19 settembre 2018

Nelle scarpe di… Marco Grassi aka PHO

Camilla - Zelda was a writer

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«Non credo dovremmo parlare di quello che manca a questi giorni, mi concentrerei piuttosto su quello che stiamo perdendo. Il troppo ci ha privato di rapporti fondamentali per la nostra condizione. A cosa mi riferisco? Al rapporto con la forma, a quello con la materia, al sentimento di appartenenza a forze invisibili ma vive, necessarie. Al rapporto con il primitivo, l’ancestrale.»Marco Grassi aka PHO | Zelda was a writer

Inizia così la seconda parte del mio progetto in collaborazione con Scholl. Calzo le mie scarpe e raggiungo ad ampie falcate altri cammini. Li interrogo, cerco di accodarmi, provo a raccontarvi cosa significhi calzare scarpe altrui. Saranno tre le persone che incontrerò nei prossimi mesi. Inutile che vi dica che a questo progetto tengo tantissimo.Marco Grassi aka PHO | Zelda was a writer

Il primo di loro è un artista che ammiro molto. Si chiama Marco Grassi. Molti lo conoscono come PHO, molti ricordano la sua leggendaria avventura creativa e sperimentale nella Milano notturna e underground, quando, poco più che ragazzino, si affermava come uno dei maggiori protagonisti della street art italiana.

Da allora il tempo ha camminato veloce. L’arte è passata dalla muri della città alle tele, agli studi, alle mostre, ma la forza del gesto, il lavoro sulla materia, lo stretto rapporto con l’ambiente e il suo lento e inesorabile mutare continuano a essere elementi fondanti della sua attività.

Ci incontriamo in un venerdì mattina di timida pioggia milanese al RadiceTonda, un bar ristorante vegano dalle parti di Porta Romana. Con me Justine, per scattare qualche momento memorabile da condividere in questo post.

Una manciata di anni voraci – e forse per questo ancora più fluidi – ci ha divisi dal nostro ultimo incontro. In tutto questo tempo ho seguito le imprese di Marco Grassi aka Pho su instagram
Marco Grassi aka PHO | Zelda was a writer

Nella sua arte pulsa ancora un sotteso e detonante bisogno di confrontarsi con l’effimero e con l’atavico. Le sue opere continuano ad apparirmi una magica miscela di materia e linguaggioLe osservi e ci trovi dentro la (sapiente) casualità della natura, gli elementi della terra, l’impasto di rocce, polveri e, chissà, forse anche di asteroidi. Ogni sua espressione artistica ti chiede di essere attraversata, ti getta una mano – me la immagino imbrattata di argilla – e ti avvicina, ti chiede di entrare. 

Ma dopo questo approccio per così dire veemente, inizi a intravedere qualcosa di diverso, di alto. È in quel momento che ti confronti con il codice e la composizione. In questo, Marco Grassi è davvero sublime. È come se ogni sua opera fosse abitata da incisioni rupestri misteriose, da linguaggi sconosciuti, da messaggi persi nella notte dei tempi. Marco Grassi aka PHO | Zelda was a writer

Le sue opere sono congegni perfetti. Trame tattili di grandissima forza che parlano di un tempo sospeso – passato o futuro, poco importa – in cui perdersi. Raccontano l’equilibro nell’esplosione, l’ordine nella totale perdita di punti di riferimento certi.

Sarebbe difficile potervi raccontare tutto quello che ha caratterizzato gli ultimi anni di fervente attività di Marco, ma vi invito a cercarla, a interrogarla con i vostri occhi, con gli strumenti che possedete. Dal canto mio, oggi vorrei raccontarvi i suoi passi attraverso un’esperienza tra il ludico e il creativo che ha vissuto quest’estate a Locquirec, il suo buen retiro in Bretagna.

Marco Grassi aka PHO | Zelda was a writer

©Marco Grassi Pho

Su instagram – realizzata con l’artista Soazic Guezennec – vedrete la serie “Ephemeral Wildstyle”, una serie che comprende varie interazioni con la natura. La mia preferita è quella che vede i muri di sassi perfettamente squadrati di Locquirec dipinti da Marco con l’argilla – recuperata sulla spiaggia e dal colore dorato – lungo ore e ore di solitaria azione creativa. Ogni arrivo della marea distrugge l’opera e riporta tutto alla situazione iniziale, esattamente come avviene per i mandala.

Marco Grassi aka PHO | Zelda was a writer

©Marco Grassi Pho

Marco Grassi aka PHO | Zelda was a writer

©Marco Grassi Pho

Viene da chiedersi che cosa spinga un artista a impegnarsi in un’azione che non produce un risultato destinato a durare.

Sulla via del ritorno, dopo i nostri milioni di chiacchiere, penso che camminare nelle scarpe di un artista risieda in questo: colloquiare con l’effimero, accettare l’impermanente, regalarsi un tempo di sperimentazione e libertà creativa in cui non conti tanto il risultato immediato ma la lunga instancabile ricerca che porta alle proprie intuizioni.

Il cammino di un artista è scandito da un tempo senza orari, che lo abita in ogni dove.
Un tempo che non conosce altro che l’incalzante e perentoria presenza di una grande e inesauribile passione.Marco Grassi aka PHO | Zelda was a writer

Camilla
Zelda was a writer                                                                                                                                                                                                                                                                                    

Per trovare “Marco Grassi aka PHO” sul web –> instagramfacebook
Durante questo incontro, ho indossato le SIENNA BROWN in memory cushion. Comode e belle, saranno le infaticabili compagne del mio autunno.
Marco Grassi aka PHO | Zelda was a writer
Questo post è il risultato di una collaborazione con Scholl di cui vado molto fiera. 
Grazie, come sempre, per il sostegno che dimostrate al mio lavoro. 

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