8 ottobre 2015

D.A.L. // Nadia Terranova

Camilla - Zelda was a writer

D.A.L. Reviews ScrapZelda

D.A.L. | Zelda was a writer
Inizia oggi D.A.L., l’acronimo perfetto che ogni amante dei libri conosce a perfezione.  E inizia con un’ospite d’eccezione: Nadia Terranova! 
L’abbiamo amata grazie al suo Gli Anni al Contrario, ospite tra l’altro del nostro BookeaterClub (per un ripasso, cliccate qui).

Prima di conoscere il D.A.L. di Nadia, fatemi raccontare l’idea di questa rubrica.
Devi Assolutamente Leggerlo. 
Quanti di noi se lo sono sentito dire? Quanti di noi l’hanno a loro volta pronunciato? 
L’amante dei libri conosce a perfezione lo slancio che lo porta a comunicare a tutto il mondo quanto un libro l’abbia cambiato, migliorato o incupito. Ma c’è di più! L’amante dei libri gira con un taccuino in borsa perché conosce i suoi simili ed è sempre pronto ad annotare un titolo, una storia, un’uscita da non perdere.

Ho chiesto a una serie di scrittori di fare lo stesso, di consigliarci un loro libro del cuore. Non importa se sia il libro del momento o un classico della vita. Non importa se con il tempo un nuovo amore di pagine e capitoli farà cambiare loro rotta, consiglio, innamoramento.

Quello che conta è che i nostri ospiti ci regalino lo spunto per trovare nuovi amori, nuovi lemmi, nuove occasioni per capire o infervorarci. Sì, questa rubrica è un avamposto di condivisione sconsiderata. Non è forse questa la parte più bella del vivere di una grande passione?

greca

D.A.L. // NADIA TERRANOVA
ANNA di NICCOLÒ AMMANITI (Einaudi
)

D.A.L.: Nadia Terranova | Zelda was a writer

“Il mio suggerimento fresco di lettura è “Anna” di Niccolò Ammaniti.

C’è un virus mortale che si prende nella pubertà, più o meno quando si compiono 14 anni, ma Anna non si ricorda, o finge di non ricordare, se ne compie 13 o 14.

C’è una Sicilia slegata dal resto del continente che potrebbe quasi navigare per i fatti suoi verso l’Africa, come un tappeto volante o un’astronave o un’isola inventata da Borges. C’è una ragazzina attaccata alla vita come uno scarafaggio azzoppato che attraversa autostrade abbandonate e si porta dietro il quaderno con le istruzioni della mamma, un fratello e un cane con tre vite.

Se “distopia” è la parola che abbiamo per indicare un grande romanzo non schiacciato sulla noia del presente usiamola: quando piangerete, quando vi mancherà il fiato a pag. 141, quando girerete l’ultima pagina e vorrete balbettare qualcosa a proposito di scarpe e traversate penserete solo che di quella storia e di quella ragazzina ne volete ancora”.

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Nadia Terranova
 è nata a Messina e vive a Roma. Ha pubblicato il romanzo Gli anni al contrario (Einaudi Stile Libero, 2015, Premio Brancati, Premio Grotte della Gurfa, finalista premio John Fante) e cinque libri per ragazzi, tra cui Le nuvole per terra (Einaudi Ragazzi, 2015) e Bruno il bambino che imparò a volare dedicato a Bruno Schulz (Orecchio Acerbo 2012, illustrazioni di Ofra Amit, Premio Napoli, Premio Laura Orvieto, tradotto in Spagna e in corso di traduzione in Lituania e Polonia). Collabora con diverse testate. ‎

Il suo libro, Gli Anni al contrario, è un piccolo gioiello da leggere e regalare.

9 pensieri su “D.A.L. // Nadia Terranova

  1. ileana

    Quindi io che vado in giro con una lista di libri da comprare (che ovviamente non si assottiglia mai) sono normale?!?!? Meno male perché iniziavo a preoccuparmi.
    I tuoi post sono sempre ispiranti…ovviamente lo aggiungerò alla lista ^_^

    Buona giornata e buona vita bella donna.

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  2. Barbara

    Ciao!!!
    Seguo da poco il tuo blog, ma ormai è divenuto una costante delle mie giornate. Ogni volta che trovo un nuovo post è una festa. Ma…quando riprenderà il Bookeater club, a proposito? Sono impaziente di scoprire quali libri esplorerete e proporrete quest’anno. Certo, sarebbe bello partecipare alla serata del Bookeater in streaming…io vivo a Roma!!!

    P.S. Annotato il libro di Nadia Terranova. A buon rendere!

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  3. marcantonio

    “Gli anni al contrario” l’ho letto questa primavera e mi è piaciuto un gran bel po’.
    Io non ho una lista vera e propria, ho un discreto numero di liste, sparpagliate in giro: fogli, notes, appunti nel telefono, fotografie di copertine,…
    Ogni volta che entro in una libreria mi chiedo perché non ci sia il carrello, come al supermercato, o perlomeno il cestino, ecco. In pratica rischio ogni volta di rovinarmi economicamente.
    Ora sto leggendo “Bambino 44” -angosciante- ma non pazzescamente bello come pensavo, invece “L’uomo di Marte”, che ho letto a Gennaio, quando non era ancora “pompato” dall’uscita del film, mi è piaciuto tantissimo, secondo me ci son dentro tracce di Adams: è come se ad ogni peripezia, Watney premesse nel suo cervello il pulsantone DON’T PANIC!
    :)

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