29 Maggio 2014

L’Italia racconta…

Camilla - Zelda was a writer

Daily thoughts Travel

firriato-1L’Italia racconta. Lo fa a ogni angolo di strada.
Nella fitta trama di rughe del marinaio, tra le meravigliose rovine di una civiltà lontana, sulle suole di chi ci ha dominato e su quelle di chi di noi si è innamorato perdutamente, esiste una storia.
Esiste pure tra le tende di una finestra scrostata, nel posto meno conosciuto dello Stivale: a un tratto le imposte si aprono, entra la luce, la corrente fa volare le tende e la fetta di una cupola non preventivata fa capolino nella stanza.
L’Italia è arte e bellezza, questo non dovremmo mai dimenticarlo. Dovremmo difendere con i denti questo tesoro, dovremmo aiutarlo a non estinguersi e raccontarlo nel mondo. Regalandolo con gioia, a più non posso.

Lunedì sera sono stata invitata a una serata meravigliosa, Experiencing Firriato.
Il cielo prometteva tempesta ma io e il mio vestito a fiori ci siamo avventurati nel bellissimo intrico di vie che portano alla Società Umanitaria di Milano, salutando i vetri colorati della Sinagoga e sbirciando tra il fresco fogliame dei giardini della Guastalla. Si sentiva un vociare di bambini felici da quelle parti ed è stato bello portarselo dietro per qualche metro.

Firriato produce vini: da Trapani passando per l’Etna fino all’Isola di Favignana, Firriato salvaguarda e recupera il variegato territorio della Sicilia. Lo fa da 20 anni. Si tratta di una realtà storica importante per tutti quelli che credono che l’Italia abbia ancora tantissimo da offrire. Firriato unisce il culto della terra, il suo profondo rispetto, a una produzione consapevole, votata alla vera eccellenza.
firriato-2firriato-4Lo sapete che questo non è propriamente un blog dedito al food, ma la sensazione che ho avuto, aggirandomi per i 9 stand di degustazione e buttando lo sguardo tra le rincuoranti volte affrescate dell’Umanitaria, è che lì, ci fossero moltissime storie.
Le storie che preferisco, quelle che mi raccontano dell’operosa maestria dell’uomo, del suo utilizzare gli elementi per dare vita a un’idea creativa, colorata e gustosa.

Non starò a dirvi che ho capito tutto perché mentirei spudoratamente. Arrivata allo stand dei TOP, scelto solo per il nome, ho chiesto “del vino”. Complimenti Camilla, una richiesta così circostanziata non può che farti onore!
Il sommelier ha sgranato gli occhi e mi ha detto con una punta di tenerezza:
– Il suo calice, Signorina?
– …
All’entrata c’era un’enorme distesa di bicchieri e io partivo già in difetto sulla cosa più semplice: scegliere il mio.firriato-5Ma poi. Poi è successa una cosa. Una cosa che non saprei spiegare.
A un tratto – tra i formaggi del Consorzio della Vastedda del Belice e il Suino Nero dei Nebrodi dell’Azienda La Paisanella – mi sono impegnata e ho cercato i racconti. Non mi capacito ancora di quanta bellezza nasca dai prodotti della nostra Terra e dalle storie che si portano dietro, so solo che sarei stata lì a domandare senza posa, se non avessi ancora una piccola riserva di buona educazione nel taschino. Grazie mamma e grazie papà.

firriato-3firriato-7firriato-10E sarà stata pure colpa delle mie degustazioni reiterate, lo ammetto, ma nella Sala degli Affreschi, immersa nel profluvio di note mozartiane, ho pensato a mia nonna Gaetana, bellissima donna dalla testa di marmo, fuggita da Palermo e dalla sua matrigna cattiva.
Mi sono venuti in mente i suoi racconti, spesso incentrati sull’amato padre, l’uomo più vanesio che tutta Palermo ricordi, sempre attento alla piega del colletto, abituato a girare per la città con un paio d’occhiali con la montatura d’oro. Ho pensato con nostalgia alla mia isola del cuore, Lampedusa, a quanto io lì sia sempre felice, sempre me stessa.
Una volta di più ho pensato a quanto io ami la Sicilia. A quanto la ami senza se e senza ma.
A quanto, per tanti motivi, e volendo fare la melodrammatica, la Sicilia sia il mio ritorno a Itacafirriato-6firriato-8firriato-12firriato-11La mia degustazione è finita nello stand dedicato alla produzione di Favignana.
Un signore dagli occhi trasparenti come il mare mi ha raccontato autentiche meraviglie sulla Tenuta Calamoni: la sua vigna si trova a pochi passi dal mare, una volta gli hanno chiesto a che altura fosse e lui ha risposto che poco ci mancava che non arrivasse al livello del mare!
Trovarsi così vicini al mare, assaporare il salmastro, ascoltare il costante rumore delle correnti deve portarti a essere speciale e il vino assaggiato lunedì sera in effetti era una carezza difficilmente indimenticabile. La migliore, a mio sindacabile giudizio.
Immaginate la terra misteriosa di un’isola magica, immaginate la costante presenza di un vento epico e di alte onde, per nulla concilianti, che ne lambiscono il perimetro.
Io l’ho fatto e mi sono detta che questa deve essere la meravigliosa culla di racconti che si accendono con le stelle della notte e che continuano a riempire pagine e pagine di un libro bellissimo.
firriato-13Buona giornata a tutti!
Camilla
Zelda was a writer
ps: per questo post ho sperimentato le gioie della mia NX30 di Samsung per ImageLogger, un progetto di due mesi in cui scatto come un’impazzita e sorrido molto.
Ve ne parlerò più ampiamente la prossima settimana (per ora ho solo scritto questo).
All photos, above have been shot with the Samsung Galaxy NX30 which has been provided by Samsung Electronics C. Ltd.
Ari-ciaoooo!

Un pensiero su “L’Italia racconta…

  1. Alex

    Accidenti Camilla!
    Vorrei sapere come fare per avere il tuo occhio per le immagini.

    Quando lo organizzerai un workshop fotografico?
    Credo potrei fare follie per avere la possibilità di (in)seguirti un giorno in giro per la città à catturare la vita come fai tu!

    —Alex

    Replica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.