1 febbraio 2016

Instalovers // Febbraio 2016

Instalovers | Zelda was a writerBenvenuto febbraio!
Come da tradizione, ecco quattro profili tratti dal variegato mondo di Instagram! La selezione di questo mese premia l’ironia, la costanza e la scelta di un’idea personale e catalizzante.

Ecco, dunque, gli INSTALOVERS di febbraio, nella speranza che vi ispirino nuove imprese o che, semplicemente, vi strappino un sorriso!
Instalovers febbraio 2016 | Zelda was a writerInstalovers gennaio 2016 | Zelda was a writerMyItalywithLeo è semplicemente geniale!
La sua realizzazione, a cavallo tra l’analogico e il digitale, premia un’idea forte: cambia lo sfondo a un eroe patinato di Hollywood e diventerà una persona come tante!

Insomma, in attesa che l’Oscar venga brandito dalle sue mani, Leonardo Di Caprio viene calato nella realtà italiana, diventando un motivo di sorriso ma anche l’occasione per generare nuovi contenuti, messaggi e significati.

Speciale anche l’idea di lavorare con il collage “in movimento”, su sfondi di vario tipo: dalle foto stampate alle ambientazioni “vive”.
Instalovers febbraio 2016 | Zelda was a writerInstalovers febbraio 2016 | Zelda was a writerC’è poco da dire di SarahKBenning, oltre al fatto che sia un genio del ricamo! 
Gli amanti di instagram l’adorano letteralmente! Grazie alle sue mani, la vita prende forma in modo mirabile, quasi più reale della realtà stessa.

Quello che colpisce del suo lavoro è il dettaglio, la cura per la composizione, il lavoro matto e paziente, la perfezione fotografica.

Sono una sua fan fatta e finita. E apprezzo anche il lavoro di “modernizzazione” di una pratica non solo tradizionale ma anche in drammatico disuso.
Da seguire subito!
Instalovers febbraio 2016 | Zelda was a writerInstalovers febbraio 2016 | Zelda was a writerUna gioia per  tutti gli amanti dei libri e dei bei ragazzi. Devo aggiungere qualcosa che racconti il progetto HotDudesReading o bastano le immagini? 
Ovviamente, non mi aspetto che diciate nulla perché la risposta mi pare alquanto lapalissiana…

Una cosa, però, fatemela dire. La forza di questi progetti è la costanza. Non tanto la qualità fotografica o le continue sollecitazioni e i richiami, quindi, ma il semplice fatto che, sposata un’idea forte, la si continui ad alimentare.

Questo per tutti coloro che, iniziando un progetto (fotografico o meno), ambiscono immediatamente a raggiungere considerazione e numeri. 
Instalovers febbraio 2016 | Zelda was a writerInstalovers febbraio 2016 | Zelda was a writerArchi_ologie è un altro profilo che ha sposato un solo tema: le case. Case che s’intravedono lungo i tragitti in macchina, case vintage, colorate, dai buffi pennacchi, con verande irresistibili, con tendine che si scostano improvvisamente e fanno venire letteralmente i brividi. Case americane.

La scelta di illustrare solo facciate di case (e altri dettagli) ha spinto a operare una ricerca. Le foto di altri utenti di instagram vengono cercate, selezionate e pubblicate, con tag al posto giusto.
Insomma, un profilo-board, altamente ispirante e magico.

Insomma, dopo i nostri INSTALOVERS di febbraio, ecco il mio augurio: che sia un ottimo mese di progetti da seguire da costanza o di fatti creativi per cui entusiasmarsi oltremodo!

Un sorriso,
Camilla
Zelda was a writer

 

29 gennaio 2016

Calendario 2016 // Febbraio

Calendario 2016 | Zelda was a writerBuongiorno a tutti!
Forse sta capitando, forse gennaio 2016 – il mese più lungo di tutti i gennaio del passato – sta per finire! Per festeggiare la lieta novella e per onorare la promessa fatta circa il Calendario 2016 (potete leggere tutto qui), oggi condivido febbraio.

Come sapete, questo calendario è una storia. Una storia – breve – del 2016, questo il titolo dell’intero progetto.
Seguiremo la storia di DUE – scritto volutamente in maiuscolo. Due sconosciuti e innamorati, di cui sappiamo pochissimo, sia del loro passato sia del loro futuro.

