{"id":18040,"date":"2014-03-24T10:57:43","date_gmt":"2014-03-24T09:57:43","guid":{"rendered":"http:\/\/zeldawasawriter.com\/?p=18040"},"modified":"2015-02-27T11:36:50","modified_gmt":"2015-02-27T10:36:50","slug":"germana-gallo-la-ragazza-dei-colori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/2014\/03\/germana-gallo-la-ragazza-dei-colori\/","title":{"rendered":"Germana Gallo, la ragazza dei colori"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\">Gira in testa<br \/> gira in vortice<br \/> ora il pensiero di te.<br \/> E resti intatta.<br \/> E non sbiadisci.<br \/> Nell&#8217;eternit\u00e0.<br \/> Germana Gallo, <em>Nell&#8217;eternit\u00e0<\/em> da\u00a0<a href=\"http:\/\/www.spigolatori.it\/associazione-culturale-mondovi-versi-scelti-it-it-10-124.aspx\/id=124\" target=\"_blank\">Versi Scelti<\/a>, 2011<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18060\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-2.jpg\" alt=\"Germana Gallo | Zelda was a writer\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-2.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-2-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a>La ragazza dei colori conosceva molto bene le sfumature<\/strong>. Ci ha lasciato qualche ora fa, in un silenzio tragico che non sa trovare una sola risposta alle mille domande che abitano la mente. Ci ha lasciato con l&#8217;arrivo della primavera perch\u00e9, se sei figlia del colore, sai che il suo risveglio ti regaler\u00e0 tonalit\u00e0 pastello ma anche odiosi vortici chiaroscurali.<br \/> L&#8217;accostamento cromatico pi\u00f9 ardito di questa ragazza dei colori\u00a0un\u00ec un giorno, senza premeditazione alcuna, i suoi profondi occhi tristi a uno sorriso esteso e generoso. Il sorriso pi\u00f9 bello che ricordi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora pensavo che <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0Dg4_camGyY\" target=\"_blank\">anime come la sua<\/a> conversassero amabilmente con i fruscii del vento e con gli anfratti cavernosi di questa Terra gentile e spietata. Allora pensavo che la loro fosse una tristezza dotata di <a href=\"http:\/\/leviepoetiche.blogspot.it\/2010\/07\/llanto-por-ignacio-sanchez-mejias.html\" target=\"_blank\"><em>una\u00a0coraggiosa allegria<\/em><\/a>. Che il nostro tempo avesse bisogno di non credere a Cassandra ma che lottasse per tenerla con s\u00e9, con la stessa speranza con cui si guardano i germogli che salutano il tempo mite, con la certezza che loro, cos\u00ec fragili e croccanti, portino il peso del mondo, alleggerendo la fitta trama dei nostri crucci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Era un&#8217;esplosione di fiori e di generose risate, la ragazza dei colori<\/strong>, e non c&#8217;era giorno in cui il suo poetico mondo sommerso non regalasse la gioia della scoperta a chi le si accostava. Erano gioie fugaci e intense, che ti facevano pensare che il suo corpo gracile e scattante fosse l&#8217;anticamera di un universo parallelo, pieno di pagine di libri, note veloci scritte a margine, pieno di parole cantate. Erano gioie leggiadre e piene di senso, poesie fotografate con tempi di esposizione lunghissimi: sfumate, parcellizzate, eterne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La ragazza dei colori mi ha raggiunto con la sua bicicletta fiorata, regalandomi i suoi ricordi pi\u00f9 vivi<\/strong>. L&#8217;ha fatto con un tale entusiasmo che alcune volte penso che i suoi ricordi siano capitati alla mia vita.\u00a0Ricordo l&#8217;anta del frigorifero che chiuse quando pens\u00f2 di essersi innamorata, i discorsi sussurrati con l&#8217;amatissima madre morente, ricordo persino i <em>litigi<\/em> con la donna delle pulizie che, riordinando, confondeva le pagine dei libri che dovevano restare aperte con quelle che meritavano ombra e silenzio.<br \/> Non avevamo un manuale d&#8217;istruzioni ma ci teneva in piedi la fede in un&#8217;energia caleidoscopica e propositiva. Mani che cercavano abbracci, occhi instancabili, alla ricerca del nuovo, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zqwLx0DG7qQ\" target=\"_blank\">in un turbinio di vita, paradossi e continui tentativi<\/a>.<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18063\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-3.jpg\" alt=\"Germana Gallo | Zelda was a writer\" width=\"620\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-3.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-3-300x209.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><strong>La ragazza dei colori era un pozzo di conoscenza, di curiosit\u00e0, di bellezza speculativa e leggiadra<\/strong>.<br \/> <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=MZ2s4KTLUj8\" target=\"_blank\">Vedrai<\/a>, mi diceva.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.angolotesti.it\/F\/testi_canzoni_francesco_de_gregori_125\/testo_canzone_bellamore_7240.html Tutto su Francesco De+Gregori: http:\/\/www.musictory.it\/musica\/Francesco+De+Gregori\" target=\"_blank\">Questo tempo passer\u00e0 o lo faremo passare<\/a>.