1 novembre 2017

Jimmy Liao e la storia di un inverno blu

Camilla - Zelda was a writer

Incontri Disincontri | Zelda was a writer

Incontri Disincontri di Jimmy Liao (Terre di Mezzo – traduzione di Silvia Torchio) è un libro immenso.

A pensarci bene, tutti i libri di Jimmy Liao lo sono. Ne avevo consigliati due qui ma, per contingenze lontane dalla mia volontà, non ero mai riuscita a dedicare un intero post alla sua bravura, al suo tocco magico.
Oggi tenterò come posso di rimediare al terribile errore compiuto.

Nell’arte di questo prolifico autore taiwanese, tradotto e amato in tutto il mondo, convive felicemente un riuscitissimo paradosso: mentre il suo mondo iconografico è ridondante, ricco di dettagli, capace di rendere le più piccole sfumature di un volto, di un’intenzione, di una storia; la sua scrittura è ridotta all’osso, libera dagli orpelli, felice di dedicarsi a un solo periodo, di renderlo fertile e significante nella brevità, quasi fosse un haiku.

Si potrebbe dire che questo sia il modus operandi di buona parte di letteratura illustrata ma è solo l’esperienza di un libro di Liao tra le mani a farci capire come e quanto questa particolarità riesca a rendere detonante e magico lo sviluppo della storia.

Incontri Disincontri | Zelda was a writer

Un libro che mi spinge a consigliarvene un altro, non è bellissimo? Questa illustrazione mi ha fatto pensare a “di notte” di Mercedes Lauenstein (Voland). Notturno e magico, anche questo da mettere in lista!

Jimmy Liao è un mago dell’affabulazione.
Ci coinvolge senza tenerci stretti a sé, ci libera con fiducia in un mondo denso e spesso onirico, in cui i riferimenti del nostro inconscio ci chiamano a gran voce e niente che sia capovolto o lontano dai nostri rincuoranti pre-giudizi ci appare inopportuno o fastidioso.

In Incontri Disincontri siamo di fronte a una storia alla Sliding Doors. Ve lo ricordate quel film? Tutta la trama dipendeva da una scelta casuale, da un cambio di rotta nelle abitudini della sua protagonista. 

Anche in questo libro siamo in bilico sull’attimo, anche in questa storia ci rendiamo conto di quanto tutto quello che ci riguarda sia governabile fino a un certo punto e – nelle atmosfere blu di una città immersa nell’inverno più malinconico che si ricordi – tifiamo perché i nostri due protagonisti, Lei e Lui, decidano una buona volta di sovvertire i loro schemi mentali, cambino rotta, mandino al diavolo ogni loro più rincuorante e paludata consuetudine.
Incontri Disincontri | Zelda was a writerIncontri Disincontri | Zelda was a writer

Ce la faranno? Jimmy Liao è talmente libero, pieno di fiducia nei suoi lettori e rispettoso delle mille sfumature della nostra condizione di esseri umani che questo fatto non viene esplicitato.

Li vediamo conoscersi perché il Destino ha deciso per loro, li vediamo cambiare, innamorarsi dello stesso inverno che li faceva sentire disperatamente soli e straziati. Possiamo anche sentire il palpitare impazzito del loro cuore, intravedere gli sguardi allo specchio di sempre, quello che a un tratto li riflette magicamente migliori. Possiamo provare la pazza euforia del sentirsi parte integrante di un territorio sconfinato e sconosciuto, padroni finalmente della propria vita, dei propri desideri.

Sarà ancora il Destino a decidere di allontanare Lei e Lui.
E loro, ignari abitanti di due appartamenti attigui, si dilegueranno nella folla.
Avete presente l’espressione “perdersi in un bicchiere”? Capiterà anche a loro, saranno ottusamente persi in un dolore che non lascia spazio all’intraprendenza e all’azione.Incontri Disincontri | Zelda was a writerIncontri Disincontri | Zelda was a writer

Fermi e imbalsamati nelle fitte di un patimento che rivela tutta la loro incapacità di superare il limite, ripiomberanno a capofitto nel blu. Eccolo di nuovo, l’inverno triste: anche se le stagioni passano, sarà sempre lui a tener loro compagnia.Incontri Disincontri | Zelda was a writerIncontri Disincontri | Zelda was a writerIncontri Disincontri di Jimmy Liao è un libro sapiente e profondo. E se la cosa sorprende è perché, ahimè, non si è disposti a crederlo fino in fondo di un libro illustrato.

