grandi passioni: libri e t-shirt.
Poi perché è un’idea di Giulia di The Blooker che, da due mesi, scrive su Zelda: con The Bookstore Chronicles ci racconta le sue avventure da libraia in Nuova Zelanda (qui e qui).
Ricordo bene quando, durante un nostro incontro milanese, mi aveva descritto la genesi di questo progetto. Avete presente quando vedete nascere qualcosa di intelligente e bello e vi sentite felici come fosse vostro? Avete chiara la sensazione che vi fa sentire una strana forma di maternità (o paternità) per quel progetto, anche se di fatto non è così? Ecco, io amo tantissimo Bookstee e spero con tutto il cuore che regali molte soddisfazioni al tuo team (Giulia, Alessio ed Elena).Zelda loves booksTEE | Zelda was a writerMa cosa fa di preciso Bookstee?
Semplice! Vi chiede il vostro scaffale d’oro: 10 titoli dei vostri libri del cuore che verranno fissati in un’illustrazione semplice e irresistibile, prodotta dalle mani della bravissima Elena Lombardi.
Non impazzite nella selezione dei “dieci di sempre”, io per esempio ho buttato su un foglio quelli che mi venivano in mente per ragioni completamente diverse, sicura che avrei collezionato più di una maglietta!
Zelda loves booksTEE | Zelda was a writerZelda loves booksTEE | Zelda was a writerEccolo qui, il mio scaffale d’oro e, più sotto, la realizzazione della lista da parte di Elena!
Non è meravigliosa?!Zelda loves booksTEE | Zelda was a writerZelda loves booksTEE | Zelda was a writerSe avete tempo, vi spiego il perché della mia selezione!
1. Venere Privata di Giorgio Scerbanenco – Ho scoperto Scerbanenco relativamente tardi ma è stato amore. Lui è uno di quegli autori che conserva una magia difficilmente spiegabile a parole. Si tratta di qualcosa che si annida negli spazi bianchi, nel serafico cambiamento del cielo milanese che sovrasta i suoi personaggi. Potrebbe parlare di tutto, Scerbanenco, e sarebbe sempre irresistibile.
L’ho scelto per ricordarmi sempre di quanto il profumo dell’aria e la lunga traiettoria dei Navigli milanesi, dritta dritta, fino a perdersi nell’orizzonte, siano costanti motivi d’ispirazione e poesia. Selezionato anche per il bellissimo Io, Vladimir Scerbanenco, racconto in appendice al libro, a cui ogni tanto ritorno non senza lasciarci una lacrima.

2. Lezioni Americane di Italo Calvino – Ne ho parlato recentemente su Zelda (qui) ma l’ho selezionata perché il rigore leggiadro di cui parla mi sia sempre d’esempio. Sia per le parole scritte, sia per la gestione dei miei giorni.

3. Cattedrale di Raymond Carver – Sono cotta di Carver, credo che oramai si sappia (per prove ulteriori, vi invito a cliccare qui). Volevo fortemente che comparisse sulla mia maglietta per la passione per la vita che riesce a trasmettermi, per la ricerca di una sola parola, quella giusta, e per questo suo bisogno, rispettoso ed entusiastico, di confrontarsi con i suoi studenti, i suoi lettori e tutti gli appassionati di scrittura.
Dopo aver letto i suoi libri, ho pensato a quanto sia meraviglioso e civile diffondere i motivi di ciò che ci rende felici, vigili e in progressione. Vorrei ricordarmene sempre.

4. Il Rosso e il Nero di Stendhal – Uno dei primi libri che mi ha fatto innamorare di un personaggio complesso e pieno di sfumature, mi riferisco a Julien Sorel. Uno dei primi che ho sgranocchiato, pensando a quanto fosse pazzesco poter scrivere della vita, dei suoi lati più nobilitanti e di quelli oscuri e sottesi.
Julien Sorel mi è rimasto nel cuore. La sua ascesa sociale, l’ambizione cinica e calcolatrice mi hanno fatto macinare pagine con un senso di stupore continuo: aprire quel libro è stato come sbirciare nel pieno della vita e delle sue dinamiche spesso spietate e paradossali. Credo si debba dire un enorme grazie alla scrittura di Stendhal.

5. Chiedi alla polvere di John Fante – Di Fante dico spesso che è il mio fluidificante della scrittura. Con lui provo un tale godimento per le parole che mi verrebbe voglia di lasciare tutto e scrivere, scrivere senza posa. A lui devo un sentimento dell’aria e dei luoghi, il passaggio delle storie e certe incongruenze tipiche del nostro essere piccoli ed esposti.

