15 Maggio 2015

Piacere a tutti: tra numeri e contenuti

Camilla - Zelda was a writer

Daily thoughts

Piacere a tutti: numeri e contenuti | Zelda was a writerQuando mi lagnavo del fatto inequivocabile di non essere la più amata a scuola – io, pennellona alta e piuttosto disarticolata, con l’aggravante di 5 anni di elementari dalle suore alle spalle – i miei mi rispondevano serafici:
– Se piaci a tutti, non piacerai a nessuno. Aspetta di crescere e questa cosa ti sembrerà essenziale.

Sono cresciuta e mi confronto con questo fatto quotidianamente.
Nell’ultimo anno, non tanto nella mia vita personale ma in quella professionale, i numeri mi hanno letteralmente assalita.

Pare – riassumo per chi ne sa poco o nulla – che in questo percorso professionale, conti quanto si produce in termini di numeri. Statistiche, insomma, che io guardo sempre spaventata, prima di tutto per un cattivissimo rapporto con i numeri. Quindi, colpa mia.
Quanto si viene letti, quanto si viene condivisi, quanto si viene citati (nel bene o nel male, anche se sarebbe meglio nel bene): ecco la febbre più o meno sottesa di questo ambiente. 
Sei invaso dai numeri, i contatori sparano cifre mirabolanti (o almeno te lo dovresti augurare), ci sono cose che non dovrebbero farti dormire la notte, cose tipo implementare numeri, statistiche. Cose che io, puntualmente, non capirò mai fino in fondo. Anche qui, per colpa mia.

Sono una curiosa cronica e così ho indagato.
Generalizzare non fa bene a nessuno e quindi perdonerete un certo pressapochismo nell’analisi che espongo qui.

La domanda che non riesco a togliermi dalla testa è la seguente: i numeri saranno pure essenziali ma i contenuti?
Dove la mettiamo l’importanza di un punto di vista creativo, che produca una visione unica, che aggiunga tasselli, che non “pubblicizzi” ma diffonda attraverso modalità innovative, attraverso contaminazioni, vita vissuta, coinvolgimento e comunità? Dove posizionare un contenuto che galvanizzi a tale punto da creare nuove connessioni, nuove vie, nuove comunità? In un’ideale lista di priorità, arriva prima lui o arrivano i numeri?

Ecco la forza esponenziale del contenuto, dell’idea: viaggiare lievemente ma con una tale forza da restare impresso, da diventare base fertile per nuovi viaggi.
Ecco il senso forte della comunità: essere pochi, forse, ma forti. Forti del proprio essere gruppo. Forti del procedere in una sfera di idee stimolanti e contenuti condivisibili.
Piacere a tutti: numeri e contenuti | Zelda was a writerOvviamente, non vale l’equazione secondo cui chi ha tanti numeri ha litigato per sempre con il contenuto e chi, viceversa, si muove con statistiche alquanto stitiche sia un genio incompreso della creatività.
Sarebbe troppo facile liquidare così l’intera questione: ci sono tantissime variabili in gioco, tantissime domande che restano sospese, tantissime sfumature che reputo parecchio interessanti.

Una cosa è certa, però. Se le Aziende e gli addetti al settore – anche qui, perdonate la generalizzazione – si rendessero conto della forza che risiede nella collaborazione con menti libere, nel lavoro sulla differenziazione dei messaggi, nelle potenzialità detonanti – no, non semplici sponsorizzazioni ma vere e proprie esperienze – di gente reale, viva, in cammino… Beh, se ciò accadesse, saremmo a un passo dal rivolgimento di ogni schema.
Sarebbe una bolgia all’inizio, è vero, ma poi la strada sarebbe in discesa. 
Piacere a tutti: numeri e contenuti | Zelda was a writerForse non sembra, ma io sento l’aria di un rinnovamento. Sono ottimista.
Credo solo di essere parte di un sistema iniziato da troppo poco tempo, pensato – anche qui, non da tutti – con strumenti utili per altri contesti, per altri sistemi. Magari non del tutto vetusti, ma di certo non calzanti.

Esistono pensieri stimolanti tra le persone che seguo e stimo, esistono persone preparate e tenacemente convinte che la rete sia un’occasione preziosa per ripensare a tutto, per fare meglio, per sperimentare. Per lavorare bene. Per lavorare meglio.