Li portiamo con noi in questo 2016, nella speranza che ricomincino ogni anno con rinnovata e fiduciosa energia (come capitava in gennaio) e che si regalino la magica contemplazione delle foglie che danzano con la prima nuova aria dell’anno.
Calendario 2016 | Zelda was a writerVi prego di rispettare il mio lavoro, di non modificarlo e, se vi va, di condividerlo con questo hashtag: #calendarioZelda2016 (in tal modo, potrò vederlo immerso nei vostri giorni e sarà un bellissimo regalo per i miei!).

Ecco febbraio in alta risoluzione. Che sia Amore. 

Baci bellissimi,
Camilla
Zelda was a writer

27 gennaio 2016

Bookeaterclub: febbraio 2016

Bookeaterclub 2015 banner | Zelda was a writerBookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerBuongiorno a tutti!
Finalmente – dopo giorni di difficile gestione della mia vita online (ora ho la fibra!!!) – sono pronta per parlare del nostro amato Bookeaterclub!

La serata di giovedì scorso in Rizzoli Galleria (facebooktwitter) è stata a dir poco emozionante: eravate tantissimi, con rincuoranti e luminosi pensieri sulla vita e sulle pagine scritte. Mentre vi scrivo, cerco di contenere il mio entusiasmo, per non apparire esagerata e stucchevole, per non perdermi nella gioia e fare confusione su tutto il resto, ma una cosa fatemela dire: dopo il nostro incontro ero talmente galvanizzata che non ho chiuso occhio!
Siete belli, punto. Belli e appassionati, in un modo che mi onora e mi fa ben sperare.
… Ecco, basta, la smetto!

Sabato mattina siamo stati citati da un articolo su La Repubblica: tre stagioni di grandi libri, di incontri e risate, di pensieri e speranze, di birra e patatine, sono stati premiati da questo articolo che, inutile specificarlo, è mio quanto vostro.
Una domanda retorica: ma quanto siamo pazzeschi?!
Bookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerIn queste ore mi passano per la testa un sacco di pensieri ma, prima di perdere di vista il motivo per cui sono qui (cosa che mi riesce benissimo), ecco il libro del prossimo mese: Venere Privata di Giorgio Scerbanenco (Garzanti).

Ci vediamo in Rizzoli Galleria, giovedì 25 febbraio alle 19.
Prendete nota, mi raccomando!

Bookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerBookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerPortate la tessera: vi darà diritto allo sconto del 15% sul libro che leggeremo in marzo.
Per chi non l’avesse ancora scaricata, ecco qui il link giusto! Cliccandoci sopra, troverete anche le informazioni utili per partecipare al nostro book club che, volendo riassumere, sono le seguenti:
lettura del libro del mese + gioiosa disposizione al confronto + anima critica qb +  sorrisi e voglia di conoscere altri mondi e, in casi estremi, pure di cambiare idea.

Ecco qui alcune foto del nostro incontro di giovedì scorso, tutto legato alla lettura di Va’, metti una sentinella di Harper Lee (Feltrinelli).
Fatemi ringraziare il poetico occhio di Rossana – la sua gentilezza pacata, i suoi sorrisi immensi, la generosità – e la presenza solerte e luminosa di chi anima Rizzoli Galleria: il direttore Massimo Taulli, la mia sempre sorridente e gentile Monica Morigi e il ragazzo più entusiasta e positivo che si ricordi, parlo di Nikita Guardini. Un gruppo appassionato, gentile e in perenne ascolto. Sono innamorata!
bookeaterclub-febbraio-4 bookeaterclub-febbraio-7Con gennaio, si è aggiunta alla preziosa lista dei nostri sostenitori un’amica irrinunciabile, si chiama nientemeno che Heineken (facebookinstagramtwitter) e, con le sue Heineken®Mini, starà con noi per i prossimi mesi, per rinfrescare al punto giusto (3° C) i nostri pensieri e regalarci un piacere misurato e gustoso.
Un piacere piccolo, di 15 cl, ma non meno importante, una gioia intensa che ben conoscono gli amanti delle parole.
bookeaterclub-febbraio-16 Bookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerBookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerBookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerBookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerBookeaterclub di dicembre | Zelda was a writerGrandi notizie anche sul fronte di ZANZA UN LIBRO (qui sotto mi vedete con Paola e Cecilia de La Casa della Carità – grazie a Cristiano per la foto), il progetto che ho deciso di sostenere per tutto il 2016 –  nella piena convinzione che il piacere della lettura non conosca barriere e che innalzi i destini.
Bookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writer
—> Siamo riusciti a comprare ben 9 libri: 5 romanzi e 4 dizionari! <—
Non sto nella pelle perché questa mi sembra la dimostrazione effettiva di come i piccoli passi condivisi possano creare grandiosi cammini. Grazie per la vostra sensibilità, sono fortunata!
Se volete maggiori informazioni sulle modalità di raccolta, che potete realizzare a prescindere dal nostro book club, potete leggere qui: a metà post trovate tutto ma proprio tutto!
Bookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerBookeaterclub febbraio 2016 | Zelda was a writerPenso di avervi detto tutto e qualcosa l’avrò di certo sbagliato.
Voi prendete solo il meglio, come sempre sapete fare.
Baci bellissimi,
Camilla
Zelda was a writer

