13 maggio 2015

Mood for Food: Bologna!!!

Mood for Food: BolognaBologna è stata il mio primo passo nella vita che mi sono scelta. La vita adulta, quella che impari a capire solo quando ci sei immersa con tutti i piedi. La stessa che ti fa tirare un nuovo e profondissimo respiro e che, da quel momento in poi, ti riempirà di domande.
Farò bene? Sarò sulla strada giusta?

Ci ho passato il mio primo anno di università. Ero al DAMS e sognavo di diventare una cineasta. Non avevo le idee chiare ma, a dirla tutta, non le ho mai avute.
Di una cosa ero sicura: quello era il primo appuntamento con una scelta solo mia, che avrebbe influenzato il corso della mia vita. 

Bologna ha voluto dire coincidenze di treni, aule universitarie immense, libri con concetti astrusi, lunghissimi, da studiare tutti. Bologna è stata la paura del tutto inedita di mettermi in gioco, di imparare, di diventare grande. Bologna è stata sempre una città gentile e sorridente. Non credo di aver lasciato un posto nel suo cuore (complice il cambio di studi, un anno dopo) ma a me è sempre rimasta dentro: la penso come una sorella maggiore, che mi ha regalato una spinta energica nelle cose del futuro.

Ritornarci con Marella, per il suo MOOD for FOOD – questo il post precedente, in cui vi ho raccontato la nostra collaborazione – ha significato moltissimo per la persona che ero e per quella che sono diventata. Abbracciare nuovamente Annalisa Beghelli (anima creativa del progetto) e le mie due compagne di avventura Chiara e Mara – indossando il magico abito Camillo (ho chiesto a Marella di chiamarlo così, d’ora in poi) – mi ha fatto sperare per quella che sarò o che almeno tenterò di essere.

Queste sono le foto dell’incontro che si è tenuto settimana scorsa a Bologna, dunque.
Siamo arrivate accompagnate da un tramonto caldo e rincuorante, che è esploso, senza premeditazione alcuna, in una risata d’arancio su Piazza Maggiore.
La mia più grande soddisfazione? Incontrare alcuni di voi, potervi guardare negli occhi e dirvi che sono felice che ci siate, che vi sentiate tanto coinvolti nelle mie leggendarie – e spesso disarticolate – imprese.
Grazie sempre, grazie con il sorriso aranciato di Bologna e con tutta la speranza che mi porto dentro, pronta a virare in millemila progetti e tentativi.

Sono felice di queste foto, mi dite cosa ne pensate?
Mood for Food: BolognaMood for Food: BolognaMood for Food: BolognaMood for Food: BolognaMood for Food: BolognaMood for Food: BolognaMood for Food: BolognaMood for Food: BolognaMood for Food: BolognaMood for Food: BolognaMood for Food: BolognaMood for Food: BolognaMood for Food: BolognaMood for Food: BolognaMood for Food: BolognaMood for Food: BolognaMood for Food: BolognaMOOD for FOOD contempla la produzione di sei t-shirt illustrate da Annalisa, in cotone organico e totalmente made in Italy.
Il progetto, in collaborazione con Expo 2015, esalta le gioie culinarie della nostra terra intrecciandole con il gustosissimo gioco della moda, del colore.
Se siete curiosi, le trovate qui —> Moscato, Sicilia, Marasca, Etna, RisottoLiguria.

Che sia un’ottima giornata per tutti voi!
Camilla
Zelda was a writer
MOOD for FOOD! | Zelda was a writer

12 maggio 2015

#100cartoline: 1/100

bannerE così mi sono decisa. Il mio progetto delle cartoline inizia oggi! 
Si chiama #100cartoline e tenta l’impresa (assurda) di spedire 100 cartoline a 100 destinatari diversi: amici, animali, vari tipi di entità statali e parastellari, sconosciuti… Insomma, 100 vissuti diversi e lontani tra loro.
Ma quante sono 100 cartoline? Mi tremano già le gambe al solo pensiero! Sempre cose facili, da queste parti…

Perché lo sto facendo?
1. per tornare a scrivere a MANO,
2. per creare una serie di amorevoli RICORDI che finiscano nelle vite di altre persone,
3. per creare un CIRCOLO VIZIOSO di piccoli pensieri analogici: non è parte integrante del progetto ma mi aspetto che qualcuno dei miei 100 destinatari mi risponda con nuove cartoline, innescando un meccanismo di parole scritte a mano e di pensieri che attraversino confini, Stati e, perché no, pure oceani.

