{"id":15322,"date":"2013-10-08T08:37:09","date_gmt":"2013-10-08T06:37:09","guid":{"rendered":"http:\/\/zeldawasawriter.com\/?p=15322"},"modified":"2015-02-22T13:05:10","modified_gmt":"2015-02-22T12:05:10","slug":"antonio-tabucchi-e-i-nodi-dellarazzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/2013\/10\/antonio-tabucchi-e-i-nodi-dellarazzo\/","title":{"rendered":"Antonio Tabucchi e i nodi dell&#8217;arazzo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15346\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-1.jpg\" alt=\"antonio tabucchi - dietro l'arazzo\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-1.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-1-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a>Dietro l&#8217;arazzo &#8211; Conversazioni sulla scrittura<\/strong>\u00a0(Giulio Perrone editore) \u00e8 una breve ma intensa chiacchierata tra Luca Chierici, studioso dei rapporti tra letteratura e psicanalisi, e l&#8217;immenso <strong>Antonio Tabucchi<\/strong>.<br \/> Caldamente consigliato ai tanti estimatori del grande artista della penna, scomparso prematuramente l&#8217;anno scorso, questo libro \u00e8 <strong>un ottimo spunto per chiunque s&#8217;interroghi sulla scrittura<\/strong>.<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-8.jpg\"><br \/> <\/a> <a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15355\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-9.jpg\" alt=\"antonio tabucchi - dietro l'arazzo\" width=\"620\" height=\"862\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-9.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-9-215x300.jpg 215w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a> Ne parlo con piacere, proprio durante le fasi concitate del nostro\u00a0<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/category\/progetti\/worlds\/\" target=\"_blank\">WOR(L)DS<\/a>, nella speranza che questo periodo cos\u00ec prolifico possa farsi ispirare da nuove importanti considerazioni sul mondo dei lemmi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro entra subito nel vivo, concentrandosi sull&#8217;annosa questione del <strong>RAPPORTO TRA\u00a0VITA e SCRITTURA<\/strong>.<br \/> Un rapporto denso di considerazioni, di inevitabile e vicendevole scambio. Ma con quale approssimazione si pu\u00f2 attingere al proprio vissuto? Serve, allontana, arricchisce o tende ad appiattire?<br \/> Tabucchi sembra non avere dubbi: esordisce citando una meravigliosa poesia del suo amato <a href=\"http:\/\/multipessoa.net\/\" target=\"_blank\">Pessoa<\/a>\u00a0e\u00a0la bellezza s&#8217;insinua tra le prime righe della sua risposta.<br \/> La poesia in questione si chiama\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/arquivopessoa.net\/textos\/4294\" target=\"_blank\">CONSIGLIO<\/a><\/strong>, \u00e8 del 1935, anno della morte dello scrittore portoghese. Bench\u00e9 Tabucchi la citi parafrasandone alcune parti (chi meglio di lui pu\u00f2 citare Pessoa a occhi chiusi?), ho deciso di riportarla nella sua interezza, perch\u00e9 ritengo possa essere interessante (perdonate la pochezza) anche <strong>per i rapporti che caratterizzano la nostra socialit\u00e0 per cos\u00ec dire virtuale<\/strong>. Preparatevi alla bellezza vera.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Consiglio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Cingi di grandi muri chi ti sogni.<br \/> Quindi, <span style=\"text-decoration: underline;\">dove \u00e8 visibile il giardino<\/span><br \/> attraverso il portone dalla grata cortese,<br \/> <span style=\"text-decoration: underline;\">poni tutti i fiori pi\u00f9 allegri,<\/span><br \/> <span style=\"text-decoration: underline;\"> perch\u00e9 ti conoscano soltanto cos\u00ec<\/span>.<br \/> Ove nessuno lo vede non porre pi\u00f9 nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Traccia aiuole come quelle degli altri,<br \/> dove gli sguardi possano intravedere<br \/> il tuo giardino come glielo mostri.