{"id":22906,"date":"2015-10-20T12:42:40","date_gmt":"2015-10-20T10:42:40","guid":{"rendered":"http:\/\/zeldawasawriter.com\/?p=22906"},"modified":"2015-10-20T14:02:39","modified_gmt":"2015-10-20T12:02:39","slug":"la-creativita-non-si-occupa-di-numeri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/2015\/10\/la-creativita-non-si-occupa-di-numeri\/","title":{"rendered":"La creativit\u00e0 non si occupa di numeri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/grady-twins1-e1445330818495.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-22908\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/grady-twins1-e1445330818495.png\" alt=\"La creativit\u00e0 non si occupa di numeri | Zelda was a writer\" width=\"640\" height=\"360\" \/><\/a>Non pi\u00f9 tardi di ieri, mi sono imbattuta in una foto identica alla mia.<\/strong> No, non presa e utilizzata senza menzione ma riprodotta con il medesimo stile. Una foto che, nel mio caso, in genere significa &#8220;sovrascritta&#8221; e composta in un certo modo, con certe parole.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Metto le mani avanti, perch\u00e9 so di avventurarmi in un campo assai spinoso. <strong>Non credo che ogni foto sovrascritta nel mondo debba riportare a me, al mio stile<\/strong>, ma fidatevi se vi dico che quella particolare foto &#8211; e la gallery che la ospita &#8211; era di certo &#8220;ispirata&#8221; alle mie. Non elencher\u00f2 le\u00a0<em>prove a mio carico<\/em>, n\u00e9\u00a0mostrer\u00f2 le foto <em>incriminate<\/em>\u00a0per dare inizio a\u00a0un momento di pubblica &#8211; e catartica? &#8211; disapprovazione. Lo trovo un atto inutile, violento e pure una colossale perdita di tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;esempio, per\u00f2, mi interessa: \u00e8 utile per dare origine a una riflessione sulla creativit\u00e0 2.0, a cui spero farete seguire le vostre considerazioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nello studio delle arti\u00a0esistono gli esercizi di stile.<\/strong> In pratica &#8211; e volendo banalizzare ancora una volta &#8211; si prende\u00a0a modello lo stile di un determinato autore\u00a0e lo si riproduce\u00a0senza posa. Questo esercizio \u00e8 benedetto (in genere, con il senno del poi) perch\u00e9 permette di conoscere regole nel momento stesso in cui si applicano. E poi allena l&#8217;occhio, la mano &#8211; i sensi &#8211; a un certo sentimento della composizione, dell&#8217;impasto e del colore che nessun compendio, anche il pi\u00f9 esaustivo, potr\u00e0 mai riportare nella sua forza dirompente e cos\u00ec profondamente umana. <br \/><strong>Essere umani, dunque, e riconoscersi, a prescindere dal qui e dall&#8217;ora.<\/strong> Imparare da chi si \u00e8 speso per una passione, entrare nelle righe del suo pentagramma, danzare in mezzo alle sue costruzioni verbali. In una parola? MAGICO!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo, per\u00f2 &#8211; o forse prima, durante &#8211; capita una cosa. Gli esercizi di stile iniziano a stare stretti alla personalit\u00e0 creatrice.<\/strong> C&#8217;\u00e8 un silenzioso e ostinato richiamo dell&#8217;io pi\u00f9 vicino a Vulcano, quell&#8217;essenza che ci chiede di entrare nella fucina del nostro laboratorio interiore e di forgiare tutte le sollecitazioni che <em><a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/2013\/09\/struttura-arbitrarieta-le-sei-lezioni-italo-calvino\/\" target=\"_blank\">ci piovono dentro<\/a><\/em>. <br \/><strong>Ognuno a modo suo<\/strong>, forti di tutti gli esercizi di stile, delle strette di mano con le grandi ispirazioni della nostra vita, forti delle regole seguite, di quelle che abbiamo pensato fossero nostre e di quelle che ci sono sempre state troppo strette. Forti della vita che ci ha premiato e di quella che ci ha preso a bastonate. Forti di un desiderio primordiale di dire qualcosa, di lasciare un segno tangibile nel nostro cammino di esseri a tempo determinato. Di procreare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il virtuale testa il nostro anelito creativo con la visibilit\u00e0, con i numeri.<br \/><\/strong>Nonostante sia chiaro a tutti che una personalit\u00e0 creatrice non possa &#8211; e non debba &#8211; in alcun modo piacere a tutti, <strong>il vortice della visibilit\u00e0 agguanta chiunque<\/strong>, anche l&#8217;essere pi\u00f9 refrattario\u00a0e lo spinge nella pi\u00f9 astuta delle bugie: <strong>per piacere, per avere numeri, follower, lavori, credibilit\u00e0, <em>fighezza<\/em> di vario tipo, bisogna seguire l&#8217;ondata del piacere collettivo.<\/strong> <br \/>Fare quello che fanno i <em>competitor<\/em>. Prendere spunto da loro, riprodurne certe dinamiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vanno le foto super luminose? Basta alle ombre: tutta la luce del mondo sulla mia tazza di caff\u00e8!