11 luglio 2017

La Valigia dei Libri delle Vacanze 2017

Camilla - Zelda was a writer

Reviews

La valigia del Libri delle Vacanze 2017 | Zelda was a writer

La Valigia dei Libri delle Vacanze 2017 è pronta, ci siamo (qui trovate quella della scorsa estate)!

Il ritardo è tanto e tale da essere ai limiti della puntualità, così come l’entusiasmo con cui vado a condividere una lista ragionata e assolutamente pensata per la mia valigia.

Spero che troviate libri utili anche per la vostra, spero che al ritorno dalle vacanze avremo modo di indugiare su uno o l’altro titolo!
Libri destinati a cambiarci per sempre, libri del cuore, feroci stroncature, delusioni cocenti, instancabile analisi delle parole più belle e famelico tuffo nei significati nascosti… Non è questo che rende la nostra passione da mangiatori di libri un fatto sempre nuovo e galvanizzante?!

Ma bando alle ciance, si comincia!!!
La valigia del Libri delle Vacanze 2017 | Zelda was a writer
I primi tre libri della nostra lista sono:
1. La più amata di Teresa Ciabatti (Mondadori), secondo classificato al Premio Strega, dopo il nostro amatissimo Paolo Cognetti. Il fatto che si siano create due corpose fazioni di Cognettiani e Ciabatteschi (perdonate gli infelici neologismi) mi fa ritenere con matematica certezza che la lettura di questo potente memoir possa rappresentare un’occasione imperdibile.

So che la sua lettura non sarà affatto pacificante ma mi interessa il rapporto tra finzione e realtà: la Ciabatti, infatti, racconta del suo rapporto con il padre Lorenzo, primario dell’ospedale di Orbetello; amato e temuto dai più, l’uomo nasconde una vita parallela che la figlia, per caso e poi per necessità, inizierà a indagare con coraggio e determinazione.

2. L’arte della fuga di Fredrik Sjöberg (Iperborea). Mi sono fidata di Belpoliti che, sulle pagine de L’Espresso, consigliava la lettura di questo libro comodamente spaparanzati su un prato, con il solo rumore dello sfarfallare degli insetti.

La storia è gustosa e croccante: se vi conosco come vi conosco, ve la mangerete in un sol boccone!
Vi verrà chiesto di seguire i passi irrequieti di Gunnar Widforss, artista scandinavo che ha vissuto e creato lungo una cinquantina d’anni, a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Pressoché sconosciuto in Europa, era amato e seguito in Nord America, dove si spostò senza tregua, mappando territorio e irrequietezze chiaroscurali di enorme fascino e attualità.

3. Voi due senza di me di Emiliano  Gucci (Feltrinelli) lo aspettavo perché sono una grande fan di Emiliano Gucci. Ho letto tutti i suoi libri, iniziando da Un’inquilina particolare (sempre edito da Feltrinelli) e poi tornando indietro, alla ricerca dei primi, pubblicati da Fazi.

Gucci ha questo dono di essere scanzonato senza perdere mai di spessore. I suoi personaggi sono spesso schiacciati dalla vita, hanno perso talmente tanto potere decisionale sugli eventi che li riguardano da risultare veri e propri simboli di un neoralismo 2.0 che, quando è tanto ben scritto e armonizzato, riesce a strapparti risate e pianti con ritmo e naturalezza.

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4. Tutte le ragazze con una certa cultura hanno almeno un poster di Schiele appeso in camera di Roberto Venturini (Sem) l’ho scelto per due motivi: sono molto interessata all’attività della neonata casa editrice Sem Libri e mi pare che questo titolo in particolare – nato prima di tutto come serie web (la trovate qui) – possa stimolare nuove riflessioni sui rapporti della scrittura con i nuovi media.

Ambizione per una buona letteratura e velocità dei nuovi mezzi di comunicazione ed espressione sono sempre e per forza agli antipodi?

 

5. Controvento – Storie e viaggi che cambiano la vita di Francesco Pace (Einaudi) è il libro giusto per partire, anche stando fermi. Parla del viaggio come di un’occasione per cambiare, per cedere il passo al fatalismo più sconsiderato, trovandosi nuovi. Non miglior né peggiori, semplicemente nuovi.

Le storie che lo compongono vi parleranno di nomi conosciuti, spesso altisonanti (Marc Chagall, Frida Kahlo, Erik Satie e Keith Jarret, solo per citarne alcuni) ma non per questo meno necessitanti di noi di oltrepassare un confine, di ridefinire cammini e traiettorie, di continuare a dare un senso profondo e rinnovato alla loro permanenza nelle cose del mondo.

6. Tre piani di Eshkol Nevo (Neri Pozza).
Sono fan di Eshkol (ecco le prove): credo che il suo raccontare gruppi eterogenei di personaggi, dando loro credibilità, spazio e forza sia a dir poco incredibile! Inoltre, il suo La simmetria dei desideri è stato protagonista di uno dei più bei BookeaterClub che ricordi. 

