{"id":18974,"date":"2014-05-22T12:56:13","date_gmt":"2014-05-22T10:56:13","guid":{"rendered":"http:\/\/zeldawasawriter.com\/?p=18974"},"modified":"2015-02-27T17:52:54","modified_gmt":"2015-02-27T16:52:54","slug":"viva-litalia-le-morti-di-fausto-e-iaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/2014\/05\/viva-litalia-le-morti-di-fausto-e-iaio\/","title":{"rendered":"Viva l&#8217;Italia &#8211; Le morti di Fausto e Iaio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/photo1-e1400755487877.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18975\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/photo1-e1400755487877.jpg\" alt=\"Viva l'Italia | Zelda was a writer\" width=\"620\" height=\"620\" \/><\/a>Buongiorno a tutti!<br \/> Oggi non volevo scrivere un post: sono giorni di una stanchezza invalidante e di consegne da fare &#8220;per ieri&#8221;, quelle stesse che ogni libero professionista conosce perfettamente e a cui risponde con serafici &#8220;far\u00f2 il possibile&#8221;.<br \/> Questo <em>fare di tutto<\/em> ha iniziato a minare gli entusiasmi e a farmi chiedere\u00a0quanto il valore personale &#8211; o, per non voler apparire troppo supponenti, la solerizia &#8211; sia tenuta in buon conto, abbia un significato non intercambiale, non contingente.<br \/> Sono pensieri&#8230; Prendeteli per nuvolette inconsistenti, non cambieranno di una virgola l&#8217;impegno dei giorni in cui ci credi, come del resto non ammansiranno quelli in cui inveisci contro un supposto destino e i suoi paradossi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, intrecciate a queste domande aperte e perenni, ci sono le immagini di <a href=\"http:\/\/www.elfo.org\/stagioni\/20132014\/vivalitalia.html\" target=\"_blank\">VIVA L&#8217;ITALIA &#8211; Le morti di Fausto e Iaio<\/a>, visto marted\u00ec, per la seconda volta, al Teatro Elfo Puccini di Milano e firmato dalla bellissima regia di C\u00e9sar Brie (fino a questa domenica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono davvero incapace di tradurre in principali e subordinate <strong>il\u00a0meraviglioso sentimento di bellezza e commozione che provo pensando a questo spettacolo tratto dal testo di Roberto Scarpetti<\/strong>. Sono tanto incapace da mettere le mani avanti e da chiedervi di perdonare i deliri sconnessi che seguiranno: \u00e8 la seconda volta che tento di raccontarlo e non \u00e8 detto che, arrivata alla fine di questo tentativo, non decida di buttare via tutto, come la volta precedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In <em>Viva l&#8217;Italia<\/em> ci sono intere scolaresche che vengono portate controvoglia dalle proffff.<\/strong> (non &#8220;professoresse&#8221; ma &#8220;proffff&#8221; con tante effe).<br \/> Il ragazzo di fronte a me chiede all&#8217;amico:<br \/> &#8211; <em>Allora, cos&#8217;\u00e8 &#8216;sta cosa di &#8216;sti due morti?<br \/> <\/em>L&#8217;altro fa spallucce.<br \/> A\u00a0spettacolo finito, lo stesso ragazzo ha gli occhi lucidi: \u00e8 rimasto immobile per tutto il tempo. Mi piacerebbe sapere cosa pensa, mentre si alza e procede verso l&#8217;uscita, vorrei sperare che la dimestichezza al raggiro, la violenza pi\u00f9 inveterata, le cieche lotte di parte, gli insabbiamenti e le connivenze di questo nostro adorato e strano Paese l&#8217;abbiano fatto arrabbiare enormemente, tanto da farlo diventare una forza di rivoluzione futura: un guerriero gentile, qualcuno che si chiede, che nonostante tutto cerca sempre di capire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Viva l&#8217;Italia<\/em> \u00e8 l&#8217;altro ragazzo che mi raggiunge a spettacolo terminato.<\/strong><br \/> Sento che dice al suo amico:<br \/> &#8211; <em>Fighissimo, me lo sarei guardato da capo.<br \/> <\/em>L&#8217;altro annuisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/viva-italia-bg-e1400755879376.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18976\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/viva-italia-bg-e1400755879376.jpg\" alt=\"Viva l'Italia\" width=\"620\" height=\"351\" \/><\/a>\u00c8 il fruscio dei fazzoletti che vengono sfilati timidamente dalle borse<\/strong> e che accompagnano le lacrime della mamma di Fausto, un&#8217;Alice Rendini che regala volto e corpo a tutte le donne dei nostri anni &#8217;70: mogli, madri, ragazze perse e giovani compagne di vittime\u00a0dei cosiddetti Anni di Piombo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 quella macchia di sugo di cui non ti scordi pi\u00f9<\/strong>, che con un geniale gesto teatrale aderisce al pavimento e diventa sangue, il sangue della nostra vergogna, della nostra incapacit\u00e0 fisica al dialogo pacato, al confronto, al rispetto.<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/viva-lItalia-e1400755896438.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18977\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/viva-lItalia-e1400755896438.jpg\" alt=\"Viva l'Italia\" width=\"620\" height=\"413\" \/><\/a><strong><em>Viva l&#8217;Italia<\/em> \u00e8 la mia zona. La mia storia.<br \/> <\/strong>La chiesa di Casoretto, dove le suore mi costringevano ad andare a messa la mattina della domenica. I miei genitori si spaccavano la schiena tutta la settimana e la domenica non se la ricordavano la messa. Le loro continue preghiere laiche erano salmodiate lungo le vie delle infinite corse, lungo le traiettorie della speranza di farcela, di migliorare, di regalarmi la serenit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In via Mancinelli mio pap\u00e0 ci lavorava. <strong>Mi ricordo benissimo il colorato murale che ricordava\u00a0Fausto e Iaio<\/strong>.