{"id":12634,"date":"2013-02-27T09:27:48","date_gmt":"2013-02-27T08:27:48","guid":{"rendered":"http:\/\/zeldawasawriter.com\/?p=12634"},"modified":"2013-03-01T12:19:32","modified_gmt":"2013-03-01T11:19:32","slug":"a-day-with-giulia-depentor-di-the-blooker","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/2013\/02\/a-day-with-giulia-depentor-di-the-blooker\/","title":{"rendered":"A day with: Giulia Depentor di The Blooker"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Buongiorno a tutti,<br \/>\necco qui un nuovo <strong>A DAY WITH<\/strong> su Zelda, tutto vissuto a Berlino!<\/em><br \/>\n<em> Non mi sono dimenticata di questo divertente appuntamento con il giorno degli altri! Torna alla grande oggi con <strong>Giulia Depentor\u00a0di <a href=\"http:\/\/www.giuliadepentor.com\/\" target=\"_blank\">The Blooker<\/a><\/strong>, vera appassionata di libri e uno dei motivi di sorriso su <a href=\"https:\/\/twitter.com\/#!\/cityglimpse\" target=\"_blank\">twitter<\/a>.<br \/>\nPronti a prenderla per mano e a vivere con lei un sabato berlinese?! Lo so che oggi \u00e8 solo &#8211; tragicamente &#8211; mercoled\u00ec, ma la fantasia non conosce limiti! Viaaaa!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img class=\"aligncenter size-full wp-image-8059\" alt=\"a day with - zelda was a writer\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/banner-A-DAY-WITH-600-px1.jpg\" \/>Quando mi sono trasferita a <strong>Berlino<\/strong> era il 13 gennaio di due anni fa ed io ero appena uscita da una tremenda influenza che mi aveva costretto a letto con la febbre a 39 per una settimana. Una di quelle influenze che ti vengono quando sei alle elementari e che, quando le finisci, sei cresciuto di 3-4 centimetri, per intenderci.<br \/>\nI primi tre giorni della mia nuova vita, quindi, li ho trascorsi in una minuscola camera d&#8217;albergo a Rosenthaler stra\u00dfe, in attesa che fosse pronto l&#8217;appartamento di Friedrichshain che avevo subaffittato da una ragazza di Stoccarda di nome Anne.<br \/>\n<strong>Da quel giorno, annebbiato dalla convalescenza e dagli antibiotici, sono trascorsi due anni. Sono cambiati i lavori, le case, i quartieri, gli amici.<\/strong><a href=\"http:\/\/www.giuliadepentor.com\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12635\" alt=\"a day with - giulia depentor\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/1_albero-tazza.jpg\" width=\"620\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/1_albero-tazza.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/1_albero-tazza-300x187.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a>Solo una cosa \u00e8 rimasta uguale: mi ero sorpresa allora di <strong>quell&#8217;implacabile freddo che mi faceva lacrimare gli occhi e mi immobilizzava le guance<\/strong>&#8230; non avevo mai provato nulla di simile.<br \/>\nDopo tre inverni, il mio stupore \u00e8 sempre lo stesso: ogni mattina, quando esco di casa con il mio berretto giallo limone e gli occhiali da vista appannati, sento l&#8217;aria di ghiaccio che si insinua tra il cappotto e la sciarpa, e mi chiedo se sia reale o solo il frutto della mia percezione sbagliata. Poi guardo il paesaggio bianco e azzurro polvere, guardo le guance rosse delle persone e le nuvolette dense che escono dalle loro bocche assieme alle parole e ai respiri e mi rendo conto che s\u00ec, effettivamente questo \u00e8 un freddo diverso dagli altri. E soprattutto che \u00e8 un freddo al quale non mi abituer\u00f2 mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il lungo inverno berlinese, quindi, evito di rimanere per troppo tempo all&#8217;aria aperta e, malgrado adori passeggiare in mezzo alla neve, le mie uscite sono brevi e prevedono numerose pause ristoratrici durante le quali mi riposo e mi ricarico di calore.<a href=\"http:\/\/www.giuliadepentor.com\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12636\" alt=\"a day with - giulia depentor\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/2_colazione.jpg\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/2_colazione.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/2_colazione-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><strong>Il mio giorno della settimana preferito \u00e8 il sabato<\/strong>: posso dormire fino a tardi e fare colazione con calma nella mia cucina gialla (se non si fosse capito, il giallo \u00e8 il mio colore preferito!), leggendo il giornale e chiacchierando con Alessio. Di sabato, poi, concentro tutte le attivit\u00e0 piacevoli della settimana: esploro la citt\u00e0, visito le mostre che mi sono segnata sulla moleskine e parto alla scoperta di negozi insoliti, dove compro sempre qualcosa che mi fa sorridere per tutto il resto della settimana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Adoro Prenzlauer Berg, il quartiere dove vivo da quasi un anno<\/strong>. \u00c8 per questo che tutti i miei posti preferiti della citt\u00e0 si concentrano qui, ed \u00e8 sempre qui che svolgo le mie attivit\u00e0, diciamo, abitudinarie.