26 gennaio 2016

Zeldish: Tarte Tatin

Zeldish | Zelda was a writerL’estate scorsa, come ho avuto modo di dirvi più e più volte – sto invecchiando, inizio a riproporre il mio repertorio di storie in modo imbarazzante – ho svuotato il grande armadio anni ’50 che mi ha regalato mio papà Giuseppe.
Per un attimo, ve lo confesso, ho pensato di disfarmi non solo dei vestiti ma anche dell’armadio perché era parecchio ingombrante e nel mio appartamento portava via tantissimo spazio utile. Poi, però, esaurito il feroce momento di nessuno, ho capito che mi sarebbe mancato in modo indicibile.
Tarte Tatin | Zelda was a writerTarte Tatin | Zelda was a writerMentre ragionavo su questo ricordo recente, ho ricevuto un bellissimo regalo: un foulard di seta, made in Italy, prodotto da Valeria di Tarte Tatin (facebookinstagram), è quello che vedete raffigurato in queste foto.

Averlo avuto tra le mani, aver conosciuto la sua storia, essere stata trovata grazie ai meravigliosi incastri della vita, mi ha fatto capire perché non avrei mai potuto disfarmi dell’armadio di Giuseppe: non è comodo, non è particolarmente pregiato ma ha una storia. Una storia importantissima, oserei dire vitale.
tarte-tatin-9Tarte Tatin | Zelda was a writer
Questo pensiero si sposa meravigliosamente con il foulard di Tarte Tatin e con tutta la sua produzione – composta anche da pochette, cravattini e camicie.

In realtà, a differenza del mio mobilone da camera da letto anni ’50, questo progetto è prezioso e delicato. Ricorda un gesto, quello che annoda un lembo di tessuto aereo a un vissuto, che aggiunge un dettaglio decisamente elegante, così di carattere da cambiare il senso di tutto quello che lo circonda.
Tarte Tatin | Zelda was a writerTarte Tatin | Zelda was a writer
Un gesto prodotto in Italia, per la precisione a Como, legato a una dimensione del decoro e della moda che, mentre vi scrivo, mi strappa un sorriso immediato, facendomi pensare che i gesti, le sfumature e i dettagli continuino a contare, che siano espressioni di amore ed educazione.

Nata circa due mesi fa, la produzione di Tarte Tatin – chiamata così per ricordare una mela rovesciata, la semplicità di un prodotto buono e sapiente che si può guardare da una prospettiva inedita – non è solo bella ma è anche unica, differente, irriproducibile.
Come faccio ad esserne tanto certa? Perché, come il suddetto mobilone – eccolo che ritorna – ha una storia. 
Tarte Tatin | Zelda was a writer
Tarte Tatin | Zelda was a writer
La sua anima creatrice, Valeria, dice di aver amato le storie sin da piccola: ha amato leggerle, scriverle e ascoltarle. In lei vive il bisogno pulsante di continuare a diffondere storie, a immergerne ogni intento, ogni prodotto.

E proprio perché le storie hanno bisogno di grandiosi vissuti, per la sua prima collezione sono stati chiamati quattro artisti italiani di notevole talento per i disegni delle stampe: Philip Giordano (creatore anche del logo), Claudia Palmarucci, Michele RocchettiLisa Gelli.
Tarte Tatin | Zelda was a writerTarte Tatin | Zelda was a writer
Valeria mi scrive che, da produttrice indipendente, deve affrontare un’infinità di problemi e di enormi punti di domanda.
Inoltre – fatto che capisco solo adesso che lo sto vivendo anche io – in questa fase iniziale del progetto, si trova a gestire TUTTE le sue fasi con un dispendio enorme di energie.

