13 Maggio 2019

Le lettere smarrite di William Woolf

Camilla - Zelda was a writer

Le Lettere Smarrite di William Woolf | Zelda was a writerBuongiorno a tutti, buon lunedì!
In questo post voglio riassumere le tappe di un lavoro creativo che mi ha letteralmente rimesso al mondo! Tutto è nato in occasione dell’uscita di un libro chiamato “Le Lettere Smarrite di William Woolf” di Helen Cullen (Editrice Nord)

Il libro è ambientato a Londra, in un deposito delle Poste nazionali che si occupa di recapitare lettere smarrite ai legittimi destinatari o, in casi impossibili, ai mittenti. I suoi eroi-impiegati, incluso il William del titolo, leggono fiumi di lettere e investigano per intere giornate, fino a sentirsi coinvolti nelle loro storie ben oltre i normali orari di lavoro. Saranno una serie di lettere dalla busta blu notte a modificare per sempre il corso della vita del protagonista…

Mi è stato chiesto di raccontarvelo a mio modo e così ho indossato i panni della lettrice e mi sono tuffata nelle sue pagine. Ogni volta che mi viene proposto un lavoro simile non rispondo mai al mio committente (o è il caso di dire “mecenate”?!) fino a quando non ho letto il libro. Per me è essenziale che mi regali spunti creativi e occasioni di sviluppo analogico che vadano oltre la pagina ma che non la tradiscano mai.Le Lettere Smarrite di William Woolf | Zelda was a writer

In questo caso, solo dopo poche ore di lettura della storia di William Woolf, mi sono immaginata un mondo di lettere-scrigno che si agitano perché il loro contenuto arrivi a destinazione. Ho deciso di seguire l’intuizione di un progetto di mille anni fa (lo trovate qui) e ho ricamato ogni singola parola e immagine che ognuna delle lettere selezionate mi ispirava.

Ricamo su carta. Una pazzia in termini!

Perché il ricamo?
Volevo ridare il senso di lentezza e presenza che la scrittura a mano è in grado di regalare alla vita (e a i sentimenti) di ognuno di noi. Mi sembrava che il ricamo fosse la rappresentazione più illuminante. Ore e ore di lento avvicinamento alla completezza di un pensiero. Ore che potevano tramutarsi in un fallimento: se solo si fosse creato un buco o uno strappo avrei dovuto buttare via l’intero lavoro.Le Lettere Smarrite di William Woolf | Zelda was a writer

Avevo solo cinque buste bianche a disposizione e una esigua manciata di altre blu. Le prime, fatte a mano, arrivavano da Praga e me le aveva regalate Cristina, una mia fedele bookeater. Quelle blu arrivano da Lampedusa, acquistate anni fa in una bottega artigianale che ha chiuso l’estate successiva.Le Lettere Smarrite di William Woolf | Zelda was a writer

Grazie a Editrice Nord per la fiducia nelle mie intuizioni e per la libertà concessami: questa fortuna è impagabile e per nulla scontata!
E grazie a tutti voi per il grande sostegno e per l’entusiasmo palesati sui social.
Al prossimo progetto creativo!

Camilla
Zelda was a writer

Ecco alcune foto, link e didascalie tratte dalle condivisioni su instagram.

Le Lettere Smarrite di William Woolf | Zelda was a writer

Instagram, 26 aprile 2019

Come promesso, oggi inizio a condividere il progetto creativo che ho realizzato ispirandomi a #LeLettereSmarritediWilliamWoolf di @wordsofhelen, in libreria dal prossimo 2 maggio per @editricenord.
Di questo libro ho amato la pluralità di voci sconosciute che gravitano nel reparto di lettere smarrite delle poste londinesi, dove lavora il nostro William Woolf. Poter leggere storie sospese e tanto diverse tra loro è stato entusiasmante, almeno quanto insinuarsi nelle buste che le contenevano!
Il progetto che ho realizzato è dedicato a questi involucri, ai segreti e alle speranze che custodiscono. L’idea del ricamo è nata perché volevo comporre parole importanti e dense di significato con estrema lentezza: erano parole che non avrebbero desiderato smarrirsi o essere lette da altri occhi, ho pensato che meritassero rispetto.
Nelle prossime settimane vi invierò una manciata di buste e di storie colorate fino a una misteriosa missiva blu notte, quella che rimetterà in discussione tutte le già deboli certezze della vita di William. Buona giornata! 💌💌💌
(In collaborazione con #EditriceNord)

