24 Marzo 2011

Nell’ombra delle cose

Camilla - Zelda was a writer

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Buongiorno, amici belli!
Il rimbambimento della mattina non mi ha impedito di scrivere il post che segue, un attimo prima di dirigermi dal dentista, dove credo che sentirò del discreto male.
Le prossime righe sono dedicate ad un evento che non voglio assolutamente perdere, uno di quelli che straziano, ottundono, sconquassano e poi, in un velocissimo attimo, sanno rimettere in asse. Senza che si capisca come sia stato possibile, perdendo di vista la validità delle direzioni, il senso della parola normalità.
Tutto parte da una storia, come spesso capita per tante bellissime espressioni umane.
In questo caso si tratta di un punto di partenza disperato, si tratta di una malattia. Ma il tentativo – ferocemente evocativo e ispirato – è quello di invertire i poli delle forze che contrastano la normale vita di una ragazza e della sua famiglia. Il tentativo è quello di dare un senso personale e creativo alle silenziose dannazioni del quotidiano.
Il tutto attraverso la fotografia.
Questa mostra apre al pubblico da domani, e se siete di Milano (o ci passerete) vi consiglio di non perderla!
Buonissimo sole a tutti!
xoxo

Mi sono offerta di aiutare mia madre a vincere la battaglia contro questa enorme montagna di oggetti con il tacito accordo che avrei fotografato tutto il processo. Il lavoro è quindi il risultato di questo patto con lei. Si tratta della registrazione personale di un intenso viaggio emotivo, di cui la macchina fotografica è stata la chiave e lo scudo per andare avanti, cercando di entrare in un mondo paradossale, insieme terrificante e pieno di amore”.
LEONIE HAMPTON

In the shadow of things

Nell’ombra delle cose
fotografie di
Léonie Hampton

Da domani e fino al 1° maggio, presso la Fondazione Forma per la Fotografia, si terrà la mostra In the shadow of things – Nell’ombra delle cose. Fotografie di Léonie Hampton.

Léonie ha sempre lavorato sul concetto di famiglia, realizzando reportage e lavori fotografici all’interno dei più diversi nuclei famigliari: a Cuba, nelle banlieue parigine, a Londra, Roma…

Anche In the shadow of things – Nell’ombra delle cose, la mostra presentata a Forma, raccoglie scatti intimi realizzati all’interno di quattro mura. Questa volta però, il nucleo famigliare è quello della stessa autrice.

La tradizione vuole che sia la figura materna a rappresentare il cuore attorno al quale i componenti di una famiglia ruotano; accade anche in questo caso, pure se in un modo diverso.

Le cose, gli oggetti ammassati e quasi stratificati, sono la manifesta e ingombrante traccia della presenza della sindrome ossessivo-compulsiva della mamma che la spinge ad accumulare, riordinare e distruggere ciò che aveva appena sistemato. Un tacito accordo lega tutta la famiglia – Léonie, i suoi fratelli, il compagno e il marito della madre – nello sforzo sincero e amorevole di favorire la guarigione dalla malattia con la consapevolezza che il rapporto eccentrico che la mamma instaura con la famiglia, e poi con il resto del mondo, è pieno di aspetti strani se non patologici ma anche teneri, divertenti, a volte buffi e di fondo, pieni d’amore.

Da qualche anno Léonie, affermata fotografa, ha pensato di documentare i diversi momenti di questo delicato rapporto familiare. Una casa fatta di stanze rese inaccessibili, esistenze scandite da incomprensibili rituali e costellate da risate fragorose come da pianti inconsolabili. Léonie non vuole e non può essere testimone invisibile; lei stessa è parte di queste immagini che ritraggono l’affetto, il calore, le atmosfere a volte surreali in bilico tra fiaba e incubo.

Il racconto fotografico si snoda in una serie di immagini calde, a volte liriche, bagnate da una luce soffusa e da colori spesso tenui come se fossero sul punto di sbiadire e cancellarsi. Ma una grande energia tiene unito questo formidabile album di ricordi famigliari: la consapevolezza che se la forza dei legami interpersonali è ragione per cui una famiglia può dirsi tale, quella di Léonie non è certo meno famiglia di tante altre e l’affetto sincero che lega tra loro gli attori di questa “recita a soggetto” è scritta con un sincero, malinconico e indissolubile amore.

La mostra è accompagnata da un libro edito da Contrasto.

Léonie Hampton Purchas è nata in Gran Bretagna nel 1978. Dopo gli studi in Storia dell’Arte, ha lavorato come assistente del fotogiornalista Tom Stoddart. Ha vinto diversi premi, tra cui lo Ian Parry Sunday Times Young Photographer, lo Jerwood Photography Prize, la borsa di studio dell’Arts Foundation inglese, il Paul Huf Award dei Paesi Bassi e il premio F per la fotografia impegnata. Il suo lavoro è stato organizzato in diverse mostre. Hampton tiene regolarmente workshop fotografici nel suo studio di Londra e altrove.


In the shadow of things ha ottenuto, nella sua seconda edizione, il Premio F per la fotografia di documentazione sociale, organizzato da Fabrica, Centro di ricerche sulla comunicazione, e Fondazione Forma per la fotografia.


Fondazione Forma per la Fotografia
Milano, Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
www.formafoto.it

In the shadow of things – Nell’ombra delle cose
Fotografie di Leonie Hampton

Dal 25 marzo al 1 maggio 2011
Tutti i giorni dalle 10 alle 20

Giovedì e Venerdì fino alle 22. Chiuso il Lunedì
Costo biglietto: 7.50 euro Ridotto 6 euro Scuole 4 euro
Per informazioni: 02 58118067

6 pensieri su “Nell’ombra delle cose

  1. Ilaria

    Che cosa bellissima! Di Léonie Purchas ho visto delle foto in una mostra sui nuclei familiari a Roma e dintorni, mi pare. Potrebbe essere un’occasione per ripassare da Milano ;) tu che ne dici?? :)

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  2. Alex

    Veramente notevole.
    Non la conoscevo, grazie!
    Verrebbe la voglia di venire lassù fino a Milano per vedere questa mostra…

    —Alex

    Replica

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