19 aprile 2017

Storie della buonanotte per persone ribelli

Camilla - Zelda was a writer

Reviews

 Mi schiero: se non fossi stata invasa dagli eventi e, di conseguenza, piuttosto latitante nei giorni della sua uscita, “Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli di Elena Favilli e Francesca Cavallo (Mondadori) ve lo avrei consigliato.

A dire la verità, l’avevo già fatto su instagram ma mi/vi promettevo di tornarci con maggiore slancio e, puntualmente, non riuscivo.

Mi piacciono i libri di questo tipo: veri e propri zibaldoni di storie e colori, progetti a più mani che ho sempre adorato sin da bambina perché, da inguaribile curiosa quale sono, li ho guardati come delle gustose piattaforme per partire all’avanscoperta di biografie e destini, di tratti e illustratori.

Credo che questo libro andrebbe guardato così: come una piattaforma per stimolare i suoi lettori a chiedersi di più, ad addormentarsi con la sensazione di poter essere tutto quello che vorranno nella loro vita futura, di non dover porre limiti alla fantasia e al bisogno sacrosanto di essere al centro dei propri sogni.

Io sono figlia di un padre che mi ha sempre fatto intendere – con i fatti, non con le parole – che avrei potuto essere quello che volevo.
Ve l’ho già raccontato: quando, durante un Natale di millenni fa, una zia mi regalò i primi pezzi del corredo, chiedendomi di conservarli con cura, lui ammise che erano davvero dei preziosi asciugamani gialli e, ringraziando, promise che li avremmo senz’altro usati dal giorno seguente.

Il mio più grande esempio di femminismo applicato è stato senz’altro lui e così – ve lo devo confessare – vivo male qualsiasi tentativo, anche in buonissima fede, di parlare solo a una fetta di pubblico, solo a un genere.

Le Storie della Buonanotte andrebbero raccontate a tutti perché, se per una corposissima parte di  ragazze le cose non sono per nulla facile, è pur vero che anche certi ragazzi non se la passano per niente bene. 

Se i nostri figli vivessero i generi come un fatto accessorio, la differenza come una ricchezza, i limiti come una possibilità, tutti saremmo liberati dal pesantissimo fardello del dover essere come delibera la maggioranza delle persone e avremmo più tempo per dedicarci a ciò che ci accende, a ciò che ci rende davvero felici e vivi.

Quindi, per rispondere alle domande che mi sono state poste su questo libro, direi che tutti possono leggerlo e non solo le bambine ribelli. Anche le bambine remissive o i bambini morigerati, a mio modesto parere.

L’arte in tutte le sue forme non vi fornirà mai un libretto delle istruzioni o un bugiardino. Ogni volta che ne avete la sensazione, datemi retta, guardatela perlomeno con sospetto.

Prendete, per esempio, la letteratura per l’infanzia. Credo che i livelli raggiunti da questo ambito – in tempi peraltro insospettabili – raccontino di quanto coraggio e bellezza possano attraversare le pagine di un libro e renderlo un fatto importantissimo, coraggioso, l’espressione della più alta forma di civiltà e di condivisione.

Leggetela tutti, la letteratura per ragazzi, non aspettate di essere invitati nelle sue stanze. Fatelo sia perché dentro di voi alberga ancora un fanciulletto desideroso di stupore e speranza, sia perché, nell’aprire una delle sue mille copertine multicolore, nessuno vi chiederà di dichiarare chi siete, quanti anni avete, se siete autorevole o speciale.

Per questo tipo di letteratura sarete sempre e solo due occhi disposti a farsi stupire e un cuore pronto a palpitare.

Detto questo, oggi ho deciso di condividere la mia collezione di libri su donne cattivissime.
Sono stati pensati per bambini o solo per adulti? Per donne o uomini? Per suffraggette o per reazionari?

Non saprei rispondervi con certezza ma so che sono espressione di un fatto prezioso: raccontare la vita. E che poi, cosa non da poco, sono bellissimi.

In queste righe abbiamo appena finito di sfogliare Bad Girls Throughout History – 100 Remarkable Women Who Changed the World” (Chronicle Books), voluto e disegnato da quel geniaccio di Ann Shen (li avete scaricati i suoi stickers di facebook? Io dal minuto uno!). Scritto in inglese e consigliabile anche a chi sappia solo il francese. 

Queste foto in cui siamo immersi, invece, ci raccontano di una vera e propria perla.
Segnatevelo: è un libro va tenuto vicino al cuore. Si chiama “Cattive Ragazze – 15 Storie di Donen Audaci e Creative” di Assia Petricelli e Sergio Riccardi (Sinnos).

Immersi in questa graphic novel intelligente e ispirante, troverete quindici storie di libertà e passione, agli antipodi geografici e pure culturali, piene di talento e determinazione, di coraggio e semplicità.

Vi faranno letteralmente accapponare la pelle perché vi ricorderanno quanto la vita per taluni sia stata un’occasione straordinaria di espressione e generosità. Leggendolo, perderete i confini di genere – genere letterario, genere sessuale – e vi troverete davanti a pagine e persone, persone vocianti o sommesse, famose e anelate o sconosciute e vessate.

Vi troverete davanti a qualcosa che, nelle differenze, ci unisce tutti: il diritto a esistere. E, anche sforzandomi nel cercare altre opzioni, non credo esista fatto più importante, dolce e umano.

È il caso che vi lasci… Ma quanto parlo ultimamente?! 
Che sia una buona giornata per tutti voi!
Camilla
Zelda was a writer

2 pensieri su “Storie della buonanotte per persone ribelli

  1. Raffaella Laprossimavoltamamma

    Quanto hai ragione! Io sto leggendo il primo con il mio settenne e la mia seienne (lo ha regalato a lei una sua piccola amica qualche giorno fa, giorno del suo compleanno). Trovo che, al di là, della “moda”, della “posa”, delle idee e delle controversie quel che è importante è che parli di esseri umani eccezionali, che hanno fatto della loro vita un esempio di coraggio e caparbietà e impegno.

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  2. Mirella

    Sono alla ricerca di biografie ispiranti. Penso che in questi libri ce ne siano un bel po’ anche per una quasi quarantenne come me. Se hai altro da consigliare ti prego di farlo. Grazie mille

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