Questa è la mia prima cartolina, la 1/100.
La sto mandando alla mia amica, fiore di maggio, Justine. Per dirle ricordarle quanto la sua presenza sia essenziale per i miei giorni. E quanto sogni per noi meravigliosi viaggi di scoperte e librerie decadenti. Ma anche di panini alti e di bimbi da rincorrere.

Gli occhi che vedete disegnati in calce sono venuti orribili (ho barato un po’ e li ho sistemati con la tavoletta) ma tornerò a scrivere bene, senza paura di sbagliare. Scrivere su carta è come affrontare una diretta: buona la prima… Questa cosa mi mancava!

La cartolina è un tesoro portato da Parigi, dopo aver visitato la Shakespeare and Co. Mi ricorda moltissimo la mia amica e così penso sia giusto se la ritrovi magicamente nella cassetta delle lettere.
Il francobollo non comprare nel post: l’ho appena messo, ora li producono adesivi e quindi quella meravigliosa (e non propriamente sana) parte dell’affrancatura con lingua si è persa.
Ma va bene così, cominciamo!
100cartoline1100100cartoline1100rChe ne dite di cominciare con me?
Gli hashtag del progetto sono #100cartoline e #zeldawasawriter. Se mi dite che ci provate secondo me sarà anche più facile e divertente!
Un sorriso e buon martedì a tutti!
Camilla
Zelda was a writer

6 maggio 2015

Instalovers di maggio!

Instalovers | Zelda was a writerSiamo arrivati al nuovo appuntamento di maggio con Instalovers e io non sto nella pelle per due motivi essenziali:
1. maggio da sempre è il mio mese preferito. Mese, per inciso, nel quale invecchio e che continuo ad amare, nonostante tutto. Ditemi se questo non è l’amore più innamorato che esista!
2. la selezione dei nuovi quattro profili mi sembra quanto di meglio potessi proporvi!

Inizio subito a presentarvi i miei ospiti, dunque!
Bonbonolli| Zelda was a writerbonbonolli
Bonbonolli è colore puro: una vera esplosione di energia che ci presenta un quotidiano fatta di famiglia, viaggi e creatività.
So pochissimo di Cri, la sua proprietaria, ma una cosa è certa: i suoi scatti regalano una dose di bellezza davvero generosa e galvanizzante. Le sue prospettive non sono mai scontate e le traiettorie spingono a guardare oltre gli scatti, alla ricerca della loro continuazione, del loro poi.
LPartemi| Zelda was a writerlpartemiLuigi di Lpartemi racconta per lo più l’Italia e i suoi luoghi più silenziosi e poetici.
Guardare le sue foto equivale a rendersi conto di quanta fortuna ci circondi, di quanto la meraviglia si trovi impigliata nelle spirali di un’enorme conchiglia o tra i sassi rosati di una spiaggia selvaggia.
Something SwedishMiss Sunnybunny | Zelda was a writersomethingswedishAnna di SomethingSwedish si è trasferita in Svezia dall’Olanda e ce la racconta attraverso i suoi scatti.
Si tratta di una collezione piena zeppa di verde, di orizzonti brumosi e di un meraviglioso stupore bambino che ci coglie all’improvviso, ogni volta che ci troviamo a scorrere le foto. 
Pronti per innamorarvi senza possibilità di rinsavimento?
Miss Sunnybunny | Zelda was a writer
Instalovers di maggio | Zelda was a writerSara di Miss_Sunnybunny ha uno sguardo sul mondo davvero personale e ironico.
Mi piace da impazzire perché ritengo che, in un mare di scatti molto simili tra loro, lei riesca a mantenere un perfetto equilibrio tra composizione e racconto. Da seguire immediatamente!

I quattro profili di oggi superano di poco i 1000 follower, sono profili di vita vera, non meno appassionata e poetica. Mi piace pensare che esistano sguardi tanto speciali sull’esistenza, mi fa sentire immersa in pensieri positivi e lungimiranti. Siete d’accordo con me?
Buona giornata!
Camilla
Zelda was a writer

5 maggio 2015

T-words: la maglietta dei boscaioli

T-words | Zelda was a writerInizia oggi T-WORDS, un piccolo appuntamento dedicato all’amore sconfinato che nutro per le magliette. Tutte le magliette del mondo. Meglio se improbabili, meglio se scritte, se illustrate, se provenienti da non ben identificati contesti. Meglio se, arrivata a casa, mi trovo ad aprire il portatile (cose nuove, lo so) per cercare notizie sulle scritte che si portano dietro.