Le Lettere Smarrite di William Woolf | Zelda was a writerLe Lettere Smarrite di William Woolf | Zelda was a writer

Instagram, 28 aprile 2019

Quante storie contengono le lettere scritte a mano? E quanto pesa sul destino di alcuni il fatto che, una volta spedite, non siano mai giunte a destinazione?
Se lo chiede #LeLettereSmarritediWilliamWoolf di @wordsofhelen (@editricenord), dal prossimo 2 maggio in libreria.
Leggendolo, vi renderete conto che le lettere che ho selezionato per il mio progetto creativo (ricamato a mano su buste pronte per essere spedite) sono storie accessorie, niente che alteri o cambi in maniera decisiva la trama principale. Ma è bello pensare che mentre ci concentriamo sulla nostra storia, ne esistano di infinite, storie che forse non incroceremo mai, altrettanto urgenti e vitali. Come quella di Melanie, che a un tratto decide di lasciare Desmond… 💌💌💌
(In collaborazione con #EditriceNord)

Le Lettere Smarrite di William Woolf | Zelda was a writer

Instagram, 1° maggio 2019

Un’altra lettera ricamata per voi, dedicata a #LeLettereSmarritediWilliamWoolf di @wordsofhelen (@editricenord), da domani in libreria.
In questo giorno di festa non potevo che scegliere la lettera che Harvey Lawless scrive al direttore di un circo itinerante per chiedergli un lavoro. Harvey ha “10 anni e tre quarti” e vuole scappare da un padre violento, così scrive una lettera che non arriverà mai, in cui chiede di essere salvato attraverso il lavoro.
Quante persone avrebbero bisogno di un lavoro che regali loro libertà e indipendenza? E quante di loro – bambini e persone deboli incluse – sono incastrate in occupazioni al limite del disumano e con salari da fame?
Penso a loro, oggi. Tutti i miei pensieri ricamati a chi non ha voci abbastanza forti da essere ascoltate.
(Progetto creativo realizzato in collaborazione con #EditriceNord)

Le Lettere Smarrite di William Woolf | Zelda was a writer

Instagram, 4 maggio 2019

Questa lettera ricamata, tratta da #LeLettereSmarritediWilliamWoolf(di @wordsofhelen per @editricenord), si riferisce in realtà a una cartolina che Jimi scrive a una sconosciuta di Clapham.
”Maria londi-irlandese” ha una permanente azzurra da barboncino, gira con la borsa del lavoro a maglia e una serie di tramezzini casalinghi, farciti di formaggio e sottaceti.
A parte il fatto che io da anziana mi figuro circa come Maria, il bello di questa cartolina in bianco e nero – che raffigura un funambolo sospeso nei cieli di Manhattan – è la fiducia con cui Jimi pensa di trovare chi ha amato per pochi minuti e di cui non conosce praticamente nulla.
Quanto è bella questa fiducia incrollabile nel destino, nell’intuizione di un attimo?
Anni fa, un’artista chiamata @sophieblackall aveva illustrato gli annunci d’amore di sconosciuti che si cercavano online dopo essersi incrociati per caso, nelle situazioni più assurde. Ad oggi, credo di avere letto poche storie così belle e sconclusionate 😆
Evviva l’amore, anche quando ci fa apparire esagerati e buffi ❤️ Buon sabato a tutti!
(progetto creativo realizzato in collaborazione con #EditriceNord)

