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10 aprile 2014

Almeno tre cose – Speciale UAU

almeno tre cose - banner 2014“La caratteristica che preferisco di più della calligrafia è la sua qualità universale. Siamo infatti tutti capaci di scrivere e possiamo perciò comunicare con un testo scritto bene. Quando vediamo una bella calligrafia, bene eseguita – specialmente se la osserviamo mentre viene creata –  ne entriamo in sintonia. È un lavoro che, se si hanno tempistiche strette, può diventare tuttavia alquanto intransigente. Non crederete mai quanto sia strano essere estremamente stressati e dover, allo stesso tempo, scrivere in modo armonioso. Però è anche piacevole, è una gran fonte di gioia.”
Job Wouters

Ok, lo so… Il titolo di questo ALMENO TRE COSE fa venire i brividi.
Mille e più parole spese per esaltare la proprietà di linguaggio e poi, in pieno Salone del Mobile, arrivo io e vi propongo una selezione UAU.
UAU?! Ci sarebbero tutti gli elementi per dire: “Basta, io Zelda non la leggo più”.
Ma – c’è sempre un ma – queste ore di corse continue stanno mettendo a dura prova tutto: logica, senso del tempo e dello spazio, tentativi di ubiquità e… sì, pure le parole. E così, come al solito, vi chiedo tanta, tantissima pazienza.
Mai, però, verrà meno la voglia di condividere: guardate per esempio qui sotto, non trovate sia una selezione ultra-uau?
Ops.

Almeno tre cose - Speciale UAU | Zelda was a writer

ALMENO TRE COSE – SPECIALE UAU
1. Custom portraits – Ryan Feerer
2. Stamps – Tom Schamps
3. Questa intervista a Job Wouters. Le sue dieci parole. (Job, se vuoi ci fidanziamo. Ciao)
4. Landscapes – Leigh Wells
5. Portfolio – Katie Daisy (e pure il suo stratosferico About)
6. Questo cuore e questa frase - Jonny Hannah
7. Cobra – Richard Nissen
8. 3-Dimensional bi-polar robot telephone girl – Ryan Heshka

Buona giornata a tutti!
Camilla
Zelda was a writer

9 aprile 2014

The Bookstore Chronicles: Clienti

the Bookstore Chronicles | Zelda was a writerOgni volta, quando Giulia di The Blooker mi scrive (per rileggere i suoi articoli su Zelda cliccate qui), succede sempre questa cosa: mi commuovo, penso che sia una persona speciale, sono contenta di averla conosciuta prima che partisse per la Nuova Zelanda, penso che vorrei fosse qui (o che io fossi lì) e che insieme potremmo fare grandi cose. 
Sempre, anche in occasione di questo nuovo articolo per The Bookstore Chronicles.
Godetevi questo gioiellino e poi scriveteglielo quanto è brava, ispirante e piena di bellezza.
Che sia un magnifico mercoledì per tutti voi e grazie per l’entusiasmo riservato ai miei amati Cahiers!
CamillaThe Bookstore Chronicles | Zelda was a writerCi sono i libri, ci sono le pagine con le note a margine, le fotografie usate come segnalibro e le poesie nascoste di proposito. Ci sono le dediche del 1929, le parole d’amore e di speranza, gli auguri di Natale, e gli articoli di giornale piegati in quattro e ingialliti in attesa che -forse- qualcuno li rilegga.
E poi ci sono io che, dopo quasi sei mesi, ancora non mi abituo a questo immenso e disordinato archivio di spunti, date e frammenti che sanno di polvere e di vecchie canzoni suonate con il grammofono.
Prendo una mezza parola scritta con un tratto debole e quasi invisibile di matita in cima a una pagina, scelgo una foto, copio il nome di una città e mi invento un amore tormentato tra un soldato americano e una centralinista di Londra.
Non posso farci niente.
The Bookstore Chronicles - quote | Zelda was a writerOh… Se sapeste quanto scrivo! E quando mi sembra di non avere più ispirazione… Corro in negozio e scelgo un libro a caso.
Vi assicuro che funziona: il problema è che, purtroppo, crea dipendenza e i sintomi peggiorano quando ci si rende conto che lavorare in una libreria significa anche venire a contatto con i clienti e con le minuscole scintille delle loro vite, raccontate a mezza voce o con abbondante profluvio di dettagli.
The Bookstore Chronicles | Zelda was a writerTutto comincia quando vi sorprendete a prendere appunti. Il cliente esce dal negozio e voi, in fretta e furia, scrivete furtivamente sulla vostra agenda quello che avete appena sentito.
Se siete arrivati anche voi fino a questo punto, non potete più tornare indietro. Non c’è cura. Siete condannati alla sete eterna di storie. L’unico rimedio è non smettere mai di raccontare.
The Bookstore Chronicles | Zelda was a writergreca“Ma tu… il tuo accento… Per caso sei Europea?”
“Sì, sono Italiana”
“Io sono Tedesco!”
“Che combinazione! Pensi che ho vissuto a Berlino per tre anni!”
Due minuti dopo, il signore tedesco mi raccontava della sua fuga da Berlino Est.
“… prima sono andato in Australia, poi sono venuto qui. Mia moglie mi ha raggiunto dopo. Ma, dimmi, Berlino adesso com’è? Io non la vedo da cinquant’anni.”
Non so come rispondere.
Gli dico che anche il mio bisnonno abitava a Berlino, a Ovest però, e che avevo speso gran parte dei miei tre anni lì a cercare di ricostruire la sua storia, vagando per quartieri, consolati e cimiteri.
“E ci sei riuscita?”
“Più o meno. Volevo ritrovare la sua tomba ma era troppo tardi… Che sfortuna”
Il signore tedesco rimane in silenzio per mezzo minuto, poi mi guarda, sorride e mi chiede un libro di Paddington Bear. Lui ha una copia in tedesco, mi spiega, ma il suo nipotino parla solo inglese.
“Grazie” mi dice mentre sta pagando il suo volume “… e non solo per il libro. Auf wiedersehen!”grecaThe Bookstore Chronicles | Zelda was a writergrecaEntra con gli occhi lucidi e un fascio di vecchi fumetti in mano. Saranno dieci o dodici: la carta è così secca e consumata che alcune pagine si spezzano, letteralmente.

