{"id":19430,"date":"2014-09-08T10:14:28","date_gmt":"2014-09-08T08:14:28","guid":{"rendered":"http:\/\/zeldawasawriter.com\/?p=19430"},"modified":"2015-06-15T09:39:12","modified_gmt":"2015-06-15T07:39:12","slug":"sassi-scritti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/2014\/09\/sassi-scritti\/","title":{"rendered":"Sassi scritti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sassi-scritti.jpg\"><br \/> <\/a><a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sassi-scritti.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-19431\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sassi-scritti.jpg\" alt=\"Sassi scritti | Zelda was a writer\" width=\"640\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sassi-scritti.jpg 640w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sassi-scritti-300x200.jpg 300w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sassi-scritti-620x413.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><strong>Pi\u00f9 di vent&#8217;anni fa, durante un&#8217;estate come tante, mi trovavo con la mia famiglia in un&#8217;isola ventosa e magnetica.<\/strong> Un mare profondo\u00a0e rinvigorente abbracciava ore e ore di bagni d&#8217;orizzonte e i miei piedi si muovevano insicuri lungo l&#8217;arenile di una spiaggia selvaggia, piena di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=mDofWMF82TQ\" target=\"_blank\">sassi levigati e rotondi<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Odiavo stare al sole, allora, ed escogitavo modi sempre nuovi per far passare velocemente le ore.<\/strong><br \/> <strong>Mi venne un&#8217;idea.<\/strong> Comprai un pennarello indelebile e mi appropriai di una manciata di sassi, scrissi una piccola frase su ognuno e inserii una sorta di firma sul retro, una frase variabile che nella sostanza diceva circa cos\u00ec: &#8220;<em>Questa \u00e8 l&#8217;estate del 199-qualcosa, grazie per avermi letto<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni mattina, prima che l&#8217;orda colorata e scomposta dei bagnanti si appropriasse della spiaggia, io, con maschera e boccaglio, spargevo i miei sassi scritti negli anfratti pi\u00f9 silenziosi dei fondali marini e poche ore dopo, nascosta sotto l&#8217;ombrellone, attendevo con emozione che qualcuno li trovasse. Che li trovasse ma, soprattutto, che li leggesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questa impresa\u00a0inizi\u00f2 a piacere a tutto il resto della famiglia, dapprima\u00a0piuttosto scettica, e i miei pazienti\u00a0attimi di ricognizione divennero\u00a0pratica comune, condita\u00a0da\u00a0ammiccamenti sommessi e gomitate complici.<br \/><\/strong><br \/> Sar\u00e0 il caso di specificare che <strong>lo stupore pi\u00f9 grande non consisteva\u00a0tanto nel ritrovamento del mio sasso scritto\u00a0ma nel registrare la felicit\u00e0 negli occhi dei &#8220;miei lettori&#8221;<\/strong>. <br \/>Qualcuno richiamava l&#8217;attenzione della famiglia e degli amici,\u00a0altri s&#8217;impegnavano a cercarne di nuovi, c&#8217;era chi diceva che il sasso\u00a0se lo sarebbe portato di certo a casa per ricordarsi di quella magnifica estate e infine &#8211; e qui la famiglia di spie russe si commuoveva tutta, senza possibilit\u00e0 di rinsavimento &#8211; c&#8217;era chi leggeva a voce alta <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=qeAlc1Znql4\" target=\"_blank\">le mie parole<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La spiaggia non venne depredata di tutte le sue pietre, ci tengo a specificarlo, anche perch\u00e9\u00a0questa diavoleria\u00a0dur\u00f2 giusto il tempo di trovarne una nuova. Per\u00f2 <strong>io rimasi colpita, stravolta, galvanizzata, trafitta, percossa e contagiata dall&#8217;emozione del venire letti, cercati e ascoltati<\/strong>.<br \/> Non esagero se vi dico che dopo quell&#8217;emozione non fui pi\u00f9 la stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono passate diverse estati e la sensazione travolgente dello spargere parole negli abissi e attendere che vengano lette non mi ha mai abbandonato<\/strong>. Se \u00e8 possibile, \u00e8 cresciuta, si \u00e8 fatta pulsante, urgente, ha perdonato gli\u00a0infiniti\u00a0periodi di pigrizia, le tetre invettive contro i tempi drammatici,\u00a0lo\u00a0scoramento pi\u00f9 bieco e pure\u00a0gli innamoramenti per nuove folgoranti passioni.<br \/> Se penso a tutti questi anni, la vedo procedere\u00a0a braccetto di <strong>un\u00a0bisogno epidermico e detonante\u00a0di comunicare, lavorare la maglia dei\u00a0periodi, fotografare anche gli\u00a0spazi bianchi, quelli che sembrano i pi\u00f9 silenziosi ma che in realt\u00e0 dicono tanto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era una premessa, questa. Lunghissima,\u00a0me ne scuso.<br \/> Volevo darvi il\u00a0buongiorno, baciarvi sulla fronte uno a uno e augurarvi un buonissimo anno. Un anno di nuove passioni ma anche di grande seriet\u00e0 verso quello che ritenete irrinunciabile, vitale, imperioso. Verso l&#8217;ossigeno della vostra felicit\u00e0 pi\u00f9 intima.<br \/> In apertura di questa nuova stagione di scrittura, condivisione, fotografie e progetti mi preme\u00a0dirvi quanto la gestione di questo blog continui a rendermi felice ma, soprattutto, <strong>quanto sia preziosa la vostra presenza, il\u00a0continuo entusiasmo\u00a0e la\u00a0pazienza che &#8211; stoica &#8211; arriva sempre all&#8217;ultima riga! Non si tratta di piaggeria:\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">voi siete l&#8217;elemento necessario perch\u00e9 io continui a sorridere da sotto l&#8217;ombrellone<\/span>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il blog dunque riapre i battenti e\u00a0le <em>to do list<\/em>\u00a0stanno gi\u00e0 dando\u00a0evidenti segni di cedimento, ma il primo obiettivo della lista sar\u00e0 tornare a scrivere e cercare di farlo bene. Qui e fuori da qui, su calepini usurati e tra i tasti del mio computer, nella mente e persino sulla pelle. Perch\u00e9, nonostante la vita mi abbia regalato qualche altra emozione, il pensiero dei sassi scritti lo porto sempre con me, impresso nella mente come il pi\u00f9 dolce dei ricordi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ora che tutto (e anche troppo) \u00e8 stato detto, vi chiedo: <strong>quale sar\u00e0 il vostro primo obiettivo dell&#8217;anno?<\/strong><br \/> Un sorriso di sole a tutti e bentrovati!<br \/> Camilla<br \/> <em>Zelda was a writer<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 di vent&#8217;anni fa, durante un&#8217;estate come tante, mi trovavo con la mia famiglia in un&#8217;isola ventosa e magnetica. Un mare profondo\u00a0e rinvigorente abbracciava ore e ore di bagni d&#8217;orizzonte e i miei piedi si muovevano insicuri lungo l&#8217;arenile di una spiaggia selvaggia, piena di sassi levigati e rotondi. 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