25 novembre 2018

Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne

Camilla - Zelda was a writer

Vorrei che non esistesse un solo giorno per ricordarsene.

Vorrei che alla mobilitazione virtuale corrispondesse quella dei fatti, delle proverbiali scelte che si fanno di fronte al bivio che reputo più importante di tutti: esporsi (con tutta la fatica che comporta) o ignorare.

Vorrei che gli occhi fossero sempre bene aperti e che ognuno di noi si sentisse coinvolto in prima persona nelle storie di violenza che uccidono ogni giorno la speranza di tutti, oltre ai sogni e ai destini di molte donne. Anche se queste donne non sono figlie, nipoti o sorelle.

Scrivo qui per non dimenticare, ma prometto a me stessa di essere attiva nella vita di tutti i giorni, quella che richiede coraggio e impegno. Quella che, oggi più che mai, non permette di chiudere gli occhi.

25 novembre 2018 – Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne

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16 novembre 2018

Printered: un grazie a loro e un consiglio per voi

Camilla - Zelda was a writer

Printered | Zelda was a writerTorno a casa da giornate intense e piene di incontri. Piena di idee in testa e con uno strascico di stanchezza che spinge i pensieri a correre più veloci del corpo.
Ma non dispero affatto! Ci sono, nutrita e pronta!

La Misura di Tutto sta viaggiando nelle vostre vite e io continuo a pensare che questo stato di grazia creativo sia la strada che voglio continuare a percorrere per tanto, tanto tempo ancora.
Nel caso vi foste persi le puntate precedenti della genesi del mio romanzo, le taggo prontamente qui:
Paura e gioiaIl mio romanzo!Pensieri scritti a mano, cancellature, liste – L’Amore e il titoloL’Arte e l’Italia

Se sono qui, oggi, è per ringraziare chi mi ha regalato sostegno, carta e colore nell’ultima fase del percorso legato al mio libro. Mi riferisco a Printered, il servizio di stampa online rigorosamente Made in Italy con cui ho realizzato i kit che avete visto girare nelle scorse settimane.

Printered | Zelda was a writer
Mi concedo un brevissimo inciso. L’invio di questi kit ha raggiunto una lista selezionata di amici e addetti al settore a cui ho mandato il mio libro in anteprima. Ma voglio rassicurarvi, la produzione di taccuini e biglietti è prevista per tutti!!!

Ho chiuso la mia cartoleria online ma continuerò a vendere attraverso FunkyMama Collection, il negozio di Justine. Ve ne parlerò presto, con cura e dovizia di particolari.

Printered | Zelda was a writerTorno a Printered, il servizio di stampa online a cui mi sono affidata per produrre taccuini, segnalibri e biglietti. Li ringrazio per avermi supportato nella gestione dei mie prodotti con passione, professionalità e presenza!

Ogni tanto mi arrivano mail che mi domandano a quale servizio di stampa sia meglio rivolgersi, bene, da qualche settimana non ho dubbi in merito: Printered è un ottimo punto riferimento.

Printered | Zelda was a writerIl fatto poi che nasca da una realtà italiana con una gloriosa storia tipografica alle spalle non fa che aumentare la mia convinzione: la competenza unita alla velocità del web è in grado di generare meraviglie!

Come sapete, i miei kit sono nati dalla nostra collaborazione, ma questo post non è affatto indotto. Lo considero un grazie plateale per la loro disponibilità e un consiglio spassionato per voi, se siete alla ricerca di servizi di stampa facili, seri e che accettino quantitativi minimi.Printered | Zelda was a writerChe sia una buona serata per tutti voi, tornerò preso con uno dei miei ultimi grazie a un altro importante partner creativo.

Camilla
Zelda was a writer

12 novembre 2018

Nelle scarpe di… Luisa Bertoldo

Camilla - Zelda was a writer

Nelle scarpe di... Luisa Bertoldo | Zelda was a writer«Educare alla bellezza… Penso sarà uno dei miei prossimi passi, quello che reputo più interessante e decisivo».