Lui è grande e grosso, avrà quarantacinque anni e indossa un cappellino degli All Blacks.
E piange. Non apertamente, intendiamoci. Non singhiozza soffiandosi il naso.
Ma è visibilmente emozionato e io non riesco a capire che cosa gli sia successo.
Lui se ne accorge.
“Scusa… Ho trovato i miei fumetti preferiti di quando ero ragazzino e non so cosa mi sia preso. Mi sono venute in mente tante cose… Li compro tutti. Non pensare che sia matto.”
“No! Conosco benissimo la sensazione!”
The Bookstore Chronicles - quote | Zelda was a writergreca

“Ah, Italia! Ho combattuto in Italia, sai? A Monte Cassino”
BUM. Monte Cassino.
Per me Monte Cassino è una parte della Seconda Guerra Mondiale. Irreale, finita, remota. Non so come spiegarlo. E ritrovarsi di fronte la storia in carne e ossa, sotto forma di un veterano novantenne con gli occhi chiari e la medaglia al valore appuntata al bavero della giacca… Beh, ragazzi, che emozione. Come se mi avesse detto “Ero sul Titanic” o “Seguivo il corteo di Kennedy a Dallas nel 1963”.
“Però mi hanno ferito quasi subito. Sono rimasto qualche mese in un ospedale vicino a Venezia… Sei mai stata a Venezia?”
“Ehh, sapesse. Abito proprio lì vicino, a dieci minuti di treno. Quando sono in Italia ci vado spesso, anche ogni giorno se ci riesco.”
Questa frase ha su di lui lo stesso effetto che Monte Cassino ha avuto su di me.greca

The Bookstore Chronicles | Zelda was a writer“Come?”
“Snake. My name is Snake!”
“Snake? E poi…?”
“Snake e basta. Faccio parte di una gang di motociclisti. My name is Snake”
Lo guardo. La giacca di pelle è più grande di lui e il suo viso magro si perde dietro al cappello pieno di borchie. Le dita, le mani e le braccia sono ricoperte di anelli, teschi, punte e catene. Non so se faccia parte di una gang o se sia semplicemente brillo (il suo alito punterebbe deciso verso questa ipotesi), quello che so per certo è che mi fa una grande tenerezza.
“Va bene, SNAKE. Ci vediamo”
Mi spiegano che Snake si fa mettere da parte dei libri ma non ha mai soldi per comprarseli davvero. Allora, ogni settimana, viene e lascia giù qualche dollaro. Come un mutuo sulla carta stampata.
Mi dimentico di lui.
Qualche settimana dopo, negli scaffali riservati agli ordini, trovo tre libri stretti assieme da un grosso elastico: “Sulla strada”, “Festa mobile”, “Il vecchio e il mare”.
“Ma guarda. Abbiamo gli stessi gusti. Chissà chi…”
Apro il foglietto della prenotazione, curiosa.
Sì, proprio come immaginate: Snake.

Giulia Depentor
The Blooker
ph. credits: Giulia Depentor

8 aprile 2014

I nuovi CAHIERS du BONHEUR!

Buongiorno a tutti, miei cari!
In questo articolo parlerò dei miei Cahiers du Bonheur… e credo si evinca :)))
Prima di tutto, però, fatemi premettere una piccola gioia progettuale!Cahiers du bonheur | Zelda was a write Oggi inizia il Salone del Mobile, qui a Milano: la città si è riempita di tantissimi colori e voglia di condivisione e vi devo confessare che la cosa non mi dispiace affatto!
Da oggi e per tutta la settimana, sarò impegnata in un nuovo progetto per Sky Arte HD (il precedente, dedicato al cambio di canale della emittente, lo trovate qui) e potrete seguirmi nella mia attività di “selfiezzazione del Salone” su instagram. Spero con il cuore che il mio faccione non vi venga a noia!Cahiers du bonheur | Zelda was a writerNon vedevo l’ora che arrivasse oggi! Infatti, ho appena riempito lo shop online di nuovi CAHIERS DU BONHEUR (per un breve ripasso: qui è nato tutto)!!!
Cahiers du bonheur | Zelda was a writerAlcuni, come le polaroid, le banane, le ciliegie e le ancore, li conoscete già. Altri sono nuovi, pronti per accompagnare le vostre idee nella prossima stagione mite e colorata.

