5 Febbraio 2013

Vintage Diaries: Roberta di Camerino

Camilla - Zelda was a writer

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Vintage diaries - banner grandeBuongiorno Zeldiani! Per i Vintage Diaries di questo mese ho deciso di parlare dell’immensa Roberta di Camerino, una vera e propria “rivoluzionaria” del colore.

vintage diaries - febbraio 2013

Le sue borse sono amate da tutte le generazioni di donne. Fin da piccola ricordo la sensazione di stupore provata mentre vedevo le foto delle grandi dive indossare una colorata Roberta. Anche la mia mamma ha sempre sognato una Roberta e da qualche anno, finalmente, sono riuscita a realizzare il suo sogno.
Roberta di CamerinoLa vita di Roberta di Camerino, all’anagrafe, Giuliana Coen Camerino nasce a Venezia nel 1920.
La sua giovinezza trascorre in fretta e la vede ricca e felice. Giovane donna è costretta a fuggire profuga in Svizzera a causa delle leggi razziali. Qui crea le prime borse in velluto a zone verdi, rosse e blu con ricami color oro.
Personalmente le trovo meravigliose e in questi anni, anche grazie al negozio, ho sognato di darmi a una piccola (ma sincera) collezione. Vi terrò aggiornati!

vintage diaries - febbraio 2013

Nel 1945 rientra in Italia, nella sua amata Venezia dove aprirà un piccolo laboratorio nell’Istituto di Rieducazione alle zitelle (bel nome, no?) che riesce a reinserire nel mondo del lavoro giovani donne emarginate.
In pochi anni il successo la travolge tanto che nel 1956 riceverà un importante premio, l’Oscar della Moda.

Le sue borse conquistano la critica e tante donne; fotografate al braccio di Grace Kelly, Isabella Rossellini, Gina Lollobrigida e Liz Taylor tanto per citarne qualcuna.

Nel 1963 sfila a Palazzo Pitti la sua linea di abbigliamento ispirata alla tecnica pittorica nota come Trompe l’Oeil, la sua grande rivoluzione stilistica:i tagli degli abiti vengono fatti attraverso il disegno e sul jersey vengono stampate le diverse parti dell’abito.
Salvador Dalì scriverà: “ è la prima volta che vedo l’arte nella moda, ci vuole talento e lei ne ha…”. Possiamo dargli torto?

Nel 1964 gli Stati Uniti sono già tutti conquistati e le sue realizzazioni sono già nelle più importanti vetrine.
Le foto che vedete sono tratte dai preziosi passaggi del negozio (questo invece il sito ufficiale della casa di moda) e rappresentano alcuni dei motivi per cui ritengo di non vendere solo vestiti e accessori ma storie vere.

vvintage diaries - febbraio 2013Buon mercoledì a tutti!
Cecilia
20134Lambrate

(La foto di Roberta di Camerino è tratta da qui)

6 pensieri su “Vintage Diaries: Roberta di Camerino

  1. Ilaria

    Ciao Cecilia, grazie per questa puntata dei Vintage Diaries! Personalmente sapevo piuttosto poco di Roberta di Camerino, però sul sito della casa madre ho appena letto la sua teoria sull’uso del colore (“Tutti i colori sono belli e stanno bene tutti insieme, perché – se due, messi vicini, magari sembrano stonare – basta che ne affianchi un terzo e nasce l’armonia”) e la giornata ha già preso un’altra piega :)

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