Luisa Bertoldo è l’ultimo dei miei incontri per Scholl. Io e Justine (che ha scattato le foto che vedete in questo post – grazie Ju!) l’abbiamo incontrata al Bar Basso di Milano, in un caldo lunedì di qualche settimana fa, mentre un sole inconsueto per il periodo illuminava le tovaglie gialle dei tavolini all’aperto.Nelle scarpe di... Luisa Bertoldo | Zelda was a writerIl suo progetto di educare al bello mi ha abitato la mente per tutto il tragitto verso casa, spingendomi a credere che, nonostante le pesanti ombre del momento, una strada di costruzione e confronto sia ancora possibile, sia del tutto auspicabile.

Siamo ancora in tanti a pensarla così e questo dato di fatto è capace di accrescere immediatamente la portata della mia speranza.Nelle scarpe di... Luisa Bertoldo | Zelda was a writer

“Nelle scarpe di…”, questo il nome del progetto realizzato negli ultimi mesi per Scholl, è nato come un cammino in tre tappe, ognuna delle quali mi ha regalato un modo del tutto personale di aggirarsi lungo le strade della vita.

Questi tre modi di camminare, tra loro diversi (ecco i due precedenti incontri –> Marco Grassi “PHO” e Eugenia Dubini), mi hanno permesso di stringere la mano a impegno, determinazione, voglia di costruire, di lasciare qualcosa di buono lungo il proprio percorso personale.
Vi confesso che questo progetto mi mancherà molto!Nelle scarpe di... Luisa Bertoldo | Zelda was a writerNelle scarpe di... Luisa Bertoldo | Zelda was a writer

Ma torniamo alla mia ultima ospite.
Se vi dicessi che Luisa Bertoldo è una nota PR di stanza a Milano, direi il vero, ma sarei piuttosto approssimativa. Il suo cammino è iniziato in Veneto, la terra che le ha dato i natali, e l’ha portata a diventare un punto di riferimento luminoso e molto ammirato nel mondo della comunicazione. I suoi ambiti professionali spaziano dalla moda al design, con interessanti incontri con il mondo della creatività e dell’arte.

Sono ormai dieci anni che vive a Milano. Mi racconta l’incoscienza con cui ha lasciato una strada sicura per buttarsi in un cammino nuovo, per certi versi oscuro. Parliamo di adrenalina allo stato puro, di desiderio famelico e costante di mappare nuove terre, ambiti che permettano di costruire, di procedere. Parliamo di quanto, una volta mappata, la terra che ci sembrava immensa e misteriosa diventi a un tratto piccola, gestibile, un’interessante piattaforma per ripartire, per interrogarsi con il nuovo.

Parliamo, parliamo e parliamo.
I nostri tè caldi diventano improvvisamente freddi, raddoppiano, si ritrovano in compagnia di nuove bustine di zucchero, di bicchieri di acqua con le bolle, di aggiunte scritte a mano sul conto che pagheremo nei pressi dell’uscita, in un bar che pare un salto a pie’ pari in uno a caso dei romanzi di Scerbanenco, tra i “pittori capelluti” e i “fotografi affamati” di Bianciardi.Nelle scarpe di... Luisa Bertoldo | Zelda was a writerNelle scarpe di... Luisa Bertoldo | Zelda was a writer

Le dico che ha l’approccio del pioniere, di colui che mangia cammini e rinnovamento, di chi cercherà sempre di sbirciare oltre il limite appena raggiunto. Lei allora sorride e aggiunge che il nostro incontro al Bar Basso potrebbe diventare una consuetudine utile per analizzarci vicendevolmente, per definire intuizioni ancora troppo aeree per essere messe in atto. Ridiamo, pensando che in fondo non sia una cattiva idea.

Nelle scarpe di... Luisa Bertoldo | Zelda was a writerIl cammino di Luisa Bertoldo è fatto di dettagli potentissimi e di una leggerezza di sostanza. Non stupisce che, da addetto al settore, sia diventata in poco tempo una figura per così dire “pubblica”, molto amata e seguita.

Luisa è la tipica persona che cammina per perdersi, che saluta un’intuizione ancora prima di capire da che parte andrà. Molti credono che sia una perdita di tempo, ma la verità è proprio in questo approccio che si nasconde il prodigioso seme del cambiamento.

