21 maggio 2015

Importanti oggetti personali

Camilla - Zelda was a writer

Reviews

Importanti oggetti personali | Zelda was a writerLa vita è stranissima. La vita è un crocevia di incastri, un inatteso e sorprendente incontro con gli oggetti.
Ho una venerazione per gli oggetti, oramai lo sapete. Mi sembrano feticci interessanti, capaci di dirla lunga sul nostro modo di affrontare la vita, sul senso profondo e viscerale che le diamo.
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Ad un tratto, le persone che s’incrociano in modo del tutto fortuito si perdono nella trama del destino, con modalità altrettanto aleatorie. Certi vissuti s’interrompono e altri, più banalmente, cambiano domicilio, punti di riferimento, gusti, cose da possedere, corpi da abbracciare.

La formula è talmente semplice che potremmo impararla dopo 5 minuti, dando il giusto valore alle cose e riprendendoci in mano la nuda proprietà delle nostre vite.
Ma non è quasi mai così: le cose, gli oggetti, le parole scritte e le cartoline che ci mandiamo si accumulano, restano, esplodono. Spesso più forti di noi, spesso a testimoniare la buona fede, l’impegno, l’amore, le arrabbiature. Spesso pronte a raccontare la nostra assenza, il nostro desiderio profondo e impossibile di vanificarla.
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Qualche tempo fa è successa una cosa che ritengo magica. Mettetevi comodi.
Una sera mi scrive Ilde, io e lei ci eravamo conosciute tempo addietro per un progetto fotografico
Mi dice che ha letto un libro e che ogni pagina le ha ricordato me. Allega alla mail il link del libro e io cado letteralmente dalla sedia.
Perché? Semplice! Lo cercavo come una pazza da anni ma senza fortuna. E quando dico anni, intendo anni veri. Dalla sua uscita, avvenuta nel 2009, anno di nascita anche di questo blog.
Leggo un articolo su un giornale straniero, mi sale l’entusiasmo di aver trovato un libro del cuore, strappo l’articolo e… lo perdo. Fine dei giochi.
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Negli anni, nessuna delle mie ricerche su google (io che mi ritengo ritenevo infallibile nelle ricerche googlistiche) ha mai sortito effetti soddisfacenti.
Voi vi chiederete come mai, io rispondo citandovi il titolo del libro: Importanti oggetti personali e memorabilia dalla collezione di Lenore Doolan e Harold Morris, compresi libri, abiti e gioielli. Sfido chiunque a ricordarselo…
Ho inserito su google tante di quelle opzioni da aver creato, mio malgrado, un algoritmo.
Coppia, coppia fake, libro, asta, oggetti, fine di un amore, New York… Niente da fare. Non ho mai trovato nulla.
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Ma la storia continua!
All’ultimo Mammacheblog incontro Ilde per puro caso (io sto lasciando il Palazzo delle Stelline e lei ci sta entrando), ci salutiamo e mi porge un pacchettino che racchiude una delle copie in suo possesso.
Da quel momento, non solo lo leggo in un’ora, lo porto sempre con me e lo penso con incontenibile trasporto. No, non solo… Da quel momento penso che lui sia a tutti gli effetti uno dei MIEI libri.
Importanti oggetti personali | Zelda was a writerIlde mi ha regalato una delle sue copie. Io, dopo il suo regalo, ne ho comprate altre tre: una in lingua originale con copertina rigida di Bloomsbury per me (quella che vedete nelle foto) e due per le mie amiche. Questo libro genera una strana forma di dipendenza, insomma, che vi sia ben chiaro!

Ci rivedi un sacco di questioni. La presenza più o meno rincuorante degli oggetti nel tuo vissuto. Tutti i tentativi d’incastro con qualcuno che ti completi. La fine dei tuoi amori, dannazione! 

Non credo di rovinarvi la lettura se vi dico che i nostri personaggi di fantasia Lenore e Harold si sono lasciati da quattro anni. Il libro è il catalogo dei loro oggetti. Di tutto quello che si sono regalati e che hanno posseduto nella loro convinta porzione di eternità.
Dalla lettera scritta un anno prima dell’asta – la stessa che apre il libro – pare che H., fotografo affermato di 13 anni più grande di L., proverebbe comunque a ritornare agli antichi fasti della loro relazione, se lei glielo permettesse. Ma la domanda resta sospesa in un silenzio invadente, che sembra permeare ognuno dei lotti pedissequamente descritti dal catalogo.
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Importanti oggetti personali | Zelda was a writerSi può catalogare la fine di un amore attraverso i suoi oggetti?
Leanne Shapton, l’autrice del libro, crede di sì e, se volete che ve lo dica, anche io lo penso. Penso che gli oggetti ci posseggano, che siano le bricioline di pane sul sentiero di Hansel e Gretel.