Impazzisco per le t-shirt, è vero, ma no, non si tratta di una collezione! 
Buona parte di questa passione risiede nel cercare i miei feticci in posti davvero improbabili, senza che ci sia alcuna previsione sulla possibilità di accaparrarmi il pezzo più insolito, quello più oscuro.
Insomma, credo che ci faranno presto un programma. Dopo Malattie improbabili e Accumulatori Seriali, presto, su questi schermi, assisterete a Magliette Assurde.
Ovviamente mi candido per la conduzione!
T-words | Zelda was a writerIniziamo con la prima maglietta?
L’ho trovata a un banchetto del mercato, pieno zeppo di magliette provenienti da tutto il mondo. Magliette di eventi, concerti e assicurazioni (sì, assicurazioni) per lo più americane e canadesi, spesso create per staff e dipendenti.
Alcuni drammaticamente orribili e quindi stupende. Chiaro, no?
Ho preso due magliette da quello stock. Una è quella che vedete.
T-words | Zelda was a writer

Inutile mentire proprio a voi… L’ho scelta per le quattro barbe e per il cuore. E ora smettete pure di seguire questo blog: ne avete tutti i motivi!

Arrivata a casa, ho scoperto che faceva riferimento a un reality americano seguitissimo, che è arrivato da poco alla sua settimana stagione.
Si chiama Duck Dynasty e narra le vicende dei Robertson, una famiglia barbuta della Louisiana che produce richiami per anatre.
La mia amica Cinzia, che vive negli Stati Uniti e conosce il programma, mi ha avvisato di alcune uscite non tanto felici del patriarca, l’ultra-religioso Phil, uscite parecchio violente contro gli atei, capaci di sollevare un vero polverone mediatico…
Insomma, ho avuto 5 feroci minuti di dubbio amletico sul fatto di pubblicare o meno questo post ma poi mi sono detta che qui si parlava della maglietta e del fatto che, valicando frontiere in un modo che non mi spiego, sia passata dalla Duck Famiglia e il suo merchandising alla bancarella di un commerciante nordafricano. Sono ancora qui che mi chiedo come sia possibile…
Cinzia, comunque, mi ha rincuorato: non tutti i barbuti in questione sono tanto violenti! A questo punto potrei ipotizzare una bella toppa giallo canarino sulla barba di Phil. Ora ci ragiono…

Insomma, se siete curiosi di sapere chi sia questa famiglia, cliccate qui.
Intanto vi lascio una foto per contestualizzare la tipologia e dare un senso alle mie quattro barbe… Per inciso, non trovate sia perfetta per The Familiarist?
Duck DynastyT-words | Zelda was a writer
Torno prestissimo: ho millemila nuove t-shirt da raccontarvi!
Buona giornata,
Camilla
Zelda was a writer
#zeldish

4 maggio 2015

Bookeaterclub di maggio con Zazie!

Bookeaterclub febbraio 2015 | Zelda was a writerIl Bookeaterclub di aprile si è svolto nella mia più completa mancanza di diottrie. Senza lenti a contatto e occhiali da vista a casa. Avevo solo un paio di occhiali da sole graduati e devo ammettere che, durante la nostra appassionata analisi di Chi Manda Le Onde di Fabio Genovesi (Mondadori), sono stati davvero provvidenziali!

La verità è che avrei potuto guardare questo libro – la nostra lettura di aprile – anche senza alcun tipo di supporto visivo. Ogni tanto lo faccio con il mare: tolgo gli occhiali e resto lì a perdermi in quella vastità pulviscolare, sfocata, ipotetica. Ogni tanto, insomma, mi sembra che nella perdita dei miei dieci decimi artificiali e nei fuori fuoco che ne conseguono ci sia molta verità.
Bookeaterclub di aprile ! Zelda was a writerChi manda le onde è il nuovo romanzo di Fabio Genovesi. Ci ha messo ben 4 anni a scriverlo. E sono stati anni spesi benissimo: un libro così rende la lettura uno stato di grazia da cui non vorresti più allontanarti. 

