28 dicembre 2011

Che anno sarà…

Camilla - Zelda was a writer

Daily thoughts

In queste ore frenetiche d’interregno tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere, noto una certa bramosia da oroscopo, da segni del cielo, da giornate iniziate con il passo giusto perché si sa: chi ben finisce, almeno ha finito bene.
Lo noto in alcuni di voi ma lo noto anche in me, non crediate! Sono capace di guardare per ore l’intermittenza delle lucine di casa, nella speranza che rivelino l’arcano.

Che anno sarà, Amici? Ve lo siete chiesto? C’è qualcuno che possa alzare la mano, qui, tra di noi, e dirci di stare tranquilli, ché lui lo sa? Che sarà difficile e insidioso, ma che alla fine vinceremo noi, con il nostro zainetto di buona fede e la merendina delle quattro certezze in croce?
Saranno sempre e solo testate contro il muro o, ad un tratto, i muri – quelli delle testate – cadranno come lenzuola stese al sole, e le teste – doloranti ma non vinte – rimarranno dove sono? Sarà gioia, libertà, indipendenza, sorpresa? Sarà pianto, tempo speso male, acqua che scivola via dalle mani?Le luci intermittenti di casa mia mi stanno schermando da qualche dovere, dalle mail da mandare, dalle telefonate da fare. Vorrei che tutto si risolvesse in un albero di Natale da colorare, ancora per pochissimo, per il tempo necessario a sviluppare la forza dei titani, quella degli invincibili.

Io credo fortemente che quest’anno avrà modo di romperci le scatole con precisione chirurgica. Ci pungolerà, ci regalerà qualche notte insonne e pure una discreta manciata di “non detto”. Arriverà il momento in cui un muro, impietosito per la nostra sorte, ci si scaglierà contro, per evitarci almeno la fatica di raggiungerlo.
MA! MA! C’è sempre un ma! Credo anche che l’unione dei piccolissimi intenti possa fare la differenza. E che, ancora prima dei piccolissimi intenti, ci venga in soccorso l’unione. Quindi, prima di qualsiasi augurio per il nuovo anno – che prossimamente arriverà anche da qui – io ragionerei sulla dirompente forza dell’aiuto, dell’attenzione verso le parole dette, verso le mani date. Io mi concentrerei sulla possibilità di fare qualcosa di tangibile, sull’eventualità di migliorare e di cambiare idea, sul tono con cui ci si esprime, sull’importanza del sorriso e dei piccolissimi gesti d’azione e cura.

Ve le ricordate le mie ricette degli ultimi mesi? Vi ricordate dei risultati pessimi che le hanno caratterizzate? Potremmo dire che io sia imbattibile negli ingredienti ben distribuiti, ben allineati, ben fotografati.Ecco, considerateli le basi per ogni impresa: buoni, invitanti, allineati come soldatini di latta, docili e fiduciosi.
Per il nuovo anno vi auguro di concentrarvi sugli ingredienti. Il vero risultato, in netto contrasto con tutto ciò che vi vogliono far credere, risiede nella loro cura.
Buona giornata!
xoxo

8 pensieri su “Che anno sarà…

  1. Nora

    Saggio consiglio, grazie!!! Io so per certo che il prossimo anno sarà… impegnativo!!! Rivoluzionario oserei dire ;-)

    Tantissimi auguri di cuore e grazie per i tuoi post!

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  2. Sara

    Io vorrei non pensarci troppo ma non ce la faccio…allora penso che i prossimi mesi saranno davvero tosti…e vorrei tanto riuscire ad essere, non dico invincibile, ma sicuramente più tosta di loro! Intanto inizio a stilare anch’io la mia lista degli ingredienti…
    Buon anno!

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