{"id":16871,"date":"2014-01-13T10:08:11","date_gmt":"2014-01-13T09:08:11","guid":{"rendered":"http:\/\/zeldawasawriter.com\/?p=16871"},"modified":"2015-02-27T17:51:12","modified_gmt":"2015-02-27T16:51:12","slug":"morte-di-un-commesso-viaggiatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/2014\/01\/morte-di-un-commesso-viaggiatore\/","title":{"rendered":"Morte di un commesso viaggiatore &#8211; Inside his head"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><em>Un commesso viaggiatore deve sognare. <\/em><br \/> <em>I sogni fanno parte del suo mestiere.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendete un uomo di sessantatr\u00e9 anni, abbastanza invischiato nelle cose della vita da essere di certo l&#8217;abitante di un qualunque appartamento della vostra via. Aggiungete al suo incedere stanco da commesso viaggiatore un bisogno strenue, sconsiderato e al contempo eroico di fare la differenza, di essere &#8220;un vincente&#8221;.\u00a0Vi troverete di fronte al <strong><a href=\"http:\/\/www.elfo.org\/stagioni\/20132014\/mortediuncommessoviaggiatore.html\" target=\"_blank\">Willy Loman di Arthur Miller<\/a>, messo in scena in questi giorni (fino al 2 febbraio) al teatro Elfo Puccini di Milano<\/strong> (su facebook: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/commessoelfo\" target=\"_blank\">qui<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/3782_10153684547000223_565930852_n-e1389605984115.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16883\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/3782_10153684547000223_565930852_n-e1389605984115.jpg\" alt=\"Morte di un commesso viaggiatore - Elfo Puccini | Zelda was a writer\" width=\"620\" height=\"782\" \/><\/a>Willy Loman (interpretato da <span style=\"text-decoration: underline;\">un immenso<\/span> Elio De Capitani) vuole essere smaccatamente vincente e alla fine della sua vita, come credo capiti a tutti, traccia la riga del risultato<\/strong>. Lo fa sulla grande lavagna del suo pensiero, sempre pi\u00f9 confuso e sofferente. La lista dei segni pi\u00f9 e quella dei meno creano fastidiosi rumori e profondi graffi sul nero pece dell&#8217;ardesia. E se per un&#8217;intera esistenza, la necessit\u00e0 di possedere un supposto sogno di gloria non l&#8217;ha mai fatto desistere dal continuare a correre, adesso queste incisioni iniziano a dilaniare anche le sue pi\u00f9 incrollabili convinzioni, rendendo i suoi viaggi in macchina pericolosi appuntamenti con la morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cortocircuito dell&#8217;intera faccenda &#8211; quello che inizia a miscelare il presente con i ricordi della sua esistenza, in un diabolico gioco d&#8217;incastri &#8211; nasce dal fatto che la sua non sia tanto una conta intima, quanto <strong>il bisogno di capire se e in quali termini il suo agire sia stato importante agli occhi degli altri<\/strong>.<br \/> Willy ripercorre il passato con il corpo dei suoi attuali sessantatr\u00e9 anni (da qui il sottotitolo <em>Inside his head<\/em>): i ricordi si fanno via via pi\u00f9 caotici e faticosi e i fattori della sua operazione non possono venire cambiati in alcun modo. Al commesso viaggiatore non resta che decretare un lacerante fallimento personale, come figlio, fratello, marito, padre e commesso viaggiatore.<br \/> Seguirlo nelle tappe di questa via crucis laica equivale a provare <strong>un intermittente sentimento di dolore e fastidio<\/strong>.<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/1549258_201346710068054_192013171_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16886\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/1549258_201346710068054_192013171_n-e1389606558126.jpg\" alt=\"Morte di un commesso viaggiatore - Elfo Puccini | Zelda was a writer\" width=\"620\" height=\"413\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma cosa infastidisce lo spettatore pi\u00f9 di ogni altra cosa? Cosa c&#8217;entriamo noi con il fallimentare rapporto che un uomo degli anni &#8217;50 ha con le promesse disattese del Sogno Americano?<br \/> La faticosa qu\u00eate del commesso viaggiatore, la sequenza di comportamenti insensati, violenti, piccoli, a tratti misogini, e il suo bisogno di una grandezza inconsistente e vanagloriosa sono nulla in confronto <strong>al bisogno, infantile e oramai drammaticamente diffuso, di costruire una certa idea di s\u00e9 attraverso l&#8217;apparenza, di realizzarsi attraverso l&#8217;idea che gli altri hanno di noi<\/strong>.<br \/> Il male di oggi, da cui chi vi scrive non si sente affatto incolume, \u00e8 l&#8217;<strong>impegno titanico nel costruire una certa idea di s\u00e9<\/strong>, di farlo con estremo rigore e cura, condendola con un sentimento di <em>felicit\u00e0 da filodiffusione<\/em>, capace di annullare il senso intimo della critica, di disperdere attimi senza nome e scopo, di renderci refrattari a qualsiasi tipo di imperfezione (o sarebbe meglio dire &#8220;di istinto&#8221;?) e drammaticamente soli.