{"id":14406,"date":"2013-07-08T10:44:21","date_gmt":"2013-07-08T08:44:21","guid":{"rendered":"http:\/\/zeldawasawriter.com\/?p=14406"},"modified":"2013-09-11T21:48:24","modified_gmt":"2013-09-11T19:48:24","slug":"things-matteo-pellegrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini\/","title":{"rendered":"THINGS \/\/ Matteo Pellegrini"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-13764\" alt=\"banner THINGS ok ZELDA\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/banner-THINGS-ok-ZELDA-620.jpg\" width=\"620\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/banner-THINGS-ok-ZELDA-620.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/banner-THINGS-ok-ZELDA-620-300x83.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-14407 aligncenter\" alt=\"things - matteo pellegrini\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini.jpg\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho letto recentemente una dichiarazione di Cesare Zavattini sulla presunta morte del cinema italiano: l&#8217;intellettuale riteneva che le cose fossero drasticamente peggiorate da quando &#8220;gli autori avevano smesso di prendere il bus&#8221;. Un convinto neorealista non avrebbe potuto &#8211; n\u00e9 dovuto &#8211; affermare che questo e, mentre mi avvicino alla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.pasticceriacucchi.it\/Pages\/HomePage.html\" target=\"_blank\">Pasticceria Cucchi<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0luogo proposto dal regista\u00a0<a href=\"http:\/\/www.merenda.tv\/\" target=\"_blank\">Matteo Pellegrini<\/a> per la nostra intervista di\u00a0<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/category\/things\/\" target=\"_blank\">THINGS<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0quella frase torna immediatamente\u00a0ad abitarmi la mente.<br \/>\nL&#8217;ultimo semaforo rosso che ci divide mi permette di fare un conto di massima su quanti bus abbia preso\u00a0<a href=\"http:\/\/www.merenda.tv\/cinema\/italian-movies\/\" target=\"_blank\">Italian Movies<\/a>\u00a0(<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/italianmovies12\" target=\"_blank\">facebook<\/a>), il primo lungometraggio del mio ospite, in queste ore nelle sale italiani. Moltissimi, dice il mio calcolo. Bus e scuolabus, a volte rincorsi senza fiato, altrettante traghettati da una lenta e nostalgica canzone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14409\" alt=\"things-matteo-pellegrini-2\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-2.jpg\" width=\"620\" height=\"930\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-2.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-2-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14410\" alt=\"things-matteo-pellegrini-4\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-4.jpg\" width=\"620\" height=\"829\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-4.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-4-224x300.jpg 224w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>Pasticceria Cucchi &#8211;\u00a0<\/strong>che per una discreta parte di vita, \u00e8 stata il quartier generale di Matteo per incontri e idee &#8211; ci accoglie silenziosa. Siamo gli unici che hanno l&#8217;ardire di scegliere un posto nella saletta interna, mentre un mondo pi\u00f9 assennato si gode l&#8217;insolita arietta fresca dei tavolini all&#8217;esterno.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-14414 aligncenter\" alt=\"things - matteo pellegrini\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-5.jpg\" width=\"620\" height=\"930\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-5.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-5-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14421\" alt=\"things - matteo pellegrini\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-9.jpg\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-9.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-9-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/>Mi piace l&#8217;atmosfera\u00a0<em>retr\u00f2<\/em>\u00a0di questo locale simbolo della citt\u00e0: voglio parlare e scattare foto senza ritegno. Ordiniamo cappuccini, panini al tonno e acque con le bollicine e, nell&#8217;attesa, inizio a interessarmi all&#8217;oggetto che mi guarda dal tavolo: una\u00a0<strong>Parker 51<\/strong>, la penna stilografica vintage da cui Matteo non si separa mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter\" alt=\"things - matteo pellegrini\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-7.jpg\" width=\"620\" height=\"930\" \/>La penna \u00e8 l&#8217;oggetto cardine di una <strong>passione costante e sempre assecondata, quella della scrittura<\/strong>. Poi sono arrivate le immagini, da subito, gi\u00e0 in terza elementare con la sperimentazione del primo cortometraggio. La scintilla dell&#8217;amore gli si pianta in pieno petto e da quel momento, ogni secondo disponibile, \u00e8 dedicato al <strong>cinema, il migliore compendio di tutte le arti.<br \/>\nLa stilografica diventa naturalmente una cam\u00e9ra-stylo<\/strong>, con buona pace di Astruc, Bazin e dei Giovani Turchi.<br \/>\nLo segue sempre e appunta le fermate del bus di ogni pensiero, di ogni idea interessante.<br \/>\nBisogna essere preparati all&#8217;arrivo di un&#8217;idea, mi dice, perch\u00e9 \u00e8 istantanea nel palesarsi ma anche nel cercare altri lidi.\u00a0E quella penna pare aver registrato tutto: pagine di tentativi, di studio e lavoro, alla perenne luce di un amore sconsiderato per il mezzo ma anche di una lucidit\u00e0 vigile che l&#8217;ha portato a esperire percorsi paralleli come quelli della pubblicit\u00e0 e dei videoclip.<img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14420\" alt=\"things - matteo pellegrini\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-8.jpg\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-8.