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12 dicembre 2014

Una serata a fotografare Elisa

Una serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerMartedì sera ero tra il folto pubblico che attendeva Elisa all’Alcatraz di Milano.
Ero alla fine di una giornata atroce, passata a correre. Non mi sentivo propriamente un fiore ed ero pure gravata da mille pesi che, grazie alla mia leggendaria praticità, non avevo pensato di lasciare a casa.
Tutto era con me, come se fosse urgente averlo lì. Il taccuino, la penna, i rossetti, il libro, le infinite pochette che contengono altre pochette, sassi, conchiglie, feticci, a volte fazzoletti. Tutto con me, perché non si sa mai.Una serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerEro con Canon (ma anche con Francesca di Tegamini, Valentina Ipathia di Malapuella e Arianna Sybelle di The Royal Taster), per testare la PowerShot G7 X, una nuova bambina che unisce le certezze di una buona macchina fotografica alle necessità di spazio e immediatezza che i nostri tempi iperconnessi richiedono a gran voce.
Un utile compromesso, insomma, per diffondere i propri messaggi senza perdere la loro complessità di senso, le loro sfumature più intime.

Capirete quanto la guardassi con timore e sospetto, io, che mi porto la casa sulle spalle. Io che voglio soffrire scientemente gravata da pesi sovrumani per poi lamentarmi ogni quarto d’ora. 
Comunque. Le ore sono passate e io e la mia Baby Canon non ci siamo ancora lasciate. Siamo talmente in relazione che credo avrò modo di citarla spesso, attraverso la vagonata di scatti prodotti durante questa settimana.

Una serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerMa parliamo del concerto di Elisa. Parliamo della sfiducia con cui, dal punto lontano in cui mi trovavo, pensavo che mai sarei riuscita a portare a casa qualcosa di buono.
Ero imbalsamata in una postazione tetris, con il perenne senso di colpa (tipico degli alti) di oscurare la visibilità di chi mi stava dietro.
Baby Canon ha fatto tutto da sola e il risultato è stato davvero sorprendente. Eccolo qui, ecco qualche scatto che vi regalerà la versatilità di questa macchina preziosa e resistente, capace di rispondere alle esigenze del neofita, stimolandolo a fare un passo in più nell’espressione del suo sguardo.
Una serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerDurante il concerto ho avuto il problema di “gestire”, tra me e il mio soggetto da fotografare, una fiumana di gente davvero innamorata e anelante. Le loro mani verso l’alto, dapprima un ostacolo che non smetteva di impensierirmi, sono diventate le mie migliori alleate nel racconto della serata. Erano mani vive, felici, che si muovevano a ritmo, che cercavano attenzione, che si estendevano per il piacere di essere lì, di fronte alla loro cantante preferita.

Un limite evidente per le mie fotografie è diventato improvvisamente il mio punto di forza. Seguendo lui, ho raccontato la mia esperienza.
Una serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerE anche la luce, talvolta estrema, spesso improvvisa e pulsante, è diventata un’alleata preziosa, con cui fare delle mie limitazioni un valore aggiunto.
Foto lattee, parcellizzate, grandi controluce, profili luminosi e maestose diagonali pulsanti. Tutto questo ha creato effetti magici, vivi, poetici.
Una serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerPrima di augurarvi una buona giornata, però, lasciatemi dire due cose su Elisa
Il fatto che la macchina fotografica si muovesse per me, mi ha permesso di godermi due ore di grandissima bellezza ed energia. Mi sono emozionata, ho cantato, ho sorriso imbambolata nella sua direzione, nella convinzione assolutamente demente – me ne rendo conto – che lei mi vedesse. Una serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerMi sono persa nella sua immensa e palese felicità di esserci, di cantare, di condividere. E mi sono detta che questo dono di note e cuore è qualcosa di miracoloso, un fatto dolce ed esteso, un’aria densa di speranza.

Quando vedo qualcuno di così dotato a livello artistico, quando lo vedo tanto amato e capito, io mi sento al riparo da tutte le brutture del momento. Sento che anche il mio desiderio di comunicazione è protetto e che forse un giorno avrà grandi corsie preferenziali per esprimersi.
Secondo il mio modesto parere, sentirsi nel pieno di un mondo che difende la bellezza è quanto di più rinvigorente e galvanizzante esista. Anche se quella bellezza difesa non è prodotta dalla mia persona, mi sento spinta nel continuare a tentare e a credere con tutta me stessa nella serietà dell’aria che si riempie di note, di un corpo che lievita oltre le leggi della gravità o di uno scatto che abbraccia la luce.

