zelda facebook zelda pinterest zelda twitter zelda instagram zelda RSS
9 settembre 2014

The Color Run!

The Color Run 2014 | Zelda was a writerSabato scorso sono stata invitata da Asus alla Color Run, una manifestazione dedicata agli amanti della corsa e del sorriso che ha invaso la città di Milano, disperdendo nell’aria particelle di un colore denso e felice.
La cosa più poetica? Vedere gravitare nel cielo improvvisi sprazzi di colore danzante.
Quella meno poetica? Trovarmi sotto la ballerina volante nel tragico momento in cui disperdeva gadgets tra la folla.

The Color Run 2014 | Zelda was a writerCuriosando nei miei profili di twitter e instagram, vi sarete forse accorti che sono tornata a collaborare con Asus, dopo l’amatissima esperienza del PINK TECH TEAM, realizzando un piccolo progetto dedicato alle regole della corsa, un gioco dedito all’autoironia più sconsiderata e all’amatissima tecnica del collage.
Spero che vi piaccia, io – lo confesso – mi sto divertendo molto, tanto che credo lo condividerò anche qui, raggruppando tutte le strambe regole che mi sono passate per la testa. Che ne dite?

The Color Run 2014 | Zelda was a writerLa Color Run è stata l’occasione per ritrovarci tutti e spendere qualche ora di sconsiderata immersione nel colore. Io, ovviamente, avevo un mal di schiena devastante e mi muovevo guardinga, tutta d’un pezzo, come fossi un robot anni ’80

The Color Run 2014 | Zelda was a writerMa parliamo della corsa!
Avete presente l’attrazione dei bambini verso qualunque cosa che li sporchi dalla testa ai piedi? Ecco, credo che sabato il sentimento dei più fosse questo: un ritorno divertito al gioco e all’infanzia, miscelato alla fantasia del travestimento e alla gioia dell’essere in gruppo. Tanti i sorrisi, la gente disposta a farsi fotografare, tanti gli abbracci, la musica e i bambini.
Una festa del colore, dunque, premiata da un sole caldissimo e da un cielo talmente terso da sembrare una tela al servizio dei 19.000 simil-Pollock intervenuti.

The Color Run 2014 | Zelda was a writerThe Color Run 2014 | Zelda was a writerNonostante venissi sconsigliata dai più (a ragion veduta, vista l’immensa quantità di polvere nell’aria), ho portato con me la macchina fotografica e questi sono alcuni dei mille scatti fatti durante la giornata.
Credo vi regalino la spensieratezza della giornata e la voglia imperiosa di colore!

The Color Run 2014 | Zelda was a writerThe Color Run 2014 | Zelda was a writer The Color Run 2014 | Zelda was a writer The Color Run 2014 | Zelda was a writerThe Color Run 2014 | Zelda was a writer The Color Run 2014 | Zelda was a writer The Color Run 2014 | Zelda was a writer The Color Run 2014 | Zelda was a writer The Color Run 2014 | Zelda was a writer The Color Run 2014 | Zelda was a writer The Color Run 2014 | Zelda was a writer The Color Run 2014 | Zelda was a writerThe Color Run 2014 | Zelda was a writerThe Color Run 2014 | Zelda was a writerGrazie ad Asus per l’invito e poi a ValezzaIPathiaLaVyrtuosaDietnam e Martino, per aver condiviso con me questa insolita giornata di colore.
Grazie infine alle mie adorate Mariella e Roberta, compagne di risate e avventure davvero rocambolesche!
Per la cronaca: loro sì che hanno corso davvero, rotolandosi nel colore senza risparmio alcuno! Dicono che il rosa non vada via neanche con la carta vetrata, vi terrò aggiornati ;)