Nel suo scrigno – che, a dispetto di tutto questo blu, vi consiglio caldamente – troviamo l’improvviso invito a seguire la nostra vera natura selvaggia e rivoluzionaria, a rompere ogni schema che ci rasserena in superficie, a credere senza indugio che ogni giorno sia quello giusto per rivoltare la vita come un calzino.

Le sue pagine ci suggeriscono di accettare che il Destino non agisca per/contro di noi ma che ogni sua azione possa contribuire a cambiarci profondamente, a renderci nuovi, pronti per un nuovo capitolo, per una nuova avventura.
Forse malconci e svuotati ma nuovi e pronti a partire di nuovo.Incontri Disincontri | Zelda was a writer

Buona giornata a tutti,
Camilla
Zelda was a writer

30 ottobre 2017

BookeaterClub | Novembre ’17

Camilla - Zelda was a writer

BookeaterClub Novembre | Zelda was a writer

ph.: Justine – Le FunkyMamas

La prima serata del BookeaterClub è passata da qualche giorno ma ancora forte e vivo è il ricordo della grandissima emozione provata!

Nonostante non fosse la prima volta in assoluto ma la serata inaugurale di quella che mi dicono essere la QUINTA EDIZIONE (ormai lo sapete che io con numeri e date faccio a cazzotti), devo ammettere che ero parecchio agitata e che, durante i suoi primi e infiniti minuti, il cuore mi batteva talmente forte da impedirmi di respirare. In pratica, parlavo in apnea…

Ho raggiunto Rizzoli Galleria un’ora prima del nostro incontro, camminavo a generose falcate, come fossi in ritardo e, una volta arrivata, anche se fingevo la più serafica indifferenza (o almeno tentavo), mi sono trovata spesso a controllare quanti fossimo, se gli affezionati non si fossero definitivamente stufati di questo book club e se i nuovi volti ne fossero attratti tanto da fare capolino dalla lunga scalinata che conduce al piano inferiore.

Giovedì eravamo tantissimi e non esagero affatto! L’ultima fila si perdeva nell’ampia sala delle presentazioni e, da miope e astigmatica di lunga data, vi confesso che faticavo a metterla a fuoco.

Giovedì eravamo volti conosciuti e nuovi partecipanti. Davvero non saprei descrivervi la felicità che ho provato nell’avervi tutti lì, non saprei perché era una felicità densa di tantissime sfumature.
La vostra partecipazione così presente e appassionata ha dato forza a tutti gli anni di matte avventure e sperimentazioni, ha alimentato le speranze mai vinte di riuscire a fare della cultura un’occasione di divertimento e condivisione, ha reso meno gravose le fatiche di certi giorni in cui la riga dei conti regala sempre un risultato poco promettente.

Voi avete realizzato un mio grande sogno e per questo non smetterò mai di dirvi grazie. 

Giovedì abbiamo parlato de “Il mare dove non si tocca” di Fabio Genovesi (Mondadori). Tornerò a scrivere di questo libro sul blog ma oggi mi preme ricordare il nostro nuovo appuntamento!

Giovedì 23 novembre
dalle 19, in Rizzoli Galleria
commenteremo 
LA FERROVIA SOTTERRANEA
di COLSON WHITEHEAD
(Big SUR)

Qui il lancio del nuovo libro su Radio Lombardia:

Abbiamo un lungo mese per leggere e far sedimentare il nostro nuovo amico scritto, spero che la sua lettura vi regali spunti preziosi per guardare alla vita in modo inedito, complesso e, perché no,  anche rivoluzionario.

