15 febbraio 2012

A day with: Cristina de Il Cesto dei Tesori

Camilla - Zelda was a writer

A day with...

Cristina e Benedetta gestiscono un blog chiamato Il Cesto dei Tesori. Sono due anime belle, ispirate e vere. Per questo le amo alla follia e sono contenta che le contingenze ci abbiano portato a conoscerci sul web e poi, con Benedetta (ma presto anche con Cristina), anche nella vita. Visto che sono in due e visto che la loro giornata è piena di piccole dolcezze da gustare con estrema serenità, ho deciso di dividere il loro intervento in due puntate.
Questa settimana seguiremo i passi di Cristina e la settimana prossima quelli di Benedetta.
Sono grata loro di avermi permesso di mettere alla fine di questo post un magnifico to be continued, che fa molto telefilm anni ’70.

Buonissimo mercoledì a Tutti! Oggi ritiro un bellissimo regalo che mi hanno fatto due amiche speciali e che non vedo l’ora di attaccare al muro, vicino all’alce senza occhi e alla sua collana di pon pon…
xoxo


Ciao, sono Cristina de Il cesto dei tesori e sono ospite, insieme a Benedetta, di Zelda per raccontarvi una nostra giornata tipo.
Dato che siamo amiche che vivono relativamente lontane, non ci vediamo tanto spesso, qualche volta ci si incontra per pranzi in compagnia, ma la nostra routine è separata.
Apro io questo racconto, prendendo a esempio un sabato qualunque (perché negli altri giorni della settimana gran parte del tempo la passo in ufficio e su un treno maledetto). Ebbene il mio sabato, dopo una levataccia forzata da mia figlia (be’, poi magari torno a letto e la lascio giocare un po’ con il suo papà. Mi sembra una grande idea) e le solite routine di pulizia personale e riordino generale, dicevo… il mio sabato ha veramente inizio con la colazione al bar. Sì, lo so, non è sana e non è economica, ma è un vizio a cui non riesco a rinunciare. Poi, ovviamente, si va fare un po’ di spesa e, no nel passeggino non c’è il nuovo nato, ma la mia borsa della macchina fotografica.

Naturalmente io entrerei in tutti i negozi, per necessità posticcia o curiosità innata, per ritardare il ritorno a casa perché stare in giro è tanto bello. Così, allunghiamo verso il parco (non è un vero parco, ma un parchetto al centro della piazza del mercato, dove un tempo, once upon a time, sorgeva, mi par, un castello).

Io ho in mano la mia amata vecchia Canon, quindi posso dire che un’abitudine di quando esco con intenzioni fotografiche è fotografare qualsiasi cosa. Ed ecco che mi colpisce la street art su un muro accanto alla chiesa di fianco a casa. Sì, lo so, non è affatto originale, e nemmeno nuovo, ma Marilyn è sempre Marilyn.

Ora non sto a tediarvi con il pranzo, né con la subdola guerra psicologica per indurre mia figlia al sonno, ma una volta ottenuta la vittoria, mi concedo un tè verde, che fa bene al corpo, all’anima e all’umore. E con la tazza bollente a scaldarmi le mani, mi dedico alla lettura comodamente adagiata sul divano con vista sui tetti e sul campanile del centro. Poi, colpita da un insolito attacco di energia, mi metto all’opera per realizzare un regalo a un’amica che ha compiuto gli anni il 1 gennaio. Insomma, il fatto a mano ha i suoi tempi.

Ma nel frattempo, la mia amica Benedetta che combina? Ah, se abitassi vicina comprerei una Nespresso solo per averti qui all’ora del tè, che tu non bevi. Perché sei cara, divertente e insieme siamo un vulcano di idee in eruzione.

Cristina

to be continued

2 pensieri su “A day with: Cristina de Il Cesto dei Tesori

  1. Bruna

    Oh come ti capisco… la levataccia… la colazione al bar… per non parlare del continuo voler allungare qualunque cosa, situazione, fatto pur di non tornare a casa e alle incombenze in essa presenti e urlanti…

    Replica

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