Un sorriso,
Camilla
Zelda was a writer

8 settembre 2014

Sassi scritti


Sassi scritti | Zelda was a writerPiù di vent’anni fa, durante un’estate come tante, mi trovavo con la mia famiglia in un’isola ventosa e magnetica. Un mare profondo e rinvigorente abbracciava ore e ore di bagni d’orizzonte e i miei piedi si muovevano insicuri lungo l’arenile di una spiaggia selvaggia, piena di sassi levigati e rotondi.
Odiavo stare al sole, allora, ed escogitavo modi sempre nuovi per far passare velocemente le ore.
Mi venne un’idea. Comprai un pennarello indelebile e mi appropriai di una manciata di sassi, scrissi una piccola frase su ognuno e inserii una sorta di firma sul retro, una frase variabile che nella sostanza diceva circa così: “Questa è l’estate del 199-qualcosa, grazie per avermi letto“.
Ogni mattina, prima che l’orda colorata e scomposta dei bagnanti si appropriasse della spiaggia, io, con maschera e boccaglio, spargevo i miei sassi scritti negli anfratti più silenziosi dei fondali marini e poche ore dopo, nascosta sotto l’ombrellone, attendevo con emozione che qualcuno li trovasse. Che li trovasse ma, soprattutto, che li leggesse.
Questa impresa iniziò a piacere a tutto il resto della famiglia, dapprima piuttosto scettica, e i miei pazienti attimi di ricognizione divennero pratica comune, condita da ammiccamenti sommessi e gomitate complici.
Sarà il caso di specificare che lo stupore più grande non consisteva tanto nel ritrovamento del mio sasso scritto ma nel registrare la felicità negli occhi dei “miei lettori”. Qualcuno richiamava l’attenzione della famiglia e degli amici, altri s’impegnavano a cercarne di nuovi, c’era chi diceva che il sasso se lo sarebbe portato di certo a casa per ricordarsi di quella magnifica estate e infine – e qui la famiglia di spie russe si commuoveva tutta, senza possibilità di rinsavimento – c’era chi leggeva a voce alta le mie parole.
La spiaggia non venne depredata di tutte le sue pietre, ci tengo a specificarlo, anche perché questa diavoleria durò giusto il tempo di trovarne una nuova. Però io rimasi colpita, stravolta, galvanizzata, trafitta, percossa e contagiata dall’emozione del venire letti, cercati e ascoltati.
Non esagero se vi dico che dopo quell’emozione non fui più la stessa.

Sono passate diverse estati e la sensazione travolgente dello spargere parole negli abissi e attendere che vengano lette non mi ha mai abbandonato. Se è possibile, è cresciuta, si è fatta pulsante, urgente, ha perdonato gli infiniti periodi di pigrizia, le tetre invettive contro i tempi drammatici, lo scoramento più bieco e pure gli innamoramenti per nuove folgoranti passioni.
Se penso a tutti questi anni, la vedo procedere a braccetto di un bisogno epidermico e detonante di comunicare, lavorare la maglia dei periodi, fotografare anche gli spazi bianchi, quelli che sembrano i più silenziosi ma che in realtà dicono tanto.

Era una premessa, questa. Lunghissima, me ne scuso.
Volevo darvi il buongiorno, baciarvi sulla fronte uno a uno e augurarvi un buonissimo anno. Un anno di nuove passioni ma anche di grande serietà verso quello che ritenete irrinunciabile, vitale, imperioso. Verso l’ossigeno della vostra felicità più intima.
In apertura di questa nuova stagione di scrittura, condivisione, fotografie e progetti mi preme dirvi quanto la gestione di questo blog continui a rendermi felice ma, soprattutto, quanto sia preziosa la vostra presenza, il continuo entusiasmo e la pazienza che – stoica – arriva sempre all’ultima riga! Non si tratta di piaggeria: voi siete l’elemento necessario perché io continui a sorridere da sotto l’ombrellone.

Il blog dunque riapre i battenti e le to do list stanno già dando evidenti segni di cedimento, ma il primo obiettivo della lista sarà tornare a scrivere e cercare di farlo bene. Qui e fuori da qui, su calepini usurati e tra i tasti del mio computer, nella mente e persino sulla pelle. Perché, nonostante la vita mi abbia regalato qualche altra emozione, il pensiero dei sassi scritti lo porto sempre con me, impresso nella mente come il più dolce dei ricordi.

E ora che tutto (e anche troppo) è stato detto, vi chiedo: quale sarà il vostro primo obiettivo dell’anno?
Un sorriso di sole a tutti e bentrovati!
Camilla
Zelda was a writer

Ah, dimenticavo!!! Ho deciso di inserire una postilla ogni tanto, per segnalarvi articoli, libri e folgorazioni varie che mi preme condividere immediatamente, senza troppe parole.
Spero che l’idea vi piaccia: si chiamerà POST SCRIPTUM… Lo so, non ditemelo: nome g-e-n-i-a-l-e!

post scriptum
⚫ Cosa ne pensate di questo articolo di Aldo Busi?
Questo disco continua a essere bellissimo. E io lo associo al sorriso della mia amica Germana.
⚫ Muoio dalla voglia di vedere Hungry hearts!