Vi abbraccio forte,
Camilla
Zelda was a writer

BookeaterClub Novembre | Zelda was a writer

12 ottobre 2017

Il caso Harvey Weinstein e il nostro giudizio

Camilla - Zelda was a writer

Il futuro è umano | Zelda was a writerIn queste ore ne stanno parlando tutti e quindi sono certa che il mio punto di vista non tolga o aggiunga nulla alla questione ma ci tengo comunque a scriverlo qui.

Mi riferisco, ovviamente, alla notizia delle violenze di Harvey Weinstein e alla pletora di commenti sessisti e biechi che hanno invaso il web.

I grandi travolgimenti della vita, i colpi inferiti al corpo, i cortocircuiti della mente e le prevaricazioni di ogni tipo – da quelle più evidenti alle loro espressioni più rarefatte – generano spesso azioni lontane anni luce da quel tipo di equazioni, di solito semplicistiche e grette, con cui spesso si argomenta sul web o nei bar.

Quindi, vi prego, difendete sempre le vittime di una violenza, a prescindere da chi siano, non perdetevi in analisi che francamente non vi competono, accettate di non avere un’opinione, siate empatici e rispettosi nel silenzio, nell’assenza di giudizio.

Bisognerebbe amare il proprio pensiero a tal punto da regalargli sempre un’occasione per cambiare traiettoria e bisognerebbe darsi la possibilità di accettare l’esistenza di ciò che è invisibile, di quello che si trova nascosto nelle pieghe e nei segreti di ognuno di noi.

Non siamo giudici, non siamo censori.

Il web ci dà l’idea che tutto vada analizzato ai raggi X e che si richieda sempre e comunque un nostro parere sulla vita (in genere degli altri) ma voglio essere onesta con voi: non è affatto così.
In alcune situazioni, quelle più fortunate, avrete il peso specifico di una goccia nel mare e la vostra (unica) grande occasione per influenzare il corso delle sue onde sarà quella di sospendere il giudizio, di partecipare alla sofferenza e allo sconcerto con il silenzio.

E poi, diffidate profondamente di chi ha un’opinione certa, cieca e granitica su tutto.

Molta parte delle nostre certezze si sfalderebbero miseramente, se fossero messe di fronte a un grande schianto. Ricordatevelo sempre quando vi sembrerà che i conti delle storie che vi trovate ad analizzare non tornino. Pensate a come stareste male voi. Pensate a quanto potrebbero uccidervi le vostre stesse parole.

Si parla molto spesso della solidarietà femminile come di qualcosa che dovrebbe renderci tutte amiche e solidali ma la vera sorellanza è quella umana.

Il futuro non è donna, il futuro è umano.

La vostra umanità conta molto più di quanto vi possa sembrare, non trattatela mai come accessoria. Forse non salverà destini ma di certo non contribuirà ad affossarli del tutto.

Buona serata a tutti,
Camilla
Zelda was a writer

 

APPROFONDIMENTI

  • Sul “caso Harvey Weinstein” ma, soprattutto, sulla necessità di non fare confusione tra vittime e carnefici, vi consiglio questa intervista a Michela Murgia —> «Grazie Asia Argento per aver raccontato: il problema non sei tu, ma questo Paese» – di Greta Privitera, Vanity Fair
  • Qui ho scritto dell’importanza della complessità di giudizio
  • Grazie alle Città invisibili di Italo Calvino, ho ragionato sul diritto all’oblio in questo post
  • Tiziana Cantone l’ho raccontata qui e non la dimenticherò mai.

12 ottobre 2017

Lista dei libri del Bookeaterclub (2014-2017)

Camilla - Zelda was a writer

BookeaterClub: tutti i libri | Zelda was a writer

In queste ore di attesa e preparazione per l’inizio della prossima edizione del BookeaterClub, ho deciso di creare una lista dei libri letti fino a oggi. Una lista che spero vi sia utile per fare ordine tra i vostri appunti o per recuperare libri che avete perso cammin facendo ma che, soprattutto, vi dia l’idea tangibile di quante pagine sono passate tra le nostre mani e di quanto ancora si possa fare in termini di conoscenza e curiosità.
A me servirà per calibrare la selezione di quest’anno e per cercare nuove realtà editoriali.