Ma la forza della sua leggendaria e colorata impresa risiede ancora una volta in un dettaglio, unico e irrinunciabile, ancora una volta nell’incipit irresistibile di una storia: Valeria, come tanti di noi, vuole continuare a credere con tutta se stessa nelle forze pulsanti della nostra creatività patria. E ora ditemi: non è la più bella dichiarazione d’amore che si possa fare al nostro futuro?

Buona giornata a tutti!
Camilla
Zelda was a writer

21 gennaio 2016

Il Vizio della Cultura

Il Vizio della Cultura | Zelda was a writerSe dovessi fissare una parola per il mio anno nuovo, sceglierei senz’altro “consapevolezza”. Ma so già che non mi basterebbe, so che avrei bisogno di aggiungerne continuamente di nuove ai miei intenti. Se potessi spingermi oltre il gioco motivazionale che gira da qualche giorno sul web (una parola per l’anno), penso che aggiungerei anche “presenza” e “partecipazione”. Poi, trasgredendo alle sue regole, tenterei l’azzardo di una frase: “credere fermamente che il mio agire possa fare la differenza”. Ecco cosa spero, non tanto per questo ma per i prossimi anni.

In questi ultimi mesi, ho cambiato la mia vita in cose talmente piccole da non sembrare sostanziali. Per me, invece, hanno spostato montagne. Mi sono assunta responsabilità che reputo grandi e che spesso mi fanno tanta paura. Ho deciso di eliminare tutto quello che mi fa perdere tempo ed energia, iniziando a considerare le mie velleità delle piccole fortune da difendere.

Non so come andrà, non voglio che questo anelito di libertà mi catapulti in nuove gabbie. Ma so – l’ho sempre saputo – che la mia nuova consapevolezza, il costante bisogno di allenare la mia anima critica, di continuare a pormi delle domande, di lavorare sulle mie paure e sui miei limiti saranno alimentati da un solo vizio, irresistibile e pulsante: quello della cultura.
Il Vizio della Cultura | Zelda was a writer
Ed è proprio sulla scorta di questo vizio irrinunciabile che voglio parlarvi di una serata speciale, vissuta martedì al Teatro Elfo Puccini, un evento a sostegno di questa immensa gioia performativa e performante di Milano e dell’Italia tutta. 
In pratica, a fronte di un pagamento straordinario, si è potuto condividere un aperitivo con attori e maestranze, assistere allo stratosferico Vizio dell’Arte e partecipare a una foto collettiva che, obiettivo sul palco verso la platea, ha scalfito la religiosa presenza della quarta parete per ritrarci tutti insieme.

Martedì sera, abbattuta la quarta parete e aperto il sipario su un problema parecchio invalidante come quello dei tagli al teatro, i confini si sono dolcemente amalgamati e tutto – ancora una volta – ha parlato l’unica lingua possibile in questo momento: quella del fare. Del fare con passione, del fare meravigliosamente. Spendendosi, diffondendo, abbracciando.
Il Vizio della Cultura | Zelda was a writerIn questo senso, a fronte dei problemi gestionali dello scorso anno, e per tutto quello che la cultura continua a significare per un quotidiano tanto confuso e gridato come il nostro, ho pensato che sarei arrivata qui, a scrivere due righe – terribilmente prolisse, me ne scuso – che vi raccontassero come vedo io il teatro e che vi spingessero a prendervi la responsabilità di un piccolissimo pezzo di cultura che caratterizza i nostri giorni.

Di qualunque genere ed entità sia il vostro vizio della cultura, sia esso grande o microscopico, amato dai più o fieramente indipendente, vi chiedo di sentirvi mecenati del nostro tesoro più grande: la fantasia.
Alice Elfo Puccini | Zelda was a writer
Perché? Perché c’è in gioco il nostro stupore, il nostro bisogno di entrare in contatto con la magia, il nostro sacrosanto diritto all’emozione. Perché, per realizzare imprese mirabolanti, bisogna credere nell’irrazionale. Perché, per modulare affermazioni importanti, bisogna essere educati all’ascolto di voci sapienti. Perché certi nodi che albergano nell’animo vanno sciolti: se lasciati crescere, diventano pericolosi, inaridiscono, rendono tristi, confusi, disperati.

