28 novembre 2011

È la Liguria terra leggiadra: 13 mesi per 1 terra

Camilla - Zelda was a writer

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Buon lunedì, Amiici Belli!
Ecco svelato il progetto di cui vi ho parlato nel post di venerdì. Si tratta di un piccolo grande anelito di speranza e arte: un calendario composto da 13 mesi e da altrettanti artisti. Poi ci sono 1000 speranze, 1 sogno di ricostruzione e 8 (da poco 9) amiche. E come sempre voi, che non potete mancare mai.

È la Liguria terra leggiadra parte da una poesia di Vincenzo Cardarelli e sparge lungo la via piccoli petali di fiori profumatissimi, che vengono da prati verdi, di condivisione e lungimiranza.

Si tratta di un piccolo aiuto per Genova, nato dall’idea di Eloise, la creatrice di Nina And The Other Little Things, e condiviso con altre anime belle: Cambiando Strada, Il Cesto dei Tesori, Cosebelle Magazine, Le Funky Mamas, Donatella di The Kidsboutik, Alessia, Giulia e Valentina.
Con la partecipazione di tutti ovviamente potrebbe diventare una tripudio di bene, un po’ come capita con i battiti delle ali di farfalla che, lambite da un vento timido, riescono a innescare magnifici balletti di correnti ed energie. Avete presente?

Il progetto è in dirittura d’arrivo e l’intero ricavato dell’impresa andrà nientepopodimeno che a Don Gallo! Volevamo che le nostre speranze arrivassero in un contesto di ricostruzione tangibile e, nei prossimi giorni, avremo modo di essere più precise circa la loro destinazione. Inoltre, nel corso del tempo, avremo modo di raccontare attraverso i nostri blog quello che è capitato, cosa è cambiato e quanto è migliorato.

Cosa c’entra Zelda in tutto questo? Sono stata chiamata a partecipare al progetto, a scrivere una piccola introduzione ispirazionale a modo mio e farò tutto quello che posso perché il progetto arrivi a voi e da voi proceda, lungo trame di abbraccio e colore. Ve la lascio qui, nella sua interezza: perdonate la verbosità, ma certe questioni sono difficili da sintetizzare… Spero che ne sarete felici!



OLTRE IL MONTE DI PORTOFINO

di Camilla Ronzullo – Zelda was a writer 

Nel corso di una trasmissione televisiva realizzata per presentare Crêuza de mä, Fabrizio De André cercò di spiegare il profondo senso di precarietà che agguanta, in una morsa di dolore e fatalismo, ogni cuore abituato a vivere il mare e i suoi repentini cambi dʼumore. Lo fece in modo mirabile, elegante ed intenso. Non era nuovo a questo genere di affabulazione, ma quando iniziò a parlare di Genova e dei suoi abitanti, il discorso toccò vette di un lirismo non comune, solleticando la pancia di nuvole magicamente vicine al Divino. Le tenaci gemme incastonate nel cuore e nelle rughe dei marinai, da lui mirabilmente descritte, divennero allora qualcosa di prezioso, utile ad ornare la vita di ognuno di noi, nei giorni di risacca come in quelli di scirocco.

Riflettendo sulle incertezze della vita in mare, De André prese a citare un detto genovese, che suona allʼincirca così: Cae mugge, passou u munte de Portufin turnu franco e fantin, “Cara moglie, passato il monte di Portofino ritorno libero e scapolo. Quella trasmissione, Speciale Mixer Musica, venne trasmessa da Raidue nel luglio del 1984 e, per evidenti motivazioni anagrafiche, mi è capitato di vederla solo anni più tardi. Ricordo di avere pensato che il monte di Portofino e il suo oltre fossero molto simili allʼestensione di un giorno di cielo terso, quando il vento profuma di una sincerità che prende a schiaffi e insieme rasserena.

Il monte di Portofino mi è apparso come una siepe leopardiana, al di là della quale ipotizzare sia il disastro che la redenzione e, nei miei successivi incontri con la terra ligure – storie intime di abbracci sussurrati -, non ho mai mancato di cercare quella cresta di terra che si stagliava contro lʼorizzonte, capace di dividere i dati di fatto dallʼinfinito, con le sue incognite e i suoi doni di magia.

Per me, come per tutti quelli che giorno dopo giorno “balenano in burrasca”, il monte di Portofino è diventato la promessa di una tregua. Comunque vadano le cose, ci sarà sempre un lembo di terra che attende di esser valicato, un posto che non esclude le amare incognite della vita, ma che è capace di premiare il coraggio di chi parte e quello di chi resta. E intanto spera.

Mi piace pensare che questo calendario nasca appena oltre il monte di Portofino, simile alla pentola piena dʼoro che si trova in prossimità di un qualsiasi arcobaleno. Come sempre accade, non sono importanti né il nome del limite che si vuole oltrepassare né la specialità della favola che si insegue: contano la fiducia con cui si attende di raggiungere la meta e la certezza dei premi che sicuramente arriveranno.

Mi piace pensare che questo calendario arrivi imperfetto, un poʼ come capita alla vita, con i suoi 13 mesi invece di 12. Perché un mese venga regalato al bisogno di ricostruzione e alle cure di chi vuole con tutto se stesso che le lacrime tornino presto ad essere gocce di pioggia. Nullʼaltro che pioggia.


Il progetto ha un tumblr che vi consentirà di conoscerne tutte le notizie riguardanti il suo sviluppo, la sua presentazione e la sua vendita online. Lo trovate qui:

Inoltre, ognuno di voi, può diffondere il progetto e sentirsene parte attiva.
Un’idea? Mettere questa bottone dell’iniziativa sulla vostra sidebar (per scaricarlo: qui) e linkarlo al tumblr del progetto:

Una piccola anticipazione della bellezza che vedrete? Massì…

DITEMI: NON è MERAVIGLIOSO? :))

Buona giornata a tutti voi!
Stanotte si è chiuso il giveaway (grazie grazie grazie per tutta l’enorme porzione di cuore che avete condiviso!! sono rimasta senza parole!!), ora scappo (giornatina…), ma domani avremo due vincitori pieni di taccuini!
Bacibellissimi,
xoxo

11 pensieri su “È la Liguria terra leggiadra: 13 mesi per 1 terra

  1. Alessandra

    Come mi piace ogni cosa che passa do qui! Non posso mettre il bottone perché ho cambiato l’impostazione del mio blog ma farò un post adeguato! Lo so che manco su flickr ma arrivo… stavo monitorando la mia situazione :-)

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  2. Noemi

    Bellissima iniziativa!!! :) Ho provato a inserire il codice html del bottone per pubblicizzare l’iniziativa nella sidebar del mio blog (blogger) ma l’immagine non compare…come posso fare?

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  3. V.

    Per me è stupendo..
    Ho anche condiviso..non so se è la condivisione che intendevi tu ma è l’unica che sono riuscita a fare io :DDD
    Abbracci e sorrisi
    V

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