Basta parlare, ecco qui la lista dei libri letti tra il 2014 e il 2017!!!
BookeaterClub: tutti i libri | Zelda was a writer

BOOKEATERCLUB – EDIZIONE 2014

  1. Tempo di imparare di Valeria Parrella – Einaudi
  2. Tutto quel che è la vita di James Salter – Guanda
  3. La Falena di James Mc Cain – Isbn edizioni
  4. Il Giovane Holden (nuova traduzione) di J.D Salinger – Einaudi
  5. L’isola di Arturo di Elsa Morante – Einaudi

BOOKEATERCLUB – EDIZIONE 2014/2015

  1. Il cuore è idiota di Davy Rothbar – Baldini & Castodi
  2. Il giorno più crudele di AA. VV. – Isbn edizioni
  3. Funny Girl di Nick Hornby – Guanda
  4. Gli anni al contrario di Nadia Terranova – Einaudi
  5. L’invenzione della madre di Marco Peano – Minimum Fax
  6. Chi manda le onde di Fabio Genovesi – Mondadori
  7. Zazie nel metrò di Raymond Queneau – Einaudi
  8. La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo – Neri Pozza

BookeaterClub: tutti i libri | Zelda was a writer

BOOKEATERCLUB – EDIZIONE 2015/2016

  1. Il paradiso degli animali di David Poissant – NN editore
  2. Il barone rampante di Italo Calvino – Oscar Mondadori
  3. Va’, metti una sentinella di Harper Lee – Feltrinelli
  4. Venere privata di Giorgio Scerbanenco – Garzanti
  5. I capelli di Harold Roux di homas Williams – Fazi editore
  6. Nessuno scompare davvero di Catherine Lacey – Sur edizioni
  7. Benedizione di Kent Haruf – NN editore
  8. La tristezza ha il sonno leggero di Lorenzo Marone – Longanesi

BOOKEATERCLUB – EDIZIONE 2016/2017

  1. Eccomi di Jonathan Safran Foer – Guanda
  2. Le ragazze di Emma Cline – Einaudi
  3. Le otto montagne di Paolo Cognetti – Einaudi
  4. Il libro dei Baltimore di Joel Dicker – La Nave di Teseo
  5. La visitatrice + La sposa irlandese di Maeve Brennan – Bur
  6. Le nostre anime di notte di Kent Haruf – NN editore
  7. Una vita come tante di Hanya Yanagihare – Sellerio
  8. Il caso Malaussène di Daniel Pennac – Feltrinelli
  9. Un complicato atto d’amore di Miriam Toews – Marcos Y Marcos

BOOKEATERCLUB – EDIZIONE 2017/2018
Sta per cominciare!
Avete scaricato la tessera?!

Io sono pronta e voi?
Camilla
Zelda was a writer

10 ottobre 2017

10 motivi (assolutamente personali) per cui non voglio smettere di volare

Camilla - Zelda was a writer

Pink is Good | Zelda was a writer
Ogni anno vi parlo di PINK is GOOD, il progetto di sensibilizzazione e informazione (e non solo —> tutte le info qui) a cura della Fondazione Umberto Veronesi. Lo faccio in ottobre, mese dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno.

Ogni anno ne scrivo con trasporto perché adoro le ragazze di PLV – sono loro le fautrici di #FaiVolarelaRicerca – e perché, con il tempo, il mio attaccamento alla vita cresce a dismisura.

