{"id":27895,"date":"2024-02-01T10:52:03","date_gmt":"2024-02-01T09:52:03","guid":{"rendered":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/?p=27895"},"modified":"2024-02-01T18:02:42","modified_gmt":"2024-02-01T17:02:42","slug":"febbraio2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/2024\/02\/febbraio2024\/","title":{"rendered":"Febbraio!"},"content":{"rendered":"<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img width=\"1600\" height=\"1600\" src=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ZELDA.jpeg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"Febbraio!\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ZELDA.jpeg 1600w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ZELDA-300x300.jpeg 300w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ZELDA-640x640.jpeg 640w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ZELDA-50x50.jpeg 50w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ZELDA-1536x1536.jpeg 1536w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ZELDA-120x120.jpeg 120w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ZELDA-150x150.jpeg 150w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ZELDA-768x768.jpeg 768w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ZELDA-300x300@2x.jpeg 600w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/figure>\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Febbraio, ci siamo! Volevo salutare il mese con <strong>un post sul rispetto dovuto al lavoro dei creativi<\/strong>, visto che meno di un mese fa mi \u00e8 stato sottratta un&#8217;illustrazione, che poi \u00e8 diventata un enorme poster in giro per una citt\u00e0 italiana. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che il pensiero di scrivere per l&#8217;ennesima volta quattro belle frasi sulla fatica che faccio, sul dolore che ho provato e sul desiderio di lasciare andare questo lavoro per trovarne uno meno coinvolgente a livello sentimentale mi ha fatto letteralmente addormentare sulla sedia.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Mi sembra di ribadire l&#8217;ovvio da troppo tempo e forse, mi sono detta, non \u00e8 pi\u00f9 un problema mio, ma di un mondo che non si ferma a chiedersi neanche per un attimo se un&#8217;azione sia lecita, se possa ferire o togliere spazio e possibilit\u00e0 di espansione ad altri.<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione \u00e8 pi\u00f9 che risolta, comunque. La sto &#8220;usando&#8221; per parlare di altro. Seguendo la moda degli ultimi anni, avrei potuto far scoppiare un caso sui social &#8211; una fantastica <em>shitstorm, <\/em>si dice cos\u00ec, no? &#8211; che togliesse punti a qualcuno e ne regalasse a me.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Ma, sinceramente, ne abbiamo ancora voglia?\u00a0<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non dico tanto di mettersi l\u00ec a gestire tutta questa enorme ondata di sconforto collettivo, che raggiunge picchi altissimi e si esaurisce velocemente, ma di<strong> alimentare una rabbia che ha gi\u00e0 oltrepassato la soglia del pericolo e affossa ogni slancio, ogni possibile costruzione<\/strong>. Quindi, per la qualit\u00e0 di questo posto, per voi che ogni tanto ci passate e pure per me, ho agito in altri modi e, quando proprio avevo della rabbia da sfogare, ho disegnato o mi sono lamentata con qualche amico.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">La verit\u00e0 \u00e8 che ho una tale rabbia dentro che non posso pi\u00f9 permettermi un passo falso, pena la completa distruzione dell&#8217;unico potere di cui disponga: la creativit\u00e0 &#8211; quella dimensione libera da tutto, che non deve seguire percorsi gi\u00e0 tracciati, che pu\u00f2 stare in silenzio, che non ha bisogno di risultati tangibili, per cui ricevere complimenti, che so, su LinkedIn.<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se perdo quell&#8217;incantamento l\u00ec sono finita e questa \u00e8 la cosa che pi\u00f9 di tutte le urgenze mi interessa onorare.<\/strong> Perch\u00e9 se non ci fosse pi\u00f9 lei, non ci sarei pi\u00f9 io &#8211; l&#8217;io che mi fa riconoscere ogni mattina, per intenderci. Perch\u00e9 se non ci fosse pi\u00f9 lei, vedrei nemesi ovunque e cederei il passo al vittimismo pi\u00f9 distruttivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rabbia e tutti i suoi amici oscuri sono sentimenti da provare, su questo siamo d&#8217;accordo, ma a volte ho la sensazione che questo presente ci faccia vivere in una pentola a pressione con un difetto di fabbricazione, che si carica di tanto, troppo vapore, ma non dispone di una valvola che ne consenta lo sfiato.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Da qui l&#8217;innamoramento per l&#8217;altrove.<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Stamattina, per esempio, scorrevo anelante le foto del profilo instagram di una ragazza che si \u00e8 trasferita su una microscopica isola scozzese con il compagno solido e rincuorante. Bevono caff\u00e8 mentre dal loro letto scrutano l&#8217;orizzonte brumoso. Un vento epico lambisce le finestre del piccolo nido al riparo da tutto, loro se ne infischiano e costruiscono librerie bellissime, mentre degli enormi <em>cinnamon rolls<\/em> cuociono nel forno, con pacifica rassegnazione sui loro tempi di cottura. <br \/>\u00c8 verit\u00e0 o rappresentazione? Non mi interessa, mi basta che accenda in me un bisogno di semplicit\u00e0 mai provato, di cambiare tutto, di essere nuova, con nuovi cammini, con nuovi desideri &#8211; forse finalmente miei. <br \/>Capita forse anche a voi?<\/h3>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Gennaio \u00e8 finalmente terminato, la buona notizia \u00e8 che stiamo per uscire dal letargo.<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sono lasciata andare in questi mesi, ma sento che torner\u00e0 il momento della cura. <strong>Voglio fare di questo posto un diario, non so se terr\u00f2 fede all&#8217;intento, come del resto non so davvero che ne sar\u00e0 di me nei prossimi mesi.<\/strong> Ho costruito <a href=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un sito nuovo di pacca<\/a> e mi faccio milioni di domande sulla prossima tappa del mio cammino professionale. Ci sono stati giorni di nebbia fitta sulla citt\u00e0 e spesso l&#8217;inquinamento sulla Pianura Padana \u00e8 stato tale da sentirsi sfiniti con il calare della sera. Ieri ho comprato dei pastelli a olio che non so usare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli F24 mi guardano dalla bacheca in sughero, su cui campeggia anche il disegno di un lungo serpente colorato, regalo del figlio del mio adorato custode. Mi sembra che tra tutti fogli appesi, lui sia il pi\u00f9 importante e cos\u00ec cerco di <strong>ridare un senso alle priorit\u00e0<\/strong>. La mia agenda sembra la Smemoranda (<em>addio Smemoranda, \u00e8 stato bello<\/em>) che avevo al liceo, piena di liste, piena di ritagli di giornale.\u00a0<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Voglio disfarmi di moltissime cose, pi\u00f9 o meno materiali, ma non voglio in alcun modo che sia questo tempo immemore e sciatto a darmi indicazioni su cosa selezionare. Non voglio, per esempio, che chiuda i miei occhi sul mondo. E spero davvero che lo vorrete con me, perch\u00e9 \u00e8 tempo di fare gruppo e s\u00ec, pure la rivoluzione.<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buon febbraio a tutti!<br \/>Camilla<br \/><em>Zelda was a writer<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Febbraio, ci siamo! Volevo salutare il mese con un post sul rispetto dovuto al lavoro dei creativi, visto che meno di un mese fa mi \u00e8 stato sottratta un&#8217;illustrazione, che poi \u00e8 diventata un enorme poster in giro per una citt\u00e0 italiana. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che il pensiero di scrivere per l&#8217;ennesima volta quattro belle frasi sulla fatica che faccio, sul dolore che ho provato e sul desiderio di lasciare andare questo lavoro per trovarne uno meno coinvolgente a livello sentimentale mi ha fatto letteralmente addormentare sulla sedia. 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