<br \/> Allora restavo affascinata dai colori e non pensavo a questi due figli di una Milano dilaniata dalle prese di potere e dalle lotte di campo. Non tanto diversi dai ventenni morti a Bologna e da quelli caduti sulle infinite arterie di un periodo tanto insensato e inutile. Tutti uguali nella morte violenta e improvvisa. A prescindere dalla fede politica, dall&#8217;estrazione sociale e da quell&#8217;ipotesi di futuro mai realizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mano destra di mio pap\u00e0 aveva un&#8217;unghia sconquassata. <\/strong>L&#8217;aveva\u00a0distrutta\u00a0da piccolo, quando lavorava come operaio in un&#8217;industria di collant per donna. Aveva fatto le medie, leggeva un sacco di libri e diceva sempre: <em>devi studiare, cos\u00ec la vita non ti coglier\u00e0 impreparata.<\/em> Ho studiato tanto ma la vita mi stupisce sempre&#8230; Questa \u00e8 una delle cose per cui rimpiango di non averlo qui: gli chiederei\u00a0un parere su una tale schiacciante sconfitta, ne parleremmo, troveremmo un punto di vista capace di sedare il mio pungente fastidio.<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Viva-lItalia_massimiliano_donato_umberto_terruso_federico_manfredi_fotodi_lucadelpia-e1400756064525.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18978\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Viva-lItalia_massimiliano_donato_umberto_terruso_federico_manfredi_fotodi_lucadelpia-e1400756064525.jpg\" alt=\"Viva-lItalia_massimiliano_donato_umberto_terruso_federico_manfredi_fotodi_lucadelpia\" width=\"620\" height=\"413\" \/><\/a><strong>Ho deciso che nei prossimi giorni torner\u00f2 a trovare quel muro.<\/strong> Non ricordo se il murale ci sia ancora. Lo far\u00f2 per <strong>il\u00a0grande debito che abbiamo nei confronti della\u00a0nostra Memoria patria<\/strong>, con\u00a0l&#8217;imperdonabile errore\u00a0che abbiamo compiuto trascurandola e permettendo che certe nefandezze potessero restare senza colpevoli, sospese in una dimensione pulviscolare, in attesa che abitassero gli angoli pi\u00f9 remoti del nostro senso civile, della nostra umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Viva l&#8217;Italia<\/em> \u00e8 uno spettacolo immenso<\/strong>. Romantico, politico in senso filosofico, vivo e pulsante come tutte le cose che stanno accadendo e di cui sei testimone. Potresti entrare in scena e indicare tutto con il dito: parabole\u00a0di spari anonimi, aneddoti,\u00a0nomi e vie. Potresti cantare anche tu\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ScsxXxq-1IQ\" target=\"_blank\"><em>Gianna<\/em> di Rino Gaetano<\/a> e aspettare con ansia l&#8217;arrivo della maturit\u00e0, mentre ti prepari per andare a un concerto di blues.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I suoi attori sono meravigliosamente al servizio dei personaggi, splendidi tutti, nessuno escluso: <strong>Andrea Bettaglio, Federico Manfredi, Massimiliano Donato, la gi\u00e0 citata Alice Redini e Umberto Terruso<\/strong>. La scena evoca l&#8217;intrico di vie del quartiere Casoretto e si espande oltre la citt\u00e0, coinvolgendo tutto il Paese, tutto il suo passato e tutto quello che verr\u00e0.<br \/> Si estende e parla all&#8217;Uomo, oltre ai dettagli della geografia, arrivando dritto al cuore delle pi\u00f9 grandi questioni morali che lo abitano. Evocando pensieri profondi, non sciorinando\u00a0mai lezioni da primi della classe.<a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/viva-italia-8-e1400756118234.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18979\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/viva-italia-8-e1400756118234.jpg\" alt=\"Viva l'Italia\" width=\"620\" height=\"414\" \/><\/a>Per finire, mi pare di poter azzardare (o sperare?) che <strong>il\u00a0vero padrone della scena sia il futuro<\/strong>, quello nuovo, diverso, migliore che una storia tanto faticosa da accettare e da ricordare pu\u00f2 insegnare al ragazzino forzato alla visione dalla proffff.<\/p>\n<p>Che sia un monito a farsi delle domande, a cambiare idea o a restare della propria, questo spettacolo.<br \/> Che ci spinga a cercare sempre di capire.<\/p>\n<p>Buona giornata a tutti!<br \/> Camilla<br \/> <em>Zelda was a writer<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">(ph. credits: Le foto di questo articolo sono prese da internet, ad eccezione della prima che ho scattato marted\u00ec a teatro)<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buongiorno a tutti! Oggi non volevo scrivere un post: sono giorni di una stanchezza invalidante e di consegne da fare &#8220;per ieri&#8221;, quelle stesse che ogni libero professionista conosce perfettamente e a cui risponde con serafici &#8220;far\u00f2 il possibile&#8221;. Questo fare di tutto ha iniziato a minare gli entusiasmi e a farmi chiedere\u00a0quanto il valore personale &#8211; o, per non voler apparire troppo supponenti, la solerizia &#8211; sia tenuta in buon conto, abbia un significato non intercambiale, non contingente. 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