{"id":6418,"date":"2011-11-18T11:20:47","date_gmt":"2011-11-18T11:20:47","guid":{"rendered":"http:\/\/zeldawasawriter.com\/?p=6418"},"modified":"2011-11-18T14:50:08","modified_gmt":"2011-11-18T14:50:08","slug":"la-macaria-di-folco-orselli-unaria-strana-quella-dellinfinito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/2011\/11\/la-macaria-di-folco-orselli-unaria-strana-quella-dellinfinito\/","title":{"rendered":"La Macaria di Folco Orselli. Un&#8217;aria strana, quella dell&#8217;infinito."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6429\" style=\"border-style: initial; border-color: initial; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto; border-width: 0px;\" title=\"folco disco\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/folco-disco.jpg\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/folco-disco.jpg 595w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/folco-disco-300x175.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6447\" title=\"folco orselli - generi di conforto\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Schermata-2011-11-18-a-12.50.01-e1321617167689.png\" alt=\"\" width=\"592\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Schermata-2011-11-18-a-12.50.01-e1321617167689.png 592w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Schermata-2011-11-18-a-12.50.01-e1321617167689-300x121.png 300w\" sizes=\"(max-width: 592px) 100vw, 592px\" \/>Amici belli, oggi me la sto prendendo con una calma inusitata, quasi irreale.<br \/>\nIl lavoro con le due creaturine disneyane \u00e8 finito da qualche ora e, dopo aver sentito il peso di una certa nostalgia sulle spalle (<em>cosa faranno quelle due amiche cotonate senza la mia penna?<\/em>), ho deciso che oggi avrei sistemato tutte le piccole grandi faccende del quotidiano che continuo colpevolmente\u00a0a rimandare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi accarezza gli intenti (<em>per ora imbalsamati<\/em>) la musica del nuovo disco di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=1298356477\" target=\"_blank\">Folco Orselli<\/a>.<br \/>\nFluisce, sapiente e colorata, tra gli anfratti di una casa che profuma di week-end. Tra le lenzuola sfatte e le pareti tinteggiate di luce fredda. Nei miei calzini fiorati, nelle vibrazioni di un martello pneumatico perso per strada e nei pensieri ottenebrati dalla stasi e dalla bellezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=1298356477&amp;ref=ts\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6425\" title=\"Folco Orselli\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/6-Folco-Orselli-e1321612723852.jpg\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"394\" \/><\/a>Ieri sera, alla <a href=\"http:\/\/www.lasalumeriadellamusica.com\/\" target=\"_blank\">Salumeria della Musica<\/a> di Milano, \u00e8 stato presentato <strong>il nuovo disco di Folco Orselli: <em>Generi di conforto<\/em><\/strong>, autoprodotto dallo stesso artista per <em>Muso Records<\/em>, la sua neonata etichetta discografica.<\/p>\n<p>Io ero l\u00ec, perch\u00e9 a Folco voglio bene, ma principalmente perch\u00e9 la sua immensa bravura merita di essere festeggiata in ogni suo guizzo, ad ogni appuntamento importante.<br \/>\nLa musica \u00e8 in grado di liberare tutto il sedato che alberga in te e la cosa sconvolgente \u00e8 che, come i libri e certe espressioni artistiche ispirate e totalizzanti, diventa un cruccio o una santit\u00e0 solo tua. Questo per dirvi che ieri sera, nel pieno di un locale che pullulava di cuori, occhi, orecchie, io ero l\u00ec, con il mio ritaglio di pavimento eroicamente conquistato grazie all&#8217;ingombro dell&#8217;altezza.\u00a0Ero l\u00ec con un cuore mezzo <em>ciancicato<\/em>, che chiedeva solo aria ed estensione.<br \/>\nAd un tratto, dal palco, la risposta ai miei desideri \u00e8 partita con una magnifica canzone, chiamata Macaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Si alzano le code delle giacche<\/em><br \/>\n<em>sotto questo vento che ci sbatte<\/em><br \/>\n<em>sfoglia lascia nudi senza foglia<\/em><br \/>\n<em>in quell&#8217;attimo di pace che rimane<\/em><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Macaria \u00e8 l&#8217;aria di Corniglia, un bagno di vento dipinto da un terrazzo sul mare delle Cinque Terre.\u00a0Macaria \u00e8 estensione liberatoria e ispirante, occasione per ripartire, bellezza in cui perdersi.\u00a0Di fronte a questa canzone ogni mia impalcatura \u00e8 miseramente caduta e io, priva di ogni filtro e confine, mi sono dispersa, in una detonazione emotiva senza pari.<br \/>\nEro vento, pulviscolo in controluce. Ero altitudine e intanto ero abisso.