12 settembre 2014

Il Sogno di Scrivere di Roberto Cotroneo

Camilla - Zelda was a writer

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Non dovete avere fretta.
Il treno più veloce non è il miglior treno che potete prendere per arrivare a destinazione.Il Sogno di Scrivere | Zelda was a writer

Dentro di noi, in questa Camilla che sta scrivendo e in chiunque sia qui, attaccato alle parole di questa prima riga, si muove, lento e pulsante, un flusso atavico di storie e racconti.

Siamo tanti, tutti diversi, chi più magro, chi più alto. Abbiamo idee sulla vita speculari, spesso c’infervoriamo per una parola detta male o ci muoviamo imperturbabili tra le pieghe della vita.
Possiamo essere dei pazzi logorroici, innamorarci a ogni fermata di tram e scriverlo ovunque: sui muri, nei calepini, in mail lunghe e ricche di subordinate. Oppure, possiamo muoverci algidi e silenziosi, un passo lento dopo l’altro, asciugando i periodi e appuntando strappi di pensiero in angoli bui del nostro essere.
Ma tutti – nessuno escluso – siamo attraversati da questo fiume che arriva da molto lontano e che alimenta un bisogno pressoché vitale di racconto, di comunicazione. Lo testimoniano certi detti particolari, certe storie che, nella migliore tradizione del telefono senza fili, nel tempo sono cresciute, diventando magicamente altro, diventando patrimonio della nostra memoria.

Il nostro bisogno di racconto è sacrosanto. Almeno quanto il respirare, l’essere compresi, il realizzarsi.
Se qualcuno lo mette in dubbio, voi passate oltre e continuate ad aggiungere capitoli alla storia di questo amore epidermico e tracimante.Il Sogno di Scrivere | Zelda was a writerIl Sogno di Scrivere | Zelda was a writerCe lo dice (molto meglio) Roberto Cotroneo, in un libro che vi consiglio con il cuore. Si chiama Il Sogno di Scrivere – Perché lo abbiamo tutti e perché è giusto realizzarlo ed è pubblicato da Utet.

Sono davanti allo schermo del computer da circa un’ora e faccio una fatica del diavolo a mettere giù due pensieri che gli rendano giustizia.
Il motivo di tanta difficoltà? L’entusiasmo con cui l’ho letteralmente preso a morsi durante la mia estate isolana.
Se penso a quanto mi abbia reso felice, a quanto l’abbia sottolineato e riletto in alcuni punti che mi parevano carezze, vorrei  lasciare questo articolo incompiuto e mettermi a saltellare per la stanza, gridando a pieni polmoni che questo è sicuramente il libro per voi. E, badate bene, non si tratta di un voi generico: scorro mentalmente i vostri volti e so con certezza che lo amerete.Il Sogno di Scrivere | Zelda was a writerUna volta concluso, la sensazione che mi è rimasta addosso è che si trattasse dell’invito di un grande amante delle parole a tuffarsi senza timore nel loro mare, ipotizzando tuffi, evoluzioni e mete lontane.
Un invito a seguire (individuare e alimentare) il nostro bisogno imperioso di espressione, ad assecondare il desiderio inconscio e miracoloso di “aggiungere vita ai giorni che hai vissuto“.

Il Sogno di Scrivere | Zelda was a writerIl Sogno di Scrivere | Zelda was a writerSolo le persone realizzate – e per realizzazione non parlo di fama e soldi ma dell’accettazione di una passione folgorante, della sua cura paziente e delle inenarrabili fatiche lungo il tragitto da lei indicato – solo le persone realizzate, dicevo, sono quelle che ti invitano a godere della stessa passione che le accende.
Non hanno timore di farti salire sulla barca oscillante della loro gioia, non credono sia pericoloso condividere con te i risultati del loro viaggio e nemmeno il loro pasto, non hanno paura che, con il tempo, tu stesso sarai in grado di gestire il timone.

Di persone tanto realizzate ne esistono poche e quando le incontri te ne accorgi nel giro di trenta secondi. Si sono presentati, ti hanno raccontato cosa fanno in due parole e poi ti hanno chiesto di te. Occhi negli occhi, senza timore. A volte sono le stesse persone dei complimenti che non ti aspettavi, quelli che ti hanno raggiunto senza che potessi ipotizzarlo e che ti hanno spinto a essere migliore.
Io spero di diventare una persona di questo tipo. Lo spero con il cuore. Mi sembra che lavorare per diventarlo abbia a che fare con il senso più profondo dell’essere al mondo, non esibendo fortune ma condividendole.Il Sogno di Scrivere | Zelda was a writerLeggendo le pagine de Il Sogno di Scrivere mi è sembrato di essere accompagnata da questa tipo di persona. Se m’impegno a ricordare i miei giorni di lettura e di sottolineature storte sotto il sole cocente di Lampedusa, mi sembra di sentire il suono di una voce narrante, la voce di qualcuno di rassicurante che, nell’analizzare il miracoloso bisogno di scrittura dell’Uomo, sta raccontando una storia bellissima.

