29 Dicembre 2011

I consigli sono una forma di nostalgia (cit.)

Camilla - Zelda was a writer

Daily thoughts

Oggi pomeriggio, mentre sistemavo la libreria, ho trovato tre fogli scritti a mano. Non ricordo niente circa la loro genesi. Li ho trovati in mano e ho sorriso. Riportano, riga per riga, il monologo finale di un film chiamato The Big Kahuna. Molti di voi lo conosceranno e l’avranno letto e riletto fino a trovarlo obsoleto e scontato.
Ma che volete che vi dica, la memoria è una madeleine di gioie e dolori. E voi cercate di pazientare sempre con me. Rileggete piano piano le righe che verranno, meglio se ad alta voce, con un magnifico sottofondo musicale. Ricordatevi di lavare i denti e di non farvi lacerare dall’invidia o dalle occasioni perdute. Guardatevi una buona volta allo specchio e ammettete di essere belli e unici. E procedete con convinzione, cedendo il passo a chi arranca e dando le spalle a chi alza la voce.

La vita è meglio del miglior libro che abbia mai letto e che leggerò.
Ho comprato due libri del mio scrittore preferito. Lo stesso romanzo. Dopo averci pensato un po’, mi è sembrato del tutto normale: uno mi era stato regalato e l’altro l’avevo comprato ad una bancarella, per regalarlo ad una mia amica, ma oggi… beh, oggi sulle prime li ho guardati con terrore, chiedendomi come avessero potuto riprodursi.
Ho anche trovato un biglietto d’auguri di mio padre… cose d’amore, cose da lacrimoni.
Certe cartoline anni ’70 mai spedite mi hanno fatto domandare se ci sia qualcuno che ancora le attende e almeno tre dediche di persone sconosciute – persone che dicevano di volermi bene e di cui non ricordo il volto – mi hanno fatto pensare che forse anche io campeggio sulla prima pagina di qualche libro regalato e per il suo proprietario sono una Camilla senza corpo né ricordi.

(source)

Amici belli, leggete le frasi di questo monologo bellissimo. Accettate il consiglio, ma solo per questa volta.
Vi stritolo!
xoxo


Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa’ una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perdere tempo con l’invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa…

Conserva tutte le vecchie lettere d’amore,
butta i vecchi estratti-conto.

Rilassati!

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.

Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant’anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E’ il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant’anni, sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell’accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio… per questa volta.


9 pensieri su “I consigli sono una forma di nostalgia (cit.)

  1. alpina

    è quello che mi serviva, in questi giorni di salute precaria e umore nero(non ce la faccioooo piuuuu). grazieeeeee :*******
    (prima o poi smetterò di leggere questo post.lo prometto ;)

    Replica
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