<br \/> <span style=\"text-decoration: underline;\">Ma dove \u00e8 tuo, e mai nessuno lo vede,<\/span><br \/> <span style=\"text-decoration: underline;\"> lascia crescere i fiori che spuntano da terra<\/span><br \/> <span style=\"text-decoration: underline;\"> e lascia sorgere le erbe naturalmente<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Fa di te <strong>un doppio essere custodito<\/strong>;<br \/> e che nessuno, che veda e fissi, possa<br \/> conoscere pi\u00f9 di un giardino di quel che sei<br \/> un giardino ostensivo e riservato,<br \/> dietro il quale il fiore spontaneo carezza<br \/> l&#8217;erba cos\u00ec povera che neppure tu la vedi&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Siate dunque\u00a0<em>um duplo ser guardado <\/em><\/strong>(<em>un doppio essere guardato, custodito<\/em>), amici, e, se volete seguire un consiglio di scrittura del grande Tabucchi, non fate entrare la vostra vita nella scrittura o, pi\u00f9 precisamente, <strong>immettetela in modo tale che non possa essere decifrata immediatamente<\/strong>.<br \/> <strong>Regalate <strong>a chi vi legge\u00a0<\/strong>dei fiori coltivati, di serra<\/strong>. Niente di posticcio, ci tiene a specificare Tabucchi, ma qualcosa che difenda la vostra natura pi\u00f9 vera, quella pi\u00f9 selvaggia. La letteratura non la brama e il vostro giardino segreto, al contrario, vi ringrazier\u00e0.<br \/> Credo che questo sia un consiglio interessante anche per coloro che ritengono che scrivere sia produrre un lungo e dettagliato diario personale. Escluso il genere dell&#8217;autobiografia, che non pare interessare al nostro scrittore, il raccontare di s\u00e9 in questi termini non risponde a quell&#8217;urgenza gnoseologica che la letteratura porta in s\u00e9.<br \/> Interessarsi e scrivere dell&#8217;Uomo e raccontare la propria vita agli amici, magari durante una bella cena intima: questa \u00e8 la sfida!<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15354\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-8.jpg\" alt=\"antonio tabucchi - dietro l'arazzo\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-8.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-8-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a>Tabucchi cita anche <strong>Rainer Maria Rilke<\/strong>, con il suo <a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845904417\" target=\"_blank\">Lettere a un giovane poeta<\/a>.<br \/> <strong>C&#8217;\u00e8 un ulteriore modo di far entrare la propria vita nella scrittura: bisogna capovolgere il nostro modo di guardarla<\/strong>. Mentre nel quotidiano noi riteniamo di essere il prodotto di un passato che ci ha forgiati, nelle pagine scritte quello che siamo oggi condiziona la nostra vita passata. Si tratta di un capovolgimento non facile, ne convengo, un guardarsi allo specchio che cerca indizi del nostro &#8220;essere adesso&#8221; per definire un passato da costruire.<br \/> Paradossale, lontano da qualsiasi logica, anzi, come dice Tabucchi: &#8220;pre-logico&#8221;, come tutta la storia dell&#8217;Arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15350\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-5.jpg\" alt=\"antonio tabucchi - dietro l'arazzo\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-5.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-5-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><strong><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-weight: normal;\">Come ci suggerisce Tabucchi, <strong>scriviamo procedendo lungo una scacchiera ben definita<\/strong>: gli scacchi neri e bianchi sono soltanto quelli che tutti i giocatori hanno a disposizione, le mosse sono infinite ma ci si pu\u00f2 muovere solo dal bianco al nero. Questo a dire che le categorie della nostra esistenza (dapprima: nascita, crescita, innamoramenti, riproduzione, decadenza e morte; poi: sentimenti, affetti, entusiasmi, odi e rancori; infine: vizi capitali) ci offrono un reticolato entro cui corre la nostra vita. <strong>La scrittura \u00e8 seguire le variazioni, restare nello schema obbligato interrogando la sfumatura, i minuscoli moti dell&#8217;imprevisto.<\/strong><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posti i limiti di questo gioco agli scacchi, dunque, occorre farsi <strong>entomologi dell&#8217;esistenza, sismologi di ogni suo paradosso<\/strong>, di ogni scossa tellurica che ne azzera (o mette in seria discussione) ogni equilibrio.