4 Novembre 2011

Auguri di un giorno pari di novembre

Camilla - Zelda was a writer

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Amici belli come il sole – che oggi a Milano pare una chimera -,
permettetemi di utilizzare il post di oggi per recuperare un’imperdonabile dimenticanza.
Ieri è stato il compleanno di una donna bellissima e piena di talento. Ha compiuto 80 anni e l’ultimo periodo, ahimè, non l’ha vista in grandissima forma.
Si chiama Monica Vitti e per molti di voi – come per me – sarà stata una presenza certa di tantissimi anni di vita, quelli in cui si cresceva e certe cose erano assodate, senza che uno si chiedesse da dove venivano o verso dove sarebbe andate.
Le certezze, queste sconosciute…Monica Vitti è stata una donna di una bellezza disarmante e le foto disseminate qui potranno confermarlo… Ammesso poi che ce ne sia bisogno.Ma prima di questo, Monica Vitti era dotata di una bravura speciale, profonda e leggera allo stesso tempo. Una donna che non ha avuto paura di mettere la bellezza al servizio del suo amatissimo lavoro, che l’ha sempre tenuta ad un passo da sé, dal bisogno di sondare, lavorare, crescere. Una che per entrare alla Scuola di Arte Drammatica Silvio D’Amico – che non la voleva – minacciò di buttarsi sotto una macchina.
E lei, la Bellezza, come l’avrà presa?
Non credo tanto male, visto che era sempre lì, accantonata ma pur sempre trionfante. Ci sono delle figure che attraversano la tua vita senza che ti abbiano mai stretto la mano. Eppure sono un fatto tuo, privato e pieno di ricordo. Le hai ammirate senza un perché e hanno fatto da sfondo a giorni di un niente rincuorante, in cui ti pareva che le cose sarebbero sempre andate in un certo modo e così, la notte di quegli stessi giorni di niente, ti ritrovavi a dormire serenamente, nella tua incrollabile ingenuità.E Monica Vitti è stata una di queste figure.
Elemento imprescindibile di tanti film con Alberto Sordi (e per Alberto Sordi, a casa mia, un posto a tavola si sarebbe trovato anche all’ultimo minuto). Volto drammatico, significante e immenso di tanta parte dell’incomunicabilità dell’Antonioni di un tempo, giovane e fiero. Monica Vitti era una che non mi sarei stupita di trovare sul divano a righe di casa, in un dopocena qualunque, fatto di ciabatte e di dolcetti. E ve lo confesso: non sono ancora convinta del fatto che non ci sia mai stata davvero.Per questo vorrei farle gli auguri, soffrendo per le sue sofferenze, ma ricordandomela speciale e ironica.

Piegare le severe dinamiche temporali alla propria necessità di estensione. Rimettere in discussione ogni logica e ogni ricordo. Essere fatto privato di sé e di milioni di sconosciuti. Credo sia questo, il grande potere di chi lavora con i sogni.Tanti auguri, Monica Vitti.
Da me che sono stata un po’ tua, senza che tu potessi minimamente immaginarlo.

Amici, GIURO, torno dopo!
xoxo

2 pensieri su “Auguri di un giorno pari di novembre

  1. V.

    Una delle migliori attrici italiane di sempre: personalissima, seducente e affascinante.
    E’ un post bellissimo, non posso che unirmi ai tuoi auguri :)
    E abbraccio te
    V.

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