{"id":22998,"date":"2015-11-14T11:24:38","date_gmt":"2015-11-14T10:24:38","guid":{"rendered":"http:\/\/zeldawasawriter.com\/?p=22998"},"modified":"2015-11-14T12:06:26","modified_gmt":"2015-11-14T11:06:26","slug":"rompete-gli-hashtag","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/2015\/11\/rompete-gli-hashtag\/","title":{"rendered":"Rompete gli hashtag"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/CTukshqVEAAZdHX.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-22999\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/CTukshqVEAAZdHX.jpg\" alt=\"Rompete gli hashtag | Zelda was a writer\" width=\"600\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/CTukshqVEAAZdHX.jpg 600w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/CTukshqVEAAZdHX-50x50.jpg 50w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/CTukshqVEAAZdHX-300x300.jpg 300w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/CTukshqVEAAZdHX-120x120.jpg 120w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/CTukshqVEAAZdHX-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><br \/>Vi scrivo in\u00a0un sabato mattina che, per quanto poco ho dormito, potrebbe essere un venerd\u00ec notte. La citt\u00e0 \u00e8 avvolta nelle brume, tutto \u00e8 ovattato e silenzioso. Sono ancora in pigiama, non ho voglia di fare nulla.\u00a0Mi aggiro per casa, tentando di trovare un&#8217;occupazione fittizia che mi allontani dai pensieri. <strong>L&#8217;immagine della paura negli occhi, il corpo immobilizzato dallo\u00a0sconforto pi\u00f9 profondo per\u00a0quello che \u00e8 stato, per\u00a0quello che sar\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono triste. Soppeso le parole che sto scrivendo, penso che forse non arriver\u00f2 alla fine di questo articolo.<\/p>\n<p><strong>Sono stata educata alla libert\u00e0.<\/strong> Ho avuto due genitori che hanno lavorato sul valore del mio volo, sulle velleit\u00e0 &#8211; anche le pi\u00f9 strampalate &#8211; del mio cammino di costruzione. Ancora prima di essere donna, italiana, cattolica, <strong>io sono stata cresciuta come persona<\/strong>.<br \/>Sono nata &#8220;persona&#8221; e la dorata cerchia delle mie frequentazioni mi vede tale. <br \/>Voi siete persone. Non numeri, non uomini o donne, non follower o hater. Per me, voi siete vite in cerca di una direzione.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pech\u00e9 ve lo scrivo? <br \/><strong>Perch\u00e9, rispetto a ieri sera, a tutto il Male, a tutto il patimento provato, sento crescere in me\u00a0un pulsante fastidio per questo estremo attacco alla mia, alla nostra libert\u00e0.<\/strong><br \/>L&#8217;offesa pi\u00f9 grande che ci possa venire mossa. Il pi\u00f9 grande abominio.<br \/>Farci avere paura di andare a un concerto, costringerci a temere tutto, spingerci a diffidare dello straniero. Renderci feroci come fiere in gabbia, farci sbranare gli uni con gli altri, spingerci a pensare che alla violenza si risponda sempre e comunque con la violenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mi addentrer\u00f2 in questioni che non so analizzare. Io voglio parlarvi di me, di noi, di quanto il fatto di ieri sera a Parigi debba accendere la nostra coscienza e influenzare le nostre future azioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ho poco tempo in questa vita e non voglio avere paura.<\/strong><br \/>Con tutto il rispetto del caso, non voglio stare con Belen o con Selvaggia, non voglio indignarmi perch\u00e9 Gianni ha un social media manager e non l&#8217;ha mai dichiarato. Non voglio un banner che dichiari che sono francese e tantomeno desidero questionare con chi stima che il mio strazio di ieri sia viziato nella forma, perch\u00e9 non tiene conto del dolore di tanti altri morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il dolore \u00e8 una madre, che sostiene anche i corpi dei figli che non ha partorito.<\/strong><br \/><strong>Il senso profondo della libert\u00e0 risiede nel nostro instancabile viaggio nelle cose del mondo<\/strong>, con la fiducia per i doni che il Destino vorr\u00e0 concederci, con il coraggio di accettare, per quanto generosi e ben disposti, che qualcosa ci verr\u00e0 sempre tolto.