Leggo loro e sento che l’ondata di energia cambierà destini, renderà le cose non meno complesse ma molto più chiare, quello sì. 
Piacere a tutti: numeri e contenuti | Zelda was a writer
Il mondo sta cambiando in modo trasversale.
Non mi dispiace essere definita “blogger”, nello stesso modo in cui non disdegno di venire chiamata Zelda, anche se poi all’anagrafe mi ricordano (sì, certo, si ricordano di me…) come Camilla.

Il fatto rivoluzionario è essere questo e molto altro. Sentire che la mia categoria non rende più conto di quello che faccio, perché l’ho soverchiata e sto decidendo io per lei.
Questo capita nel mio ambito ma in altre professioni che stanno vivendo una mutazione genetica straziante ma anche piena di occasioni di crescita, di rinascita.
Piacere a tutti: numeri e contenuti | Zelda was a writer
Per quanto mi riguarda, i numeri sono importanti ma non essenziali, perché l’unica ricchezza della mia vita sono le mie idee e la mia creatività. Sono loro che mi rendono così forte e volitiva. Le difenderò sempre, a costo di cambiare pelle una volta ancora.
E lavorerò sempre per non piacere a tutti. Questa è l’unica garanzia di successo della mia vita creativa. 

Ho scritto questo post anche per chi, tra voi, pensa che prima di lavorare su un’idea debba ingegnarsi perché questa piaccia il più possibile. Mai strada è stata più fallace. Prima di tutto per voi e per il senso intimo che risiede nel comunicare, nell’esprimersi, nel realizzarsi. La vostra creatività è un dono da difendere con le unghie, è il vostro senso nel mondo. Va protetta con coscienza, anche a costo di non venire mai compresi, amati e festeggiati.

E per finire, rispetto a quella cosa odiosa che i miei genitori sostenevano sempre allo scoppiare di ogni drammatica crisi della loro figlia pennellona, oggi non solo l’ho compresa ma è la mia più grande eredità.

Buon fine settimana a tutti!
Camilla
Zelda was a writer

ps: I miei dicevano anche:
– Non si possono amare tutti allo stesso modo. Se lo fai, parcellizzi il sentimento e chi se lo merita davvero non è amato come meriterebbe.
Interessante concetto, forse ci scriverò un post ;)

La scritta IO CREDO IN TE che vedete ritratta in una delle foto di questo post è stata fatta da Patamaga e attende ancora un posto simbolico della città in cui venire posizionata. La precedente, sempre creata da Gaia, è stata affissa di fronte all’Istituto dei Tumori di Via Venezian.

35 pensieri su “Piacere a tutti: tra numeri e contenuti

  1. MemoriaRem

    Che post fantastico Camilla! Eh si, i tuoi genitori hanno detto una cosa essenziale direi, una di quelle frasi da appuntarsi sul cuore, tenere sempre presente e rispolverare nei momenti in cui se ne ha più bisogno. E grazie per questo post, davvero! Insomma l’importante è non tradire se stessi e avere sempre presenti chi si è, non cambiarsi per le statistiche, le condivisioni, i Like. Sono convinta del fatto che chi ama e segue una persona faccia un atto di fiducia a questa ed è una cosa seria, anche se avviene nel web e non di persona. Tra le tante cose negative che si dicono sul web, devo dire che spezzo più di una lancia in favore alle relazioni sane che si possono creare. E’ anche questo un modo per conoscersi, farsi conoscere e continuare a scambiarsi idee, progetti, attimi di bellezza, il tutto condito dal rispetto e dalla stima reciproca, questo sempre. E quindi grazie, perché, come ti ho detto più volte, sei davvero un esempio per chi vuole intraprendere un viaggio in questo mondo e dare voce e creatività ai propri sogni! Un abbraccio e buon weekend! ❤

    Replica
    1. Zelda was a writer Autore articolo

      Cara Marta (preziosa e adorata),
      alla fine ci sta che uno cambi, cresca e cambi idea.
      La cosa che proprio non sopporto è questo gioco al ribasso con i nostri sogni, le nostre velleità produttive.
      Potrebbe anche non succedere nulla di grandioso ma quanto sarà sempre meravigliosamente giusto e coerente spendere una vita intera a esprimere il meglio di sé?
      Ti stritolo!