Una serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerUna serata a fotografare Elisa | Zelda was a writerTornerò, lo sapete, a parlarvi di fotografia. Lo farò perché mi rende immensamente felice. Ma se volete accorciare i tempi e le distanze, ecco un’occasione preziosa: domenica sarò allo IED di Milano per la Canon 7 Days (dalle 16 alle 17, in sala uno B3). In quell’ora parleremo di scatti, luce e racconto. Ci saranno anche Walter Benjamin e McGyver.

Vi consiglio di dare un’occhiata a questa due giorni milanese (a ingresso libero), che chiude un progetto di incontro e confronto con grandi esperti di fotografia e immagine: potrebbe essere un’occasione per aumentare curiosità e conoscenza!

Che sia una buona giornata per tutti voi!
Camilla
Zelda was a writer

11 dicembre 2014

Zelda was a zine da Polpa!

Zelda was a Zine da Polpa | Zelda was a writerBuongiorno a tutti!
Ve lo ricordate lo Zelda was a zine?
Nuoooo?! Niente paura, ecco qui qualche informazione per ovviare a questa terribile mancanza!

Cosa sono le zine?
Le zine sono pubblicazioni indipendenti che chiunque può realizzare. Nascono da un semplice foglio: quattro pieghe e un taglio nel punto giusto e avrete il vostro primo libercolo tra le mani.
Le zine chiedono solo menti fantasiose, giochi di carta e un pensiero da comunicare. Una volta che imparate a realizzarle possono diventare il supporto più versatile al mondo per lavoro e tempo libero!
le mie chiavi di casa tua - zine maniaNOVEMBER 2013 - ZINEChe cos’è lo Zelda was a zine?
Un workshop per imparare a realizzarle. Ci troviamo seduti a un tavolo e creiamo. Alcune volte nascono amicizie, altre volte ci diciamo dei segreti.
Semplice e bellissimo!Zine gennaio 2014 | Zelda was a writerZine gennaio 2014 | Zelda was a writerQui trovate tutto il materiale prodotto in questi mesi sull’argomento zine. Molto altro attende di essere condiviso nei prossimi ma adesso, per chiudere degnamente l’anno e scambiarci dei signori auguri, —->>>>vi devo dare una SUPER NOTIZIA!!!

Polpa (facebook), la burger trattoria che unisce lo street food alla qualità tipica delle cose buone, curate e che sanno di casa, ha deciso di regalare il workshop a una decina di voi, nella sua nuova sede di via Vetere 9, a Milano, in zona Ticinese.
Sabato 20 dicembre, dalle 16 alle 19 saremo lì, a un tavolone di delizie e ritagli per creare la nostra zine di Natale!

Cose dovete fare? 
Dovete mandare una mail a [email protected], con oggetto: Zelda was a Zine da Polpa, dichiarando la vostra intenzione a partecipare all’incontro. Attendere una risposta e presentarvi il 20 in via Vetere al 9. Tutto qui.
I partecipanti al workshop verranno selezionati in ordine assolutamente cronologico. Non dovranno portare altro che se stessi e, se vogliono, carta varia/stickers/fiocchi a tema natalizio che gravitano inutilmente nella loro casa. Al resto penseremo noi!
Non mi resta che saltellare e attendervi!
Zelda was a Zine da Polpa | Zelda was a writerBuona giornata!
Camilla
Zelda was a writer

 

9 dicembre 2014

Corso di calligrafia!

Buongiorno a tutti!
Non più tardi di ieri sera, quando avevo finito di sistemare le foto di questo post, ho letto un articolo sulla scrittura in Finlandia (lo trovate qui) e mi sono sentita davvero senza forze.
Se non avete tempo di leggere l’articolo linkato, riassumo brevemente il dramma: in Finlandia non verrà più insegnata la scrittura in corsivo e negli Stati Uniti si è estinto da tempo. Per praticità, si dice. Ma io ci vedo anche la dannata tendenza al tutto subito che sta logorando rapporti umani, la noia creativa e pure il soufflé. Troppa fretta per definire l’arco della elle o la perfezione della o. Che si usi lo stampatello: più pratico e veloce.

