11 Febbraio 2014

Lettere che immagino

Camilla - Zelda was a writer

Creative Writing

Lettere che immagino | Zelda was a writerIo sono una curiosa cronica. Credo sia giusto dirvelo, visto che frequentiamo lo stesso blog.
Diciamo che con la vecchiaia
Diciamo che 
con la saggezza
Diciamo che con il tempo la situazione è migliorata. Non tanto nei fatti, quanto nei modi. Se non la ritenessi un’affermazione ridicola, direi che sull’annosa questione curiosità, ho imparato a ostentare maggiore sicurezza. In pratica, non è cambiato nulla, fingo e sembro solo meno curiosa.
Premessa verbosa e pressoché inutile, me ne scuso.
Spesso, guardando le buste, mi chiedo quali storie contengano, quali segreti difendano: odio, amore, stima o gioco. Non sarebbe meraviglioso se una veloce descrizione ci illuminasse sul contenuto delle buste che incontriamo sul nostro cammino? In tal caso, potremmo trattarle come meritano: pensate a quanta deferenza per una lettera che contiene un addio!
Ora voi potrete obiettare che, a patto di non essere un postino o un impiegato postale, le buste che ci passano tra le mani sono sempre meno… Bene, concordo, immaginate dunque che io stia parlando al postino che alberga in voi.Lettere che immagino | Zelda was a writerCon LETTERE CHE IMMAGINO (dalla busta) mi sono divertita a raccontare le storie che credevo contenessero. Si tratta di storie d’amore, di dubbi sul concetto di fine e su quello di fatalismo, lettere di stima, di mancanza e di semplice e tenera registrazione di alcuni dati di fatto.
Un cappello per pensare, un paio di occhiali a specchio, il pomodoro condito e i guanti con il buco. E poi un sentimento di passaggio e di altrove che tutte queste piccolissime descrizioni sanno regalare alle menti curiose come la mia.

Questo è il risultato della mia piccola sperimentazione creativa, che me pensate?
Lettere che immagino | Zelda was a writer Lettere che immagino | Zelda was a writerLettere che immagino | Zelda was a writerLettere che immagino | Zelda was a writerLettere che immagino | Zelda was a writerLettere che immagino | Zelda was a writerLascio una busta vuota anche per voi (qui in alta risoluzione), che ne dite di produrre la vostra personale descrizione di una storia segreta?
Se raggiungessimo un numero cospicuo di buste, potremmo arrivare a riempirci un bel muro! Niente pdf, ma solo qualcosa di fieramente analogico (carta e scotch, bicchieri di carta e un brindisi collettivo) che ci permetta, una volta di più, di conoscerci!
L’ho buttata lì (in effetti mi è venuta in mente a metà della prima riga di questo blocco di parole), ma giuro che non vi riempirò di inviti e comunicazioni: facciamo decidere al nostro desiderio di creatività!

Se volete condividere le vostre buste, ricordatevi di #letterecheimmagino: mi dico che sarebbe molto divertente poterle scovare nella fitta trama del web!
Lettere che immagino | Zelda was a writerBuon martedì a tutti!
Camilla
Zelda was a writer

11 pensieri su “Lettere che immagino

  1. Torquitax

    Udio, ma sai cosa m’ha ricordato questa iniziativa (che è meravigliosa, che te lo dico a fare??)? Un libro delle elementari che si intitolava Il Naso di Moritz, dove Moritz era un postino che aveva il potere, solo annusando le lettere, di indovinare i sentimenti contenutivi.
    Che sospironi davanti a quelle storie!
    No comunque partecipo, è chiaro. O almeno ci provo. Io non sono bravo a disegnare come te…

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  2. claudia

    Mi piace moltissimo questa iniziativa e aprirò il mio astuccio di penne colorate per partecipare. Mi riempie di poesia la busta con i cappelli.

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  3. Giulia

    Bellissime!!! Anche io purtroppo ricevo sempre meno lettere (e quelle che mi arrivano, giungono dalla tua Milano!), anche io sono curiosa… non avevo mai pensato ad immaginare il contenuto di una busta, tu l’hai reso come al tuo solito in maniera poetica e fantasiosa. Viaggiando molto, tra treni e tram, mi capita piuttosto di immaginare le vite di chi incrocio per pochi secondi da un finestrino sporco dei mezzi pubblici. Figure sfocate che aprono in me mondi interi…

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  4. Gioia

    Sono capitata in questo angolo di web indirizzata da un’amica. Diceva che questo post le ha ricordato me e quindi non potevo non cliccare sul link arrivatomi. Doppio regalo: scoprire questo blog e questa iniziativa che trovo splendida… Parteciperò sicuramente, anche se a disegnare sono una pippa e i miei pensieri -ultimamente- sono un groviglio indefinito!

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