30 luglio 2014

Zelda’s travels: Fiuggi – Ciociaria

Fiuggi e Ciociaria | Zelda was a writer
Padre John era un monaco australiano che viveva in una delle silenziose abbazie che impreziosiscono le alture croccanti della Ciociaria. Un giorno incontrò Anna Maria, la nostra guida (mia e della mia socia Clelia), e le indicò la collina che si stagliava di fronte a loro.
Disse una cosa magica, che riporto malamente, visto che l’ho ascoltata in macchina, nel delirio di qualche tornante. Disse circa così:
- Lo vedi il verde di quella collina? -
Anna Maria annuì sorridente.
- Ha ben novanta gradazioni. Non ho ancora avuto modo di contarle tutte ma un giorno lo farò.

90 colori. 90 tipologie di verde.
Vivere la Ciociaria vuol dire incontrarle tutte, vuol dire essere disposti a riempirsene lo sguardo, vestirle con romanticismo, chiuderle nel pugno stretto delle cose che non vuoi che scompaiano.Fiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerFiuggi e la Ciociaria sono un miracolo di bellezza artistica e culturale.
La natura conserva alture dense di Storia e di colori saturi, capaci di abbracciare il turista con improvvise volte affrescate che spingono la postura oltre le umane possibilità, in pose elastiche degne di un acrobata. Fiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerFiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerAvrete già letto i resoconti di Alice e Chiara: siamo partite divise, ognuna dedita a un fine settimana che la rappresentasse nelle passioni e in ciò di cui ama raccontare.
La cosa pazzesca è che ognuna di noi ha trovato qualcosa di diverso, pur frequentando gli stessi luoghi e le stesse magnifiche persone.

Fiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerFiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerIn cosa mi sono imbattuta io? Nel misticismo.
Ve lo dico: ha fatto un tuffo a pie’ pari nella ricerca infaticabile dell’Uomo di trovare anche una sola risposta alle sue infinite domande.
Ho visitato abbazie, parlato con monaci pieni di voglia di raccontarsi, ho conosciuto la titanica fatica di trovarsi nel pieno di un tutto rigoglioso e crescente, che ci travalica con le sue altezze, i suoi piani scoscesi, che decide che su di noi piova, nevichi, si accenda un sole possente o ululi l’arrivo della tempesta.Fiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerFiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerChiamatelo Essenza, chiamatelo Natura. Decidete come figurarvelo.
Oppure fate come me: danzateci in mezzo, come fosse un labirinto di cui non cercate l’uscita, lasciando andare arti e pensieri, permettendo che il “sentimento dell’essere al mondo” fluisca, sia curioso, ripercorra passaggi usurati dai cammini di secoli e secoli.Fiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerFiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerLa forza speciale di questi altri passi, disseminati in ogni angolo del territorio, ci è stata raccontata con passione e cura per il dettaglio.
Abbiamo attraversato una catacomba a forma di croce nelle segrete del Palazzo di Bonifacio VIII di Anagni, ci siamo innamorate della forza ipnotica del Cristo nel labirinto, abbiamo sentito l’eco di uno schiaffo che darà vita da lì a poco alla Cattività Avignonese, ci siamo buttate alla conquista di nuove terre e nuovi panorami, immerse nei fumi densi di umidità di Fumone, cercando senza posa, stimando i cammini fatti a piedi nel 1947 dai monaci che ci hanno accolto a Trisulti. Fiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerFiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerFiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerFiuggi e Ciociaria | Zelda was a writer I nostri occhi hanno cercato dettagli e particolari, nell’immensa opera del Sacro Speco di Subiaco, nella cripta della Chiesa di Anagni, tra gli stretti camminamenti del borgo di Fiuggi, dove, nei pressi del quartiere ebraico, io e una donna adagiata su uno scalino ci siamo studiate per qualche minuto, arrivando a sorriderci nella penombra. O almeno a me è parso così.Fiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerFiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerFiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerFiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerIn questa terra così pulsante di prove del passaggio degli eventi, la Terra dei Papi, abbiamo lasciato un sogno nella fitta trama del mantello di San Francesco e abbiamo conosciuto la vita di Claudia De Angelis, una donna che, verso la fine del 1600, sfidò ogni convenzione e che, per testimoniare il senso profondo del suo credo attivo e per certi versi rivoluzionario, scrisse queste parole:
Vorrei godere una bellezza, che in sé contenesse tutte le altre bellezze delle creature.Fiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerFiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerIMG_0741Fiuggi e Ciociaria | Zelda was a writerViviamo in un posto magico, l’Italia. Un posto non sempre rispettato e capito. Molto spesso ne parliamo male, altrettanto spesso a ragion veduta. Ma quanti di noi possono dire di conoscerlo davvero?

