7 settembre 2017

La ricerca di un lieto fine

Camilla - Zelda was a writer

Daily thoughts

Domenica mattina, nelle mie perlustrazioni cittadine, ho trovato una fede nuziale in una pozzanghera. L’ho recuperata e ho prontamente cercato informazioni al suo interno.

L’anello riportava una data, 23 luglio 1966, e il nome di una donna, Vanna. Ho deciso che avrei tentato in ogni modo di ricongiungerla al suo legittimo proprietario.

Lunedì l’ho portata al bar nelle vicinanze della pozzanghera e ho chiesto di aiutarmi nell’impresa. Non avevo molte speranze sul suo esito ma per me era importantissimo tentare. 

A ripensarci, faccio davvero fatica a spiegarvi perché fossa tanto importante.
51 anni di vita insieme erano un fatto da festeggiare e da difendere e io avevo la matematica certezza che qualcuno la stesse cercando.
Non era stata gettata via, ne ero sicura. Era scivolata. Forse era caduta a causa delle odiose buste delle spesa, che si attorcigliano sempre attorno alle falangi e confondono tutto. Forse si era sfilata, in un giorno di freddo improvviso, un giorno che assottiglia le mani e fa ballare quegli stessi anelli che durante la stagione estiva si comportano come lacci emostatici.

Volevo che il marito di Vanna trovasse la sua fede.
Lo volevo anche per me, perché essere autori di una storia a lieto fine è quello che vorrei tanto per la mia vita e per quella di un numero ristretto ma importante di persone a cui voglio molto bene.

Lo volevo ma sapevo che sarebbe stato quanto mai improbabile.

Il bar ha esposto alcuni cartelli che indicavano di avere trovato un anello. Non c’erano tante specifiche: chi era al bancone si aspettava che il legittimo proprietario, una volta giunto per chiedere, avrebbe completato le informazioni mancanti.

Stamattina sono passata dal bar per puro caso e sono stata raggiunta da una bellissima notizia: un anziano professore che abita non lontano da lì, ha letto il cartello e ha finalmente ritrovato la sua fede nuziale. In un attimo, magico e inaspettato, la storia ha avuto il suo lieto fine.

Il professore ha regalato orchidee al bar e una bottiglia di vino al fiorista di fronte, si è commosso e ha avvertito la moglie che l’anello era stato ritrovato.

Sono davvero felice che una storia tanto sospesa abbia trovato il suo naturale e meritato lieto fine!

E se sono qui a raccontarvelo è per una serie infinite di ragioni ma la più importante, quella che mi sento di condividere in questo momento di invettive e di grandi scontri, di voci grosse e di pensieri drammaticamente svincolati dalla buona creanza e dal pudore, è la seguente: interessarsi agli altri – altri sconosciuti, altri che forse non incontreremo mai – non è un atto di carità ma il senso più profondo della nostra appartenenza alle cose del mondo.
 
È molto più del semplice “fare del bene”, è presenza piena e attiva nei nostri giorni, un esercizio costante all’empatia e al rispetto. E credetemi se vi dico che, sebbene il lieto fine che mi figuro per la mia vita e per quella di chi amo non sia ancora arrivato, la gioia di questo piccolo miracolo mi ha dato l’energia per continuare a crederci e a cercarlo.

Tutti vogliamo il lieto fine, tutti lo cerchiamo. Tutti siamo certi di possedere un foglio che certifichi la nostra legittimità nel bramarlo con tanta foga.

Forse non si dice abbastanza che una costante e disinteressata partecipazione alle storie degli altri rende la nostra la migliore delle narrazioni possibili. Sia essa un libro infinito che sembra non cambiare mai, sia un guazzabuglio di  microscopici capitoli, nervosi e incalzanti, che desiderano con ardore solo una degna conclusione.

Buona serata a tutti!
Camilla
Zelda was a writer

 

Nelle foto: MERAVIGLIA di Marco Balderi (tutte le sue incredibili creazioni le trovate qui)

4 pensieri su “La ricerca di un lieto fine

  1. arianna

    Cavoli Camilla! Ogni volta che torno sul tuo blog trovo dei testi che mi fanno sentire decisamente meglio, 😊 grazie
    Che belle storie!

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  2. Sonja

    Interessarsi agli altri, da un oggeto fantasticare su la storia che lo rappresenta, ogni storia, ogni racconto potrebbe avere migliaia di finali.. ma avere la certezza che abbia il migliore, il lieto fine più bello è solo per chi non si fa mangiare il cuore giorno per giorno dalle difficoltà ma le affronta a testa alta e spera nel domani!!

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