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6423\" title=\"Folco Orselli\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/2-Folco-Orselli.jpg\" alt=\"\" width=\"594\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/2-Folco-Orselli.jpg 594w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/2-Folco-Orselli-300x190.jpg 300w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/2-Folco-Orselli-150x95.jpg 150w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/2-Folco-Orselli-400x253.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 594px) 100vw, 594px\" \/>Mi pare di vederla, la musica di Folco Orselli.<br \/>\nOgni volta che assisto ad un suo concerto, io ascolto immagini e vedo pagine.<br \/>\nSe fosse una veduta, sarebbe di certo a volo d&#8217;uccello. Se fosse un quadro sarebbe molto vicino alla precisione dei volti sporchi e vivi di un Bruegel affollato.\u00a0Profuma di vita e concede spazio alla sofferenza, al silenzio, al tragicomico. La musica di Folco Orselli ferma attimi, li avvolge nella carta di giornale e li conserva nella loro semplice e dirompente poesia del particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=1298356477&amp;ref=ts\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6424\" title=\"Folco Orselli\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/14-Folco-Orselli-e1321612689496.jpg\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"282\" \/><\/a>Gli eroi della sua penna &#8211; perch\u00e9 Folco Orselli \u00e8 uno scrittore &#8211; sono gli uomini e le donne dell&#8217;appartamento sotto il tuo, del bar all&#8217;angolo, delle notti brumose che solo Milano sa regalare e dei letti di solitudine su cui ognuno, almeno una volta nella vita, si \u00e8 assopito.<br \/>\nSono i vecchi e gli innamorati, gli svirgolati e gli imperfetti.\u00a0Gente con ricordi, lettere, parole e sentimenti. Sporcata dalla vita ed eroicamente legata al cuore, nonostante tutte le evidenze del caso, nonostante il tempo che passa e non concede deroghe, nonostante le catene industriali senza cuore e i treni che passano e forse non tornano.<br \/>\nI personaggi del grande libro di Folco Orselli sono defraudati di aggettivi e rispettabilit\u00e0, ma non sono mai rinunciatari: da veri titani dei giorni qualunque, procedono&#8230; Spesso a testa alta, spesso rasenti ai muri.<br \/>\nChiamano le parole con i loro nomi eppure, magicamente, sono poeti.\u00a0Perch\u00e9 la vita pu\u00f2 rubare loro tutto, ma non li avr\u00e0 mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Sotto questo vento di macaria<\/em><br \/>\n<em>che confonde e che riprende che ci stimola e ci stende<\/em><br \/>\n<em>forse \u00e8 il giorno giusto per partire<\/em><br \/>\n<em>verso nuvole da sposa che si stanno per schiantare<\/em><br \/>\n<em>sotto questo mare all&#8217;incontrario<\/em><br \/>\n<em>cos\u00ec gonfio e pieno d&#8217;aria che potresti anche volare<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"ttps:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=1298356477\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6448\" title=\"Schermata 2011-11-18 a 12.53.34\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Schermata-2011-11-18-a-12.53.34-e1321617278741.png\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"303\" \/><\/a><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una piccola postilla<\/strong><\/span><strong>:<\/strong><\/em> i veri artisti condividono sempre altra arte e, cos\u00ec, Folco ha dedicato il suo lavoro a <a href=\"http:\/\/www.renzobergamo.com\/biografia\/\" target=\"_blank\">Renzo Bergamo<\/a> (dal booklet si legge: &#8220;<em>mia guida artistica e spirituale, nonch\u00e9 grande amico<\/em>) che compare con la sua arte sulla copertina del disco e nella voce materica e graffiata del suo artefice.\u00a0Se volete approfondire, cliccate <a href=\"http:\/\/www.renzobergamo.com\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.renzobergamo.com\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6445\" title=\"Renzo Bergamo\" src=\"http:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/cominci\u00f2-cos\u00ec.jpg\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/cominci\u00f2-cos\u00ec.jpg 595w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/cominci\u00f2-cos\u00ec-300x205.jpg 300w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/cominci\u00f2-cos\u00ec-150x102.jpg 150w, https:\/\/zeldawasawriter.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/cominci\u00f2-cos\u00ec-400x274.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/a>Buon week-end a Tutti!<br \/>\nChe sia lentezza e cura.<br \/>\nxoxo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amici belli, oggi me la sto prendendo con una calma inusitata, quasi irreale. 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