<br \/>\nSabato scorso, dopo la colazione a casa, sono uscita e mi sono fermata subito nel mio bar (appunto) preferito a bere il miglior cappuccino della citt\u00e0. Poi non ho perso tempo e ho esplorato il <strong>delizioso mercatino di Kollwitz Platz<\/strong> (che si svolge ogni sabato), ricco di prodotti biologici, maglioni di lana grossa fatti a mano, saponi naturali profumatissimi, frutta colorata, banchetti di gioielli artigianali, e persone gentili e sorridenti&#8230;malgrado il freddo. Il mio bottino? Un sacchettino di curry indiano e un enorme mazzo di tulipani che poi ha trovato posto nel mio salotto con le pareti blu pavone.<a href=\"http:\/\/www.giuliadepentor.com\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12637\" alt=\"a day with - giulia depentor\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/3_spezie.jpg\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/3_spezie.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/3_spezie-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a>A Prenzlauer Berg si trova, ovviamente, anche <strong>la mia libreria preferita:<a href=\"http:\/\/www.shakesbooks.de\/\" target=\"_blank\"> Shakespeare &amp; Sons<\/a><\/strong>.\u00a0Quando entro in questo posto che \u201cpuzza\u201d di carta e di storie, perdo totalmente la nozione del tempo: scelgo un paio di libri, mi siedo su una delle poltroncine di velluto e inizio a viaggiare. <strong>Nessuno mi guarda male perch\u00e9 gli altri clienti sono esattamente come me: a volte, ho addirittura la sensazione di conoscerli gi\u00e0, per aver letto la loro storia in un libro.<\/strong><br \/>\nC&#8217;\u00e8 sempre una sorta di complicit\u00e0, in posti come questo.<br \/>\nEcco perch\u00e9 me ne vado sempre un po&#8217; a malincuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.giuliadepentor.com\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12638\" alt=\"a day with - giulia depentor\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/4_libri.jpg\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/4_libri.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/4_libri-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a>La tristezza per\u00f2 passa quando, per puro caso, scopro<strong> un negozio tutto rosa che vende accessori per pasticceri<\/strong>. Stampini per biscotti a forma di chitarra elettrica? Teglie con scritto \u201cI love you\u201d? Coloranti naturali con i brillantini? No problem, qui c&#8217;\u00e8 veramente di tutto e le commesse, vestite come pin-up degli anni &#8217;50 con le braccia ricoperte di tatuaggi, saranno felici di aiutarvi.<a href=\"http:\/\/www.giuliadepentor.com\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12639\" alt=\"a day with - giulia depentor\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/5_dolci.jpg\" width=\"620\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/5_dolci.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/5_dolci-300x187.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a>Sempre uscito da una macchina del tempo puntata sulla met\u00e0 del secolo scorso, anche il commesso di <strong>un negozio di dischi di Kastanien Allee<\/strong>. Il ragazzo sfoggia un ciuffo rockabilly che non finisce pi\u00f9 e per una mezz&#8217;ora buona intrattiene Alessio con le evoluzioni sonore dei Kraftwerk e dei Tangerine Dream. Io me la svigno di soppiatto e vado a dare un&#8217;occhiata a <strong>quel favoloso negozio vintage dall&#8217;altra parte della strada.<\/strong><a href=\"http:\/\/www.giuliadepentor.com\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12640\" alt=\"a day with - giulia depentor\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/6_dischi.jpg\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/6_dischi.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/6_dischi-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a>In meno di dieci minuti mi immagino selvaggia hippy di Woodstock, misteriosa Ingrid Bergman a Casablanca, e algida flapper degli anni &#8217;20&#8230;ma resisto e non compro nulla. Decisamente non \u00e8 da me.