<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/1555385_201346936734698_614233175_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16888\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/1555385_201346936734698_614233175_n-e1389606613156.jpg\" alt=\"Morte di un commesso viaggiatore - Elfo Puccini | Zelda was a writer\" width=\"620\" height=\"413\" \/><\/a> E se per Willy Loman questo meccanismo perverso nasce dal mito di una frontiera del lontano West oltrepassata e dalle infinite rate di un frigorifero di ultima di generazione da possedere, <strong>per noi il fulcro dell&#8217;intera questione si sviluppa e si incastra nell&#8217;aggrovigliato sistema della virtualit\u00e0 sociale<\/strong>. La &#8220;credibilit\u00e0&#8221; sociale non si gioca pi\u00f9 solo con il vicino di casa o durante le vacanze di Natale con i parenti lontani, ma quotidianamente, con un&#8217;immagine di noi descritta, fotografata e filmata. Un&#8217;immagine che deve essere costantemente alimentata &#8211; pena l&#8217;oblio &#8211; e, se possibile, resa inarrivabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/522424_197679247101467_2013814908_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16885\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/522424_197679247101467_2013814908_n-e1389606400332.jpg\" alt=\"Morte di un commesso viaggiatore - Elfo Puccini | Zelda was a writer\" width=\"620\" height=\"930\" \/><\/a>Il rapporto tra Willy e il figlio Biff (un Angelo Di Genio sull&#8217;orlo di un baratro che lo attira e lo respinge) s&#8217;incrina quando quest&#8217;ultimo scopre che il padre tradisce la madre. Questa azione \u00e8 capace di distruggere l&#8217;intero sistema che ha caratterizzato tutte le sue pi\u00f9 incrollabili convinzioni di giovane dal futuro promettente. Il padre non \u00e8 l&#8217;eroe di un&#8217;esistenza integerrima ma un essere imperfetto come tanti alti: questo dato di fatto arriva a imbalsamare ogni tipo di anelito verso la vita e la realizzazione di s\u00e9.<br \/> L&#8217;istinto pi\u00f9 becero riporta in asse la situazione, mostra la verit\u00e0 del nostro essere animale e ci racconta di quanto, <strong>a furia di ripulirci, limitarci e ingabbiarci, l&#8217;istinto si riproponga come un fiume in piena, impazzito dopo mesi di costrizioni da argini artificiali<\/strong>. Forse sarebbe interessante chiedersi quanto questi argini influenzino anche il nostro vivere attuale. Quanto ci inducano a inseguire una perfezione impossibile e quanto questo ci allontani dalle scommesse della vita vera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mostrare e non vivere, apparire e non essere.<\/strong> Sono tutte questioni che questo spettacolo riporta alla luce, come un tappeto che viene scosso dopo mesi e mesi di polvere e passaggi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16884\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/1507883_201347020068023_450828456_n-e1389606188341.jpg\" alt=\"Morte di un commesso viaggiatore - Elfo Puccini | Zelda was a writer\" width=\"620\" height=\"465\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma c&#8217;\u00e8 un altro fattore con cui vorrei chiudere il mio articolo di oggi: <strong>il paradossale senso di appartenenza alle cose a cui siamo inesorabilmente votati.<\/strong><br \/> Non sento di rovinare nulla se vi dico che il commesso viaggiatore muore. Il monologo finale di Linda Loman &#8211; Cristina Crippa, intensa e materna &#8211; mi ha mosso una commozione infinita.\u00a0I coniugi Loman hanno finito di pagare tutti i debiti pendenti. <em>Siamo liberi<\/em> &#8211; dice Linda &#8211; <em>siamo finalmente liberi<\/em>. Liberi per\u00f2 di gestire un possesso che si \u00e8 svuotato di senso&#8230;<br \/> <strong>Possedere fino a non esistere<\/strong>, ecco un&#8217;altra questione fortissima che lo spettacolo ci suggerisce, non perdendo mai la sua vena ironica e un flusso di vita e di paradosso che lo rende vero, onesto e straordinariamente utile per il nostro oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, in questo primo appuntamento della settimana, mi sento di <strong>consigliare caldamente la visione di <em>Morte di un commesso viaggiatore<\/em><\/strong>. Gli attori sono cos\u00ec votati alla sorte dei loro personaggi che a un tratto ti pare che la tua poltrona sia una finestra, il pertugio di un vicino impiccione, capace di seguire le vicende di una famiglia non tanto diversa dalla tua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una raccomandazione:<\/strong><\/span> cercate posti il pi\u00f9 possibile vicini al palco, la lontananza del mio mi ha fatto pensare che lo spettacolo avesse bisogno di essere guardato negli occhi.<br \/> Camilla<br \/> <em>Zelda was a writer<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10px;\">(ph. credits: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/commessoelfo\" target=\"_blank\">qui<\/a>)<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un commesso viaggiatore deve sognare. I sogni fanno parte del suo mestiere. 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