La Shapton crea un progetto meravigliosamente denso di implicazioni sentimentali ed estetiche. Un piccolo capolavoro pulsante di reperti di ogni tipo (oggetti, vestiti, regali, fotografie, lettere, cartoline, cd e libri) catalogati da una ipotetica casa d’aste per essere prontamente venduti.
Siamo di fronte alla parte più tangibile di un tentativo, la parte che sta per essere dispersa nel mare magnum delle ipotesi. Gli oggetti entreranno nella vita dei futuri acquirenti con nuovi significati e nuovi utilizzi e, come per magia, della testimonianza di un amore naufragato non si avrà più prova alcuna.
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Fatemelo dire: che fottuto genio, questa Shapton!!!
Un giorno vorrei incontrarla e dirglielo di persona.

La catalogazione razionale di un amore ha dato un fortissimo valore cultuale agli oggetti che l’hanno caratterizzato e la documentazione fotografica ha reso tutto ancora più drammaticamente reale, inopinabile.

E così, se alla fine lo sappiamo bene che L. e H. non sono mai esistiti, siamo pronti a scommettere che esista una non ben identificata dimensione spazio-temporale che abbia previsto il loro amore e i loro oggetti. E viene da soffrirci come dei matti perché sembra di essere stati con loro in momenti salienti, di aver tifato per il loro amore, nonostante sia stato tanto imperfetto e autodistruttivo.
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Importanti oggetti personali | Zelda was a writerImportanti oggetti personali | Zelda was a writerLasci questo libro per catalogare la tua di vita ma lui non ti abbandona mai.
Diventa un fatto tuo, apre a ventaglio una fitta trama di ricordi, di reperti, di oggetti che hanno caratterizzato i tuoi finali, parte dei tuoi inizi e di alcuni dei loro inesorabili fallimenti.

Ma in mezzo, come in ogni amore che si rispetti, ci troverai la vita e quella eccitante felicità dell’attrazione, del sentimento, del primo capitolo di ogni storia. Il corteggiamento, la deliziosa lista dei punti in comune, dei regali, degli appuntamenti. La successiva rincuorante sensazione dell’essere in due, del seguirsi, del procedere insieme e del tentare. Costellata di oggetti (ancora loro), abbracci e parole.
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Siamo disposti a crederci sempre, questa è l’unica grande verità dell’amore. Siamo disposti a pensare che ogni volta sia quella decisiva. Il nostro bisogno di completamento e di necessità dell’altro è capace di superare qualsiasi timore, qualsiasi nodo esistenziale.
E gli oggetti sono sempre lì, a testimoniare il nostro contratto con la vita che resta oltre a noi.

Che sia un magnifico giovedì per tutti voi,
Camilla
Zelda was a writer

Ps: tempo fa è girata la notizia di questo film tratto dal libro. Restiamo in attesa. Comunque, a mio parere, il nostro H. è meno Brad Pitt e più Clive Owen.

5 pensieri su “Importanti oggetti personali

  1. MemoriaRem

    Questo post mi e’ piaciuto molto! E mi ha ricordato un altro libro, non so se lo conosci, Arrivano i pagliacci di Chiara Gamberale ripropone una vita proprio partendo dagli oggetti. Io lei la trovo unica, e’ una delle scrittrici italiane che più adoro. Gli oggetti raccontano e racchiudono in sé tanto di noi, hanno qualche sfumatura in più e sanno dire anche ciò che magari a parole non diciamo. Un abbraccio Camilla e buona giornata

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  2. chiara

    Bellissimo! E brava ad averlo trovato! Ne avevo letto anche io anni fa sul Domenicale del Sole24oree ne ero rimasta folgorata. E mi aveva anche colpito la strana coincidenza della data: nel 2009 era uscito anche il Museo dell’innocenza di Pamuk, e insieme, il progetto del Museo omonimo, uno spazio in cui le cose raccontavano l’amore perduto di Kemal e Fusun, anche li frammenti materici di un discorso amoroso. Puoi leggerne qui: http://www.theguardian.com/books/2010/jan/10/museum-innocence-orhan-pamuk
    ciao!

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  3. Raffaella - La casa vicino al treno

    Quando si legge una recensione così non si può fare altro che arrendersi e correre a ordinare una copia del libro tutta per sé. Hai smosso una curiosità infinita , avrei una voglia di sfogliare ORA tutto il libro e poi riaprirlo dall’inizio e assaporarmelo con calma. Quando potrò farlo ti farò sapere cosa ne penso.
    Per ora: grazie del suggerimento.
    Buon giovedì di sole che fa capolino e di scrosci di pioggia improvvisa anche a te.

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