<br \/><strong>Non voglio avere paura e vorrei che non l&#8217;aveste nemmeno voi<\/strong>, perch\u00e9 insieme potremmo essere un gruppo che, invece di nascondersi dietro la rassicurante certezza di un hashtag da mostrare in una qualunque bacheca dei mille social, scende per strada, nella vita vera. Nelle piccole azioni, nelle sfumature che, orami lo sappiamo, possono fare la differenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hannah Arendt diceva che <strong>il Male \u00e8 estremo ma che, dietro alla sua voce sguaiata e alta, si nasconde sempre una banalissima assenza di spessore e di contenuto<\/strong>. Questo ci dovrebbe rasserenare, perch\u00e9, nonostante tutto,\u00a0la forza del Pensiero, la sua incrollabile ricerca di risposte, di spiegazioni e ragionamento, continueranno a essere approcci vincenti.<br \/><strong>Con il tempo, per\u00f2, specie dopo la mia vita virtuale, ho iniziato a temere\u00a0che, a furia di ritenere che il Male sia\u00a0banale, si tenda in un certo senso a ridurlo a un fatto di poco conto, specie se non arriva a intaccare la nostra vita.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra vita, il nostro orto, il nostro spazio vitale. <strong>Siamo ancora cos\u00ec certi che quello che accade fuori dai nostri confini possa tranquillamente non interessarci?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che risieda qui,<strong> il pi\u00f9 grande errore dei nostri tempi: pensare al Male con la emme maiuscola e ritenere che tutte le sue propaggini siano esternazioni di pochissimo conto.<\/strong><br \/>Sbagliato.<br \/>Proprio perch\u00e9 ha come unica alleata la Banalit\u00e0,<strong> il Male si muove di sottecchi e, in men che non si dica, riesce a estendersi a macchia d&#8217;olio, contando sulle connivenze, sull&#8217;indifferenza, sul silenzio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tirate fuori la vostra voglia di partecipazione<\/strong>. Alzate sempre la mano, dite la vostra. Fatelo con educazione e fermezza. Ascoltate, chiedetevi se sia giusto intervenire, chiedetevi sempre se una vostra azione possa\u00a0ferire qualcuno. Prendete posizione contro chi urla, fatelo parlando a bassa voce. Redarguite chi \u00e8 pronto a lapidare, chi usa il velo dell&#8217;anonimato per sfogare rabbia e frustrazione.<br \/>Ho visto cadute di stile foraggiate da valanghe di like, ho letto commenti di una tale violenza da far accapponare la pelle, mi sono trova di fronte a dettagliate disamine sulle scelte altrui, le stesse di cui si conosce solo il risultato finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voi starete di certo pensando che io sia drammaticamente uscita dall&#8217;argomento con cui ho iniziato il mio discorso, e forse \u00e8 vero, ma<strong> il Male cresce nei posti in cui si ritiene che nulla possa venire fatto, luoghi\u00a0in cui l&#8217;umanit\u00e0 ha lasciato il posto alla furia, in cui la violenza diventa un gioco di gruppo che si disinteressa totalmente delle conseguenze, che ripudia\u00a0pudore ed empatia<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Rompete gli hashtag e iniziate a stare\u00a0dalla parte del maggior numero possibile di persone.<\/strong>\u00a0Fatelo nel quotidiano, impegnandovi e cercando sempre di capire. <br \/>Di meno ma meglio. Di meno ma veramente.<\/p>\n<p>Non cambier\u00e0 nulla e di certo non sar\u00e0 questo a\u00a0risolvere la drammatica questione internazionale ma, forse, <strong>una volta tanto<\/strong>\u00a0<strong>inizieremo a capire quanto il modo faccia la differenza, quanto l&#8217;unione faccia davvero la forza<\/strong>.<br \/>Non la violenza, la forza.<\/p>\n<p>Camilla<br \/><em>Zelda was a writer<br \/><span style=\"font-size: 10pt;\">(ph. credits: <a href=\"http:\/\/www.jeanjullien.com\" target=\"_blank\">Jean Jullien<\/a>)<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi scrivo in\u00a0un sabato mattina che, per quanto poco ho dormito, potrebbe essere un venerd\u00ec notte. La citt\u00e0 \u00e8 avvolta nelle brume, tutto \u00e8 ovattato e silenzioso. Sono ancora in pigiama, non ho voglia di fare nulla.\u00a0Mi aggiro per casa, tentando di trovare un&#8217;occupazione fittizia che mi allontani dai pensieri. 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