18 Novembre 2011

La Macaria di Folco Orselli. Un’aria strana, quella dell’infinito.

Camilla - Zelda was a writer

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Amici belli, oggi me la sto prendendo con una calma inusitata, quasi irreale.
Il lavoro con le due creaturine disneyane è finito da qualche ora e, dopo aver sentito il peso di una certa nostalgia sulle spalle (cosa faranno quelle due amiche cotonate senza la mia penna?), ho deciso che oggi avrei sistemato tutte le piccole grandi faccende del quotidiano che continuo colpevolmente a rimandare.

Mi accarezza gli intenti (per ora imbalsamati) la musica del nuovo disco di Folco Orselli.
Fluisce, sapiente e colorata, tra gli anfratti di una casa che profuma di week-end. Tra le lenzuola sfatte e le pareti tinteggiate di luce fredda. Nei miei calzini fiorati, nelle vibrazioni di un martello pneumatico perso per strada e nei pensieri ottenebrati dalla stasi e dalla bellezza.

Ieri sera, alla Salumeria della Musica di Milano, è stato presentato il nuovo disco di Folco Orselli: Generi di conforto, autoprodotto dallo stesso artista per Muso Records, la sua neonata etichetta discografica.

Io ero lì, perché a Folco voglio bene, ma principalmente perché la sua immensa bravura merita di essere festeggiata in ogni suo guizzo, ad ogni appuntamento importante.
La musica è in grado di liberare tutto il sedato che alberga in te e la cosa sconvolgente è che, come i libri e certe espressioni artistiche ispirate e totalizzanti, diventa un cruccio o una santità solo tua. Questo per dirvi che ieri sera, nel pieno di un locale che pullulava di cuori, occhi, orecchie, io ero lì, con il mio ritaglio di pavimento eroicamente conquistato grazie all’ingombro dell’altezza. Ero lì con un cuore mezzo ciancicato, che chiedeva solo aria ed estensione.
Ad un tratto, dal palco, la risposta ai miei desideri è partita con una magnifica canzone, chiamata Macaria.

Si alzano le code delle giacche
sotto questo vento che ci sbatte
sfoglia lascia nudi senza foglia
in quell’attimo di pace che rimane

Macaria è l’aria di Corniglia, un bagno di vento dipinto da un terrazzo sul mare delle Cinque Terre. Macaria è estensione liberatoria e ispirante, occasione per ripartire, bellezza in cui perdersi. Di fronte a questa canzone ogni mia impalcatura è miseramente caduta e io, priva di ogni filtro e confine, mi sono dispersa, in una detonazione emotiva senza pari.
Ero vento, pulviscolo in controluce. Ero altitudine e intanto ero abisso.
Mi pare di vederla, la musica di Folco Orselli.
Ogni volta che assisto ad un suo concerto, io ascolto immagini e vedo pagine.
Se fosse una veduta, sarebbe di certo a volo d’uccello. Se fosse un quadro sarebbe molto vicino alla precisione dei volti sporchi e vivi di un Bruegel affollato. Profuma di vita e concede spazio alla sofferenza, al silenzio, al tragicomico. La musica di Folco Orselli ferma attimi, li avvolge nella carta di giornale e li conserva nella loro semplice e dirompente poesia del particolare.

Gli eroi della sua penna – perché Folco Orselli è uno scrittore – sono gli uomini e le donne dell’appartamento sotto il tuo, del bar all’angolo, delle notti brumose che solo Milano sa regalare e dei letti di solitudine su cui ognuno, almeno una volta nella vita, si è assopito.
Sono i vecchi e gli innamorati, gli svirgolati e gli imperfetti. Gente con ricordi, lettere, parole e sentimenti. Sporcata dalla vita ed eroicamente legata al cuore, nonostante tutte le evidenze del caso, nonostante il tempo che passa e non concede deroghe, nonostante le catene industriali senza cuore e i treni che passano e forse non tornano.
I personaggi del grande libro di Folco Orselli sono defraudati di aggettivi e rispettabilità, ma non sono mai rinunciatari: da veri titani dei giorni qualunque, procedono… Spesso a testa alta, spesso rasenti ai muri.
Chiamano le parole con i loro nomi eppure, magicamente, sono poeti. Perché la vita può rubare loro tutto, ma non li avrà mai.

Sotto questo vento di macaria
che confonde e che riprende che ci stimola e ci stende
forse è il giorno giusto per partire
verso nuvole da sposa che si stanno per schiantare
sotto questo mare all’incontrario
così gonfio e pieno d’aria che potresti anche volare

Una piccola postilla: i veri artisti condividono sempre altra arte e, così, Folco ha dedicato il suo lavoro a Renzo Bergamo (dal booklet si legge: “mia guida artistica e spirituale, nonché grande amico) che compare con la sua arte sulla copertina del disco e nella voce materica e graffiata del suo artefice. Se volete approfondire, cliccate qui.

Buon week-end a Tutti!
Che sia lentezza e cura.
xoxo

4 pensieri su “La Macaria di Folco Orselli. Un’aria strana, quella dell’infinito.

  1. Charlottissima

    Camilla (il nome intero, ché questa stavolta ci vuole tutto), sono qui a ringraziarti, da cuore a cuore, per questa stupenda recensione – anche se la parola sta un po’ stretta a ciò che intendo – che ho letto tutto d’un fiato; quel fiato che ieri sera trattenevo, abbarbicata sul soppalco, lontana lontanissima dal palco (sigh!) ma vicina più che mai al grande Folco.
    Non riesco a descrivere quanto tifassi per lui, da lassù, quanto avrei voluto abbracciarlo ad ogni finale di canzone (menomale qualcosa me lo impediva!:P), quanto quel vento mi abbia scompigliata e riempita di Vitale Energia. Ma le tue parole di oggi mi rincuorano: chi non c’era potrà capire almeno un po’ dell’emozione che abbiamo provato, tu per terra e io sospesa per aria.
    Ti voglio bene, da qui a là.

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  2. TINO

    ” meglio tardi che mai ” .. eh si è proprio il caso di scriverlo! … In una sera estiva di giugno, nella splendida location di Villa Olmo sul lago di Como, nell’ambito della rassegna ” Parolario”, ho sentito e ascoltato per la prima volta Folco Orselli e .. e stato un vero ” colpo di fulmine”… avevo sentito il nome gia’ diverse volta MA non avevo MAI approfondito la sua musica … quella sera è stata una piacevole sorpresa.. oltre a lui quella sera era presente un altro grande della musica: Alberto Fortis ( ma questa è un’altra storia ) .. serata simpatica e coinvolgente tant’è che il giorno dopo mi son precipitato per comprare ” outside is my side ” … cd splendido con ” SONG POUR ELLE” da mettere i brividi fin dalla prima nota … e ieri? .. e ieri ho comprato ” generi di conforto” e NON ho parole per descrivere questa splendida persona… ” macaria” è una canzone da leggere ad occhi chiusi … Folco Orselli un grande … e…. ” scusate il ritardo” …

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