A parte tutti i risvolti pedagogici, che non sono certo in grado di argomentare e sostenere ma che comunque mi abitano i pensieri, mi dispiace che un baluardo delle cose preziose, lente e curate stia vivendo un’agonia a cui non sembra si possa porre rimedio alcuno.
Non so cosa ne pensiate in merito e non vorrei che questa vi apparisse una difesa vetusta e inutile del passato. Chi vorrebbe tornare indietro? Viva viva la tecnologia, viva viva la velocità che ci risolve mille crucci ma lasciateci, vi prego, il corsivo. Corso di calligrafia | Zelda was a writerDetto questo, circa un mese fa, dopo una piccola soddisfazione professionale, mi sono regalata un mini corso di calligrafia. Si tratta di un cofanetto delle delizie (dal prezzo assolutamente affrontabile) creato da Pentel, in collaborazione con Giunti editore (lo trovate anche qui).
Dentro troverete:
- un manuale di calligrafia firmato da Barbara Calzolari e Alessandro Salice,
- un Roller EnerGel Tradio,
- una penna con punta a pennello Fude Pen (EVVIVAAA!)
- un taccuino in carta riciclata per i vostri esercizi.Corso di calligrafia | Zelda was a writer Corso di calligrafia | Zelda was a writer Corso di calligrafia | Zelda was a writer
Sebbene questo ultimo periodo sia stato decisamente concitato, il mio rifugio felice risiede in tutto quello che mi permette di usare le mani e di spegnere i pensieri.
Ho deciso di tenere questa gioia perle mie vacanze di Natale e di condividerla con voi nel caso vogliate regalarla ai vostri giorni o a quelli di chi amate. Che ne dite, ho fatto bene?
Corso di calligrafia | Zelda was a writer Corso di calligrafia | Zelda was a writerCorso di calligrafia | Zelda was a writer Corso di calligrafia | Zelda was a writerNon so nulla di calligrafia, ho una grafia piacevole solo perché per tutta la nostra vita condivisa (troppo breve, ahimè) sono stata innamorata di mio padre. Una delle cose più belle che ricordo di lui era l’incontro lento e pensoso tra la sua penna, tenuta gelosamente nel taschino interno della giacca, e la carta.
Ricordo che per la fine dei miei studi mi regalò una stilografica che ho disintegrato con il tempo e che portava, incise sul tappo, le iniziali del mio nome. Per me scrivere è un gesto importante e, malgrado tutto, non riesco a fare differenza tra la lista della spesa e la lettera d’amore.
Tenterò quindi di affrontare le pagine di questo corso. E se la cosa dovesse apparirvi in qualche modo interessante, vi terrò aggiornati.calligrafia-8Corso di calligrafia | Zelda was a writer Corso di calligrafia | Zelda was a writer Corso di calligrafia | Zelda was a writerCorso di calligrafia | Zelda was a writer Corso di calligrafia | Zelda was a writer Corso di calligrafia | Zelda was a writer Corso di calligrafia | Zelda was a writerBuona giornata a tutti!
Camilla
Zelda was a writer

ps: se vi siete persi il post di ieri su If a were a book (ieri era festa, siete giustificati!), lo trovate qui.

8 dicembre 2014

If I were a book…

If I were a book... | Zelda was a writerIf I were a Book (Chronicle Books) è un libro scrigno, una di quelle pubblicazioni da tenere nel proprio circolo vitale e a cui tornare a ogni accenno di sfiducia e affaticamento. Scritto da un grande amante delle parole, José Jorge Letria, è illustrato meravigliosamente dal figlio André.
Ho deciso di pubblicarlo in questo periodo perché lo ritengo il regalo perfetto per chi amate.

Non c’è molto da dire su questo libro, o meglio, ci sarebbe moltissimo da dire ma vi rovinerei la sorpresa gustosa delle pagine che vi attendono.
La sua forza, condensata e detonante, risiede nel deliziare il lettore e nel ricordargli con frasi concise, poetiche e puntuali quanto i libri siano la migliore risposta a qualsiasi tipo di domanda.
Per darvi la possibilità di conoscerlo al meglio, ho deciso di selezionare qualche pagina di cui sono innamorata e di aggiungere qualche annotazione a margine. Spero che renda la felicità che ha regalato alla mia lettura!
If I were a book... | Zelda was a writerIf I were a book... | Zelda was a writerif-i-were-a-book-2if-i-were-a-book-5if-i-were-a-book-6if-i-were-a-book-7if-i-were-a-book-8if-i-were-a-book-9if-i-were-a-book-10if-i-were-a-book-11If I were a book | Zelda was a writerSe siete curiosi e volete saperne di più, fate un salto da Pato Lógico Edições (facebookvimeo), la casa editrice portoghese dove è nata questa delizia. Navigando tra le sue proposte, potrete trovare il libro in lingua originale e il suo simpatico booktrailer.
Buona lettura a tutti e buona giornata!
Camilla
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