Le Lettere Smarrite di William Woolf | Zelda was a writer

Instagram, 6 maggio 2019

E con questa nuova lettera ispirata a #LeLettereSmarritediWilliamWoolfdi @wordsofhelen (@editricenord) – la penultima che vi mando – la pazzia creativa ha raggiunto il suo apice 😆!!!
Ho fuso due tipologie di busta e ho ricamato, non solo parole, ma anche farfalle di carta dorata. Chiedo scusa ai morigerati, ma la lettera a cui mi ispiravo richiedeva tutta la mia fantasia!
Tina la scrive a Godfrey, il ragazzo che ama e che, per qualche motivo a noi sconosciuto, è lontano da lei. Gli chiede di usare un linguaggio in codice per dirle che la ama, visto che sua mamma e “quella stupida di Tracy” – presumibilmente la sorella – leggono la sua corrispondenza.
Anche lei non si risparmia: la lettera è piena di brillantini, scarabocchi di fiori, farfalle e stelle. C’è anche un regalo, pieno d’amore, ritagliato a mano e ispirato a David Bowie ma non vi dico di più…🤐🤐🤐
Tanto puré di patate a tutti voi (leggendo la lettera capirete)!
(progetto creativo in collaborazione con Editrice Nord)

Le Lettere Smarrite di William Woolf | Zelda was a writer

Instagram, 11 maggio 2019

Ho aspettato fino all’ultimo a condividere l’ultima lettera ricamata perché sono così legata a questo progetto che non vorrei finisse più 😅
Eccoci qui, con una busta blu. William – il protagonista de #LeLettereSmarritediWilliamWoolf di @wordsofhelen (@editricenord) – la trova per caso e diventa per lui un’ossessione. È attraverso questa lettera e le altre che seguiranno che si costruisce la trama del libro e, per rispettare la gioia della vostra lettura, non dirò molto di più. Winter, la corrispondente misteriosa, cerca un amore puro e perfetto e questa convinzione granitica rimetterà in discussione ogni centimetro della vita di William.
Credo che questa sia la lettera meno fotogenica della serie che ho realizzato (non credevo si potesse dire anche di un oggetto!) ma sappiate che quel filo oro che la attraversa mi ha fatto vedere i sorci verdi. 
Grazie a tutti! 💌💌💌
(progetto creativo in collaborazione con Editrice Nord)

 

Questo post è il risultato di una collaborazione con Editrice Nord di cui vado molto fiera. 
Grazie, come sempre, per il sostegno che dimostrate al mio lavoro.

9 Maggio 2019

Nelle scarpe di… Cecilia Trotto

Camilla - Zelda was a writer

Nelle scarpe di Cecilia Trotto | Zelda was a writer

“Nelle scarpe di…” è nato l’anno scorso, grazie a Scholl (per un veloce ripasso: Le scarpe di Marco, Le scarpe di Eugenia, Le scarper di Luisa). Lo scopo principale di questo progetto era stimolare l’empatia e spingere tutti coloro che mi seguono da quasi dieci anni di viaggio nelle cose del web a lasciarsi ispirare, a confrontarsi con nuovi vissuti e con percorsi lontani mille miglia dal proprio.
Grazie, dunque, a Scholl per averci creduto anche quest’anno, decidendo di farmi calzare le sue scarpe e di seguirmi con fiducia!

Il mio nuovo viaggio non poteva che iniziare dalla Casa della Carità di Milano. Da qualche mese, oramai, questo luogo magico, pieno di energia e di cambiamento è tra i miei posti del cuore. 
Nelle scarpe di Cecilia Trotto | Zelda was a writer

Cecilia Trotto, la mia ospite di oggi, è prima di tutto un’amica. Tra i vari progetti di matrice culturale – alla Casa della Carità “accoglienza” e “cultura” hanno la medesima importanza – lei si occupa della Biblioteca del Confine.

Ci siamo conosciute qualche anno fa, grazie a Zanza un libro, un progetto di raccolta di libri per le sette biblioteche della casa circondariale di San Vittore che Cecilia, insieme ai suoi colleghi, ha veicolato con tanta determinazione. Da quel momento abbiamo iniziato a passare ore al telefono ipotizzando progetti rivoluzionari, raccontandoci le reciproche vittorie e le sorti di certe giornate nate storte.