<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15351\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-6.jpg\" alt=\"antonio tabucchi - dietro l'arazzo\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-6.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-6-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tabucchi cita pi\u00f9 volte <strong>un sassolino sulle rotaie, capace di provocare i deragliamenti dell&#8217;esistenza<\/strong>: la figurazione di un moto controcorrente, infinitesimale ma tenace, capace di rimettere in discussione tutto. In quel drammatico <em>petit rien<\/em> sembra svilupparsi tutto il suo <strong>bisogno di ricerca critica, di indagine, di sospetto<\/strong>.<br \/> <strong>Siate dei ricercatori di &#8220;petit rien&#8221;. Diventino i vostri migliori spunti d&#8217;esplorazione<\/strong>.<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15349\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-4.jpg\" alt=\"antonio tabucchi - dietro l'arazzo\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-4.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-4-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a> L&#8217;<strong>analisi dell&#8217;imprevisto, di un continuo chiedersi cosa nascondano le belle figure di un arazzo (fili, nodi intricati, tanto da costruire un labirinto)<\/strong> porta alla convinzione che<strong> la letteratura debba essere libera di procedere<\/strong> nel suo cammino, senza grandi programmazioni da parte di chi scrive.<br \/> La<strong>\u00a0letteratura ha una sua genetica, una sua natura, un suo carattere e a un certo punto fa quello che le pare, proprio come un&#8217;erba selvatica<\/strong>. La letteratura ha un carattere indomito, la puoi aiutare a crescere ma non potrai mai decidere che fiore arrivi a produrre.<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15352\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-7.jpg\" alt=\"antonio tabucchi - dietro l'arazzo\" width=\"620\" height=\"742\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-7.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-7-250x300.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a>Bench\u00e9 abbia scritto moltissimo &#8211; me ne scuso &#8211; il libro vi regaler\u00e0 molto altro: un&#8217;analisi della produzione di Tabucchi, alcune pagine che ci rivelano il suo lavoro certosino di riscrittura e correzione in vista della pubblicazione e una pagina scritta a mano, tutta dedicata al potere della scrittura. Ve ne lascio alcune righe, insieme al riassunto dei consigli sulla scrittura di questo grande della letteratura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Scrivere fa sempre bene. Anche se, dopo aver scritto, decidiamo di buttare via tutto (a me \u00e8 successo molte volte). Ma la sola attivit\u00e0 dello scrivere, proprio in quel privilegiato momento in cui trasforma le idee in scrittura, tutto ci\u00f2 che era vago, indistinto, nebuloso, come per miracolo si chiarisce, e noi campiamo tutto.<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-15347 aligncenter\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-2.jpg\" alt=\"antonio tabucchi - dietro l'arazzo\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-2.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-2-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15348\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-3.jpg\" alt=\"antonio tabucchi - dietro l'arazzo\" width=\"620\" height=\"930\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-3.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/tabucchi-3-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/em>Buonissimo marted\u00ec, torno pi\u00f9 tardi con la seconda puntata del <a href=\"http:\/\/www.bloggirl.it\/asus-pink-tech-design-1\/\" target=\"_blank\">progetto PINK TECH<\/a>!<br \/> Camilla<em><br \/> Zelda was a writer <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dietro l&#8217;arazzo &#8211; Conversazioni sulla scrittura\u00a0(Giulio Perrone editore) \u00e8 una breve ma intensa chiacchierata tra Luca Chierici, studioso dei rapporti tra letteratura e psicanalisi, e l&#8217;immenso Antonio Tabucchi. 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