Camilla
Zelda was a writer    

Nelle scarpe di... Luisa Bertoldo | Zelda was a writer

Durante il nostro incontro ho indossato le RUDY. L’elastico amico, in “wool touch”, mi ha permesso di camminare libera per la città, senza costrizioni o fastidiose irritazioni da sfregamento.

Questo post è il risultato di una collaborazione con Scholl di cui vado molto fiera. 
Grazie, come sempre, per il sostegno che dimostrate al mio lavoro. 

5 novembre 2018

La Misura di Tutto: l’Amore e il titolo

Camilla - Zelda was a writer

“La Misura di Tutto”, il mio romanzo per Magazzini Salani è uscito lo scorso 31 ottobre.

Le presentazioni inizieranno questo mercoledì 7 novembre alle 18.30, in Rizzoli Galleria – per l’occasione sarò accompagnata da Daniela Collu “Stazzitta”.
Gli altri appuntamenti li potete trovare qui. Ci vedremo a Padova (con Martina Fuga), a Torino (con Francesca Crescentini “Tegamini”) e a Roma. 

In questo post vorrei parlarvi dell’Amore che attraversa il libro e del significato del suo titolo.

“La Misura di Tutto” è una storia corale. Una storia di amori strambi, finiti, diversi. Di incastri che combaciano senza avere alcuna coincidenza.

La più grande storia d’amore che corre lungo le sue pagine è quella tra Nina e Gerlando Barreca detto Gerri, un famoso e acclamato scultore settantenne che si è ritirato a vita privata.

Il rapporto tra i due si fa intenso già a pochi secondi dalla loro conoscenza. Li dividono più di trent’anni di esperienza, urgenze agli antipodi e modi opposti di affrontare la vita, eppure si riconoscono all’istante e si amano. Come un padre e una figlia, come due amici che non hanno bisogno di anni di frequentazione per sentirsi in completa sintonia, per volersi difendere, per darsi senza sconti l’uno all’altra.La Misura di Tutto | Zelda was a writer

L’amore fa questo: accresce, regala, libera. L’amore è una rivoluzione copernicana.

E se nutro un sogno rispetto al mio libro è che al lettore rimanga il senso più forte di questo sentimento, che riesca a farlo correre oltre i ristretti limiti delle categorie e del senso comune e che lotti per cercare ciò che nutre la sua personale idea d’amore. 

La Misura di Tutto | Zelda was a writer

Perché proprio “la misura di tutto”?

La misura di tutto è Nina.
Questa presa di coscienza semplice, ma dalla portata rivoluzionaria la coglie all’improvviso, in una delle tappe del suo lungo viaggio verso Lampedusa.La Misura di Tutto | Zelda was a writer

Essere la misura di tutto significa non temere più la propria asincronicità rispetto agli eventi che caratterizzano la vita e le priorità della maggioranza, significa sentirsi bene anche senza rientrare negli stampi preformati dalle regole sociali.La Misura di Tutto | Zelda was a writer

Essere la misura di tutto significa testare il proprio cammino su un contapassi personale, disancorato da misurazioni e parametri universali.

Non mi resta che dirvi ” buona lettura”!
Grazie,
Camilla
Zelda was a writer

La Misura di Tutto
di Camilla Ronzullo 
(Magazzini Salani)
in tutte le librerie e online
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5 novembre 2018

La Misura di Tutto: l’Arte e l’Italia

Camilla - Zelda was a writer

“La Misura di Tutto”, il mio romanzo per Magazzini Salani è uscito lo scorso 31 ottobre.

Le presentazioni inizieranno questo mercoledì 7 novembre alle 18.30, in Rizzoli Galleria – per l’occasione sarò accompagnata da Daniela Collu “Stazzitta”.
Gli altri appuntamenti li potete trovare qui. Ci vedremo a Padova (con Martina Fuga), a Torino (con Francesca Crescentini “Tegamini”) e a Roma. 

La Misura di Tutto | Zelda was a writer

ph. Justine Romano

Oggi voglio raccontarvi qualcosa di più sul viaggio dei miei tre protagonisti attraverso l’Italia.