      Replica
  2. Alessia

    Oggi ho scritto un post che per alcuni versi riguarda questo tema. Nel senso che ieri per la prima volta mi sono piovuti addosso 90 like, che per una totale sconosciuta come me sono tanti, e che mi hanno fatto venire la sindrome del “e ora cosa scrivo (per essere all’altezza dell’ultimo post)?”

    Grazie Camilla, per questo post. E ti ho già mandato una mail qualche tempo fa, perché i progetti che segui sono sempre ricchi e densi di luce ed energia.

    A me, piaci.

    Replica
    1. Zelda was a writer Autore articolo

      Grazie a te, Alessia!
      Continua a seguire le intuizioni, il resto – se deve venire – verrà da sé, in modi sorprendenti (talmente sorprendenti che sarebbe un peccato vanificare con ansie da lettori e dannazioni statistiche).
      Baci forti!

      Replica
  3. Raffaella - La casa vicino al treno

    Letto e preso appunti. Mi sento solo di dirti: Grazie! Per la direzione che instancabilmente indichi a tutti quelli che vorrebbero seguire, ciascuno seguendo il proprio stile, la strada intrapresa da te.
    Ci rifletterò e credo che rileggerò quanto hai scritto nei momenti in cui mi viene voglia di chiedermi “Ma chi me lo fa fare?”, e sono tanti.

    Replica
    1. Zelda was a writer Autore articolo

      Tantissimi, questi terribili momenti. Ma quanti sono gli altri, silenziosi e solo nostri, in cui ci sentiamo perfettamente allineati a ciò che ci rende protesi, completi, felici? Io ho smesso di contarli!
      Bacibelli <3

      Replica
  4. Lallabel

    “Per quanto mi riguarda, i numeri sono importanti ma non essenziali, perché l’unica ricchezza della mia vita sono le mie idee e la mia creatività. Sono loro che mi rendono così forte e volitiva. Le difenderò sempre, a costo di cambiare pelle una volta ancora.
    E lavorerò sempre per non piacere a tutti. Questa è l’unica garanzia di successo della mia vita creativa.”

    Da incorniciare. GRAZIE!

    Replica
  5. Flavia

    Non è la stessa cosa ma, quando ho deciso di aprire il mio blog, mi sono fatta mille problemi: Nessuno l’avrebbe letto se non avessi parlato di cose interessanti, nessuno l’avrebbe letto se non avessi scritto di libri che tutti amano, nessuno l’avrebbe amato, com’è possibile apprezzare quello che scrivo, io che sono una criticona senza scrupoli ed anche sul web so mostrare con saggezza il mio pessimo carattere?

    Certo, ora non posso dire di avere milioni di lettori, anzi, ma la soddisfazione di scrivere quello che penso, di dipingerlo come io lo vedo, insomma: scrivere del mio mondo come voglio che sia.

    Un po’ ingenuo forse, ma è il mio modo di vedere le cose, che siano interessanti o meno.

    Comunque sia, complimenti davvero per questo post, fa riflettere moltissimo e sprona a seguire il proprio percorso.

    Un abbraccio

    Replica
    1. Zelda was a writer Autore articolo

      Non è un modo ingenuo di pensare, Flavia! Si tratta di un coraggiosissimo e utile modo di seguirsi, di essere solidali con la parte più intima e preziosa di noi!
      Un bacio e in bocca al lupo per i tuoi sogni!
      Camilla

      Replica
  6. Alessandra V. (L'angolino di Ale)

    Non sono mai stata amante dei numeri. Anche a scuola li ho sempre odiati. Ho sempre amato le parole e penso che continuerò a farlo. Certo, quando apri un blog o uno spazio sul web e sui social inizi a renderti conto che quelle parole non sono più soltanto tue ma di tutti coloro che hanno voglia di leggerle. La condivisione di idee e progetti, per me, è la prima ragione della mia presenza nel web. Se queste parole non vengono lette, in effetti, un pochino di sconforto ti prende (come dice la saggia Domitilla Ferrari “Se scrivi, fatti leggere”). Come dici tu, non si può piacere a tutti, l’importante è mettercela sempre tutta. Se metti il cuore in ciò che fai, i risultati (se proprio dobbiamo averli) prima o poi arrivano (credo!). Grazie per la tua riflessione, Camilla! Un bacio ;-)

