2 gennaio 2012

Una cosa bella (il racconto di dicembre per Cosebelle) e una p’tit

Camilla - Zelda was a writer

My Words PTIT project

Buongiorno Amici!
Devo ancora augurarvi buon 2012?! Non rischio di venirvi a noia? Uhm… Nel dubbio, diamo tutto per avviato e in fase di rodaggio, cerchiamo di depurare il fisico con molta acqua e buoni pensieri e procediamo. Che ne dite? :)

Prima di librarmi nel nuovo, un piccolo accenno a due cose accadute a cavallo tra i due anni.
Una cosa bella e una P’tit.

1. La cosa bella ha a che fare con il mio NUOVO RACCONTO per COSEBELLE.
Si tratta del racconto di dicembre, pubblicato ieri per mia somma responsabilità: i lavoro sugli scimpanzé ha rallentato tutto il resto e così ho consegnato il racconto in colpevole ritardo.
Amo la redazione di Cosebelle: il 1° di gennaio 2012 ha inserito senza problemi il racconto di dicembre 2011. Avrebbe potuto venderlo come racconto di gennaio e invece è rimasta fedele al mio lavoro sulle parole, infischiandosene del calendario. Dovete sapere che ogni racconto è modulato sul mood del mese e, così, questa loro scelta per me ha significato moltissimo.Il racconto di dicembre prende spunto dalla letteratura americana e racconta di alcuni graffi su una parete fiorata. Parla di una casa piena di ricordi e degli spettri di libri sulle pareti.
Tempo fa sono andata a vedere con un’amica alcune case da affittare. Erano perimetri vuoti, ma i segni sulle pareti parlavano di chi le aveva abitate. Mi ricordo che ci soffermammo sui piccolissimi segni di un’enorme parete: erano cd. Chiesi al venditore se l’inquilino precedente fosse un amante di musica e lui restò per un attimo sospeso e poi ci disse che sì, l’inquilino precedente era un maestro di musica.
Il racconto parla dunque di tracce. Di quello che non c’è più ma vive ancora.
Poi ci sono due persone e un finale sospeso, ma non meno importante di quelli perfetti dei film. C’è di mezzo anche il bisogno di aiutare tutti, che talvolta diventa un modo per non fermarsi a pensare a cosa serva davvero a noi, ai nostri piccoli crucci e alle nostre mancanze. Aiuto tutti per dimenticarmi di me… Mi chiedo spesso se questo assunto valga come gli altri, quelli di slancio. Me lo chiedo, ma non ho ancora trovato una risposta che mi soddisfi.
Se volete leggerlo, il racconto è qui. Ovviamente sarebbe meraviglioso trovare qualche vostro commento, ma non chiedo altro di una semplice lettura, nella speranza che ne siate soddisfatti!

2. La seconda è un’altra cosa bella… e mooolto P’tit!
Il nostro progetto fotografico per il mese di dicembre è stato pazzescamente entusiasmante! E di questo vi ringrazio, genuflettendomi e spargendo petali di fiori lungo il vostro cammino. GRAZIE DI CUORE, AMICI BELLISSIMI!
Il sito di Bastian Contrari cercherà di aggiornare tutte le date mancanti (scusateci, ma dicembre ci ha distrutto!!) e poi tenetevi pronti perché mi è venuta un’altra idea! Lascio passare qualche settimana e poi ve la comunicherò!
Ma ora un lietissimo riassunto di tutto…

Buona settimana, torno nel tardo pomeriggio per pubblicare i vostri desideri per il 2012!
xoxo

6 pensieri su “Una cosa bella (il racconto di dicembre per Cosebelle) e una p’tit

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