14 Maggio 2013

Una volta ho pensato in giallo…

Camilla - Zelda was a writer

Daily thoughts

Poche parole, oggi, Amici!
Solo per tenervi aggiornati sullo stato delle mia produzione creativa.
Vi ricorderete del primo tentativo fatto su una tela enorme e poi prontamente cancellato (per un ripasso, qui). Ecco, con molto – moltissimo – orgoglio vi presento “un giorno ho pensato in giallo“, il mio primo quadro astratto nato sui resti di un tramonto sul mare (con sole troppo grande).
Non pensavo fosse così difficile pensare in astratto. Pensavo, nella mia vergognosa superficialità, che si trattasse di una cosa molto simile al macchiare la tela. Ora, per quanto il risultato possa darvi l’idea di una fortunata casualità, sarei in grado di raccontarvi la storia di ognuna di queste isole pastose di colore. Pensate, sognate, ipotizzate e poi realizzate. Alcune in modo pedissequo, altre per pura magia.

Insomma, io amo dipingere!!!
Non vedo l’ora di tentare altre miscele, altre macchie, altri scontri di colore.

quadro astratto 1 Questo quadro, pieno di difetti ma di altrettanta buona fede, finirà sopra il divano del mio salotto. Non vedo l’ora di attaccarlo e di proporvi una bella instagrammata :D!quadro astratto 2Ma parlatemi di voi, come procedono i vostri tentativi?
Molti baci sulla fronte a tutti e GRAZIE per le coccole costanti a cui mi avete abituato, per quelle pubbliche e per quelle sussurrate.
Che sia un’ottima giornata!
xoxo

10 pensieri su “Una volta ho pensato in giallo…

  1. Monica

    Anche io tanto tempo fa dipingevo pensieri astratti e ricordo quanta emozione nell’osservare il risultato perchè è proprio vero, ogni pennellata, apparentemente casuale, ha il suo significato e solo a lavoro finito ti rendi conto dell’insieme. Bellissimo il tuo quadro, dà un senso di gioia, pace di qualcosa che sta nascendo :)
    Mi è tornata voglia di dipingere, grazie!

    Replica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.