Il Sogno di Scrivere ha messo ordine in quella magica sensazione che mi coglie all’improvviso, quando sono in metropolitana o viaggio tra le persone e intanto scrivo storie nella mente.
Esiste nel mio animo una sorta d’innamoramento, caldo e umido, per certe traiettorie che incrociano la mia e che poi si perdono nel fatalismo della grande città in cui vivo.
Queste traiettorie sono volti, modi di fare, possono addirittura essere sguardi fugaci o gesti banali. Sono indizi che aprono mondi, sono folgorazioni che vivono sospese in una regione non chiara del mio essere e che fanno detonare altri mondi, altre folgorazioni, universi paralleli, passioni mai provate e vicende che non hanno indirizzo né nome.

Io credo di scrivere per questa magia.
A tale proposito, Cotroneo dice: “La scrittura non è esercizio di bravura (…) Non è esercizio di stile (…) La scrittura non deve compiacere nessuno (…) lo stile è qualcosa che arriva dopo. Prima c’è lo sguardo, la memoria, la malinconia, la nostalgia, l’attesa di futuro, il passato, il vissuto“.Il Sogno di Scrivere | Zelda was a writerSi scrive per una fotografia sovraesposta che non abbandona la nostra mente, per quella ferita insanabile del tempo che passa e modifica le certezze, per i nostri morti ma anche per le nascite, per i rivolgimenti, per le sorprese.
Si scrive per “aprire quelle parentesi della (…) vita che si portano addosso da sempre. Perché ogni parentesi, spesso, è una storia, un romanzo possibile“.

Scrivere è dunque epifania e svelamento, scrivere è suggestione. Una questione privata che a un tratto diventa fatto pubblico, un momento di condivisione e una nostalgica sospensione che caratterizza la vita di ognuno di noi.
Il libro vi racconta questo e molto, moltissimo altro.Il Sogno di Scrivere | Zelda was a writerIn questi anni di tentativi, ho scritto tanto nella mente. Molto più che sulla carta. Alcune volte credo che questo fatto sia una bugia (piuttosto affascinante) che mi racconto per far pace con la mia pigrizia e i sensi di colpa che ne conseguono, spesso la ritengo la mia più grande fortuna.
Penso che questa pratica, che da bambina ritenevo un super potere, miscelata al guardare le cose – tutte le cose – con l’occhio del racconto e al bisogno costante di cercare storie e di riportarle a qualcuno che desideri ascoltare, abbia alimentato pure il mio occhio fotografico, in un modo che non saprei analizzare del tutto.
Guardo scrivendo e scrivo guardando, tanto che alcune volte non riesco a scindere le due pratiche.

Il Sogno di Scrivere | Zelda was a writerIl Sogno di Scrivere | Zelda was a writerQuesto libro ti dice (e lo fa meravigliosamente) che ci sono sguardi che non producono nulla di tangibile all’esterno, nella fitta trama delle social cose, le stesse che ti chiedono un risultato al giorno, non tanto da sondare ma da dimostrare, da esibire.

Si tratta di sguardi silenziosi e spesso improduttivi che s’interessano a dimensioni parallele non lontane da quella ufficiale ma finalmente libere dall’essere tangibili, utili, funzionali.
Questi sguardi silenziosi, queste lunghe attese forgiano l’individuo: lo spingono a farsi sempre una domanda in più, gli regalano il dono di una mente capace di sondare e non solo di registrare immagini, dati di fatto.

Il Sogno di Scrivere | Zelda was a writerChiudendo questo libro, si ha la sensazione di trovare un messaggio in una bottiglia in mezzo al mare. Non voglio dire che sia lo stesso per tutti, ma il mio, quello che mi preme condividere oggi, è il seguente: che voi decidiate di scrivere libri per il mondo o che releghiate questa passione pulsante a ristretti ambiti del vostro essere, quello che non cambierà mai è la predisposizione a uno sguardo puro.
Un occhio magico che,
 forgiato da Vulcano e alleggerito da Mercurio, non vi abbandonerà mai, permettendovi di scrivere in potenza tomi e tomi di storie e, soprattutto, regalandovi la bellissima occasione di guardare il mondo con occhi nuovi, consapevoli e sconsideratamente innamorati.

