2 Marzo 2012

Vintage diaries: Ti racconto un libro!

Camilla - Zelda was a writer

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Ciao a tutti, sono Cecilia di 20134Lambrate.
La scorsa settimana Marta Perego, una bella e brava giornalista, ci ha contattati proponendoci di vestire qualche eroina della storia della letteratura. 
La trasmissione, “Ti racconto un libro”, è andata in onda lunedì (con repliche durante tutta la settimana). Marta ha pensato bene di legare la presentazione del libro L’armadio dei vestiti dimenticati (Garzanti) ad un incursione nel nostro 20134lambrate. Ecco le eroine che abbiamo pensato di vestire:

Anna Karenina, dall’omonimo romanzo di Tolstoj. La perla dell’alta società di San Pietroburgo qui immaginata con un piccolo mantello da giorno chiamato Dolman, interamente ricamato ad ago e filo di seta in Kashmir per il mercato europeo. Molto di moda nella seconda metà dell’800, qui presentato nella versione primaverile, bordata infatti con ruches di seta.
Proviene da una sartoria torinese, nell’etichetta è riportato los stemma sabaudo.Mrs Dalloway, grande romanzo della Woolf. Il suo monologo interiore viene interrotto da flashback legata alla giovinezza. E in questo tempo che abbiamo immaginato la protagonista con questo abito da sera collocabile nell’ultimo quarto dell’800 anche se presenta rimaneggiamenti databili al secondo dopoguerra.
La provenienza è americana, ma potrebbe anche essere un abito europeo che, per varie vicende, è finito in America. Mi soffermerei più sul tessuto che sulla foggia. È realizzato in tulle di seta, interamente ricamato con paillettes a mano; il tessuto sottostante è shantung in seta viola.La pettorina in velluto è interamente ricamata in jet nero tipico accessorio vittoriano bordato in pizzo, così come la cintura.

Il grande Gatsby, il romanzo di Fitzgerald, il ritratto dell’anima dell’età del jazz con le sue contraddizioni, il suo vittimismo e la sua tragicità vede Daisy con un abito in georgette nero della seconda metà degli anni ’20, ricamato con paillettes e jet, dalla tipica siloutte a tubo e senza maniche. Qui è arricchito da un boa di piume di struzzo e terminali in seta.
In testa, piume di uccello del paradiso. La collana in conteria di vetro con la tipica lavorazione a maglia sempre degli anni ’20.

Un tram che si chiama desiderio, dal dramma di Tennessee Williams, troviamo Blanche misteriosa e provata dalla vita; siamo negli anni ’40 e questo abito è databile fine ’30 primissimi ’40; in rayon jacquard, tipico tessuto del periodo. Vestito dalle spalle importanti e la linea aderente al busto poi scivolato sui fianchi; la particolarità è visibile sul retro con la zip in acetato che era l’invenzione dell’epoca. L’acconciatura in velluto di seta a forma di banana e la spilla di Miriam Askell sempre della stessa epoca.Colazione da Tiffany il romanzo di Capote vede la nostra Holly eccentrica, ingenua e mondana. Qui presentata con le petit robe noir – per tutti – il tubino nero ancora di gran moda e passpartout per tutte le occasioni. Dagli anni ’50 ad oggi reso celebre dalla grande Audrey. In questo caso il tubino di sartoria presenta giochi di drappeggi. I bijoux sono di Miriam Askell anni ’50.

Chiudiamo la nostra carrellata di grande eroine della letteratura con un’icona degli anni ’60. Dal romanzo di Moravia Il disprezzo ,abbiamo scelto Brigitte Bardot, protagonista del film tratto dal romanzo omonimo. Abito dei primi anni ’60 con stampa floreale tipica degli anni; il corpetto aderente e la gonna a pieghe tutto in seta. L’abito è arricchito da una fascia in vita con fiocco. Anche gli occhiali da sole sono anni ’60.

Buona giornata a tutti!
Cecilia

Testi: Cecilia //20134Lambrate – Foto: Camilla // Zelda was a writer
Location: Subalterno 1 – Video della trasmissione: qui

14 pensieri su “Vintage diaries: Ti racconto un libro!

  1. andrà tutto bene

    AMMIRAZIONISSIMA!!! come sempre un post stupendo :) e che belle le creazioni tematiche.
    mi ci porti un giorno a vedere 20134Lambrate? mi piacerebbe tanto tantissimo!
    un abbraccio.
    tua, andrà

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    1. Zelda was a writer Autore articolo

      io sono indecisa… ma andrei al supermercato con tutti (che per me equivale a dire: mi piaci talmente tanto che me ne infischio di dove ti porto, caro vestito).
      buona settimana, mia cara!!

      Replica

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