3 Aprile 2011

Ne ho ancora e il magnifico coraggio delle motivazioni

Camilla - Zelda was a writer

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Ne ho ancora. Per me la canzone è motivazione di trovarne ancora dentro di me.
E’ sentirmi parte ancora del gruppo, è una perfetta metafora dei miei pensieri…
la miglior fotografia fatta al ciclismo Rosa!
Marina Romoli

Ho dovuto lasciar sedimentare un po’ la cosa, Amici. Ho spammato la notizia su facebook :D mi scuso con tutti per la corposa insistenza (ero mossa da un eccesso di entusiasmo), ma qui non riuscivo a scrivere…

Avete presente quando vi capita una cosa bella che avete aspettato per tanto tempo? Una cosa che ha implicato fatica, pensiero e abnegazione, che doveva risultare perfetta?
Bene, a Clelia e me è capitato che ieri questa cosa venisse presentata e l’emozione è stata grande, dirompente!

Vado con ordine. Mesi fa è stato chiesto a Bastian Contrari di scrivere e produrre un brano che potesse fare da colonna sonora al Giro d’Italia Femminile Internazionale.
L’intento era di certo stimolante, ma piano piano le motivazioni che l’hanno reso un’esperienza davvero magica si sono accumulate in maniera esponenziale.

Il ciclismo lo conosco bene. Mio padre, per una galvanizzante stagione della sua vita, ha creduto di poterlo diventare, un vero ciclista. Poi una serie di concause legate all’imponderabile hanno fatto sì che questo non accadesse, ma la passione era tanto forte che quel mondo non l’ha mai lasciato, diventando giudice di gara.

Il ciclismo è stato lo sport che più ha rappresentato gli Italiani del dopoguerra, la bicicletta era per tutti il prolungamento di un inedito senso di libertà e indipendenza.
Si tratta di uno sport di enorme fatica e disciplina, è una grande parabola dell’ottimismo, della grinta, della continua evoluzione di sé.

Da subito ci siamo rese conto che un brano sul ciclismo avrebbe di certo descritto Vita, Dedizione, Coraggio e Speranza. Scatti di speranza altamente rinnovabile, mai veramente sconfitta, mai rinunciataria.

L’elemento femminile ha poi giocato un ruolo importantissimo.
Abbiamo scoperto che le atlete si sottopongono ad allenamenti estenuanti, che sono capaci di avventure epiche, che sono gruppo e sorriso e rappresentano una via impegnata e vera, lontana dai falsi miti del nostro momento storico. Queste donne sono di una forza inaudita, sono astri su strada e sfrecciano irradiando energia bella, unica.

Noi siamo come loro, spesso impegnate lungo percorsi ardui, spesso arrampicate su salite dalle pendenze per nulla concilianti, spesso abbattute da fatica e sudore. Ma mai, mai e poi mai, rinunciatarie. Sempre convinte che ne valga di continuo la pena, sempre a ritenere di averne ancora, di grinta, ispirazione e di voglia di procedere.

Il nostro brano ha preso forma quando abbiamo conosciuto la storia di Marina Romoli (ne avevo già parlato qui). Per una sorta di strana induzione magica, lei ci ha indirizzato. Lei ci ha insegnato che la salita va guardata con pieno ottimismo, con un’inedita propensione alla gratitudine, alla felicità.

Ieri, quando sono salita sul palco ero emozionatissima, mi tremava il microfono. E forse anche per questo mi è venuto un accostamento piuttosto ardito e pericoloso, se non avessi avuto la cura di finirlo bene (e il rischio c’era, visto che con la testa con ci stavo molto). Vi dico solo che Clelia mi ha confessato di avere tremato per qualche secondo…
Ho detto che le centrali nucleari avrebbero bisogno di un tanto così (e ho pure mostrato il ditino) dell’energia che muove gli intenti di questa giovane e instancabile donna.
Marina Romoli lotta con coraggio e dedizione per una battaglia importantissima e Ne Ho Ancora è la sua voce, il suo destino. La sua forza è tale che noi ci siamo sentite subito parte della sua squadra, perché è sempre così… non importa dove vai e quanta strada macini, ma solo chi ti accompagna, chi sa tenerti la mano.

Ne ho ancora è il brano che accompagnerà il Giro d’Italia Femminile Internazionale.
Scritto e prodotto da Bastian Contrari con il produttore Lorenzo Casati e la particolarissima ed energica voce di Irene Viboras.

Ne ho ancora parla un po’ di tutti noi. Si tratta di un grintoso monito a trovare sempre un motivo per correre la propria gara con la Vita. È un invito a credere nel traguardo, nella forza delle proprie braccia e gambe, nelle intuizioni del cuore e in quelle della mente. A credere di essere propulsori di progettualità, sentimento e speranza. A non mollare mai, nonostante l’aritmetica remi contro di noi. Nonostante tutte le prove che ci vorrebbero ad un passo dalla sconfitta.

Ne ho ancora è abbraccio, presenza tremante su un palco per dire che la ragazza che vedi in prima fila è meglio di un reattore nucleare. È il coraggio di ogni mattina in cui ti alzi e ci credi, credi con l’incrollabile convinzione dei titani.

Presto sarà venduta per la nascente Associazione di Marina Romoli e se vi fa piacere vi dirò come acquistarla.

Ne ho ancora è per Marina. Per la sua lotta.
E per tutte le donne e uomini che per un feroce attimo della loro esistenza si sono sentiti soli nella lotta del quotidiano. Non esiste nulla che si autoproduca meglio della convinzione di farcela. Bastano intenti, cuori che lottano per e con te e, perché no, pure una canzone da cantare a squarciagola.

Buona domenica a Tutti voi!
xoxo

9 pensieri su “Ne ho ancora e il magnifico coraggio delle motivazioni

  1. Alex

    Ma che bello! Il giro rosa in rosa!

    Direi che avete azzeccato in pieno lo spirito di questo meraviglioso sport anche se è difficile descrivere cosa si prova in sella, in salita, magari in una strada non troppo trafficata, con i muscoli delle gambe che urlano e la voglia di scollinare.
    Bisogna provare per credere alle emozioni che si provano in bici e tanti di quelli che accusano il ciclismo di essere solo uno sport da dopati non sono mai arrivati in cima pedalando.

    Brave, brave, brave e congratulazioni per l’ennesimo, bello progetto Bastiano!

    —Alex

    Replica
  2. Pingback: Il coraggio di Marina… e ne ha ancora! : Le Funky Mamas

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