Lo leggerò subito dopo il mio Neil Gaiman di American Gods (la lettura procede lenta perché sono impegnata in alcuni progetti che spero di chiudere prima delle vacanze) principalmente per questi due motivi e poi perché la mia amica Marilena ne ha detto meraviglie. Per quanto mi riguarda sono tre motivi infallibili.

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7. La ragazza sbagliata di Giampaolo Simi (Sellerio) è qui per gli amanti dei misteri, dei gialli. Per chi predilige i ritmi concitati ma non sa rinunciare a una scrittura mai dimentica della pausa, del dettaglio, della forza di ciò che non si vede ma è forte e può cambiare le sorti di più di un destino.

L’ho scelto perché è ambientato in Versilia, terra che conosco piuttosto bene, e perché amo la letteratura di genere che non resta ingabbiata nei suoi stessi stilemi. Per quanto mi riguarda, poi, ogni vacanza che si rispetti dovrebbe contemplare un giallo.

8. La grazia del demolitore di Fabio Bartolomei (Edizioni E/O). Ho amato il Bartolomei di We are Family – comprato, a proposito di Versilia, qualche estate fa a Pietrasanta – e capirete che non potevo proprio farmi scappare questo nuovo libro!

Bartolomei ha raccontato meravigliosamente una famiglia italiana attraverso gli occhi di un bambino, Al Santamaria: ci ha regalato il suo stupore, la sua visione scanzonata della vita, il suo tenace attaccamento all’entusiasmo e alla fantasia.
Insomma, attendo con curiosità di tuffarmi nel suo nuovo romanzo.

9. Figlie di Brooklyn di Jacqueline Woodson (Edizioni Clichy). Scoperto al Salone del Libro di Torino, me lo sono ritrovata tra le mani per puro caso e ho pensato fosse un segno.
Tradotto da Tiziana Lo Porto, ci conduce nella storia di cambiamento di una bambina che da SweetGrove, nel Tennessee, si sposta con il padre e il fratello a Brooklyn, per dare inizio a una nuova vita.

Il punto di vista è quello di una August, la protagonista, che guarda a quel periodo (inizio anni ’70) dopo circa un ventennio, in occasione della scomparsa del padre.
La storia è corale e femminile, con personaggi che non sempre fanno quello che uno scrittore si aspetterebbe da loro…
La valigia del Libri delle Vacanze 2017 | Zelda was a writer10. L’età dell’inconscio – Arte, mente e cervello dalla grande Vienna ai nostri giorni di Eric R. Kandel (Raffaello Cortina editore) è una lunga trattazione sul rapporto prolifico esistente tra arte e inconscio.

Stavo cercando un libro simile perché in questo periodo sono molto affascinata dall’influenza libera e improvvisa che il mondo sommerso dell’inconscio è in grado operare sulla nostra creatività, sul desiderio di espressione disancorato dai parametri della ragione e da quelli che in certo senso impone il nostro vivere sociale. La lettura è piuttosto impegnativa e io ho basi di conoscenza della materia molto deboli ma, in genere, se sono mossa da una “curiosità alla Camilla” (si legga “curiosità tracimante”) queste cose non mi fanno poi così tanta paura.

 

11. I miei piccoli dispiaceri di Miriam Toews (Marcos Y Marcos): dopo l’ultimo BookeaterClub, dedicato al suo Un complicato atto d’amore, mi sono talmente innamorata di questa scrittrice canadese che ho deciso di leggere tutto di lei.

Risulto incredibilmente concisa perché sono certa che Miriam non mi deluderà, non per mancanza di argomenti.

 

12. Il Nido di Kenneth Oppel con le illustrazioni di Jon Klassen (Rizzoli). Questo libro è qui e chiude la nostra lista di libri per le vacanze 2017 proprio per assecondare il mio attuale bisogno di conoscenza della parte meno manifesta del nostro io (stesso discorso del libro n. 10, insomma).

Non voglio dirvi molto in merito. Il protagonista è un ragazzino di 12 anni e si chiama Steve. Il fratellino è nato con una malattia congenita che non smette di gettare i genitori nella più cupa delle preoccupazioni. Steve viene punto da una vespa e da quel momento inizierà una vita sospesa, parallela e onirica capace di condurlo alla ricerca di una soluzione per salvare il fratello.

La valigia del Libri delle Vacanze 2017 | Zelda was a writer

Finisco così e corro in radio a parlare di questa selezione (sarò su RadioLombardia – oggi, martedì 11 luglio, intorno alle 11). In caso di terribili refusi, abbiate l’amorevole pazienza a cui mi avete abituato: tornerò e rileggerò con maggiore cura per stanarli senza pietà alcuna!

Ora che tutto è stato condiviso, una domanda sorge spontanea: quanto peserà quest’anno la mia valigia?
La risposta è la seguente: sempre troppo ma va bene così.

Buona estate  di libri e storie!
Camilla
Zelda was a writer

7 pensieri su “La Valigia dei Libri delle Vacanze 2017

  1. Veronica

    Eccolo, aspettavo con trepidante attesa questo post, adesso posso andare a fare la spesa!!!
    Grazie mille per i tuoi consigli preziosi.
    Buona estate Camilla
    Veronica

    Replica

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