Nelle scarpe di Cecilia Trotto | Zelda was a writer

Le ho chiesto se voleva essere intervistata e se avessimo potuto parlare tuffate nelle ampie poltrone dell’area “So-stare”. In questo luogo invaso dalla luce, pieno di piante prodigiose e di colori azzurrini, c’è un orologio volutamente fermo che ricorda a chiunque arrivi con un fardello nel cuore che non esisterà mai una scadenza al suo bisogno di cura e di ascolto. Inutile che vi dica che è il mio posto preferito dalla Casa!

Camminare nelle scarpe di Cecilia significa seguire le infinite traiettorie di chi è approdato alla Casa della Carità. Persone che hanno affrontato tragitti impensabili, spesso segnati da violenze e soprusi, spesso costellati da mancanze e impossibilità.

– Chiunque entri qui e chieda aiuto – mi dice Cecilia – verrà accolto. Per noi la differenza è un valore aggiunto. Non esiste persona che non sia degna del nostro tempo.

Nelle scarpe di Cecilia Trotto | Zelda was a writer

Alla Casa si entra per uscire. Per uscire cambiati e diversi, per migliorare la propria esistenza, per cercare di sciogliere nodi troppo ostili per un solo paio di mani. Qui si entra per restare quel tanto che serve a definirsi, a ritrovarsi, a cercare spalle più forti, orecchie in ascolto. Qui si entra per riempire ore di solitudine, per sistemare mostri troppo grandi da guardare negli occhi, per una doccia calda e la biancheria pulita.

Grazie alla Biblioteca del Confine e alle molteplici attività culturali svolte a San Vittore, Cecilia ha potuto conoscere storie incredibili, molto più fantasiose della trama di un libro. Ha incontrato campioni di scacchi, ballerine, musicisti, dirigenti d’azienda, spesso nascosti in abiti logori, con gli sguardi lontani e diffidenti. Leggendo delle gesta di Jean Valjean con alcuni ragazzi del carcere, è stata testimone del loro sogno di cambiare il proprio destino. Alcuni hanno sperato di aprire un negozio di kebab, altri di diventare parrucchieri.
Nelle scarpe di Cecilia Trotto | Zelda was a writer

La vita è refrattaria a qualsiasi tipo di schema e di etichetta. 
Te ne accorgi quando varchi la soglia di posti simili e ti confondi tra le persone. Credo sia per questo che amo tanto la Casa: qui non esistono barriere tra la tua fortuna e la loro disperazione, tra chi aiuta e chi viene aiutato, tra chi è solido e chi, invece, vaga in cerca di un baricentro. 

Incontri alcune tra le ben 98 nazionalità (italiani assolutamente inclusi) che hanno camminato lungo i suoi corridoi assolati e ti accorgi di un fatto unificante: tutti stiamo viaggiando nella medesima direzione. Un viaggio vecchio come il mondo, alla ricerca della felicità, di un bisogno naturale e impellente di definire i propri bisogni, di sentirsi liberi, indipendenti, compresi.Nelle scarpe di Cecilia Trotto | Zelda was a writer

E tra le scarpe che entrano nella Casa della Carità, voglio ricordare quelle dei tantissimi volontari che regalano il proprio tempo alla causa. Giornalisti, CEO di grandi Aziende, manager, casalinghe. Persone disposte a occuparsi dei turni delle docce pubbliche, di stirare mutande e magliette, di catalogare i tantissimi libri che abitano ogni spazio disponibile.
Nelle scarpe di Cecilia Trotto | Zelda was a writerCecilia mi ha raccontato mille motivi per cui il suo viaggio da queste parti è stato ispirante e utile. Voglio finire con quello che mi ha più colpito. 

– La Casa mi ha insegnato a ridere del viaggio, nonostante il peso dei bagagli con cui siamo partiti, nonostante non sempre alla partenza sia coinciso un arrivo – mi dice con gli occhi che le sorridono.