Esistono luoghi di una bellezza reale e detonante, piccoli e tenaci ponti tra quello che siamo stati e quello che potremmo diventare. Fiuggi e la Ciociaria ci hanno regalato il senso intimo e galvanizzante di questo possibile e auspicabile mutuo scambio.

Lo stupore è a ogni angolo di strada, nei pressi di una finestra socchiusa, tra i panni stesi al sole, non lontano da un muro scrostato, a cui si è appoggiato un viandante o dopo il quale un condottiero valoroso ha fatto solo tanta confusione.
A noi la scommessa di cercare senza posa questa bellezza, non consolatoria ma detonante e piena di spunti per fare meglio.
Lo diceva anche Claudia: cerco un tipo di bellezza che ne contenga molteplici.
Non pensate sia una sfida da cogliere al volo?

Buona giornata a tutti!
Camilla
Zelda was a writer

_______________________________________
Per iscriversi al canale youtube di Zelda —> qui.
Video: Clelia Bos
Musica: Enrique Granados e Isaac Albéniz - eseguita dal Trio Aragon

Le foto di questo post sono state scattate da una nuova amica, la G1X Mark II.
Agile e infallibile, una certezza per le foto in cammino.

Per informazioni sul territorio di Fiuggi e Ciociaria: www.visitfiuggi.eu
GRAZIE A TUTTI!

29 luglio 2014

Curator for a Day – Gallerie d’Italia

Curator for a day | Zelda was a writerBuongiorno a tutti, Amici!
La chiusura per le tanto agognate vacanze si avvicina anche per questo blog ma, prima di augurarvi un mese lieto e pieno di piccole coccole, voglio lasciarvi con la notizia di una bellissima iniziativa che porta il nome di Curator for a day e che chiama a raccolta le idee, la passione e la creatività di tutti voi.

Prima di qualsiasi parola, però, ecco il video realizzato presso il polo milanese di Gallerie d’Italia (facebooktwitteryoutube), realtà museale che si è occupata di ideare e diffondere questo progetto.

Non trovate sia un’esperienza magica e memorabile?
Vi ricordo che la visita è assolutamente gratuita e che il personale che vi accompagnerà è selezionato tra le migliori forze giovani formate solo ed esclusivamente in ambito artistico e museale. Non bisognerebbe festeggiare e diffondere una tale fortuna cittadina?
Curator for a day | Zelda was a writerGallerie d’Italia è un posto magico, denso di Storia e Arte: attraversare le sue sale espositive - decorate di stucchi, riflesse negli immensi specchi, cesellate finemente nell’estensione di pavimenti dai mille intrecci di colori e materiali – significa entrare nel vivo della storia della città di Milano tra Settecento e Novecento, significa perdersi tra ben due secoli fitti fitti di opere che hanno cambiato la nostra percezione, il nostro gusto e, perché no, anche una certa visione del mondo.Curator for a day | Zelda was a writerCredetemi, la visita di una tale meraviglia potrebbe causarvi:
1. improvvise gioie,
2. emozioni tra le più disparate,
3. un melanconico sentimento di sé nel tempo,
4. terribili foto e frasi sconnesse che posterete su twitter, in preda a un delirio di poesia e retorica (mi è capitato),
5. la voglia estrema di conoscenza, bellezza e creatività.
Nel caso le suddette – BELLISSIME, eccezion fatta per il punto 4. – emozioni dovessero offuscare la vista e determinare un leggero tremore agli arti, tranquilli: sedetevi qualche minuto e ripartire.
Di Sindrome di Stendhal non è morto nessuno.
Curator for a day | Zelda was a writerSono qui per dirvi che Gallerie d’Italia non ambisce solo a farsi contemplare ma, in pieno fermento creativo, decide che LE VOSTRE IDEE sono OPERE D’ARTE di tutto rispetto.

In che modo? Con CURATOR FOR A DAY!
1. SCEGLIETE UN’OPERA tra una lista che trovate qui (la lista unisce le opere dei tre poli di Gallerie d’Italia: Milano, Vicenza e Napoli), osservatela, interrogatela, decidete di raccontarla a vostro personalissimo modo.
Potete buttarvi da un aereo (con il paracadute, per favore) e raccontare la Danza dei figli di Alcinoo di Canova oppure decidere di illustrare Spettatore di una cometa di Biasi grazie a un enorme telescopio che s’immerge nella Via Lattea. Non c’è limite alla vostra fantasia, insomma!