<br \/> <a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/2011\/06\/il-mio-incontro-con-il-futuro-di-gina-lagorio\/\" target=\"_blank\">Con lei ho amato Gina Lagorio<\/a>, le mura stellate di Cherasco, il sentimento di sentirsi un punto di congiunzione, di partenza, di approdo. Con lei ho ipotizzato una gita nelle sue terre amene, per ricostruire un periodo di folgorazioni e parole di cui ci eravamo nutrite e continuavamo a farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sera, dopo la presentazione di un libro, abbiamo condiviso un taxi che pareva una trattoria anni &#8217;60: tendine impolverate, sedile in pelle con molle enormi che ci facevano picchiare la testa a ogni sobbalzo, un autista pingue che tossiva malamente a ogni incrocio e la paura di non arrivare mai pi\u00f9 a casa.<br \/> Con lei ho riso da non poterne pi\u00f9, ho passato infiniti compleanni (<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/2011\/11\/buon-compleanno-mrs-zelda-ultima-parte\/\" target=\"_blank\">qui i suoi auguri per Zelda<\/a>, <a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/2011\/06\/compleanno\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/2010\/06\/la-solitudine-dei-pomodorini\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>\u00a0e poi <a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/2011\/11\/almeno-tre-cose-dinizio-novembre\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>), serate di niente, <a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/2011\/06\/la-santeria-due-amiche-e-un-libro\/\" target=\"_blank\">piene di noi<\/a>, di abbracci, <a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/2011\/06\/voleranno-farfalle\/\" target=\"_blank\">di voli di farfalle<\/a>, di amici, di cannucce colorate e d&#8217;intrugli con le tinte dei conservanti.<br \/> Con lei mangiai una pasta scotta dalle forme improponibili, nel pieno di un gineceo di idee sulla vita, tutte disposte disordinatamente sul mio tavolo in frattino.<br \/> Con lei brindai una sera di tanto tempo fa. Port\u00f2 una bottiglia e la ricoverammo in frigorifero. Mentre s&#8217;imperlava di condensa, ci chiedemmo per cosa brindare: non c&#8217;erano motivi apparenti e cos\u00ec decidemmo di farlo per quello. Per nessun motivo. Intorno a noi aleggiavano passioni fortissime per le nostre letture, i nostri sogni\u00a0(<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/2011\/12\/i-5-desideri-per-il-2012-germana\/\" target=\"_blank\">qui<\/a> e <a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/2011\/01\/i-5-desideri-di-germana\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>), quello che avremmo fatto e saremmo diventate. Era una sera mite e profumata, ero seduta scomposta sulla sedia di paglia della cucina e mi sentivo bene.<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/desideri2-e1324372629276.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7020\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/desideri2-e1324372629276.jpg\" alt=\"i 5 desideri per il 2012 - Germana\" width=\"595\" height=\"445\" \/><\/a>Con lei mi sono scritta la settimana scorsa. Ci sono, le ho detto. Ce la faremo.<br \/> Non perdiamoci, mi ha risposto, e io sono qui che mi dispero per quell&#8217;addio che non ci siamo regalate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ora.<br \/> <\/strong>Ora che i colori piangono e chiedono a gran voce la miscela, ora che i passi non producono direzione alcuna e che il pentagramma richiama una sola nota, quella che non si trova pi\u00f9, che pareva la meno importante e senza la quale ora, sempre ora, la melodia produce solo singulti che straziano l&#8217;anima.<br \/> Ora che il silenzio rumoreggia nel cuore e tutto appare sospeso e inutile, ora che le mancanze e l&#8217;indifferenza, il rimandare, i <em>mi piace<\/em> virtuali e le assenze pesano come zavorre e la mente continua a pensare a come sarebbe potuta andare se quella volta, se quel giorno, se lo scorso mese.<br \/> Se. Se. Se.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18062\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana.jpg\" alt=\"Germana Gallo | Zelda was a writer\" width=\"620\" height=\"489\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-300x236.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><strong>Germana Gallo ha lottato per la bellezza.<\/strong> Con <a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/2010\/09\/gente-che-mi-piace-pentesilea-milano\/\" target=\"_blank\">il suo Pentesilea<\/a> ha cercato di regalare tantissimo a questa citt\u00e0 che non l&#8217;ha partorita ma di cui lei si sentiva abitante orgogliosa e combattiva (<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/2013\/01\/almeno-tre-cose-17-gennaio-2013\/\" target=\"_blank\">qui un esempio<\/a>). Milano non l&#8217;ha sempre trattata con rispetto, \u00e8 il caso di dirlo. Ma lei non avrebbe mai indugiato su questo dato di fatto, lei era una donna pratica e votata agli slanci, amava non tanto i risultati quanto il lungo cammino che portava alle cose. A tutte le cose, senza liste d&#8217;importanza, senza selezione all&#8217;ingresso, senza inutili giri di parole: dritta al punto, verso il cuore di ogni questione, di ogni passaggio nella sua vita.