Ridere. Allenare l’ironia. Trovare un motivo dissacrante, che alleggerisca, che regali nuovi occhi.
È con questo pensiero che voglio finire il nostro primo viaggio insieme. Un pensiero sorridente, pieno di fiducia.
Camilla
Zelda was a writer    

Le scarpe che mi hanno portato fino alla Casa della Carità si chiamano Free Style e le trovate qui

Nelle scarpe di Cecilia Trotto | Zelda was a writer

Grazie a Justine per le foto di questo posto. Sono bellissime e piene di energia!

Questo post è il risultato di una collaborazione con Scholl di cui vado molto fiera. 
Grazie, come sempre, per il sostegno che dimostrate al mio lavoro. 

8 Marzo 2019

Indomite 2: Hedy Lamarr

Camilla - Zelda was a writer

Indomite 2: Hedy LamarrQuando Bao Publishing mi ha chiesto di adottare un’indomita in occasione dell’uscita del secondo volume della serie “Indomite” di Pénélope Bagieu (il primo volume lo trovate qui), sono arrivata dritta dritta a Hedy Lamarr. 

Di lei so da qualche anno e, ogni volta che ci incontriamo, è come se ci strizzassimo l’occhio vicendevolmente.

Della sua storia da star hollywoodiana bella, amata e famosa, mi ha sempre colpito la voglia di conoscenza, la tenacia, il desiderio di trovare nella scienza soluzioni per migliorare la vita delle persone. Non solo la sua, quella di tutti.

Inoltre, la sua incredibile brama di vita, di amore, di felicità – senza sconti, senza pruderie o regole di buona creanza – è quanto auguro a tutti noi, perché in un lontanissimo giorno di bilanci, ognuno possa dire: “no, non mi sono fatto mancare nulla”.Indomite 2: Hedy Lamarr | Zelda was a writer

Durante il corso della sua vita, nessuno ha dato credito a una donna tanto bella, specie quando parlava delle sue invenzioni. È partita dall’Austria, ha scongiurato la trappola mortale del Nazismo – lei, figlia di madre ebrea – ha messo a tacere un marito despota, ha imparato una lingua straniera con cui ha recitato per tutta la vita, diventando una star amata e invidiata.

E poi si è dedicata al potere della mente, cercando soluzioni per tutti, tentando di inventare cose senza nome, cose impossibili da pensare perché invisibili, assurde.
È a lei che dobbiamo il GPS e il Wi-Fi. E forse, senza la sua ostinazione, non saremmo qui, io a scrivervi seduta sul letto e voi a leggermi in ufficio, per strada, tra una pausa e l’altra dell’Università.Indomite 2: Hedy Lamarr | Zelda was a writer

Ancora oggi non siamo disposti a credere che chi è stato baciato dalla più grande delle fortune (bellezza + fama) possa sentire il bisogno di estendersi verso altre necessità impellenti, specie se queste richiedono una dedizione silenziosa, risultati lontani, fortune incerte e, spesso, la totale assenza di like. Ed è certamente questo fatto che mi ha sempre affascinato dell’indomita Hedy ❤️

Indomite 2: Hedy Lamarr | Zelda was a writer

Il segnalibro che vedete nelle foto gliel’ho dedicato qualche giorno fa, fitto di stelle (quelle del bisogno di esprimersi e di estendersi) e di colore. Denso di lei. 

Indomite 2
di Pénélope Bagieu
Bao Publishing

1 Febbraio 2019

Lettera a me del 2020

Camilla - Zelda was a writer

Buongiorno a tutti e buon febbraio!
Con il consueto ritardo che mi caratterizza, ecco qui la lettera che vi avevo promesso.

Scaricandola e stampandola, potrete costruire la busta per la lettera che i voi di adesso scrivono a quelli che saranno nel 2020. Tutto chiaro, no? 

La “lettera a me tra un anno” era un gioco da fare con se stessi, presente nell’edizione 2018 della mia agenda. Ne sentivo tanto la mancanza, così ho deciso di costruirne una per tutti noi, da utilizzare e regalare a chi più amate.