Zelda loves booksTEE | Zelda was a writer6. La ragazza di Bube di Carlo Cassola – Uno dei primi libri, letto durante le scuole medie. Un libro neorealista e poetico che mi ha fatto innamorare di Cassola e della sua Mara, protagonista semplice e tenace, una Penelope del dopoguerra italiano. L’ho scelto per una canzone che ho “sentito” seguendo una passeggiata di Mara (questa) e per ricordarmi di quell’entusiasmo che mi spinge ad aprire mille copertine, come fosse sempre un fatto speciale. Tutto mio.

7. L’isola di Arturo di Elsa MoranteAmo le isole, amo la Morante e amo la forza atavica di questo libro. L’ho scelto perché mi ha fatto sentire speciale: ha raccontato di me, isola incerta in mezzo agli eventi, senza mai avermi conosciuta. Voglio ricordarmi della magia dell’arte, delle colorate connessioni che è in grado di creare e della sua forza esponenziale e materna, contro ogni più grande gesto di violenza di cui l’Uomo è capace.

8. Il deserto dei tartari di Dino BuzzatiVolevo che fosse con me, Dino Buzzati. Volevo portarlo per i miei cammini, volevo testimoniargli tutti i miei tentativi. Ho riletto questo libro dopo anni, trovandolo immenso. Spero che mi sproni a non attendere l’assalto, messaggera di pace e guerriera di mille e nuovi progetti.
Procedi, Camilla, non farti fagocitare dalla prudenza, rimetti sempre in discussione ognuna delle tue ipotesi. Anche quelle che si muovono nella giusta direzione. Le ipotesi non devono mai diventare le alleate delle tue paure.

9. Inventario di Gina Lagorio – L’amore totalizzante per un libro e una scrittrice è tutto qui (e pure qui). Gina Lagorio mi ha ispirato enormemente. Tempo fa, grazie a sua figlia Simonetta, ho visitato la casa in cui viveva e il suo studio zeppo di carte e ricordi. Quel magnifico giorno, guardando fuori dalla sua finestra, nell’intrico di tetti della città, ho intravisto in lontananza la mia zona e ho finalmente capito il perché di tanto trasporto: certe anime affini, anche se non lo sospettano, si guardano da sempre. Da lontano e senza la necessità di conoscersi. Volevo fosse chiaro a tutti quelli che incontreranno la mia maglietta!

10. L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica di Walter BenjaminWalter è un mio padre putativo: tutto quello che penso parte o arriva sempre a lui e a quello che diceva negli anni Trenta. I suoi sono stati pensieri destinati a durare per sempre.
Perché l’ho selezionato? Per ricordarmi il piacere dello studio e quello della ricerca, per spingermi a essere speculativa e critica e per ricordarmi sempre da dove arrivo. Per ricordarmi anche di questo uomo così prolifico e tormentato, per il suo amore per favole e costellazioni.

Zelda loves booksTEE | Zelda was a writerZelda loves booksTEE | Zelda was a writer Volete anche voi al vostra Bookstee?
Cosa state aspettando?! Leggete le istruzioni qui sotto e prenotatela!
Zelda loves booksTEE | Zelda was a writerUna precisazione: visto che credo che tutti dovrebbero possedere una coroncina da “vergine suicida” simile a quella che indosso nelle foto, vi rimando al DIY per costruirvela in pochissime mosse.

Che sia un’ottima settimana per tutti voi!
Grazie per le ultime mail piene di vita, sono fortunata.
Camilla
Zelda was a writer
(credits: tutte le foto sono mie, eccezion fatta per la seconda. L’illustrazione è di Elena Lombardi, se volete condividerla, ricordatevi sempre di linkare Bookstee)

12 pensieri su “Zelda loves BooksTEE!

  1. Dorina

    Tutte le cose che dovevo fare stamattina sono appena finite nella scatola del “lo faccio dopo” e mi ritrovo accoccolata sul divano a leggerti (e pensare alla mia lista di libri!) e adorarti. Bellissimi libri, bellissima tu.

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  2. MARTA

    Oh mamma, arrivo qui su un post di due anni fa e scopro che anche tu hai una Bookstee, e che anche tu hai “Chiedi alla polvere” tra i dieci del tuo scaffale… le coincidenze che mi fanno un po’ felice. Cosa non è bello questo post? Cosa non è bello trovare qualcosa che ti parla anche se sono passati anni?
    Un abbraccio.

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