    Replica
    1. Zelda was a writer Autore articolo

      D’accordissimo con la tua analisi (e con Domitilla Ferrari): nel momento in cui pubblichi parole hai delle responsabilità di forma e creanza, anche dovesse leggerti solo tua zia.
      E i risultati arrivano nel momento in cui spegni la luce, dopo ogni giorno di fatiche e tentativi, e ti dichiari soddisfatta. Tutto il resto è aleatorio e legato al Destino di ognuno di noi <3
      Bacio fortissimo :)

      Replica
  7. Brunhilde

    Oh, quanto mi trovi concorde!
    Spero che questo commento/confessione lo legga anche qualche Social Media Manager: a me, quando vedo lo stesso contenuto sponsorizzato sui blog, passa automaticamente la curiosità. Il mondo reale è già abbastanza lottizzato.

    Replica
  8. mammasfigata

    Una cosa innanzitutto: genitori meravigliosi. Poi tutto il post mi trova pienamente d’accordo. La scrittura, la creatività non possono essere ridotti solo ad un fatto di numeri e regole. Ci sono blog straordinari che lo dimostrano, così come ci sono stati scrittori e artisti intensi, difficili e poco popolari. E quindi? Anche il piacere dev’essere quantificato? Io credo di no, e il piacere d’aver letto questo post va aldilà dei numeri di questo blog. Così, almeno, la vedo io ;)

    Replica
    1. Zelda was a writer Autore articolo

      GRAZIE DI CUORE! Sono stati tagliati lobi di orecchio e gente di spessore si è persa in tunnel pericolosi e autodistruttivi. L’espressione di sé, qualunque sia il contesto in cui si sviluppa, è un fatto intimo e delicato. Tutto quello che ne consegue è qualcosa di difficile calcolo, nessun numero potrà inquadrarlo in una statistica certa ;)
      Mille abbracci!!!

      Replica
  9. Luna

    Guarda, io personalmente penso che i numeri servono solo per farsi notare dalle aziende. Non ci si deve ammalare, non si deve piacere a tutti ma cercare sempre di essere noi stessi e trovare il pubblico a cui possiamo arrivare, che ci può capire e comprendere anche quando scriviamo un solo “bah”. Ci sono blogger che scrivono per amore e passione e non guardano i numeri. Ecco, per me sono i migliori perché non sono vincolati ad una fissazione maniacale, portante solo a risultati negativi, quale il parlare dell’argomento più cercato o più cliccato ecc. ma scrivono per il semplice gusto di farlo e parlano di ciò che pensano o vogliono senza doppi fini e questo il lettore lo percepisce, quindi, poi, col tempo, una volta che si è fatto conoscere i numeri arrivano comunque, per forza di cose, ma vuoi mettere la serenità nel tragitto rispetto agli altri?! ;)
    Senza dimenticarci che il web è ancora il posto più meritocratico che ci sia con un pubblico infinito in costante aumento. Se non piaci a qualcuno ci sarà qualcun’altro a cui piacerai ancora di più.
    Sorridere. Sorridere sempre e rimanere se stessi questo è l’importante.
    Buona serata e buon weekend. :*

    Replica
    1. Zelda was a writer Autore articolo

      Ciao Luna!
      Le statistiche servono per dare un senso ai propri andamenti, non vorrei negarne l’importanza. Chiederti chi sia il tuo lettore ha un senso importante perché, se scrivi pubblicamente, specie sui blog, sarà sempre utile capire certe dinamiche, le esigenze del tuo pubblico, la forza della tua comunità. Domandarsi e analizzare, insomma, sono sempre questioni utili.
      Detto questo, concordo con quello che dici: le fissazioni maniacali, specie nell’espressione del proprio estro creativo, non portano da nessuna parte!
      Sorrisi – tanti – anche a te!
      <3

      Replica
  10. Rita - Faccio e Disfo

    Sapere di essere così in sintonia con il tuo pensiero mi fa sperare di arrivare un giorno ad affermare con più voce chi sono e quanto della mia creatività posso offrire perché progetti e proposte non siano astratti e insensati come lo sono ora (perchè ideati a prescindere da realtà è persone). Grazie Camilla, sei sempre un punto di confronto preziosissimo. Ti abbraccio
    Rita