Cosa dovete fare, una volta stampata e ritagliata? Scrivetevi una lettera. Fatelo a un voi futuro, futuro di un anno. Auguratevi di raggiungere quello che più sperate, scrivetevi segreti o promettetevi di non perdervi.

Eccola qui, tutta per voi!

Lettera a me del 2020 | Zelda was a writer
Consiglio una stampa su carta con una grammatura sostenuta e di stampare in scala (60/70%).

Buon venerdì a tutti,
Camilla
Zelda was a writer

22 Gennaio 2019

Scrapzelda su Funkymama Collection e una collaborazione

Camilla - Zelda was a writer

ScrapZelda da Funkymama Collection | Zeldawas a writerE così è successo, Scrapzelda, la linea di cartoleria di Zelda was a writer, si è spostata su Funkymama Collection e ha prodotto il suo primo kit, dedicato all’universo de “La Misura di Tutto”, il mio romanzo uscito lo scorso 31 ottobre!ScrapZelda da Funkymama Collection | Zeldawas a writer

Se oggi sono qui per scrivervi non è per parlare del kit, che potete trovare qui, ma per raccontarvi di una collaborazione che ci sta a cuore, quella con Printered.

Vi ricordate di Printered? Ne avevo già parlato in occasione di un’altra avventura condivisa.

ScrapZelda da Funkymama Collection | Zeldawas a writer

ph: Justine Le Funky Mamas

Per questo kit abbiamo fatto un esperimento: affidarci a un partner produttivo di tutto rispetto a cui chiedere aiuto e consigli per la creazione di un prodotto, nella fattispecie il taccuino che vedete nelle foto. Chiedergli di essere non solo un produttore a cui mandare un ordine ma diventare un “partner in crime”.

Questa, in fondo, è la missione con cui Printered è sbarcato recentemente sul web: unire innovazione a tradizione, attingendo a piene mani da una storia trentennale di produzione artigianale di qualità, italiana al 100%.

ScrapZelda da Funkymama Collection | Zeldawas a writerÈ nato, dunque, questo taccuino.

Ci piace pensare che, tra gli impasti della sua carta, esistano tantissime storie e progettualità e che il percorso per la realizzazione di prodotti di valore passi sempre da un lavoro di squadra.
Ci piace pensare che questa formula di produzione includerà nuovi partner, permettendoci di produrre al meglio e raccontando milioni di nuove storie che arricchiscano la gestione del vostro vissuto.

ScrapZelda da Funkymama Collection | Zeldawas a writer

ph: Justine Le FunkyMamas

Quindi grazie a Printered per la sua presenza e il suo sostegno in questo primo passo di Scrapzelda su Funkymama Collection e ora, bando alle ciance, buttiamoci in nuovi prodotti e nuove gioie di carta!

Il kit di cartoleria de “La Misura di Tutto” contiene:

1. Taccuino dedicato ai cieli che ci sovrastano e che cambiano solo se lo decidiamo noi
Dimensione A5 (14,8 x 21 cm) – 64 pagine bianche, copertina inclusa.
Carta avorio usomano, grammatura 90gr.
Copertina bianca usomano, grammatura 250gr.

ScrapZelda da Funkymama Collection | Zeldawas a writer

2. Blocco seriamente intenzionato a occuparsi dei prossimi “farò”
Dimensione A5 (14,8 x 21 cm) – 50 pagine.
Rilegatura con colla sul lato corto.
Carta: bianco usomano, grammatura 90gr.

ScrapZelda da Funkymama Collection | Zeldawas a writer

3. Biglietto d’auguri “La Misura di Tutto sei TU!”
Dimensioni A6 (10,5 X 14,8 cm)
Carta Splendorgel Extra White grammatura 300gr.

4. Busta Abbraccio dorato per messaggi importanti.
Dimensioni C6 (11,4 X 16,2 cm) Oro metallo.
Carta naturale, grammatura 100gr.
Chiusura gommata tradizionale.

Le colorazioni dei prodotti possono assumere colori leggermente diversi dai prodotti che riceverete.

Buona giornata!
Camilla
Zelda was a writer