Il Sogno di Scrivere | Zelda was a writer

Buona giornata a tutti e scusate la verbosità!
Camilla
Zelda was a writer

16 pensieri su “Il Sogno di Scrivere di Roberto Cotroneo

  1. Claudia

    Sei così bella, colorata, ispirante, Camilla. Ai miei occhi, sei già quella persona che sogni di diventare. Grazie per la passione con cui scrivi (e con cui vivi), sempre contagiante e luminosa :)
    Corro a inserire questo libro in cima alla mia wish list!
    Un sorriso grande :)

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  2. simonetta

    “Guardo scrivendo, scrivo guardando”…
    c’è un libro splendido che ha segnato il mio scrivere e il mio fotografare: Tu che mi guardi, tu che mi racconti di Adriana Cavarero. si dice che la nostra identità profonda è una identità fatta di narrazioni di noi stessi da parte degli altri. chiunque può raccontarti a te stesso.
    il raccontare allora diventa fondante, identitario, relazionale…
    mi hai raccontato a me stessa e il tramite è un libro sullo scrivere…
    grazie per questo post,Camilla…:)

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  3. donatella

    Quando coi capelli ancora bagnati e l’asciugamano attorcigliato addosso, dominavo con lo sguardo le onde del mare kenyota ed in mano tenevo il libro di Roberto Cotroneo, non sai quante volte ti ho pensato e benedetto!!! Quindi il primo GRAZIE lo porgo a te, anima gentile e tanto inspirante, che mi hai fatto scoprire le parole magiche di Cotroneo che mi sono arrivate dritte dritte dove dovevano arrivare. Ci sto provando Camilla finalmente….
    mi piacerebbe in futuro chiederti un parere….
    un abbraccio e buona scrittura:))
    P.S. la tua verbosità per questo post era assolutamente necessaria!
    W Cotroneo!!!!
    donatella

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  4. Martha

    Ho avuto i brividi durante tutta la lettura di questo post: dalla prima parola all’ultima… Quei brividi che sanno di passione, empatia e risonanza. Che bello! Grazie a Cotroneo ma anche a te che te ne sei fatta portavoce generosa e attenta. Anche secondo me sei già chi vorresti diventare!
    Un grande abbraccio e in bocca al lupo,
    Martha

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  5. margherita

    Ti leggo sempre e ormai sei una mia priorità benefica, la mia guru, ma oggi mi sono decisa a commentare perché il tuo post meravigliosamente verboso è particolarmente bello ed è un incoraggiamento, un invito alla creatività letteraria e non solo.
    E poi c’è un altro motivo: scaricando estratti gratuiti su Kindle (spesso leggo dozzine di incipit prima di decidermi a scegliere il nuovo libro di turno), ieri sera mi sono imbattuta in Farfalle in un lazzaretto e ho avuto un’epifania: scrivi divinamente, allinei parole e pensieri con un’armonia e uno stile che mi hanno lasciato a bocca aperta in un misto di esaltazione e invidia!
    Ne ero già quasi certa leggendo il tuo blog, ma la narrazione e la narrativa sono un’altra cosa e tu sei una SCRITTRICE.
    Scrivi ancora e ancora, ti prego!
    PS: Il libro di Cotroneo lo metto in wishlist senza esitazione!

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  6. Alessandra

    Forse non è opportuno commentare un post che non ho letto, ma io sono stanchissima stasera, ho proprio tanto sonno, Teo mi risucchia tantissime energie. Ma volevo sapere di cosa avevi scritto. E ho visto le fotografie e letto quello che che hai scritto sulle fotografie e quello che ho visto e letto mi è piaciuto tantissimo! Incredibile la potenza delle immagini. Se non fossero importanti non le avresti messe… giusto? Non avresti avuto la cura di scattarle ed editarle in un modo così delizioso. E allora non mi sento in colpa per non aver letto il post, perché sono certa di aver onorato la tua consueta bellezza nel fare, nel dire, nel raccontare guardando e amando le immagini. Come sempre, sei meravigliosa. Un bacio da Teo!

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  7. Dorina

    Mi sei mancata. Ma sei tornata come torna settembre dopo il troppo, dolcissimo, procrastinare estivo. Leggerò subito questo libro cosi bello già nelle tue emozioni. Ti abbraccio.

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  8. Erica

    Ti seguo da poco Camilla,
    ma ad ogni post che leggo mi rendo sempre più conto di quanto abbia voglia di ritrovare il mio amore per la parola scritta e letta,amore che purtroppo gli impegni negli ultimi tempi mi hanno portato a trascurare quindi grazie per avermi trasmesso nuovo entusiasmo e per i tuoi suggerimenti di lettura!!!
    …e poi quanto sono belle le foto delle tue note sulle pagine dei libri!?!?

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