15 Novembre 2011

Di quanto il freddo è un alleato

Camilla - Zelda was a writer

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Buongiorno, cari miei!
Prevedo che da qui alla fine del mese mi odierete. Sono realista… Ricordatevene, quando il solo nome di Zelda vi creerà improvvise reazioni allergiche. Ricordatevi della buona volontà con cui ho cercato di evitarlo!
Perché dico così? Ehm… Temo che la mia domanda Ti sei iscritto a P’tit? (Ti sei iscritto a P’tit? Ti sei iscritto a P’tit? Ti sei iscritto a P’tit? etc.) vi frullerà nel cervello come certe canzoni malefiche che abitano i pensieri ad un millimetro dal congiungimento carnale con Morfeo. Avete presente? Io ho avuto un problema di questo tipo, ultimamente. Con una canzone della Tatangelo. Lo so, lo so. Il paradiso potrà pure attendere, ma talvolta l’inferno è dietro l’angolo…

Ad ogni modo. Io continuerò a chiedervi se vi siate o meno iscritti a P’tit (per il riassunto delle puntate precedenti: qui). Perché lo farò? Perché sono stra-certa che il nostro dicembre fotografico sarà una coccola imprescindibile, capace di galvanizzare gli animi durante la sua attuazione e di mancarci terribilmente a poche ore dalla fine del 31 dicembre.

Ricordatevi inoltre che il freddo è un alleato di questi piccoli stupori!
Permette di cucinare deliziosi manicaretti (per la ricetta completa: cliccate qui)… Di assaporare lentezza e particolari, colori e profumi. Permette anche di mettere su qualche chilo (sia lodato per questo!), ché tanto i maglioni ingombrano a prescindere.

… E poi, il momento del manicaretto che sfrigola felice nel forno? E tu che lo guardi fiduciosa? Non sono cose che fanno tornare bambini? Ok, troppe domande. Procediamo.

Il freddo ti fa anche dire: “Se ho cucinato il tacchino alla soia ed erbe provenzali di Francesca, ed è diventato il mio piatto preferito, quello che cucinerò a tutti per almeno due anni, vuoi che riesca a fare una magnifica torta di mele?!”
Il freddo però non racconta frottole. Quindi, anche se apprezza lo sforzo…

… Non sempre appoggia il risultato. La torta di mele più cattiva della mia vita, Amici :(
La più cattiva.

Il freddo inoltre stimola il bisogno di creatività che alberga in ognuno di noi, pronto a ridestarsi in un nanosecondo. Quindi, in un pomeriggio come tanti, agguanti la scala e cerchi con perizia tra gli scaffali più alti della tua libreria: vuoi lei, la tua mitica enciclopedia anni ’70. Da piccola guardavi le figure. Da grande non è che sia cambiato molto: guardi le figure.
Non sai cosa serviranno mutande in crochet e cinture piene di nodi e perline, ma ti sembra che siano prodotti di una bellezza mai vista. E poi la moda è ciclica e tutto ad un certo punto ritorna. No?
Imposti sgorbi nodosi e senza proporzioni e sei felice. Totalmente priva di senso delle proporzioni e di obiettività, ma felice.

Per concludere: il freddo stimola mise da orsetto, non teme l’abuso sconsiderato di pattern e muove una tenera nostalgia alla cannella che avvolge e perdona.

Insomma, vi ho convinto?
Se sì, il posto verso cui dirigervi è P’TIT!
Bacibellissimi!
xoxo

6 pensieri su “Di quanto il freddo è un alleato

  1. Marta

    Iscritta a P’tit! Ma il socio ha preso seriamente la sua “chiamata” e parteciperà lui. Il dubbio è posso intromettermi solo ogni tanto, o è scorretto? Che facciamo, la separazione degli account Flickr?
    La guerra del Flickers… :-)

    (meraviglia l’enciclopedia della maglia!! Io l’ho “ereditata” da qualcuno che aspettava di buttarla via da anni! <3 <3 <3)

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