2. Individuata un’idea da realizzare per raccontare un’opera, dovete PRODURRE UN VIDEO MOLTO SEMPLICE che la racconti per sommi capi. Un video realizzato con qualunque tipo di diavoleria tecnologica (dal cellulare alle forme più eccelse di video ripresa), che esprima l’idea da realizzare. Caricatelo sul vostro canale youtube e il gioco è quasi fatto!

3. Andate qui e ISCRIVETE LA VOSTRA IDEA (mi raccomando, dovete avere già il link del vostro video).

4. La vostra idea potrebbe venire selezionata e realizzata da Gallerie d’Italia. Verrà prodotto un video dell’esperienza e questo verrà diffuso tra le fitte trame della rete.

Curator for a day | Zelda was a writerInutile dirvi che, con gli inizi di settembre, anche io e Clelia (con i nostri Bastian Contrari) posteremo una nostra idea.
Scoperchieremo il Vaso di Pandora delle nostre idee per cercare di esprimere la gioia di una nuova intuizione creativa e la certezza incrollabile che un mondo di bellezza e condivisione sia possibile, a portata di mano e meravigliosamente rivoluzionario.
Molto più di quanto si sia portati a pensare.

Volete dunque partecipare anche voi? Lo spero con tutto il cuore!
Curator for a day | Zelda was a writerChe sia un ottimo giorno per tutti!
Camilla
Zelda was a writer

___________________________________
Per iscriversi al canale youtube di Zelda
 —> qui.
Video: Clelia Bos
Musica: Enrique Granados: Danza spagnola n°4, Villanesca - eseguita dal Trio Aragon
Riprese: con Samsung NX30
_______________________________________

Opere inserite in questo post (dall’alto verso il basso):
Vincenzo Migliaro (Napoli 1858 – 1938), Taverna a Posillipo, 1886
Lucio Fontana (Rosario di Santa Fé 1899 – Comabbio, Varese 1968) Concetto spaziale: la Luna a Venezia, 1961
Luciano Ori (Firenze, 1928 – 2007) Toccata e fuga (la palla) – opera k.732, 1974
Guido Biasi (Napoli 1933 – Parigi 1982) Spettatore di una cometa, 1957
Claudio Parmiggiani (Luzzara, 1943) Verso Bisanzio, 1985
Giosetta Fioroni (Roma 1932) Particolare della nascita di Venere, 1965
Enrico Baj (Milano 1924 – Vergiate, Varese 2003) Vedeteci quel che vi pare, 1951
Francesco Hayez (Venezia 1791 – Milano 1882) L’ultimo abboccamento di Jacopo Foscari con la propria famiglia (I due Foscari), 1838-1840
Pietro Longhi (Venezia 1701 – 1785) Il casotto del Borgogna, 1760-1765 ca
Pietro Longhi (Venezia 1701 – 1785) Ritratto di famiglia (I precettori di casa Venier), 1780 ca
Seguace di Pietro Longhi Il ridotto di palazzo Dandolo a Venezia, 1750-1770 ca
Gaspare Traversi (Napoli 1722 – Roma 1770) Il concerto, 1755-1760 ca

 

 

 

news - zelda was a writer Farfalle in un Lazzaretto - Amazon

news - zelda was a writer
zelda is a writer - zelda was a writer My Words - Zelda was a writer Books - Zelda was a writer

projects - zelda was a writer WORLDS - Zelda was a writer ALIAS - Zelda was a writer 52 Weeks Project Things - Zelda was a writer Almeno tre cose - Zelda was a writer Les Cahiers du Bonheur


pic nic area - Zelda was a writer d.i.y. - Zelda was a writer a day with - Zelda was a writer GENTE CHE MI PIACE- Zelda was a writer search
recent posts

Articoli recenti








WEBMASTER - Zelda was a writer
Infinity roll - Zelda was a writer
about me - Zelda was a writer email me here I am - Zelda was a writer Bastian Contrari shop - Zelda was a writer Flickr - Zelda was a writer never without - Zelda was a writer Gina Lagorio Orson Welles Walter Benjamin André Bazin Elsa Morante Italo Calvino Truman Capote Nicole Krauss Raymond Carver Camillo Sbarbaro Joan Didion older posts - Zelda was a writer
©all rights reserved - zelda was a writer
L’anno del pensiero magico di Joan Didion

L’anno del pensiero magico di Joan Didion

I quattro libri di lettura – Lev Tolstoj

I quattro libri di lettura – Lev Tolstoj

La Camera Chiara di Roland Barthes

La Camera Chiara di Roland Barthes

Antonio Tabucchi e i nodi dell’arazzo

Antonio Tabucchi e i nodi dell’arazzo

4 regole per chi ama scrivere

4 regole per chi ama scrivere

css.php