<br \/>Vanno gli <em>still life<\/em>? Che inizi una vita paziente, spesa\u00a0a incrociare sapientemente gli oggetti!<br \/>Dicono che pi\u00f9 ci metto la faccia e meglio sar\u00e0? Vai con i selfie! A tutte le ore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intendiamoci, <strong>non ho niente contro i selfie (anzi), la luce (anzi) e gli <em>still life<\/em> (anzi). E non ho nulla contro le liste di consigli. Io stessa adoro dispensarne, io stessa adoro stilare liste.<\/strong> <br \/>Ma allora? Dove sta il senso di tutto questo mio lunghissimo vaneggiare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccolo qui, tento di sintetizzarlo. Tanto non ci riuscir\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prima di qualunque regola d&#8217;oro per implementare visualizzazioni, amici e fama, chiedetevi sempre che cosa volete dire e se tra cinque anni vi piacer\u00e0 vedere quello che state costruendo adesso.<\/strong>\u00a0Non se vi piacer\u00e0 quello che avete creato ma se vi piacer\u00e0 l&#8217;idea di averlo creato. Un metodo macchinoso, lo so, ma infallibile. Credetemi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi piacciono le foto ombrose perch\u00e9 esprimono meravigliosamente il vostro essere chiaroscurale? Adorate seguire l&#8217;andamento del vostro volto nel tempo perch\u00e9 le rughe vi descrivono meglio di un parente? Pensate che la vostra felicit\u00e0 derivi dagli incontri che la vita continua a regalarvi e vi piace citarli in ogni dove, senza il timore di regalare loro nuove visualizzazioni, nuovi amici e una non ben chiara\u00a0fama? Vi piace raccontare tutto perch\u00e9 siete degli ipertrofici del dire? Odiate aggiungere frasi alle immagini perch\u00e9 lavorate su un&#8217;iconografia <em>parlante<\/em>?<br \/><strong>Fatelo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo stile \u00e8 fatto di scelte. Scelte profonde e sentite. Scelte che arrivano tanto prima del vostro intento programmatico da non chiamarsi nemmeno scelte. <br \/>Chiamiamole &#8220;OSSIGENO&#8221;, sar\u00e0 tutto pi\u00f9 semplice.\u00a0<br \/>Ossigeno\u00a0che vi render\u00e0 riconoscibili perch\u00e9 unici. Ossigeno\u00a0che forse vi lascer\u00e0 soli e incompresi per lungo tempo, forse per sempre. Ma che vi far\u00e0 respirare, finalmente.<br \/>Ossigeno vitale, che dar\u00e0 al veloce passaggio dei giorni\u00a0un ritmo solo vostro. Nel pieno di un viaggio che sembra un&#8217;immersione e poi un salto, il sonno su un&#8217;amaca e poi un abbraccio. Un viaggio\u00a0solo VOSTRO\u00a0nelle cose del mondo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pensateci, cosa chiedete ai vostri pi\u00f9 importanti riferimenti creativi?<br \/>Che vi raccontino la vita con i vostri stessi occhi<\/strong> e una capacit\u00e0 migliore della vostra di usare parole, di unire gli elementi, usare i suoni, mantecare i colori. Molto spesso, per\u00f2 &#8211; pi\u00f9 spesso di quanto lo crediate &#8211; chiedete loro che vi regalino <strong>punti di vista inediti, squarci da cui spiare al di l\u00e0 delle barricate del vostro vivere<\/strong>.<br \/>Volete sentirvi parte di una comunit\u00e0 che procede con le vostre regole, \u00e8 vero, ma spesso ringraziate chi \u00e8 stato portatore &#8211; <em>sano o insano<\/em> &#8211; di una nuova direzione, di un angolo buio, dell&#8217;amore sordido, dello sguardo stralunato, delle umane debolezze, dei vuoti a perdere, dei silenzi ingestibili. <br \/>Seguite i portatori &#8211; <em>sani o insani<\/em> &#8211; di uno spunto per cambiare idea, di un modo per piangere il vostro &#8211; il nostro &#8211; non essere tutti ugualmente fortunati e protesi come, invece, ci era stato promesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non vivrete tante vite, \u00e8 un fatto matematico.<\/strong> E allora, sempre a livello inconscio, volete qualcuno che vi aiuti a completare il mosaico, a rendere la vostra conoscenza di questo gioco chiamato Vita il pi\u00f9 completa possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La diversit\u00e0 \u00e8 la nostra pi\u00f9 grande risorsa. Lavorate sempre per alimentarla.\u00a0Non temetela.<br \/><\/strong>Non occupate troppo tempo a crucciarvi per quello\u00a0che gli altri potrebbero pensare\u00a0di voi. Create, lavorate sul vostro percorso. Siate seri, religiosi, siate ostinati. Non sprecate mai l&#8217;occasione che vi \u00e8 stata regalata.<br \/><strong>Siate voi, non gli altri.<\/strong><\/p>\n<p>Buona giornata,<br \/>Camilla<br \/><em>Zelda was a writer<br \/><span style=\"font-size: 10pt;\">(<a href=\"http:\/\/rare.us\/story\/halloween-horror-movie-review-the-shining\/\" target=\"_blank\">ph. source<\/a>)<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non pi\u00f9 tardi di ieri, mi sono imbattuta in una foto identica alla mia. No, non presa e utilizzata senza menzione ma riprodotta con il medesimo stile. 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