Le vicende dei suoi protagonisti (sì, è un romanzo corale e polifonico) sono ambientate, ancora una volta, a Forte dei Marmi.
Mai conosciuto un posto così, strizzato meravigliosamente tra la verticalità montana delle Alpi Apuane e l’orizzonte esteso di un mare instancabile.
Se a Forte dei Marmi piove, piove in modo biblico. Se ti ci ritrovi in determinati periodi dell’anno, puoi macinare chilometri senza incontrare nessuno.
Mai visti tramonti più traboccanti d’arancio, a Forte dei Marmi. Mai – e dico mai – conosciuti abitanti più selvatici e dannatamente letterari.
Bookeaterclub di aprile ! Zelda was a writerQuesto libro, per il book club, è stato corrente vorticosa e mare aperto, un mare profondo e oscuro.
Tra le sue pagine abbiamo incontrato il fatalismo delle onde.
Di cosa si tratta esattamente? Di un eterno movimento che le fa disperdere tra le scie delle barche e negli anfratti silenziosi degli abissi, tra creature misteriose e strambi oggetti di non chiara provenienza. Un flusso magico che fa attraversare loro le stratificazioni, i passaggi e i relitti, per farle tornare a essere ancora una volta onde.
Bookeaterclub di aprile ! Zelda was a writerChi manda le onde? – ci siamo chiesti. Chi crea le trame imperfette del nostro vivere e chi ci spinge a cercare continue associazioni tra le cose che ci capitano tra i piedi, lungo il nostro cammino? E poi, esistono regole certe, connessioni infallibili?

Passiamo intere esistenze a chiederci il perché di cose più grandi di noi, a dannarci l’anima per dare un senso preciso al nostro procedere, a sentirci inadatti e disperati quando qualcosa impone deviazioni lungo la strada, disperdendo i nostri piani, le nostre aspettative.
Intanto, il mare continua a produrre onde e le alpi Apuane risplendono tronfie, a ogni accenno di tramonto. Infinite onde per ogni giorno di vita e l’ennesimo tramonto a decidere il sopraggiungere della notte. Della luna.
Bookeaterclub di aprile ! Zelda was a writerBookeaterclub di aprile ! Zelda was a writerGenovesi ha posato sul nostro tavolo Lago una manciata di personaggi indimenticabili, imperfetti e alla ricerca di un completamento, di una risposta, di un contatto con quello che il destino (e con lui, il mare) ha deciso di allontanare tragicamente dai loro vissuti.

La piccola Luna, sua mamma Serena, Zot, Ferro e Sandro (con due meravigliosi compagni di s-ventura come Marino e Rambo) vivono un’esistenza in perenne bilico tra tragici dati di fatto e una picaresca corsa all’elevazione, al cambiamento, alla speranza.
La loro è una vita agrodolce. Si ride delle loro piccolezze, spesso ci si riconosce e talvolta scende una lacrima.
La presenza-assenza di Luca, fratello di Luna e figlio di Serena – personaggio perfetto e sublimato – sembra la cartina al tornasole di ogni loro azione, delle ambizioni, dei tentativi. 
La vita decide quando i piani naufragano. Le parole che vengono dette sono quelle che sfuggono al controllo, i gesti importanti sono sempre intralciati da un fastidioso e impeccabile contrattempo. Perché è la verità a dare maggiori problemi, non la fantasia.
Bookeaterclub di aprile ! Zelda was a writerIl mondo di Chi manda le onde ci ha invaso con la sua corrente e non escludo che alcuni di noi si aggirino ancora tra le sue pagine, alla ricerca di nuovi motivi per restare, sentirsi compresi, piangere la condizione di quei personaggi che sentono miracolosamente simile alla loro. 

Grazie dunque alla lettura di aprile, procediamo con grande slancio nella lettura di un nuovo libro. Ci spostiamo dall’Italia e dalle novità in uscita ma non usciamo dal mare energico e significante del libro precedente: nuoteremo in compagnia della Zazie di Raymond Queneau.

Spero che la scelta di questo libro vi entusiasmi e crei una nuova occasione di confronto e meraviglia! Ci vediamo mercoledì 27 maggio, sempre alle ore 19, sempre all’Appartamento Lago che ringrazio ancora una volta per l’accoglienza di questi mesi.
Bookeaterclub di aprile ! Zelda was a writerAh! Durante il nostro incontro, ho proposto ai partecipanti di scrivere una piccola lettera (basta una frase, un concetto) ai bambini che sono stati. 
Voglio tranquillizzarvi: il nostro book club non diventerà improvvisamente un corso di scrittura creativa! Ho pensato di proporlo per confondere le carte e, soprattutto, per immergere il nostro comune amore per le parole in altre azioni, legate a contesti decisamente più intimi.

Non si tratta di un’imposizione o, peggio ancora, di un compito a casa. Ognuno deciderà cosa fare delle sue parole, se lasciarle sul tavolo del nostro appartamento, in occasione del prossimo incontro, o se tenerle per sé, per i propri pensieri. Le lettere verranno raccolte e decideremo insieme il loro destino.
Bookeaterclub di aprile ! Zelda was a writerChe sia una buona settimana per tutti voi!
Camilla
Zelda was a writer