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-8-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/>A un tratto m&#8217;immagino che questa <em>Parker 51<\/em> abbia appuntato anche l&#8217;intuizione del suo primo lungometraggio,<strong><em> Italian Movies<\/em><\/strong>, e cos\u00ec mi sembra gi\u00e0 un&#8217;amica, un oggetto degno di molto rispetto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14425\" alt=\"things-matteo-pellegrini-11\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-11.jpg\" width=\"620\" height=\"750\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-11.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-11-248x300.jpg 248w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dieci anni fa, Matteo Pellegrini era in uno studio di registrazione per lavoro, alla fine della giornata incontr\u00f2 un filippino che iniziava il suo turno serale di pulizie. Da questo incontro gli venne l&#8217;idea di un manipolo colorato e attivo di immigrati che decide di <em>ammutinare<\/em> lo studio di una soap-opera languida e seriale per costruire un piccolo business notturno, di video e testimonianze.<br \/>\n<strong>Un decennio pi\u00f9 tardi, un ministro congolese nell&#8217;attuale governo Letta e moltissime (troppe) polemiche sull&#8217;immigrazione,<em> Italian Movies<\/em> vede la luce con un percorso tortuoso e sofferto, degno dei pi\u00f9 grandi film.<br \/>\n<\/strong><br \/>\nGli chiedo quale sia il messaggio pi\u00f9 forte del film, quello capace di valicare le infinite lungaggini della sua realizzazione, mi risponde che, a prescindere da tutto, \u00e8 <strong>un grande invito a osare, a rilanciare la sfida con se stessi, oltre ogni ragionevole e svilente dato di fatto sociale<\/strong>. I protagonisti di questo film dispongono di pochissimo eppure lottano: il loro progetto di guadagno diventa piano piano un desiderio di comunione, di vicinanza, di espressione. <strong>Il loro \u00e8 il cammino del cuore oltre ogni ostacolo.<\/strong><br \/>\nQuesto, aggiunge Matteo, potrebbe essere uno sprone semplice ma essenziale per tutti noi: cercare di andare avanti insieme, cercando la ricchezza nella differenza, il nuovo nello sconosciuto.<img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14426\" alt=\"things - matteo pellegrini\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-12.jpg\" width=\"620\" height=\"830\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-12.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-12-224x300.jpg 224w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14422\" alt=\"things - matteo pellegrini\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-10.jpg\" width=\"620\" height=\"535\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-10.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-10-300x258.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><strong><em>Italian Movies<\/em><\/strong> viene spesso equiparato alle espressioni pi\u00f9 agrodolci della commedia inglese, ci si complimenta con la sua splendida riuscita attribuendole un sapore internazionale, frasi come &#8220;non sembra Italiano&#8221; sono davvero frequenti. In realt\u00e0 c&#8217;\u00e8 molto di autoctono, per esempio la crudezza della commedia italiana anni &#8217;60, che ha avuto una parte importantissima nel lungo lavoro ispirazionale e di conseguente stesura dei suoi autori (il mio ospite, insieme a Giovanna Mori e Paolo Rossi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 un punto interessante, su cui non smetto di tornare nelle mie considerazioni: complimentarsi per un bel film, affermando che non sembra affatto un prodotto italiano, dovrebbe farci riflettere lungamente sullo stato della nostra cinematografia e sulla percezione che ne ha lo spettatore.<img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14415\" alt=\"things - matteo pellegrini\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-6.jpg\" width=\"620\" height=\"727\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-6.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/things-matteo-pellegrini-6-255x300.jpg 255w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il film \u00e8 dunque nelle sale, schiacciato da logiche da botteghino che non voglio neanche sondare, l&#8217;unica sua forza \u00e8 il passaparola<\/strong>.<br \/>\nSono certa che anche Zavattini ne sarebbe fiero: a un tratto, disinteressandosi dei bus, scorgerebbe il volo sconnesso dei personaggi di <em>Miracolo a Milano<\/em>. Un fondale irreale su una citt\u00e0 dai colori saturi e la voglia, dirompente, di nuovi slanci verso il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<em>Tutti insieme, parti uguali, solo cos\u00ec si va avanti<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buona giornata a tutti!<br \/>\nxoxo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho letto recentemente una dichiarazione di Cesare Zavattini sulla presunta morte del cinema italiano: l&#8217;intellettuale riteneva che le cose fossero drasticamente peggiorate da quando &#8220;gli autori avevano smesso di prendere il bus&#8221;. Un convinto neorealista non avrebbe potuto &#8211; n\u00e9 dovuto &#8211; affermare che questo e, mentre mi avvicino alla\u00a0Pasticceria Cucchi\u00a0&#8211;\u00a0luogo proposto dal regista\u00a0Matteo Pellegrini per la nostra intervista di\u00a0THINGS\u00a0&#8211;\u00a0quella frase torna immediatamente\u00a0ad abitarmi la mente. L&#8217;ultimo semaforo rosso che ci divide mi permette di fare un conto di massima su quanti bus abbia preso\u00a0Italian Movies\u00a0(facebook), il primo lungometraggio del mio ospite, in queste ore nelle sale italiani. Moltissimi, dice [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":14407,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5450],"tags":[6061,4568,6057,6058,6060,6036,6055,133,4598,6059,6056],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14406"}],"collection":[{"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14406"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14406\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14407"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}