13 Febbraio 2013

Guest-post – Ebbene sì, amo l’America: Santa Fe

Camilla - Zelda was a writer

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Benvenuta Cinzia! Questo mese, il suo bellissimo viaggio in America ci porta verso una nuova e affascinante tappa.
Siete mai stati a Santa Fe? No?! Ma allora è il caso di ripartire!

Viaaa!
xoxo

AMO L'AMERICA - SANTA FEDopo la follia di Las Vegas e la meraviglia della Monument Valley, la tappa successiva del nostro viaggio è Santa Fe, New Mexico.
Sognavo di visitare Santa Fe da tantissimo tempo e abbiamo inserito questa meta nel viaggio con una “deviazione” di un bel po’ di chilometri. Arrivarci dalla Monument Valley vuol dire passare attraverso l’Arizona, costeggiando per una piccola parte lo Utah e attraversando chilometri di riserve indiane e di nulla. Il viaggio è affascinante dal punto di vista paesaggistico, ma deprimente da quello umano: le case sono poco più di baracche, a volte roulotte malandate, ai lati delle quali si ammucchiano rottami di automobili e gruppi di cani randagi. Le fermate dello scuolabus sono letteralmente nel mezzo del niente, in immense praterie spazzate dal vento e i bimbi si incamminano con lo zaino in spalla verso lontani agglomerati di lamiere: la povertà colpisce allo stomaco e lo fa ancora di più che altrove, trattandosi di un nazione così smodatamente ricca e consumistica.AMO L'AMERICA - SANTA FE

Poi però si arriva a Santa Fe ed è tutto un esplodere di colori e di luce. Aveva davvero ragione Georgia O’Keeffe: la luce di Santa Fe è diversa da quella di qualsiasi altro posto. Forte, abbagliante anche senza il sole, si infiltra in ogni angolo. Il cielo è uno spettacolo di nubi che si rincorrono su un fondo azzurro, quasi dipinto, con le montagne a far da cornice in lontananza.

AMO L'AMERICA - SANTA FE

Santa Fe è una città che mischia tocchi di Messico, di vecchio West e di tradizioni navajo. La pietra turchese è ovunque, sui banchetti dei nativi sotto i portici della piazza principale e nelle vetrine dei più lussuosi negozi per turisti, nei gioielli delle ricche proprietarie terriere della zona e in quelli delle anziane seguaci della filosofia new age, che hanno eletto Santa Fe come loro buen retiro. Siamo rimasti a Santa Fe due giorni, il tempo per goderci il clima, la favolosa cucina locale, il museo Georgia O’Keeffe, i mercatini d’artigianato locale e i farmers market.

AMO L'AMERICA - SANTA FE

Santa Fe Farmers Market: il più classico dei mercati dei contadini americani, pieno di mele rosse, tovaglie a quadri, formaggi, pane fatto in casa, marmellate, signore di mezza età con borse di tela di Whole Foods, giovani donne benestanti con figli biondissimi, hipster con camicie a quadri e barbe curate, sidro di mele, caffè rigorosamente organic e tutta la classica iconografia dei farmers market d’oltreoceano.

AMO L'AMERICA - SANTA FE
C’è qualcosa, però, che rende questo mercato diverso dagli altri: siamo in New Mexico ed è quindi il chile a farla da padrone! Ci sono moltissimi banchi che espongono mazzi di chiles rossi e verdi, talmente lucidi da sembrare quasi finti. Ci sono le versioni decorative e quelle commestibili, c’è chi lo cucina in padella e chi ne vende la marmellata, pare che qui non se ne possa proprio fare a meno. Pare inoltre che il chile verde del New Mexico sia incredibilmente piccante, ma non posso confermarlo perché l’unico da me assaggiato era ben più dolce di un peperoncino killer mangiato in Messico, di cui ricordo ancora perfettamente l’effetto sebbene siano passati anni.

AMO L'AMERICA - SANTA FE

Pueblo Tesuque Flea Market: sono andata a fare un giro in questo mercato pensando di trovare un classico mercato delle pulci, vestiti vintage, vecchi poster e foto in bianco e nero e sperando di riuscire a portare a casa qualche ricordo un po’ diverso dal solito. In realtà, si tratta semplicemente di un mercatino di artigiani e venditori dei soliti souvenir, ma non sono rimasta delusa perché i prezzi sono decisamente più convenienti rispetto ai negozi della piazza centrale di Santa Fe e i venditori ti conquistano con la loro simpatia. Alla fine me ne sono venuta via con il più tradizionale dei souvenir del New Mexico, la collana di turchesi, ma ho fatto un figurone regalandola a mamma e suocera senza spendere una follia (ehm anzi, molto, molto meno di una follia).

Buon mercoledì a tutti, passo a prendervi il prossimo mese per una nuova tappa!
Cinzia

13 pensieri su “Guest-post – Ebbene sì, amo l’America: Santa Fe

    1. Cinzia

      Sì, il New Mexico è stata una tappa meravigliosa! Anche io avrei dilapidato una fortuna in borse, sai? Mi ha salvata unicamente la prospettiva del viaggio di ritorno in aereo…

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  1. Veru

    Sono stata rapita anche io da Santa Fe, è qualcosa che non ti aspetti e che soprattutto ti rincuora dopo le brutture di Las Vegas e di molta parte dell’entroterra americano…

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