Cosa c’è di nuovo?

I cappelli rosa con il fiore profumato (fidatevi, mentre lo disegnavo gli ho regalato del buonissimo profumo di gelsomino) per mettere al riparo i vostri pensieri.

Cahiers du bonheur | Zelda was a writerI fiori stilizzati, pronti a riempire la vostra mente di una forza delicata ma tenace.Cahiers du bonheur | Zelda was a writerLe fette di limone, per dare energia e vigore.

Cahiers du bonheur | Zelda was a writerLe macchine da scrivere per spingervi a seguire sempre le vostre intuizioni.

Cahiers du bonheur | Zelda was a writerE i pesciolini (serie dedicata ai miei Carlino, Zen e Siouxsie) per ricordarvi la felicità che si prova durante il primo bagno al mare della stagione.

Cahiers du bonheur | Zelda was a writerSpero ne sarete felici quanto me. Spero che vi accompagnino nella vita di tutti i giorni e la rendano speciale.
Purtroppo il magazzino non è pienissimo… L’attività indipendente è di una fatica inenarrabile e credo che avrò presto modo di raccontarvi il perché!
Ma ora non pensiamoci, ora festeggiamo!

Vi abbraccio!
Camilla
Zelda was a writer

ps: gli eventuali ordini di questa settimana subiranno un leggero ritardo causa Salone del Mobile e il fastidioso fatto di non essere ancora trina :))))

7 aprile 2014

Former ANYWHERE: Alice Agnelli

Former - Anywhere | Zelda was a writerBuonissimo lunedì a tutti!
Il Salone del Mobile incombe e quello che mi viene da augurare a chi sarà qui per l’intera settimana è che si riveli - quanto più possibile – lieve e ispirante!
Oggi chiudo la presentazione delle foto scattate per Former ANYWHERE (facebook - twitter - instagram) e lo faccio condividendo le foto della quarta ospite: Alice Agnelli, meglio conosciuta come A gipsy in the kitchen.
Potete leggere una leggiadra descrizione del nostro incontro sul suo blog (grazie Alice!) e un articolo altrettanto interessante su Bobos.it.

Alice Agnelli - Former - Anywhere | Zelda was a writerIl mondo di Alice è pieno di bellezza. Ma ancora prima di essere invasi da dati oggettivi di eleganza, equilibrio e stile, si rimane affascinati da un’energia semplice e scintillante. Un moto magico capace di emozionare e di far sorridere senza motivazioni apparenti. Un moto magico fatto di tocchi, di preziosi vestiti indossati a piedi nudi, di parole, speranze e generosità.
Alice Agnelli - Former - Anywhere | Zelda was a writerAlice Agnelli - Former - Anywhere | Zelda was a writerSpero che le foto scattate ad Alice rivelino minimamente la serenità brillante respirata durante la nostra serata di madeleine al limone, in tal caso potrei azzardare un gridolino di gioia e vivere l’intero progetto come un interessante passo avanti per me e la mia adorata Mrs Canon!
Fatemi sapere cosa ne pensate ;)Alice Agnelli - Former - Anywhere | Zelda was a writer
Alice Agnelli - Former - Anywhere | Zelda was a writerOra che l’esperienza di Former è stata condivisa in tutte le sue fasi, vi ricordo che il nostro progetto vi attende al Salone! Io sarò presente nella mattinata di mercoledì e sarebbe un gran peccato non approfittarne per un abbraccio!Former - Anywhere | Zelda was a writerMa alla fine di tutto, se è vero che esperienze di questo tipo insegnano sempre qualcosa, cosa posso dire di avere imparato?
Lo so, lo so, sono pronta!
Ho capito innanzitutto che adoro fotografare i volti. Che per me avvicinarmi a un volto significa raccontare una storia, evidenziarne certi dettagli nascosti, lavorare per dare un’immagine alla mia idea di quella persona.
Ho capito una volta di più che la fotografia è magica, che ti segue ma poi, improvvisamente, decide tutto lei. Si tratta di un scontro di energie, della presenza o meno di una luce conciliante e della collaborazione solidale tra tre dimensioni che decidono di spalmarsi su una superficie piana ma non per questo meno significante.
E, infine, ho capito che continuerei a scattare per ore e che ho un piccolo progetto da sviluppare in merito. Forse in maggio, forse l’anno prossimo… Chissà.Alice Agnelli - Former - Anywhere | Zelda was a writerBuona giornata a tutti!
Camilla
Zelda was a writer

FORMER ANYWHERE:
1. SANDRA
2. JACK
3. OLIMPIA ZAGNOLI
4. ALICE AGNELLI

Former View: facebook / twitter / instagram / vimeo
Video di Mattia Buffoli

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