1 Febbraio 2013

52 weeks project: 5/52 – A voce alta

Camilla - Zelda was a writer

Photo diary

52 weeks project - cover52 weeks project - 5/52Buongiorno Amici, buon venerdì a Tutti!
Oggi è tempo del 52 Weeks Project! Lasciatemi introdurre la lezione di questa settimana.
Le copie di Farfalle in un lazzaretto (copie cartacee, la versione in ebook è qui) sono state messe online lunedì e nel giro di un’ora sono sparite. Mi dispiace non aver accontentato tutti! Ricevo mail e messaggi che mi chiedono quando arriveranno nuove copie e non so cosa rispondere principalmente perché sono invasa dai pacchi e gli ultimi mesi mi hanno insegnato che ogni passo raggiunto è un passo da organizzare e liberare.

Ieri sera conversavo al telefono con la mia preziosa socia Clelia. Si parlava di sogni e di progetti (alquanto monotematiche, noi) e lei a un tratto mi ha detto: “I sogni si devono chiamare a voce alta”.5-52-lezione-620Stamattina, guardando la confusione che regna sul mio parquet, mi sono resa conto che questo sogno l’ho chiamato, cantato, salmodiato, sussurrato e pure recitato al contrario. Ora, mentre lo impacchetto con cura*, mi voglio segnare la lezione della settimana e invitarvi a chiamare il vostro sogno.
Finite di leggere questo post e, ad alta voce, chiamatelo.
Tra amici intimi ci si riconosce all’istante, quindi chiamatelo con un soprannome o con un fischio. Lui capirà.

Bacibellissimi e buone ore!
xoxo

* in queste ore sto anche scrivendo lunghe dediche sulla prima pagina dei libri da spedire. Sono fieramente (o pazzamente?) determinata a scriverne di sempre nuove, pensando alla persona a cui arriverà il libro. Vista la mole da catena di montaggio, vi chiedo scusa già da subito nel caso in cui la vostra presenti indicibili errori di grammatica. Nel caso, chiameremo a gran voce gli Accademici della Crusca.

13 pensieri su “52 weeks project: 5/52 – A voce alta

  1. Francesca

    Sognare a voce alta… I miei colleghi mi hanno presa per pazza, ma io l’ho detto ad alta voce. Per davvero. Poi a ridere eravamo in tanti!
    Quel pacchettino lì, il secondo in basso a destra, mi posso taggare? :)

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  2. vittoria

    Ti seguo da un pò ma finalmente ora riesco ad uscire dal bozzolo e a prendere il coraggio a quattro mani..ora che anche io scrivo…in rete (o ai muri? speriamo di decollare)
    Il sogno io l’ho implorato, pregato…anche odiato perchè non mi rispondeva e sono ancora qui ad attenderlo…speriamo mi abbia sentito ‘sta volta…magari tu sei pi alta di me e la tua voce arriva prima…prestami un aiutino. …
    Ora ti seguo…e non ti mollo più…
    Chissà magari che non venga voglia pure a te di lasciarmi un segno…
    sul blog però perchè sul sedere ne ho beccati già tanti…

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  3. Siro

    Che emozione sapere che fra quei pacchettini c’è anche il mio!

    Ora non posso chiamarlo ad alta voce perché uno dei sogni avverati dorme nella stanza accanto, ma oggi pomeriggio lo modulerò come un ohm.
    Questa è una lezione che ho imparato anche io, l’anno scorso, anche grazie a te, che ci hai reso partecipi del tuo sogno che cresceva e prendeva forma.
    Ho imparato ad aprirmi, a non vergognarmi di quello che sono e di quello che vorrei essere. Seguire se stessi, senza remarsi contro, lasciando che le energie fluiscano dentro e fuori. Poi il sogno trova modo di uscire in qualche modo. «Perché è così che va: siamo sempre e solo di dove vogliamo essere
    e il resto è semplice geografia della scusa» (cit.).

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  4. Valeria

    E’ da ieri che chiamo sogni ma anche solo intenzioni… e funziona ;) Ti da la carica per farle avverare! Voglio Fortissimamente Voglio

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  5. Vivix

    Ciao, ti avevo scoperta un po’ di tempo fa e non avevo capito “cosa” fosse questo blog esattamente, poi tra le mille strade che potevo imboccare su internet mi sono ritrovata di nuovo qui e…. Sei diventata una grande e stimolante passione!!! Parlando di cose ancor più serie, ma il tuo libro si trova solo in versione kindle?? E per iPad ?? Fammi sapere tra un pacco e un contropaccotto!!

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  6. Vero

    Quanto hai ragione!
    Capito qui per puro caso e non ho potuto fare a meno di perdermi in questo paradiso di post e fotografie. Che dire, questa del progetto delle 52 settimane è qualcosa di davvero “ben.pensato”.
    Mette di buon umore, tu metti di buon umore, il mio esser capitata per caso qui e aver letto questa piccola lezione della settimana che è passata, mi mette di buon umore :)

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