<a href=\"http:\/\/www.giuliadepentor.com\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12641\" alt=\"a day with - giulia depentor\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/7_vintage.jpg\" width=\"620\" height=\"930\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/7_vintage.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/7_vintage-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a>Poco lontano, vengo irresistibilmente attratta da un palazzo fatiscente con il portone aperto. Sono di indole curiosa ed entro senza pensarci due volte. Cammino attraverso un cortile irreale decorato con gabbie per uccelli vuote e vasche da bagno e alla fine, la sorpresa: <strong>una minuscola galleria d&#8217;arte<\/strong>. L&#8217;artista, che se ne sta in disparte a leggere un libro, propone una serie di vecchie fotografie in bianco e nero e&#8230; bottoni. Una scelta casuale? Assolutamente no: ogni fotografia raffigura una persona o un gruppo di persone e, se si guarda attentamente, si scopre che i bottoni prescelti sono gli stessi &#8211; o molto simili- presenti sui loro abiti. Non \u00e8 geniale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.giuliadepentor.com\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12642\" alt=\"a day with - giulia depentor\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/8_mostra.jpg\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/8_mostra.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/8_mostra-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a>La luce sta iniziando ad andarsene, il pomeriggio \u00e8 agli sgoccioli ed \u00e8 quasi ora di tornare a casa. Non mi stanco mai di guardare verso l&#8217;alto, di <strong>scoprire la bellezza dei palazzi e di immaginare le storie e le vite all&#8217;interno delle case<\/strong>. A volte vorrei guardare dentro le finestre per vedere che cosa sta succedendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.giuliadepentor.com\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12645\" alt=\"a day with - giulia depentor\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/9palazzi.jpg\" width=\"620\" height=\"559\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/9palazzi.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/9palazzi-300x270.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a>Ultima tappa, prima del tepore di casa: <strong><a href=\"http:\/\/www.kochhaus.de\/kochhaus-prenzlauer-berg\/\" target=\"_blank\">Kochhaus<\/a> \u00e8 un negozio che vende&#8230; ricette<\/strong>. Che cosa vuol dire? Semplice: vengono proposti diversi piatti e, a seconda di quello che si sceglie, si comprano gli ingredienti gi\u00e0 pesati e, soprattutto, la ricetta spiegata nei minimi dettagli con tanto di fotografie.<br \/>\nPer chi ama cucinare ma \u00e8 un po&#8217; pigro nelle sperimentazioni, \u00e8 il paradiso!<br \/>\nScelgo un risotto al vino bianco e pomodori secchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12646\" title=\"a day with - giulia depentor\" alt=\"a day with - giulia depentor\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/10kochhaus.jpg\" width=\"620\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/10kochhaus.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/10kochhaus-300x187.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/>Dopo cena, comprare all&#8217;ultimo minuto due biglietti per <strong>una delle proiezioni della <a href=\"http:\/\/www.berlinale.de\/en\/HomePage.html\" target=\"_blank\">Berlinale<\/a>, sembra l&#8217;idea migliore<\/strong>. Non so che cosa sto per andare a vedere, non so in quale lingua sia stato girato il film e non so se gli attori saranno presenti in sala a presentare il loro lavoro&#8230;<\/p>\n<p>Salgo sul tram e sfido un&#8217;altra volta il freddo. Forse, dopotutto, sto iniziando ad abituarmi.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.giuliadepentor.com\/about\/\" target=\"_blank\">Giulia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buongiorno a tutti, ecco qui un nuovo A DAY WITH su Zelda, tutto vissuto a Berlino! Non mi sono dimenticata di questo divertente appuntamento con il giorno degli altri! Torna alla grande oggi con Giulia Depentor\u00a0di The Blooker, vera appassionata di libri e uno dei motivi di sorriso su twitter. Pronti a prenderla per mano e a vivere con lei un sabato berlinese?! Lo so che oggi \u00e8 solo &#8211; tragicamente &#8211; mercoled\u00ec, ma la fantasia non conosce limiti! Viaaaa! 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