Nina parte con Gerri e Cesare alla volta di Lampedusa. L’isola è il luogo in cui Gerri è nato, lo stesso che ha lasciato poco più che maggiorenne, per assecondare un istinto artistico che in quel piccolo lembo di terra non avrebbe mai potuto alimentare.
Gerri si libera di Lampedusa, ma poi ci ritorna, richiamato da un appello dei suoi cittadini ma, soprattutto, da un bisogno improvviso di ritornare alle origini.

I tre attraversano l’Italia percorrendo un generoso tratto della sua costa occidentale. Partono da Milano diretti a Roma ma molto presto decidono di spezzare il lungo tragitto con un gioco: a turno, ognuno dei tre deciderà il luogo in cui sostare fino alla meta finale.
Tre le tappe prima di arrivare a Roma: Pietrasanta, Antignano e le terme del Bullicame (Viterbo). Altrettante quelle prima di Lampedusa: la Certosa di Trisulti (Frosinone), Bacoli (Napoli) e Palermo. Prima di arrivare a Lampedusa, inoltre, Nina si fermerà a Porto Empedocle, visitando la meravigliosa Baia dei Turchi.

Questo gioco mette in circolo forti ricordi personali e veicola incontri con persone di tutti i tipi, in luoghi magnifici e spesso dimenticati. La Misura di Tutto | Zelda was a writer

Viaggiare attraverso lo Stivale per Nina significa ridefinire il suo rapporto con l’Italia, un rapporto di nutrimento e privazione, di amore sconfinato e delusioni cocenti.

In questa ridefinizione affiorano alla mente nomi celebri e persone comuni, tutti eroi di un Paese abituato ai grandi proclami, ma affetto da troppe colpevoli amnesie.

La Misura di Tutto | Zelda was a writer

Ne “La Misura di Tutto”, l’Arte ha un’importanza sostanziale.La Misura di Tutto | Zelda was a writer
L’Italia è quel posto in cui basta aprire le finestre di una minuscola frazione dimenticata dalle carte geografiche per trovare tracce di bellezza e di armonia. 
Il nostro Paese si confronta con l’arte continuamente e la sua fruizione costante, anche quando inconsapevole, ha forgiato un senso non comune per la composizione e le proporzioni.

I personaggi de “La Misura di Tutto” attraversano l’Italia e ne incontrano le sue meraviglie culturali per risanare una statua, l’unica di un museo perso nel mare, che sembra essere stata seriamente compromessa da un fulmine improvviso.

Per gli isolani, l’Atena di Sciatu Persu è tutto. Un nume tutelare in un periodo di grande incertezze e dolori, la Madonna pagana a cui confidare pene e speranze, a cui chiedere di spezzare la catena di morte che soffoca i confini del loro piccolo universo.

La Misura di Tutto | Zelda was a writer

Il senso di urgenza con cui la cittadinanza si attiva è quello che dovrebbe muovere ognuno di noi nel tutelare e rispettare il nostro immenso patrimonio artistico.

L’arte non è solo un’esperienza estatica, ma un fatto civile. L’arte allena lo sguardo e l’empatia, riempie i vuoti di significati, agisce come potente collante tra mente e cuore, riattiva parti dell’Io antico che non credevamo di possedere.

Le statue acefale di questo libro sono due: l’Atena dell’isola (statua presente nel Museo Archeologico delle Pelagie, ma che non si chiama “di Sciatu Persu”) e la Nike di Samotracia, che compare in copertina e nei sogni di un Gerri bambino. L’unica preghiera della sua vita è spesa per lei, perché non si ritrovi mai più la sua testa.

Certe mancanze, per la mente di quello che diventerà il più grande scultore della sua generazione, sono l’occasione più grande per liberare la fantasia e permetterle di costruire mondi e storie del tutto personali.

C’è un’altra statua ne “La Misura di Tutto” ed è la Venere di Willendorf, la più famosa tra le veneri paleolitiche, un potente simbolo del femmineo. I tre la portano via da Pietrasanta, agli inizi del loro viaggio, per ricordarsene solo a Porto Empedocle, quando manca poco per raggiungere Lampedusa.

Considero la sua un’assenza magica, un’energia atavica che torna nella vita di Nina quando tutto – lei compresa – è cambiato.

Torno con qualche altra parola!
Grazie a tutti per avere letto fino a questa riga,
Camilla
Zelda was a writer

La Misura di Tutto
di Camilla Ronzullo 
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