    Replica
    1. Zelda was a writer Autore articolo

      Quel giorno è già arrivato, se tu sei fiera dei tuoi risultati.
      Il punto è questo: realizzare il proprio essere creativo (e tu sei stra-riuscita). Il resto è qualcosa che possiamo controllare fino a un certo punto. Ma c’è questa cosa bellissima che riguarda la Vita e le sue mille sorprese: non si può mai dire!
      Un sorriso di sole (come quello di oggi)

      Replica
  11. Ilaria

    concordo pienamente. Da sempre mi definisco una foodblogger atipica perché prima di tutto amo scrivere, mentre i lavori e le richieste mi vorrebbero fotografa e Foodstylist. Sto migliorando anche in quello, ma l’amore per lo scrivere di cucina rimane. C’è chi li capisce mi permette di esprimermi. Al di là dei numeri la forza sta nella coerenza, nell’avere progetti in cui credere e nel non accettare (non dico quando sei all’inizio e devi fare esperienza, ma una volta capita la propria strada) collaborazioni che non ti stanno addosso. Tu mi sembri della mia stessa pasta, continua così. Anche io ho genitori che hanno saputo darmi i consigli che oggi mi rendono fiera delle mie scelte.

    Replica
    1. Zelda was a writer Autore articolo

      Mi piace che qualcuno che ama scrivere di cibo mi dica che siamo della stessa pasta, sento che vale di più ;)
      Continuiamo sulla strada delle nostre intuizioni, Ilaria, e poi vedremo.
      La cosa meravigliosa di questo tempo difficile è che ogni strada attende nuovi passi, nuove modalità di percorrerla!
      Un bacio e buone ore!

      Replica
  12. newbiemom

    Proprio stamattina pensavo a questo argomento, io che ho un blog da 4 anni che non legge e non commenta nessuno. Ero partita con l’idea che un blog potesse essere uno strumento di sfogo per me e di condivisione di idee e esperienze, ma con il tempo mi è salita l’ansia da prestazione, e ho cercato in tutti i modi di scrivere post che potessero piacere agli altri, che potessero essere condivisi. Forse ho sempre sbagliato qualcosa, o forse davvero non so scrivere, così la mia autocriticità è salita alle stelle.

    Replica
    1. Zelda was a writer Autore articolo

      Un blog non è la sola strada per l’espressione di sé, anche su questa cosa tornerò a scrivere: sembra che tutto passi da lì.
      Io l’ho aperto perché avevo bisogno di comunicare la mia scrittura a un pubblico, piccolo o grande che fosse. Poi è diventato altro. Non ti angustiare per i risultati: la gioia risiede nel cercare!
      Buon sabato!

      Replica
  13. valeria

    W i contenuti! W la tua creatività! Non si può arrestare la forza prorompente di un vulcano in eruzione! Che siano lapilli e polvere o magma concentrato è sempre BOOOOM, e mai nessuno si è sognato di contare granello per granello!!! Zelda è magia! Per me ‘Zelda’ è la finestra da cui entra una luce pazzesca ed insieme ad essa uno sciame di api ronzanti e uno stormo di uccelli cinguettanti e poi tante farfalle allegre e colorate! Ti voglio sempre così! Sei nella giusta direzione! Grazie Zelda, grazie Camilla

    Replica
  14. Little Miss Book

    Spesso i numeri penalizzano: chi ne ha pochi non viene considerata una mente creativa e libera e bisogna sempre dimostrare il sostegno altrui. Il riconoscimento e l’autorevolezza sono, quindi, cose da vip? Triste realtà… italiana.

    Replica
  15. Valentina

    Ciao Camilla, ti leggo da un’infinità di tempo ma forse è la prima volta che ti lascio un commento. Ora ho la sindrome del “vorrei scriverti cosa penso del tuo meraviglioso blog ma le parole forse banalizzano quanto io apprezzi il tuo mondo.” Quindi mi limiterò a lasciarti un saluto, perché i numeri sono belli certo, ma dietro ai numeri ci sono persone e quindi io mi paleso :D
    Valentina (uno di quei numerini segnalati da Google Analytics con provenienza Sardegna)
    :)

    Replica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.