Non importa di quale tipo sia il vostro investimento, ma una cosa è essenziale: solo la partecipazione effettiva, complice, innamorata può garantire la sussistenza di enti propulsori di ossigeno per la mente e per il cuore.
Alice Elfo Puccini | Zelda was a writer

Grazie alla mia amica Marilena, da ben tre stagioni frequento l’Elfo Puccini.
Sono sempre mediamente squattrinata ma al mio abbonamento annuale rinuncio mai: 7 spettacoli per 70 euro, per spettacoli da prenotare entro la prima settimana di programmazione.

Io ho un mentore di fiducia, molto competente e solerte, ma devo dire che, una volta individuato il vostro posto della cultura, sarà molto semplice immergervi nelle sue proposte, lasciandovi ispirare dalla semplice curiosità o dal caso.
Insomma, giusto per sfatare il mito che il teatro costi prezzi indicibili.
La pace perpetua | Zelda was a writer

Sono una pigra cronica ma ho grandi progetti per la mia mente. Il teatro è la mia palestra.
Con lui ho pianto lacrime amare e ho riso a crepapelle. Ho amato di un amore straziante e mi sono trovata nel mezzo di dilemmi di una complessità inusitata. Ho incontrato gli occhi di qualche attore che poi erano quelli del suo personaggio, mi sono nascosta nel buio rincuorante della platea.
Certe sere, sulla via di casa, ho portato alcune storie sulle spalle, grandi e pulsanti come le stelle che d’estate ricoprono i cieli delle isole piccole.
Con il teatro, ho vestito i panni di personaggi lontani da me mille miglia. Grazie al teatro li ho capiti o li ho odiati, dando un nome alle mie paure, scusandomi, redarguendomi.

Il teatro mi ha fatto restare a bocca aperta. Mi ha spellato le mani da tanta era la gioia di esserci stata e di dimostrarlo con il mio applauso. Mi ha messo sete e fame. Mi ha distrutto la schiena e le gambe. Regalandomi la voglia di stringere le mani, di fare i complimenti, di accendere la luce e incontrare chi mi aveva reso tanto felice.

Il teatro non mi ha mai fatto sentire sola. Mi ha reso solo più consapevole del fatto che dire grazie è bellissimo, che partecipare al buio è sensazionale almeno quando farlo sotto i riflettori.
Questo a dirvi che il teatro non è affatto noioso.
Alice Elfo Puccini | Zelda was a writer

Con il teatro ho letto tantissime parole.
Le ho lette sulle bocche di chi recitava, nei silenzi di un palco pieno di non detti, tra le pieghe di una tenda barocca. Mi sono innamorata di testi pazzeschi, ho ragionato sulle mie parole, su quanto sia importante modularle con cura, su quanto siano belle se ascoltate dalla voce di altri.

Con il teatro ho ragionato su come tutto sia già stato detto e fatto ma su come solo alcuni riescano a dire e fare tutto il già detto e fatto in modi superbi, unici, corroboranti. In questi particolari casi, io mi gaso. Torno a casa e non dormo.
Alice Elfo Puccini | Zelda was a writer

Potrei continuare all’infinito a dirvi quanto questa presenza conti per la qualità della mia vita, quanto mi faccia sentire coinvolta e distante (coinvolta e distante proprio come il Barone Rampante), importante e sollecita, fieramente impegnata nell’aggiungere nuove risposte alle domande che forse non mi porrò mai. O forse sì.

Ma oggi, mentre mi riprometto di tornare a scrivere di teatro con maggiore costanza, vorrei dirvi che la più grande speranza dei nostri giorni risiede in ciò che ci accende, che ci vede presenti e attivi, in quello che ci fa cambiare idea senza dirci che avevamo sbagliato, che ci regala l’occasione di sorridere senza smettere di farci pensare, in tutto quello che ci coinvolge in un abbraccio tenace e appassionato, un abbraccio che ci custodisca a ogni passo ma che non ci ingabbi mai.
Dicono che questa sia l’espressione più sublime del vero amore… In tal caso, posso dichiarare senza ombra di dubbio che il teatro mi ama.
Alice Elfo Puccini | Zelda was a writer

Che sia una buona giornata per tutti voi!
Ci vediamo stasera, al BookeaterClub, dalle 19 in Rizzoli Galleria.
Camilla
Zelda was a writer
(alcune foto di questo post sono tratte dal profilo facebook del Teatro Elfo Puccini)