8 Maggio 2012

A day with… Donna con fuso!

Camilla - Zelda was a writer

A day with...

Buon martedì a Tutti, Zeldiani adorati! Il nostro A DAY WITH di oggi ci porta direttamente in America, dove seguiremo Michi di Una Donna con Fuso nelle sue rocambolesce imprese da trasloco.

Adoro il suo blog: il meraviglioso senso dell’umorismo che lo anima rende i grandi cambiamenti della sua vita leggeri e divertenti. Come fossero saltelli felici o gite della domenica (di quando parti con il sole e dormicchi beata sul prato).
Vi confesso che sento già la sua mancanza… che ne dite, le chiediamo un altro A Day with?! :D
Buona giornata a Tutti e moltissimi bacibelli!
xoxo


Ore 4,00 pm Ho appena finito di fare il rendering del nuovo appartamento. Ci ho messo una vita, come sempre: sposta, tira, allunga, google sketchup può sembrare pure un po’ porno, ma mi regala molte soddisfazioni.

Ora non resta che andare all’Ikea e riuscire a ordinare tutto in al massimo un’ora.

ore 5,30 Impossibile rimanere dentro quello stabile giallo e blu nei tempi stabiliti, succede sempre qualcosa, è il regno degli imprevisti. Sono in ritardo clamorosamente in ritardo e per nessuna ragione posso perdere il pullman che mi riporta a Boston…

Mi chiedo se mi mancherà questa città, non l’ho amata, forse nemmeno le ho voluto bene. Non ho ancora capito se mi sono imposta io di non affezionarmici o è lei che è troppo schiva, fredda. Dicono tutti che è molto bella, è vero è quasi perfetta, ma mi ricorda una maestra severa con gli occhiali e la bacchetta in mano, magra, algida e priva di slancio.

Ok, non è il momento di pensare a queste cose.
– Qual è il numero del binario dell’autobus?
Mi, l’autobus, non viaggia su binario, ma adesso corri, siamo in ritardo!
– Quanti cavolo di autobus partono da questa città?

ore 6, 30 pm siamo seduti al nostro posto, l’autista ha posizionato il riscaldamento al massimo ché, si sa, negli Usa funziona così: quando fuori fa freddo dentro bisogna morire di caldo e viceversa. Alla faccia delle mezze misure! Vorrei dormire, ma non ci riesco continuo a pensare agli acquisti fatti,  alla giornata che ci aspetta domani e alle mille cose che stanno per cambiare.

ore 11,30 pm Arriviamo alla South Station e Boston ci accoglie con -10 º. Mai vissuto in un posto tanto gelido e please, please, fai in modo che non succeda di nuovo. Ah, alla domanda di prima, ora posso rispondere con certezza: “no, non mi mancherai cara la mia vecchia Boston”.

Ore 7,30 am Finiamo di impacchettare le ultime cose, dobbiamo caricare il furgone e prepararci alla partenza.

– Veloce, veloce, ché è meglio arrivare a NY con la luce ché non conosciamo le strade.

Oddio, che impressione che fa la casa vuota, spogliata di ciò che era nostro… stento a riconoscerla. Abbiamo dovuto cancellare ogni segno del nostro passaggio, anche dai muri. Mi sento triste, non so quasi come se qualcuno stesse cercando di rubarmi i ricordi.

– Vuoi fare colazione?
– No, voglio avere una casa

Ore 11,00 am  Partenza.

– Roberto, quanto dice che ci vuole?
– Lui dice 4 ore.
– Ce ne vorranno almeno 5.

Roberto è il nome del navigatore, ormai è un amico ci ha salvato in più di una situazione, ma lo conosciamo bene e sappiamo che è buontempone, un po’ troppo ottimista, ma tanto buono :)

Ore 2,30 pm in coda.

– A che pensi?
– Sto provando ad immaginare come sarà la casa. Perché sai come va con l’Ikea…

Ore 3.30 pm Williamsburg è davvero vicina a questo punto e il mio cuore comincia a battere forte.

Perché questa volta l’amore c’è, è stato un colpo di fulmine. Di quelli adolescenziali, che arrossisci e abbassi lo sguardo, che tanto lo sai che lui non si metterà mai con te. E invece poi succede e comincia una storia che profuma di persempre. Fa nulla se entrambi sapete che non è possibile, che è troppo presto, l’importante è sentire quel profumo, che ti avvicina alla felicità.

Ore 4,00 pm. Arrivo a destinazione. Adesso si tratta solo di trasferire tutta la roba dal furgone all’appartamento. Un gioco da ragazzi…

– Poi per oggi basta però eh!
– Si, montiamo il letto ed è finita così.
– Ah non te l’ho detto? Hanno chiamato quelli dell’Ikea che oggi non ce la fanno. I mobili ce li consegnano domani”

Ho esaurito le 24 ore regalateMi da Zelda, quindi il resto ve lo lascio immaginare, anche perché non avrei potuto scrivere molte delle parole che sono state pronunciate dopo :)

20 pensieri su “A day with… Donna con fuso!

  1. Vaty

    Camilla!! non ho ancora letto il post ma volevo dirti questo: TI HO SOGNATA STANOTTE.
    ERAVAMO IN GRECIA, ENTRAMBE IN VACANZA, ED IO TI HO INCONTRATA CASUALMENTE E NE ERO FELICISISSIMA!
    TU ERI L’ALLEGRIA IN PERSONA CON UN CARATTERE DOCILE E DAVVERO MOLTO MOLTO ALLA MANO (CIOE NON TE LA TIRAVI AFFATTO).
    E IO TI RIDISSI QUELLA BELLISSIMA FRASE CHE HAI SCRITTO IERI :-)
    E TU SORRIDEVI CON TANTA DOLCEZZA :-)
    Solo per dirti questo. Vedi, il mio “sogno” è di incontrarti…
    A proposito, la festa..??

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  2. ale_mommyplanner

    … mi aggiungo ai già detti “la adoro” !
    Trovo eccezionale il suo blog e le sue foto.
    E poi è a NYC e non si può non invidiarla …
    E poi è una expat e non si può non fare il tifo per lei …

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      1. donna con fuso

        non insistete, che io non sono una che fa la preziosa :)
        poi però vi toccherà sentirvi dire: “chi è causa del suo mal pianga se stesso!”

        GRAZIE Zelda per le belle parole con cui mi descrivi, si capisce subito che non abbiamo ancora pranzato insieme :))

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        1. francesca

          rientrata due giorni fa da new york , la mia città del cuore, scrivo due post sul mio blog che trovate qui http://ognunohailsuomotivo.blogspot.it/.
          parlo anche di williamsburg, io e mio marito ce ne innamoriamo, pensiamo seriamente a un futuro là, oltrenoceano. poi ora mi collego al blog di zelda e scopro donnaconfuso. che vive a ny. e parla di williamsburg. destino? la vita sa essere meravigliosa, in queste piccole/grandi cose.
          grazie a queste due donne speciali.

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          1. Zelda was a writer Autore articolo

            grazie a te, francesca!
            per la condivisione e l’energia!
            uno dei miei sogni per il 2012 era di volare a NY, città che non ho mai visto… speriamo che il sogno si avveri quanto prima :D
            un bacio con schiocco!
            camilla

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