<\/p>\n<div id=\"fb-root\">\u00a0<\/div>\n<p>\n<script>\/\/ <![CDATA[\n(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = \"\/\/connect.facebook.net\/it_IT\/all.js#xfbml=1\"; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, 'script', 'facebook-jssdk'));\n\/\/ ]]><\/script>\n<\/p>\n<div class=\"fb-post\" data-href=\"https:\/\/www.facebook.com\/permalink.php?story_fbid=841071959242035&amp;id=190147427667828\" data-width=\"620\">\n<div class=\"fb-xfbml-parse-ignore\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/permalink.php?story_fbid=841071959242035&amp;id=190147427667828\">I legami forti<\/a> di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/In-questo-tempo-infinito-e-nullo\/190147427667828\">In questo tempo infinito e nullo<\/a>.<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sono chiesta cosa poter fare per lei, nel mio piccolo.<br \/> Urge una piccola azione appassionata, qualcosa che renda una minima giustizia al suo sforzo di procedere contro una corrente fortissima e di farlo con eleganza, sorriso e coraggio.<br \/> <a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/2011\/10\/un-risotto-prima-di-partire\/\" target=\"_blank\">Germana scriveva poesie meravigliose<\/a>: aeree e profonde al contempo.<br \/> Lascio qui una di quelle che in queste ore rileggo con tenerezza. Si intitola <strong>DALLA FINESTRA<\/strong>.<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-gallo-dalla-finestra-620.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18065\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-gallo-dalla-finestra-620.jpg\" alt=\"Germana Gallo - Dalla Finestra | Zelda was a writer\" width=\"620\" height=\"875\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-gallo-dalla-finestra-620.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-gallo-dalla-finestra-620-212x300.jpg 212w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-gallo-dalla-finestra-620-382x540.jpg 382w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a>Chi scrive con tanta passione demanda alle sue parole un anelito d&#8217;immortalit\u00e0.<br \/> <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>E quindi vi chiedo un&#8217;azione condivisa<\/strong>: <strong>stampate 5 copie di questa poesia (<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-gallo-dalla-finestra.jpg\" target=\"_blank\">qui in alta risoluzione<\/a>) e lasciatele per la strada.<\/strong><\/span><br \/> Appese ai muri, regalate a caselle della posta sconosciute, adagiate sui tergicristalli. Fate in modo che queste parole cos\u00ec tanto amate, cercate e diffuse con pudore siano di tutti.<br \/> Fatelo anche se non avete conosciuto Germana perch\u00e9, <em>questo tempo infinito e nullo<\/em>\u00a0non dichiari il suo fallimento definitivo, perch\u00e9 un abbraccio tristemente mancante del suo prezioso contenuto diventi l&#8217;occasione per riempire nuovi spazi, per regalare nuovi significati a quello che non capiamo.<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-4-620.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18069\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-4-620.jpg\" alt=\"Germana Gallo | Zelda was a writer\" width=\"620\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-4-620.jpg 620w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/germana-4-620-300x110.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a>Vi chiedo questo favore, se ne avete voglia, e vi chiedo di documentarlo con foto e con un hashtag semplice e bellissimo: <strong>#germanagallo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perdonate questo eccesso di parole ma la scrittura \u00e8 l&#8217;unico modo che io conosca per affrontare i dolori pungenti e insensati.<br \/> Buona giornata,<br \/> Camilla<br \/> <em>Zelda was a writer<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gira in testa gira in vortice ora il pensiero di te. E resti intatta. E non sbiadisci. Nell&#8217;eternit\u00e0. Germana Gallo, Nell&#8217;eternit\u00e0 da\u00a0Versi Scelti, 2011 La ragazza dei colori conosceva molto bene le sfumature. Ci ha lasciato qualche ora fa, in un silenzio tragico che non sa trovare una sola risposta alle mille domande che abitano la mente. Ci ha lasciato con l&#8217;arrivo della primavera perch\u00e9, se sei figlia del colore, sai che il suo risveglio ti regaler\u00e0 tonalit\u00e0 pastello ma anche odiosi vortici chiaroscurali. L&#8217;accostamento cromatico pi\u00f9 ardito di questa ragazza dei colori\u00a0un\u00ec un giorno, senza premeditazione alcuna, i suoi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":18060,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[72],"tags":[1864,6702,133,1618],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18040"}],"collection":[{"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18040"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18040\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}