Non ho la sindrome di Highlander: non voglio vivere per sempre, però voglio vivere bene. Voglio avere cura degli altri, della mia amata Creatività e dei suoi generosi frutti, ricordandomi sempre di quanto tutto – ma proprio tutto – passi dalla cura che saprò riservare alla mia persona, al suo corpo e alla sua mente.Pink is Good | Zelda was a writer

Non sono qui per insegnarvi nulla, tantomeno dopo una giornata come quella di oggi in cui, persa nella lista di cose da fare più lunga della Storia, mi sono completamente dimenticata chi io fossi, sono rimasta in pigiama per un lasso di tempo che aveva dell’imbarazzante e ho alzato la testa dal computer solo per portare il gatto dal veterinario.

Capirete, dunque, che il monito di queste righe vale per voi quanto per me!

Ricordatevi sempre di ricordarvi di voi. Vogliate bene al vostro corpo, non abbiate paura di controllarlo, ascoltatelo come si ascolta un messaggio che viaggia con il vento e che scompiglia improvvisamente le fronde, siate disposti ad accettare i suoi consigli e difendetelo a spada tratta.

E festeggiate ogni singolo attimo che vi regala un motivo nuovo per continuare a volare.

Pink is Good | Zelda was a writerGiovedì 19, dalle 18.30 alle 21, pressoLa Tartina di Milano, PLV presenterà il bracciale Io So Volare, in una particolare versione pensata proprio per Pink is Good.

Una parte della vendita di ogni bracciale (che verrà venduto sull’eshop di PLV e nell’area Annex de La Rinascente) andrà a sostenere le attività del progetto e permetterà di attivare quell’irresistibile circolo virtuoso per cui la gioia di chi si fa un regalo diventa immediatamente la gioia di altri sconosciuti.
Pink is Good | Zelda was a writer

Ci sono davvero tantissimi motivi per desiderare di volare ad ali spiegate e oggi, per festeggiare #FaiVolarelaRicerca, ho deciso di condividere i miei, quelli a cui tengo di più in questo momento. Ho fatto davvero fatica a limitare la mia lista a dieci punti e così mi sono concentrata sui più urgenti.

  1. Non perdere mai di vista la voce che canta dentro di me. Imparare a essere la sua cassa di risonanza, non liquidarla come accessoria, smettere di pensare che esistano voci più intonate. (Va bene così, anche dovessi limitarmi a cantare sempre e solo “Quel mazzolin di fiori”).
  2. Mettere le mani in pasta. Creare, contaminare i pensieri, frequentare tutte le sollecitazioni artistiche possibili. Dipingere il mondo con i miei colori. Fidarmi molto di più dei colori invisibili, delle sezioni auree sghembe, delle composizioni scomposte.
  3. Dire di no quando non voglio dire di sì. Non tergiversare. Motivare, semmai.
  4. Curarmi. Imparare ad ascoltare il respiro, non aver paura di fare la verticale. 
  5. Sviluppare al meglio il mio lavoro. Esserne felice, essere testimone dei suoi frutti, non perdere mai la speranza e non dimenticare i pregi dell’attesa. 
  6. Diventare mamma. Anche da single. In Italia i single non possono adottare e forse è il caso che le cose cambino.
  7. Frequentare di più i miei amici. Cucinare per loro. Anni fa lo facevo con un certo orgoglio.
  8. Comprare il tubino della vita. Nonostante ci abbia provato, non ho ancora trovato quello definitivo. (Ah, tubino della vita + décolletés della vita… Ça va sans dire!).
  9. Fermarmi a parlare con tutti e ascoltare chi ha bisogno di fermarsi a parlare con tutti. Non parlare con nessuno e rispettare i silenzi degli altri. Insomma, ridare al tempo le sue priorità, quelle più umane.
  10. Trovare il mio posto nel mondo. E comprare due sedie da cinema da appoggiare a una delle sue pareti.

Pink is Good | Zelda was a writer

Sarei curiosa di conoscere i vostri 10 motivi ultrapersonali, quelli per cui non volete smettere di volare. Se avete voglia di tornare ai super commenti da blog (ve li ricordate?! Uh, che nostalgia!!!) io sono qui ;)

Buona serata a tutti voi!
Camilla
Zelda was a writer